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Come essere felici ogni giorno? 35 modi per raggiungere la felicità

Come essere felici? Cosa si prova quando si raggiunge la felicità? Più volte abbiamo affrontato il tema, scoprendo che questo particolare stato d’animo non è semplice da provare ma soprattutto da mantenere tutti i giorni.

La felicità è inoltre diversa da persona a persona. Per alcuni può essere raggiunta guadagnando il giusto stipendio o diventando ricchi per altri trovando il partner della vita, per altri ancora assume un significato ancor più profondo diventando una costante ricerca del proprio scopo di vita.

Anche il contesto culturale o il paese in cui viviamo può giocare un ruolo rilevante, facilitando o complicando la personale ricerca della felicità. Non è un caso che annualmente viene stilata una classifica dei paesi più felici al mondo.

Indipendentemente dal paese e da cosa significhi per ognuno essere felici, la psicologia insegna che sviluppare buone abitudini, mantenere lontano lo stress e adottare uno stile di vita sano, sono requisiti basilari per riuscire a essere felici ogni giorno.

In questo articolo vedremo come fanno le persone ad essere felici, quali comportamenti e abitudini li distinguono e cosa si può imparare da loro.

Scegliere di essere felici

Il primo aspetto da evidenziare è che essere felici è una scelta non è uno stato d’animo conseguente ad un determinato risultato.

Le persone felici tutti i giorni hanno imparato a gestire le loro emozioni, a svolgere solo le attività che li fanno star bene ad evitare situazioni e persone che possano favorire l’insorgere della negatività.

Sorridere

Sembra banale ma impegnarsi a sorridere più spesso aiuta ad essere felici durante la giornata.

Sorridere fa bene al cervello, il quale rilascia la dopamina elemento essenziale per la felicità.

A volte anche piccoli eventi possono essere un buon motivo per sorridere, altre volte un sorriso può addirittura facilitare la ricerca del lavoro.

Circondarsi di persone positive

La felicità è contagiosa. A sostenerlo è uno studio del 2008 che dopo aver analizzato oltre 4.700 persone è giunto alla conclusione che più persone felici ci circondano più sono alte le possibilità che anche noi ci sentiamo felici.

Positività chiama positività quindi e di conseguenza frequentare amici e colleghi propensi alla risata risulta benefico.

Dare importanza alle relazioni

Collegandosi al punto precedente, uno studio sulla felicità pubblicato nel 2004, dimostra che è sufficiente circondarsi di un piccolo gruppo di persone fidate e positive per renderci felici per tutta la vita. Sembra siano sufficienti 5 amici davvero tali per riuscire ad essere felici.

Non essere rancorosi

Il rancore è un sentimento che ostacola la felicità. Continuare a coltivare astio e odio verso le persone ree di aver commesso un torto nei propri confronti è estremamente dannoso.

Il più delle volte il torto ricevuto è di piccola entità. Passarci sopra dimostra maturità e volontà di non lasciarsi influenzare dagli altri.

Fare esercizio fisico

La felicità può essere raggiunta allontanando e impedendo che stress e ansia prendano il sopravvento.

Un buon modo per riuscirci consiste nel praticare regolare esercizio fisico.

Non è necessario prepararsi ad affrontare la prossima maratona di New York ma è sufficiente anche praticare un po’ di Yoga, Yoga della risata o concedersi una passeggiata all’aria aperta.

Evitare paragoni

Continuare a paragonare i risultati raggiunti con quelli raggiunti da altri non migliora né le cose né la situazione attuale.

Molti giovani possono sentirsi infelici e depressi ad esempio perché il collega universitario ha già terminato gli studi, i lavoratori possono guardare con invidia il collega che ha ottenuto una promozione.

Paragonare la propria vita a quella degli altri non è benefico. Diversamente è importante imparare ad apprezzare le piccole cose concentrandosi sui propri percorsi di crescita personale e professionale.

Non associare la felicità ai beni materiali

Non è comprando una casa o un’auto nuovi che si è felici. O meglio, sul momento e nei giorni successivi si può avvertire un senso di appagamento, il quale però è destinato a svanire.

Spesso si tende a pensare che la felicità sia raggiunta mediante pratiche di consumismo sfrenato. Pensare che sia la ricchezza, intesa come la quantità di denaro, a determinare la felicità può rivelarsi estremamente controproducente.

Dormire il giusto

Dormire più o meno di 7 o 8 ore ogni notte può influenzare negativamente il benessere emotivo.

Nonostante oggi i ritmi siano frenetici è indispensabile riuscire a trovare il giusto tempo per riposare, preferibilmente cercando di andare a letto sempre al medesimo orario anche durante il fine settimana.

Se non si dovesse riuscire a migliorare la qualità del sonno, probabilmente è necessario un consulto con il proprio medico di base.

Dieta equilibrata

Mangiare bene, dormire il giusto e fare esercizio fisico possono essere considerati tra gli ingredienti base per essere felici.

È ormai accertato che una dieta squilibrata ricca di zuccheri e fritti non è salutare e può essere causa non solo di un malessere psicologico ma anche fisico.

Figure come nutrizionisti e dietologi possono essere di grande aiuto al fine di adottare una dieta sana ed equilibrata.

Praticare la gratitudine

Spesso si tende ad ignorare tutti gli aspetti positivi che ci circondano e si tende ad esaltare tutte ciò che si ritiene non vada bene.

Ricordarsi ogni giorno di essere grati a chi si ha vicino, ai risultati raggiunti, al fatto che vivere in Europa non sia minimamente paragonabile alla vita che molti bambini e adulti sono costretti a trascorrere in altre parti del mondo, può aiutare a vedere la realtà nel suo insieme e probabilmente a non giudicarla in maniera negativa.

Essere consapevoli riguardo tutto ciò che di positivo si ha aiuta a raggiungere la felicità.

Piccoli gesti

Essere educati e gentili con il prossimo ha un impatto negativo anche su sé stessi.

Piccoli gesti portano grandi risultati, nella vita di tutti i giorni, lavoro compreso.

A volte anche chiedere all’altro come sta, offrire il proprio aiuto può aiutare a far star meglio il prossimo e sé stessi.

Fare volontariato

Le persone felici spesso sono spesso impegnate in numerose attività di volontariato.

Il volontariato non solo permette di stare a contatto con altre persone ma anche di distrarsi dai problemi della vita quotidiana oltre che permettere di offrire un concreto aiuto alle persone meno fortunate, agli animali o all’ambiente.

Mettersi al primo posto

Alcune persone tendono a dare troppo agli altri trascurando sé stesse. Tra lavoro, figli e familiari di cui prendersi cura, il rischio è non avere più tempo per sé stessi.

La conseguenza di questo atteggiamento si trasmette negativamente sull’umore e può essere causa dell’infelicità.

Il consiglio è di bilanciare il tempo a disposizione, dedicandosi sì agli altri ma sempre mettendo al primo posto le proprie esigenze e necessità.

Riconoscere la felicità

È fondamentale imparare a riconoscere i momenti di felicità. In tal senso è sufficiente pensare a quando è stata l’ultima volta che ci si è sentiti davvero felici.

Individuare le cause di questo stato d’animo aiuta a comprendere quali elementi, persone e situazioni favoriscono l’insorgere del benessere personale.

Riconoscere l’infelicità

Similmente, riconoscere quali eventi favoriscono l’insorgere dell’infelicità può essere d’aiuto.

Se l’infelicità dovesse presentarsi solo in determinati momenti della giornata potrebbe essere l’attività svolta la causa.

Qualora ci si dovesse sentire infelici solo a lavoro, forse è arrivato il momento di trovarne un nuovo lavoro, se è la noia a causare l’infelicità, si può pensare di contrastarla in molti modi.

Praticare la mindfulness

La mindfulness permette di raggiungere un corretto equilibrio con il proprio corpo e la propria mente tale da percepire una sensazione duratura di benessere.

È una pratica che consente all’individuo di concentrarsi sul presente e volta ad eliminare tutte le negatività. I potenziali benefici sono molteplici sia nella vita privata sia nella vita lavorativa.

Scrivere un diario

Mantenere traccia dei propri pensieri, annotare i momenti di felicità e di infelicità è un altro metodo utilizzato e molto utile.

Scrivere aiuta a fare ordine nella propria mente, a valutare con attenzione le situazioni e in generale a facilitare la ricerca della felicità.

Scrivendo ci si può rendere conto che forse alcuni problemi non sono poi così grandi, come anche individuare quali aspetti della propria vita andrebbero cambiati.

Apprezzare la solitudine

Alcune persone tendendo a sentirsi felici quando sono in compagnia di altri esseri umani e cadono nello sconforto più totale quando sono da sole.

Fare i conti con le proprie solitudini può aiutare ad evitare alcuni momenti d’infelicità.

Anche la solitudine fa parte della nostra esistenza e può rappresentare un momento di riflessione, di relax e di crescita personale.

Dedicarsi al decluttering

Mettere in ordine casa e l’ufficio, eliminare tutto ciò che non è necessario. In una parola fare decluttering è una pratica che permette di abbassare i livelli di stress e di angoscia causati dal disordine.

Gli effetti a medio lungo termine sono benefici sia nella vita privata ma soprattutto nel lavoro.

Scollegarsi dai dispositivi elettronici

Tutti noi trascorriamo intere giornate perennemente connessi ad Internet. Controlliamo ossessivamente le chat, le e-mail, gli aggiornamenti sui social network e sui siti web.

Staccare la spina per un po’, ogni giorno, potrebbe essere benefico. Si può pensare di dedicarsi alla lettura, di meditare o di dedicarsi ad un nuovo hobby all’aria aperta. Le alternative non mancano.

Prendere solo impegni che si possono mantenere

Soprattutto su posto di lavoro onde evitare di deludere i propri superiori in molti tendono a sovraccaricarsi di lavoro.

Questo atteggiamento può essere causa dell’infelicità. È importante saper valutare quando è il caso di dire di no, impegnandosi a prendere in carico solo i compiti che si riesce a portare a termine.

Entrare in connessione con la natura

Secondo uno studio del 2016 pubblicato su Nature, tra i modi per essere felici, si può provare ad entrare in contatto con la natura.

Sono sufficienti 30 minuti a settimana per beneficiare di una riduzione della pressione sanguigna e per combattere la depressione.

L’importante è individuare uno spazio verde: un bosco, un parco o un giardino.

Non pensare di essere perfetti

Legare la propria felicità alla perfezione è un errore. L’essere umano per sua natura è imperfetto, commette errori e sbagli ogni giorno.

Questo aspetto bisogna accettarlo. Chiunque durante la vita deve accettare di tanto in tanto un giudizio negativo e la possibilità di cadere in errore.

Non è un caso che gli individui perfezionisti abbiamo diversi problemi, sul lavoro ma anche nella vita privata.

Riflettere

Non si può pensare di diventare felici da un giorno all’altro. Il processo è lungo e molto personale.
È importante in tal senso fermarsi a riflettere sulla propria vita cercando le giuste risposte dentro di sé.

Potrebbe essere arrivato il momento di concedersi un anno sabbatico, di trasferirsi all’estero, di cambiare casa.

Da un’attenta riflessione possono emergere le giuste risposte e le prossime azioni da intraprendere.

Rivalutare gli obiettivi

Forse sono gli obiettivi posti a fare da freno al raggiungimento della felicità. A volte ci si pone obiettivi irraggiungibili che richiedono enormi sforzi mentali e fisici.

Non c’è niente di male nel rivalutarli e decidere di concentrarsi in obiettivi più piccoli e alla portata.

Concentrarsi sugli affetti

Numerosi studi confermano che la felicità risiede negli affetti. Più del denaro, più del successo, sono i legami con i propri genitori, con il proprio partner e le relazioni sociali instaurate nel tempo ad essere davvero importati.

Avere buoni amici e forti legami sui quali contare nei momenti di difficoltà può aiutare molto più che avere un elevato conto in banca.

Affrontare il cambiamento

Bisogna abituarsi oggi a vivere in una società dove i cambiamenti avvengono in maniera molto rapida.

Un lavoro può velocemente diventare obsoleto, gli amici di un tempo possono improvvisamente venire a mancare.

Per quanto possibile, il consiglio è di essere aperti al cambiamento, di accettarlo e di essere pronti a intraprendere le nuove occasioni che la vita presenta.

Restare immobili potrebbe essere causa di spiacevoli imprevisti e compromettere la personale ricerca della felicità.

Evitare di procrastinare

Il senso di colpa talvolta può diventare così grande da compromettere la propria felicità. E il senso di colpa può essere causato dal continuo procrastinare le mansioni e le attività da svolgere.

Riuscire a concentrarsi sui compiti, portarli a termine entro i tempi definiti, evita l’insorgere di ansia e della sensazione di non avere un pieno controllo degli eventi.

Smettere di procrastinare può dunque, in alcune persone, effettivamente aiutare a raggiungere la felicità.

Sapere che tutto cambia

È importante sapere che ciò che rendeva felice in passato può non rendere felici oggi e viceversa.

A seconda dell’età le esigenze e le priorità cambiano nel tempo. Per un giovane studente la felicità potrebbe essere raggiunta conseguendo ottimi risultati scolastici, successivamente, trovando il lavoro dei propri sogni.

Con il passare degli anni però le priorità potrebbero cambiare. Soffermarsi a riflettere su questo aspetto, evidenzia l’importanza di sentirsi felici ora senza dar troppo peso a ciò che può riservare il futuro.

Imparare una cosa nuova al giorno

Si può davvero essere felici con poco. Ad esempio, perché non porsi l’obiettivo di imparare una cosa nuova al giorno?

Internet e i libri sono fonti inesauribili di nuovi contenuti. Si può pensare di imparare un nuovo vocabolo al giorno, di frequentare un corso di formazione gratuita, di coltivare un nuovo hobby.

Stimolare la propria mente intraprendendo nuove attività è un buon punto di partenza per raggiungere la felicità.

Premiarsi

La vita non può essere fatta di solo lavoro e commissioni urgenti. A volte c’è bisogno di fermarsi e concedersi la giusta ricompensa.

Si può pensare ad un week end al mare o in montagna, da soli o in compagnia. A una serata al cinema o al proprio ristorante preferito.

Ancora una volta, fare qualcosa di nuovo sembra essere un ottimo rimedio alla monotonia e l’infelicità.

Chiedere aiuto

Dopo aver individuato cosa sta ostacolando il raggiungimento della felicità si può pensare di chiedere aiuto. Uno psicologo, ad esempio, può aiutare ad aprirsi, ad individuare cause e problematiche.

Diversamente qualora i problemi riguardino la propria carriera, si può pensare ad un career coach o ad un mentore.

Rivolgersi ad una figura esterna è a volte l’unica soluzione per apportare un necessario cambiamento.

Prendersi cura di un animale domestico

Un animale domestico può contribuire al raggiungimento della felicità. Non è un caso che le adozioni di cani e gatti siano in crescita.

Un picco è stato rilevato nel periodo pandemico. I vantaggi sono innumerevoli. Oltre all’affetto incondizionato che questi animali sono in grado di dare, l’esigenza di doverli portare a passeggio motivano anche l’uomo a muoversi un po’ di più.

I vantaggi si annoverano soprattutto a livello mentale. Cani e gatti sono in grado di ridurre i livelli di stress e ansia, supporti emotivi non di poco conto.

Non lasciare che il tempo scorra via

E infine, l’ultimo consiglio che probabilmente racchiude buona parte delle tematiche affrontate in questo articolo è: non lasciare che il tempo scorra via.

Quante volte le persone rimpiangono il non aver fatto o detto qualcosa. Guardarsi indietro e realizzare di non aver fatto esperienze, viaggi o preso decisioni al momento giusto può essere motivo d’infelicità.

Evitare che i giorni scorrano tutti uguali e ogni giorno fare un passo avanti verso il raggiungimento del proprio benessere sembra proprio essere la chiave per raggiungere la felicità.

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