Storie di giovani imprenditori che sono di ispirazione

Giovani imprenditori si nasce o si diventa? Certo quelle che sono le attitudini e le inclinazioni di una persona non possono che essere influenzate dall’ambiente in cui si nasce, ma anche chi parte dal basso, o comunque da situazione non eccessivamente agiate, ha la possibilità con qualche buona idea e tanto sacrificio di avere il successo meritato.

In tempi difficili come questi, con la scarsità di lavoro e le prospettive risicate, soprattutto per i giovani, scoprire le storie di imprenditoria giovanile di successo può essere di ispirazione per tutti quelli che aspettano un’occasione per spiccare il volo sotto l’aspetto del lavoro.

Giovani startup di successo

startup giovani

Non mancano comunque nel nostro paese le storie di start up innovative che hanno riscosso un buon successo, portando molti giovani alla ribalta grazie alle loro idee e alla loro intraprendenza.

Il capitolo startup Italia si arricchisce ogni anno di storie interessanti che dimostrano una volta di più come nella penisola abbondino le idee, che se sufficientemente supportate, possono essere un volano importante per la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Capire in profondità una startup cos’è, e come funziona nel tessuto imprenditoriale moderno, è la sfida principale per qualsiasi politica volta al miglioramento del contesto lavorativo del paese, perché sfruttare tutte le potenzialità di questo strumento porterebbe giovamento non solo a chi le startup le fonda, ma anche a tutti quei giovani che sono alla continua ricerca di un impiego stabile e ben retribuito.

Ecco quindi solo alcuni esempi di storie, che nel corso degli anni, hanno contribuito ad aumentare la fama di queste nuove imprese, dando al contempo lustro al malandato sistema imprenditoriale italiano.

Satispay

Si sente parlare sempre più spesso di modi di pagare smart, che connessi alla tecnologia degli smartphone stanno mandando definitivamente in pensione il denaro contante. Una delle app più conosciute al mondo per questo tipo di transazioni è Satispay, e forse non tutti sanno che il fondatore è un giovane ragazzo italiano che risponde al nome di Alberto Dalmasso che assieme ai colleghi Dario Brignone e Samuele Pinta ha iniziato questa avventura nel gennaio del 2013. Dopo un inizio soprattutto legato allo sviluppo della tecnologia e a tutte le implicazioni legali dietro la gestione delle transazioni, Satispay ha conosciuto una crescita esponenziale negli ultimi anni, grazie anche alla spinta avuta dalla raccolta di capitali e investimenti che questa idea innovativa attrae. Basti pensare che nel round di aprile 2017 l’azienda ha raccolto finanziamenti per oltre 18 milioni di euro, potendo quindi investire nello sviluppo del servizio e delle risorse umane. Il team al momento è composto da circa 65 dipendenti, tutti con un’età che si aggira attorno ai 30 anni, e le previsioni sono di crescita costante.

Visitando la pagina lavora con noi direttamente sul sito Satispay si possono trovare numerose posizioni aperte soprattutto per quello che riguarda l’area marketing ed informatica. Le posizioni riguardano principalmente Milano, ma non mancano le opportunità all’estero come ad esempio a Berlino o in Lussemburgo. Insomma, un ottimo esempio di ispirazione ma anche di come le nuove attività imprenditoriali possono creare valore anche per il mercato del lavoro.

Soldo

Soldo è una startup tutta italiana che nasce nel 2015, con l’intento dichiarato di fornire uno strumento moderno ed efficace per la gestione delle spese aziendali. Non è una banca, ma in pratica integra con questo servizio quello che può fare una banca, rendendo sempre disponibile un sistema di controllo e ottimizzazione di tutte le spese aziendali che si devono sostenere. L’argomento è abbastanza caldo per le aziende che al giorno d’oggi devono concentrarsi sul controllo della spesa corrente per far quadrare i bilanci annuali.

Nel concreto si tratta di un gestionale alla quale collegare tutte le carte aziendali, dove i dipendenti possono caricare foto di ricevute e scontrini per rendere chiaro e trasparente in tempo reale l’ammontare delle spese sostenute durante il servizio. Questa app multi utente ha però il vantaggio di essere applicabile non solo al contesto aziendale, ma può essere utile anche per la gestione delle spese familiari. Il fondatore è Carlo Gualandri, una vecchia volpe delle startup italiane, già a suo tempo impegnato nella creazione del primo motore di ricerca tutto made in Italy (Virgilio), della prima banca online (Fineco) e di uno dei player più importanti nel mercato del gambling come Gioco Digitale.

Grazie alla qualità del suo ultimo progetto, Gualandri ha potuto sfruttare numerosi finanziamenti per far crescere Soldo che ha visto triplicare il numero di dipendenti in pochi mesi. Sul sito esistono ancora oggi numerose posizioni aperte per fare parte di questo progetto in continua ascesa.

Eats Ready

Eats Ready è una startup a conduzione femminile che nasce nel 2017 dalle idee delle sue due co fondatrici le 25enni Micaela Illy e Olivia Burgio. Non si tratta dell’ormai classico servizio di consegna cibo a domicilio, ma affronta la questione da un’angolazione diversa, cosa che ne sta decretando il successo e lo sviluppo. Partendo dal concetto di pausa pranzo, da rendere più veloce e intelligente, l’azienda delle due giovani imprenditrici ha pensato di volgere lo sguardo verso le aziende, piuttosto che direttamente al consumatore finale. Vedendo inoltre il sistema dei buoni pasto aziendali andare verso la crisi, con fallimenti eccellenti come quello di Qui! Group, le due ragazze hanno pensato di sfruttare la tecnologia moderna per integrare e migliorare questo servizio, permettendo a Eats Ready di consolidarsi come una delle realtà più interessanti nel campo delle startup nazionali.

L’obiettivo è semplice: quello di rendere più veloce la pausa pranzo permettendo ai lavoratori di risparmiare tempo. Grazie a Eats Ready si possono scegliere i migliori ristoranti della zona, consultare i menu e pagare direttamente dal proprio ufficio prima di recarsi al ristorante. L’integrazione del servizio con le aziende che possono fornirlo ai propri dipendenti come sul modello dei buoni pasto aziendali, ha fatto il resto, ed ora questa realtà in crescita ha già raccolto 1,2 milioni di euro di finanziamenti, ma se ne aspettano ulteriori per l’anno in corso.

Questa di Eats Ready è una grande opportunità di lavoro anche per ristoratori che intendono aumentare la loro clientela inserendosi nel network di un servizio che conta utenti in crescita costante. Sul sito è possibile iscrivere direttamente il proprio locale al network, ed anche le aziende possono usufruire del servizio sempre tramite il sito diretto della startup. Insomma un servizio innovativo che fa risparmiare tempo, ottimizza le spese e può generare crescita economica grazie alla sua vocazione da network d’impresa. Le stesse co fondatrici la definiscono l’unione di Soldo e Satispay, declinata nel mondo del food.

Fare startup in Italia

Visti alcuni esempi di idee utili sia per trovare ispirazione che per cercare nuove strade verso l’impiego del futuro, vediamo ora il contesto in cui le startup possono nascere e crescere in Italia. Partiamo anzitutto da un’annotazione di carattere culturale: in Italia ancora al giorno d’oggi la paura del fallimento di un’idea blocca molti giovani brillanti che vorrebbero intraprendere un’attività in proprio. Diverso il discorso per gli Stati uniti, dove molti dei grandi imprenditori visionari, da Steve Jobs ad Elon Musk, sono passati per alcuni fallimenti prima di trovare la giusta chiave verso il successo.

agevolazioni startup

Investimenti sulle startup

In Italia esiste comunque un piano di agevolazione per chi decide di avviare una nuova attività valutata come innovativa. Primo fra tutti uno sgravio fiscale per chi decide di investire in queste attività. La nuova legge di bilancio ha innalzato la percentuale da 30% a 40% di detrazione possibile su questo tipo di investimenti, facilitando il compito delle startup alla ricerca di qualcuno che possa credere e finanziare il progetto.  La quota si innalza addirittura fino al 50% qualora l’investitore diventi socio maggioritario all’interno di queste nuove attività.

Restano comunque alcuni paletti soprattutto relativi alla durata complessiva del rapporto di investimento, che deve durare almeno 3 anni, questo per dare continuità allo sviluppo delle nuove imprese.

Agevolazioni e finanziamenti per startup

Oltre al lato dei potenziali investitori, opportunità interessanti si aprono anche per chi è in procinto di creare una startup innovativa. Oltre a tutti i piani regionali e nazionali per il sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile, vi sono numerosi soggetti specificatamente interessati a concedere finanziamenti agevolati o prestiti a fondo perduto per le startup nascenti. Sul sito di Invitalia ad esempio si trovano numerosi bandi e molte opportunità di accedere a servizi di finanziamento agevolati per i giovani che decidono di avviare la propria startup. Con un servizio apposito, denominato Smart&Start si possono sostenere progetti a partire da 100mila euro fino ad un massino 1,5 milioni di euro.

Fino a questo momento i dati parlano di oltre 930 startup aiutate con elargizione di più di 300 milioni di finanziamento globale. Questi aiuti e queste agevolazioni importanti, hanno contribuito in maniera decisiva alla creazione di quasi 5000 nuovi posti di lavoro connessi alle nuove imprese finanziate, dimostrando una volta di più come il mondo dello sviluppo delle statup possa essere un volano decisivo ai fini della crescita occupazionale in Italia.

Le sette professioni più pagate nei Big Data

Le organizzazioni nella maggior parte dei settori dell’economia hanno iniziato a raccogliere, organizzare, archiviare e interpretare enormi quantità di dati relativi alle loro operazioni. In un recente sondaggio condotto da NewVantage Partners, il 91,6% dei dirigenti intervistati ha dichiarato di aumentare i propri investimenti nei Big Data. Il 91,7% di questi intervistati ha dichiarato di ritenere che i propri investimenti fossero necessari per trasformare le proprie attività in attività più agili e competitive.

Le sette professioni piu' pagate nei Big Data

Dove sono i lavori di Big Data

A causa della rapida espansione delle applicazioni di big data, la domanda di lavoratori nei Big Data è aumentata notevolmente negli ultimi anni, specialmente negli Stati Uniti. Una ricerca LinkedIn riporta una significativa carenza di lavoratori come specialisti dei Big Data a livello americano e nelle principali città. Secondo il Rapportodi Likedin sulla forza lavoro del 2018: “A livello americano esiste una carenza di 151.717 persone con competenze nel settore dei Big Data con carenze particolarmente acute a New York (34.032 persone), nella baia di San Francisco (31.798 persone) e Los Angeles (12.251 persone).”

Per i candidati alla ricerca di un nuovo lavoro è una grande notizia perché permette di capire quali sono i lavori più interessanti nel settore dei big data.

Vediamo quali sono i lavori più ricercati nei Big Data:

Data Scientist

Secondo PayScale, molte opportunità sono disponibili per gli specialisti informatici nel settore IT di talento in grado di estrarre e interpretare dati complessi per le grandi aziende. Collaborando con team inter-funzionali, i Data Scientist compilano e creano vari modelli di dati statistici per raccomandare il management per come modificare i piani di azione e i relativi sistemi informatici.

Qualificazioni preferite – I ricercatori IT di dati dovrebbero avere conoscenze avanzate di diverse tecniche di data mining come clustering, analisi di regressione, alberi decisionali e macchine di supporto vettoriale. Un livello avanzato (come un master o un dottorato) in informatica è di solito richiesto per questo tipo di posizione, oltre agli anni precedenti di esperienza lavorativa in un campo correlato.

Stipendio: Secondo Glassdoor come numero 1 nella loro lista dei migliori 50 posti di lavoro in America 2019, i data scientist possono chiedere uno stipendio medio di 108.000 dollari. Il punteggio complessivo di soddisfazione sul lavoro di 4,3/5 è stato uno dei fattore chiave in questa valutazione massima.

Data Engineer

I Data Engineer, come sottolinea PayScale, utilizzano i loro punti di forza in ambito informatico e ingegneristico per aggregare, analizzare e manipolare enormi serie di dati. Le attività comuni comprendono la creazione e la traduzione di algoritmi informatici, lo sviluppo di processi tecnici per migliorare l’accessibilità dei dati e la progettazione di report, dashboard e strumenti per gli utenti finali.

Qualificazioni preferite – I datori di lavoro in genere richiedono che si siano completati gli studi con una laurea in informatica, ingegneria o in un campo correlato. Preferiscono anche i candidati da tre a cinque anni di esperienza nel settore. Le conoscenze tecniche desiderate includono conoscenza dei sistemi Linux, competenza nella progettazione di database SQL e una solida padronanza di linguaggi di programmazione come Java, Python, Kafka, Hive o Storm. Le competenze trasversali includono eccellenti capacità di comunicazione scritta e verbale e la capacità di lavorare sia in modo indipendente che in gruppo.

Stipendio: i 50 migliori lavori di Glassdoor in America 2019 hanno classificato i tecnici di dati in ottava posizione con un salario medio di 106.000 dollari e un punteggio di soddisfazione lavorativa di 3,9/5.Analista di dati

Analista di dati

PayScale descrive come gli analisti di dati raccolgono informazioni utilizzabili su vari argomenti progettando e implementando sondaggi su larga scala. Il loro compito è quello di reclutare partecipanti al sondaggio, compilare e interpretare i dati presentati e ritrasmettere i loro risultati nelle classifiche e nei report tradizionali, nonché in formati digitali.

Qualifiche preferite – Gli individui in cerca di lavori di analista di dati devono essere ben informati in programmi come Microsoft Excel, Microsoft Access, SharePoint e database SQL. Gli analisti di dati hanno anche bisogno di buone capacità di comunicazione e presentazione, con la capacità di tradurre efficacemente informazioni spesso complicate per gli stakeholder aziendali.

Stipendio: Data Analysts, classificato al 31 ° posto su 50 Best Jobs in America 2019, porta a casa uno stipendio medio di $ 60.000 e ha un punteggio di soddisfazione professionale di 3,9 / 5.

Security Engineer

Gli ingegneri della sicurezza svolgono un ruolo fondamentale nella pianificazione, nell’avversione e nella mitigazione delle catastrofi IT. Riducono l’esposizione al rischio aziendale impostando i firewall dei computer, rilevando e rispondendo alle intrusioni e individuando in modo forense i problemi di sicurezza dei sistemi. Inoltre, creano e implementano piani di test per software e hardware nuovi o aggiornati e stabiliscono protocolli di difesa multilivello per le reti di computer.

Qualificazioni preferite – Una laurea in ingegneria, informatica o un campo correlato è necessaria per questa posizione, insieme a diversi anni di esperienza lavorativa rilevante e, idealmente, certificazioni di sicurezza del settore. Oltre alla loro conoscenza tecnica dei linguaggi dei computer e dei sistemi operativi, gli ingegneri della sicurezza dovrebbero anche possedere solide capacità di risoluzione dei problemi e la capacità di lavorare in modo indipendente.

Salario: gli ingegneri della sicurezza si sono classificati al 17 ° posto tra i 50 migliori lavori in America nel 2019, con uno stipendio medio di 102.000 dollari e un punteggio di soddisfazione professionale di 3,8 / 5.

Database manager

I database manager, formati e altamente specializzati nella gestione dei progetti e nel multitasking, eseguono la diagnostica e la riparazione di database sofisticati. Esaminano inoltre le richieste di business per l’utilizzo di dati, valutano le origini dati per migliorare il flusso di dati e aiutano a progettare e installare sistemi hardware complessi.

Qualifiche preferite – Gli annunci di lavoro per i database manager in genere elencano una laurea in informatica e un minimo di cinque anni in una posizione di leadership nella gestione dei database. I candidati preferiti potrebbero avere esperienze nei database come MySQL, Oracle ed eventualmente nelle nuove tecnologie di database come NoSQL.

Stipendio: Glassdoor i database manager guadagnano una media di 73.545 dollari.

Data Architect

I data architect utilizzano le proprie conoscenze dei linguaggi informatici orientati ai dati per organizzare e conservare i dati in database relazionali e repository aziendali, sviluppando strategie di architettura dei dati per ogni area tematica del modello di dati aziendali.

Qualifiche preferite – Le abilità richieste dai datori di lavoro includono competenze tecniche avanzate (in particolare in linguaggi come SQL e XML), eccellente acume analitico, visualizzazione creativa e capacità di risoluzione dei problemi e forte orientamento dei dettagli. La maggior parte dei data architect ha conseguito almeno un diploma di laurea (spesso, una laurea specialistica) in campo informatico.

Stipendio: gli architetti di dati hanno guadagnato alcuni dei salari più alti nel settore dei big data, una media di 113.078 dollari secondo PayScale.

Recruiter tecnico

I reclutatori tecnici sono specializzati nell’acquisizione e selezione talenti dei big data, IT e altri professionisti tecniche. Lavorano a stretto contatto con le aziende per valutare le loro esigenze di assunzione e quindi cercano nel mercato i candidati più forti per specifiche opportunità di lavoro. Supportano anche i candidati professionisti che reclutano durante l’applicazione del lavoro, l’intervista, l’assunzione e i processi di onboarding.

Qualifiche preferite – I reclutatori tecnici devono avere una conoscenza avanzata delle qualifiche tecniche che i datori di lavoro cercano nel loro potenziale personale. Le soft skills sono essenziali essenziali, dal momento che i reclutatori tecnici di successo devono costruire un rapporto positivo con i candidati al lavoro durante lo screening e le interviste.

Stipendio: Glassdoor ha classificato i reclutatori tecnici al 28 ° posto nella lista dei 50 migliori posti di lavoro in America, con un punteggio di soddisfazione professionale di 4,1/5 e uno stipendio medio di 48.000 dollari.

Guida al lavoro stagionale

L’esperienza del lavoro stagionale è una delle più formative ed interessanti a livello di opportunità per i giovani che decidono di raggranellare qualche soldo durante il periodo estivo, rinunciando alle vacanze o magari preferendo farle in momenti diversi dell’anno. Inoltre questa tipologia di lavoro, permette di coniugarsi perfettamente con l’attività di studio, soprattutto universitario, che si concentra particolarmente durante gli altri mesi dell’anno.

Insomma il lavoro stagionale è un must per i giovani, ma anche per persone più mature che lavorano in ambiti settoriali, che raggiungono picchi di lavoro nei mesi estivi, come tutto il mondo dell’accoglienza turistica ad esempio.

Vediamo quindi la guida definitiva per la ricerca di lavoro stagionale, con tutto quello che c’è da sapere sotto ogni aspetto possibile.

Quando iniziare a cercare il lavoro stagionale?

Per trovare un lavoro stagionale è utile muoversi con un certo anticipo, per non perdere le opportunità migliori e organizzare al meglio gli eventuali spostamenti fuori dalla propria sede abituale.

Questo si rende necessario anche perché le aziende ed i settori che necessitano maggiormente di lavoro stagionale pianificano le assunzioni con mesi di anticipo, in modo da scegliere con cura i candidati e modalità di assunzione.

Solitamente una prima ricerca per chi decide di intraprendere un lavoro di tipo stagionale avviene già nel mese di gennaio, dove società attive soprattutto nell’ambito turistico hanno già definito obiettivi e strategie per la stagione estiva. Lo stesso discorso si può applicare ai lavori stagionali invernali che prevedono un inizio della ricerca già a partire dai mesi estivi.

Non mancano comunque interessanti opportunità last minute rintracciabili in prossimità della partenza della stagione, anche se queste vanno ricercate su canali di offerta di lavoro specifici per questo tipo di impiego, o comunque in strutture organizzate per la ricerca lavoro.

Dove cercare il lavoro stagionale

Dopo aver visto con quali tempistiche cercare il lavoro stagionale vediamo ora dove indirizzare la propria ricerca per avere risultati migliori.

Anzitutto è importante specificare che molte offerte e informazioni utili vengono rilasciate dalle associazioni di categoria dei vari ambiti lavorativi che interessano la tipologia di lavoro stagionale. Oltre a queste un’altra via più istituzionale per la ricerca dell’impiego stagionale, è quella di recarsi presso i centri per l’impiego che molto spesso affiggono in bacheca nei mesi invernali le offerte delle aziende interessate alla manodopera di tipo stagionale.

Alcuni siti istituzionali sono molto utili per ricevere informazioni, spunti e offerte concrete per trovare il tipico lavoretto estivo a tempo. Ma esistono anche portali che garantiscono offerte di lavoro mirate proprio alla condizione di stagionalità dell’impiego.

Di seguito alcuni esempi:

Cliclavoro

Portale direttamente gestito dal ministero del lavoro e delle politiche sociali che raccoglie un buon numero di opportunità d’impiego anche nell’ambito dei lavori stagionali.

Eures

Il sito si definisce come il portale europeo della mobilità professionale e al proprio interno si può offrire e cercare lavoro, anche stagionale e di tutti i tipi.

Portale Europeo per i Giovani

Un sito direttamente patrocinato dall’Unione Europea che fornisce numerose informazioni e supporti per i giovani all’interno dei confini dell’unione. Oltre a questo si trova un database di offerte d’impiego costantemente aggiornato, sulla quale ricercare il proprio lavoro stagionale preferito.

Job in tourism

Sito che consente di selezionare specificatamente offerte di lavoro nell’ambito del turismo, quindi a fortissima vocazione stagionale. All’interno di questo portale italiano, si potranno selezionare le aree geografiche di interesse ed anche le posizioni per le quali s’intende presentare la propria candidatura.

Fotoplus.it

Sito che ricerca continuamente figure di fotografi per le stagioni estive. In pratica l’offerta prevede di svolgere l’attività di fotografo nei villaggi vacanze dando disponibilità di almeno 3 mesi, quindi per tutta la durata della stagione. Un’ottima opportunità per chi decide di fare della propria passone per la fotografia un lavoro retribuito, seppur temporaneo.

Villagecamps

Su questo sito si trovano numerose posizioni aperte per ogni aspetto relativo alle attività nei classici summer camps per ragazzi. Da lavori legati alla ristorazione, a quelli dell’animazione, si può trovare un buon numero di offerte nella categoria lavora con noi, per i campi estivi svolti in alcuni paesi europei come l’Austria, la Francia, Il Portogallo o l’Inghilterra.

Il contratto di lavoro stagionale

Prima di avvicinarsi all’opportunità di un impiego a cadenza stagionale è bene avere chiara anche la normativa che regola i contratti di lavoro per questa specifica tipologia di occupazione.

Il rapporto di lavoro stagionale s’inserisce nella fattispecie più ampia dei contratti a tempo determinato generico, presentando però alcune peculiarità che lo rendono meno vincolante per le aziende e leggermente più flessibile.

Nello specifico un contratto di lavoro stagionale non presenta un limite di durata massima come accade per i classici contratti a tempo determinato (36 mesi con la vecchia normativa, 24 dall’applicazione del decreto dignità). Oltre alla durata temporale altre differenze lo distinguono dall’insieme più grande dei contratti a tempo determinato. Ad esempio viene escluso il periodo di pausa obbligatorio tra un contratto e l’altro, permettendo al lavoratore di avere continuità d’impiego, e non vengono posti limite all’assunzione da parte delle aziende nel numero di lavoratori a tempo determinato con tale contratto.

Esistono ovviamente delle aree d’impiego su cui è possibile applicare questo tipo di contratti, per evitare che ne venga fatto un abuso su impieghi che non necessitano di questa flessibilità. Pertanto tutte le attività stagionali sono segnalate e regolamentate nel D.P.R. n° 1525/1963, in attesa di un decreto ministeriale di cui si è avuta la disposizione oltre tre anni fa, ma che a tutt’oggi non è ancora stato emanato.

Nel D.P.R. del 1963 che interviene fino alla prossima emanazione del decreto, sono inserite tutte le fattispecie del lavoro stagionale, con tutti i limiti però di una norma che ha oramai sulle spalle oltre 50 anni. Infatti al suo interno si possono ancora trovare impieghi oramai desueti, soprattutto nel ambito dei lavori agricoli.

I settori del lavoro stagionale

lavoro stagionale in agricoltura

Ma quali sono quindi i settori principali dove le offerte di lavoro stagionale abbondano, fino ad essere quasi la maggioranza? La logica viene in aiuto, suggerendo che si tratta di aree d’impiego in cui le esigenze temporanee la fanno da padrone, e quindi strettamente legate ad attività che si svolgono prevalentemente d’inverno, ma soprattutto d’estate.

Ecco in breve i settori d’impiego più interessati dove cercare le opportunità di lavoro migliori:

Turistico alberghiero

Ovviamente il settore turistico è assolutamente trainante per quello che riguarda questo genere di lavoro. Le esigenze di flessibilità si rendono necessarie all’arrivo dei picchi stagionali per accogliere le persone che si concedono una vacanza nelle località di mare o montagna, ma non solo.

Tra le professioni più ricercate, e scelte anche dai giovani, vi è quella di animatore turistico, all’interno dei villaggi vacanze, ma anche tutte le attività connesse alle strutture ricettive, come alberghi e campeggi, hanno grande bisogno di forza lavoro durante il periodo sia estivo che invernale. Per accedere a queste posizioni sono necessarie soft skills come un carattere estroverso e la predisposizione a lavorare in gruppo, ma anche hard skills come la conoscenza perfetta delle lingue.

Ristorazione

Strettamente connesso ai picchi turistici vi è il mondo della ristorazione. Pertanto nei periodi estivi ad esempio si avrà una richiesta enorme di camerieri, aiuti cuoco o pizzaioli, e molti giovani decidono di vivere la stagione fuori casa operando in questo campo. Questi picchi di lavoro per le strutture della ristorazione si palesano non solo in località balneari o sciistiche (a seconda della stagione) ma anche nelle città prettamente turistiche come Roma Firenze o Venezia.

Sport

Altra grande opportunità di lavoro stagionale è quella connessa agli sport. Pensiamo ad esempio ai maestri di sci nel periodo invernale. Ma anche nella stagione estiva, molti villaggi o strutture ricettive in genere, prevedono attività da offrire ai propri ospiti a sfondo sportivo. Pertanto ottime opportunità d’impiego si trovano in lavori come l’istruttore di wind surf, o il personal trainer per le attività ginniche da fare in piscina.

Agricoltura

L’altra macro area che attira lavoratori stagionali, oltre a quella del turismo, è senza dubbio l’agricoltura. Come facilmente intuibile qui il periodo non è strettamente connesso alle stagioni, quanto alla cadenza dei vari raccolti, variabile a seconda dei prodotti. Soprattutto per le grandi industrie agricole il bisogno di manodopera per un tempo limitato è fortissimo in prossimità dei raccolti. Quindi molti giovani decidono di lavorare in questo campo, perché richiede un impiego intenso ma limitato nel tempo. Non mancano scomodità e controindicazioni relative al classico lavoro nei campi, ma soprattutto per le esperienze di lavoro estere questa soluzione è molto apprezzata dai più che giovani, che desiderano fare qualche esperienza fuori casa guadagnando anche qualche extra.

Grande distribuzione

La grande distribuzione è un altro campo di applicazione del lavoro stagionale. Questo si rende necessario soprattutto in due periodi specifici, quello estivo, e quello degli acquisti natalizi. Mentre per il secondo la motivazione è ovvia, cioè quella di fronteggiare con una maggiore forza lavoro il picco di clientela natalizia, in estate si rende necessario l’introduzione di una figura stagionale per non intaccare l’operatività degli store durante il periodo di rotazione delle ferie estive.

I 10 lavori più strani al mondo

Mai sentito parlare dei lavori più strani del mondo? Ebbene esistono lavori incredibili che nemmeno immaginiamo possano esistere, eppure ci sono persone che si guadagnano da vivere fornendo servizi bizzarri ai limiti della realtà.

Alcuni ci faranno esclamare “perché non ci ho pensato prima io!” altri invece sono talmente strani da non avvicinarsi nemmeno.

Sicuramente ogni volta che ci lamentiamo del nostro lavoro, oppure lo troviamo inutile, pensiamo a questa lista di lavori che definire inusuali è poco!

Mangiatore

Più che un lavoro strano sembra proprio un lavoro dei sogni. Ci sono infatti migliaia di persone al mondo che possono ben dire di lavorare come mangiatori. Ma cosa fa di preciso e come si guadagna da vivere un mangiatore? Beh, quello che fa è semplice, mangia enormi quantità di cibo. ma è come guadagna la parte bella di questo lavoro: esistono due modalità di riconoscimento economico quando si fa il mangiatore. Il più classico riguarda le innumerevoli gare che uniscono le quantità di cibo alla velocità. Queste gare vantano sponsor che possono far decollare il montepremi finale per il vincitore. Esiste poi una variante più moderna, in voga qualche tempo ormai. Quella dei cosiddetti Mukbang, persone che si fanno riprendere mentre mangiano sconsiderate quantità di cibo. Questi sono diventati youtubers famosi, con introiti molto allentanti, sia derivanti dalle visualizzazioni che dalle sponsorizzazioni di aziende alimentari o ristoranti.

Pusherman o spingitore

Il pusherman o spingitore fa un lavoro semplice. Spinge dentro o fuori le persone da determinati posti che ora vedremo. Non lasciamoci ingannare dal nome. Nulla a che vedere col buttafuori delle discoteche, oppure i butta dentro nelle località turistiche appostati fuori dai ristoranti.

I pusherman sono soprattutto noti nei paesi asiatici, come il Giappone ad esempio, e servono per spingere le persone dentro e fuori da vagoni della metro negli orari di punta. Questa figura si è resa necessaria dopo qualche incidente di troppo occorso a chi rimaneva incastrato nelle porte delle metropolitane o dei treni. Tralasciando la stranezza del nome, la professione è comunque abbastanza seria, perché sovrintende alla sicurezza dei passeggieri sulle banchine di attesa prima di prendere il mezzo pubblico.

Spedizioniere di feci

Ad una prima lettura sembra un lavoro assurdo ed incomprensibile. E magari pensandoci un pochino si può immaginare che sia un lavoro svolto nell’ambito delle analisi mediche. Invece è la classica idea che avremmo tutti voluto avere per quanto geniale può sembrare ad un primo sguardo.  Attraverso il sito shitexpress.com si può spedire in totale anonimato proprio quello che pensate ad una qualsiasi persona nel mondo. Il sevizio è anche ben strutturato: si può scegliere il tipo di escremento e anche la tipologia del pacco. Il pagamento avviene in forma totalmente anonima tramite account paypal oppure con criptovalute. La spedizione standard costa attorno ai 18 dollari. L’idea, per la sua originalità, è stata trattata dai maggiori media internazionali facendo balzare agli onori della cronaca i fortunati inventori di questo lavoro che definire bizzarro è riduttivo.

Raccoglitori di gomme da masticare

Lavoro come masticatore di chewing-gum

Anche qui sembra di affrontare un lavoro davvero strano. Ma andando in profondità si scopre che in realtà si tratta di una professione particolare ma redditizia. Partiamo dal presupposto che una comune gomma da masticare impiega circa 5 anni a biodegradarsi, e quindi l’imponente mole di chewing gum sparsa per tutto il pianeta diventa presto una piaga per l’ambiente. L’idea di inventarsi raccoglitori di gomme da masticare è venuta a due ragazzi canadesi Andrew Meades e Joe Kennedy che vedendo la loro città, Toronto, avvolta da questa sporcizia, hanno pensato bene di studiare un piano di pulizia professionale specifico per questo materiale. Hanno dunque aperto la loro azienda, la GTA Gum Removal, che ha subito creato scalpore per l’intento nobile e bizzarro allo stesso tempo. Il successo è stato immediato, ed ora i due ragazzi possono orgogliosamente dire di svolgere un lavoro ben retribuito e totalmente amico dell’ambiente.

Romanziere personale

Spesso ci sentiamo come nei film, o magari nei libri, e pensiamo che la nostra storia, sia essa d’amore o di vita, sia unica ed inimitabile. Ci viene quasi la voglia di scriverne un libro, per raccontarla a tutti. Proprio intercettando questo bisogno nasce la figura del romanziere personale, una professionalità in grado di trasformare una qualsiasi storia in un libro avvincente. Anche molte richieste nelle piattaforme di scrittori freelance vanno in questo senso da qualche tempo. Emblematico il caso di una giovane coppia che ha fondato il sito https://yournovel.com/ dove è possibile trasformare la propria storia in un romanzo vero e proprio con prezzi che variano dai 100 ai 200 dollari in base ai particolari e alla lunghezza della storia.

Cercatore di palline da golf

La storia è davvero bizzarra. E racconta di questo lavoro svolto da Glenn Berger, 40enne della Florida, che all’età di 26 non aveva prospettive lavorative di alcun tipo. Un giorno a Glenn viene un’idea geniale: perlustrare tutti i campi da golf, che in Florida non mancano, alla ricerca delle palline da golf andate perdute sugli ostacoli dei campi, come laghetti, siepi etc..

Ogni anno Glenn recupera l’astronomica cifra di circa 1,5 milioni di palline, rivendendole poi per 1 dollaro ciascuna. Facile a questo punto fare di conto, e capire come quella di Glenn non solo è stata un’idea geniale, ma anche clamorosamente redditizia. Si stima infatti che nei 16 anni di onorata carriera di recuperatore di palline Glenn abbia guadagnato circa 15 milioni di dollari. Niente male per chi non aveva prospettive a 26 anni!

Investigatore genealogico

Sappiamo quali sono le nostre radici? Sappiamo se qualcuno dei nostri avi era un importante generale, o magari un ricco nobile proprietario terriero. L’investigatore genealogico ha questo compito specifico, quello di rintracciare le nostre discendenze. Ma questo lavoro non si regge sulla sola curiosità di chi richiede i servizi di questi segugi familiari. Anzi la maggior parte degli investigatori genealogici s’informa sulle somme lasciate in eredità e non riscosse, per andare poi a ritroso a ritrovare i parenti più prossimi, ancora viventi, del caro defunto. Quindi può capitare di essere avvicinate da persone che ci comunicano il diritto ad avere una grossa somma in eredità per la perdita di un parente che non sapevamo nemmeno di avere. L’investigatore genealogico fa proprio questo, e come compenso si trattiene una percentuale della somma fatta recuperare all’ignaro erede.

Moderatore di assemblee di condominio

Le assembleee di condominio possono essere una giungla di discussioni, litigi e scontri a volte non solo verbali. Spesso l’amministratore del condominio stesso non riesce a tenere a bada i propri condomini, e l’assemblea sfocia in una lunga sequela di litigi che non portano alcuna soluzione. Per ovviare a questo inconveniente nasce la figura del mediatore applicata alle assemblee condominiali. Si tratta di una figura che ha una classica formazione da mediatore, come avviene già per altri ambiti, ma si applica alle riunioni condominiali, quindi con una preparazione maggiore in materia legale e nel codice civile in particolare. Oltre alla formazione di radice legale, questa figura deve giocoforza avere una personalità lama e riflessiva, portata appunto per la mediazione tra le parti. Chiaro, molto spesso le divergenze sembrano non appianabili in alcuna maniera, ma il mediatore trova sempre la strada giusta per giungere ad un accordo soddisfacente tra le parti, anche durante un’assemblea condominiale.

Assaggiatore di cibo per animali

Sembra assurdo pensare che il cibo per i nostri amati amici a quattro zampe debba essere assaggiato da persone eppure è così. E non pensiamo che sia un lavoro da ultima spiaggia per chi non ha trovato di meglio da fare. L’assaggiatore di cibo per animali è una professione reale ed anche ben retribuita che può arrivare fino a 70mila dollari l’anno. Del resto la preparazione per svolgere questa professione è tutt’altro che banale: bisogna avere nozioni di chimica e biologia, oltre a conoscere alla perfezione le caratteristiche del palato e delle papille gustative degli animali domestici. Ovviamente le aziende produttrici non potendo avere delle recensioni dai consumatori finali affidano il compito a queste figure, che fanno in modo che le promesse delle case produttrici in materia di gusto della pappa da offrire ai nostri amici a quattro zampe, vengano mantenute.

Creatore di avatar per l’aldilà

Trovare il modo di alleviare il dolore per un lutto è una delle domande e dei bisogni più ricercati del mondo. La risposta per mettere un freno al dolore derivato dalla perdita di una persona cara, arriva da un’azienda sud coreana che ha inventato un’app in grado di farci sentire vicine le persone scomparse. L’applicazione si chiama “With me” e consente di creare un avatar della persona cara a partire da una foto. Una volta creato l’avatar la tecnologia 3D permetterà a questo di muoversi sul nostro schermo, ci permetterà anche di fare un selfie con lui ed in alcuni casi di interagire con degli script prestabiliti. Il tutto gestito dall’intelligenza artificiale dell’app che proverà così a fari sentire meno soli, anche se sul reale funzionamento qualche dubbio resta ancora oggi a due anni dal lancio

BackBlaze cerca un Tech Ops Engineer

Backblaze Cloud Storage & Backup a San Mateo, California

Posizione di mid-management, full time nel settore informatico

Se sei una persona che sa gestire e risolvere problemi, scovare errori sfuggenti oppure sei una persona che ama migliorare il proprio ambiente di lavoro un server alla volta? Allora sei perfetto per Backblaze dove l’apprendimenti di nuove conoscenze è all’ordine del giorno.

Offerta di lavoro per BackBlaze in California, San Mateo. Full time, settore informatico

In cosa consiste il lavoro:

Sviluppo e mantenimento di codici eccellenti per il settore TechOps e l’azienda nel suo complesso.

Partecipazione a revisioni di codici e audit delle architetture dove richiesto.

Collaborazione con altre unità aziendali (ingegneria, controllo qualità, ecc.) per migliorare il codice interfunzionale.

Quali capacità devi avere per lavorare con noi:

Almeno 3 anni di lavoro come ingegnere focalizzato nell’ambiente Ops (o un equivalente titolo universitario).

Esperienza in Python, Java, C ++ o qualsiasi combinazione dei tre linguaggi di sviluppo.

Esperienza con continuous integration (Integrazione continua) come Jenkins e le relative strategie di implementazione.

Dettagliata conoscenza dei sistemi operativi e di Linux.

Comprendere perfettamente i vari sistemi operativi, le architetture di archiviazione (storage) basate su oggetti e quelle tradizionali.

Concentrarsi sull’eccellenza e la programmazione sostenibile.

Forti capacità di comunicazione interpersonale.

Punti bonus:

Esposizione al lavoro all’avvio di una tecnologia / software.

Familiarità con la gestione della configurazione e il software di automazione (preferibile con Ansible).

Comprensione della Java JVM e dei contenitori servlet (Tomcat preferito).

Sperimentare il provisioning e il mantenimento di servizi e ambienti su larga scala.

Locale abbastanza da permutare nell’ufficio di San Mateo.

I vantaggi di lavorare per Backblaze:

Ottima copertura sanitaria

Salario competititvo e un ottimo 401k (piano pensione americano).

Cultura aziendale che supporta il mantenimento di un sano ed equilibrio tra lavoro e vita personale.

Giorni di vacanza illimitati (si avete capito bene!)

Cucine aziendali completamente fornite.

Colazione e pranzi su base settimanale.

Persone fantastiche che lavorano a progetti fantastici ed innovativi.

Bonus per l’infanzia

Se ti interessa questa posizione, invia una mail a jobscontact@backblaze.com con la posizione menzionata nell’oggetto

Le nuove opportunità di lavoro grazie al 5G

I posti di lavoro grazie all’avvento del 5G saranno solo gli ultimi esempi di una tendenza che si è sempre dimostrata nel corso degli anni: le nuove tecnologie sono portatrici di occupazione aggiuntiva e non tolgono posti di lavoro sul lungo periodo. Il dibattito è sempre stato molto acceso riguardo l’argomento lavoro e nuove tecnologie, ma i timori espressi quasi sempre, per l’eccessiva informatizzazione del lavoro, hanno poi lasciato spazio alla nascita di nuove professioni o all’aumento di quelle appena nate. Anche l’avvento del 5G non fa eccezione, e si fa già un gran parlare riguardo le nuove opportunità che questa tecnologia regalerà in termini di occupazione.

lavoratore tecnologia 5g

Cos’è internet 5G e quali vantaggi porterà

Prima di vedere come impatterà sul mondo del lavoro questa nuova tecnologia, definiamo bene di cosa stiamo parlando. Internet 5G non è altro che la 5^ generazione di internet, e promette di viaggiare dalle cento alle mille volte più veloce della rete 4G che siamo abituati ad utilizzare. Per capire in concreto cosa voglia dire, basti pensare che con la rete 5G si potrà scaricare un intero film in pochi secondi. Oltre a questi vantaggi la nuova rete darà un impulso deciso a tutte le nuove tecnologie basata sulla cosiddetta internet of things, che stanno già iniziando a prendere piede con i vari assistenti personali sul modello di Amazon Alexa e Google. Tutte queste novità andranno senza dubbio ad ampliare le possibilità lavorative nei campi della progettazione informatica, ambiti che già adesso con l’ascesa delle tecnologie digitali sono alla continua ricerca di nuovi occupati.

L’impatto del 5G sul mondo del lavoro globale

Per valutare l’impatto che la tecnologia 5G avrà sul mondo del lavoro bisognerà dividere tra quello che porterà in termini di occupazione aggiuntiva e l’aumento della produttività per le attività esistenti che una nuova rete porta grazie al progresso tecnologico.

Le stime sull’economia

Si stima che complessivamente l’impatto della nuova rete 5G avrà un valore di almeno 12 trilioni di dollari da qui al 2035. Secondo lo studio effettuato dalla società inglese IHS Markit a trarre i maggiori benefici economici sarà la Cina mentre in Europa a fare la parte del leone sarà la Germania, che come sempre traina a livello economico il vecchio continente. Tutto questo fermento economico è dovuto sicuramente alla nascita di nuovi prodotti e applicazioni possibili grazie alla nuova rete, ma anche al ritorno di grandi player storici delle telecomunicazioni che grazie alla nuova tecnologia torneranno sulla scena. Ad esempio in questo senso si è già espressa Nokia, con il lancio di nuovi modelli basati su reti 5G già a partire dai primi mesi del 2020, mentre aziende come Ericsson e IBM si stanno concentrando sulle nuove generazioni di chip da utilizzare nelle antenne 5G e più in generale su tutta la parte infrastrutturale della rete.

Le stime sull’occupazione

Dal lato dell’occupazione l’avvento del 5G è destinato a portare nuovi posti di lavoro in maniera massiccia. Si stima che saranno addirittura ben 22 milioni le nuove occupazioni che globalmente avranno origine dalla nuova tecnologia 5G senza contare la quantità di nuovi prodotti che saranno destinati a rivoluzionare svariati ambiti lavorativi come i trasporti, l’industria, i servizi pubblici e del turismo l’agricoltura e la scuola. Questo porterà ad un sensibile aumento delle occupazioni nella filiera di tutti questi ambiti realizzando quell’effetto a cascata che porterà il 5G ad essere un volano eccezionale per l’economia del lavoro.

L’impatto del 5G sul mondo del lavoro italiano

Ed in Italia come sono le aspettative riguardo l’argomento lavoro e tecnologia 5G? Sembrano rosee almeno secondo i primi rilevamenti. Il colosso cinese ZTE ha già iniziato il suo piano di sviluppo della rete in Italia in collaborazione con Wind-Tre, e ha messo al centro del suo progetto l’Abruzzo, che dopo 10 anni dal tragico terremoto che sconvolse L’Aquila e dintorni, si pone come culla della new tecnology italiana. Il Tecnopolo abruzzese ha già assunto oltre mille persone ed altre sono in arrivo per le nuove opportunità di lavoro che si sono aperte sulla spinta della tecnologia 5G.

L’importanza degli atenei

Un ruolo fondamentale nell’ondata di nuove assunzioni che scaturiranno dalla rete 5G sarà sicuramente ricoperto dagli atenei italiani. Già detto di come si sta muovendo il Tecnopolo d’Abruzzo anche il Politecnico di Milano ha già intrapreso il percorso per farsi trovare pronto alla richiesta di nuove figure. Le richieste più ingenti sono per lavori come ingegneri o progettisti hardware, ma nel capoluogo lombardo c’è grande fermento per quello che riguarda le startup. Ne è la prova la collaborazione tra Vodafone e PoliHub, un incubatore dell’ateneo milanese, da cui nasce Action for 5G, un piano per le giovani imprese che riusciranno a trasportare il loro business in maniera concreta sulla rete 5G. Sono stati stanziati già 10 milioni di euro per questa gara che vedrà le aziende più interessanti aggiudicarsi il finanziamento andando quindi ad ampliare il proprio business creando nuovo valore per il mondo del lavoro.

Come si muovono le aziende

Detto di Vodafone anche altri colossi del mondo delle tele comunicazioni si stanno muovendo per non farsi trovare impreparati. Iliad ha già confermato che in Italia è attiva la ricerca di 50 figure adatte a ricoprire ruoli nel campo della network technology ed oltre a questo ha iniziato un interessante percorso riservato ad istituti tecnico professionali con corsi per giuntisti di fibra ottica che prevedono una parte concreta di alternanza scuola lavoro. Diversamente Cisco Sistem ha invece raggruppato centinaia di giovani provenienti da dieci paesi europei (tra cui l’Italia) nel proprio incubatore aziendale di Cracovia, che si chiuderà nel febbraio del 2020 e sarà chiamato a dare concrete risposte e idee per lo sviluppo delle reti 5G.

Quali retribuzioni per i nuovi lavori?

La parte retributiva ha riguardo le nuove figure professionali ha già le sue previsioni in merito. Tutte le agenzie di reclutatori hanno stilato i loro piani riguardo la crescita di queste figure legate così strettamente al progresso della rete 5G. Si stima quindi che per gli ingegneri capaci di gestire la transizione tra l’attuale rete 4G e la nuova 5G si possano prevedere stipendi di partenza che si attestano sui 40 mila euro lordi annui. Fondamentale per l’aspetto retributivo sarà aver maturato delle esperienze all’estero, soprattutto in Asia o in paesi come la Cina. In generale delle esperienze di partenza in aziende affermate nel campo delle telecomunicazioni come Nokia o Huawei può dare una decisa spinta alla carriera ed anche allo stipendio delle nuove figure professionali legate allo sviluppo della rete 5G. Entro qualche anno infatti gli stipendi di ingegneri o progettisti hardware potrebbero balzare fino anche a 80 mila euro lordi all’anno, rendendo queste nuove professioni molto interessanti dal lato economico.

10 cose da sapere se vuoi lavorare all’estero

Se il tuo desiderio è quello di lavorare all’estero ma non sai da dove iniziare eccoti 10 cose che devi assolutamente sapere per non trovarti in difficoltà quando sarai pronto ad iniziare la tua avventura all’estero. Sono 10 consigli pratici, cose che possono sembrare ovvie, ma che messe tutte assieme danno un quadro generale di tutto quello che occorre conoscere prima di fare un passo così importante.

viaggio per lavorare all'estero

1. Visti e permessi di lavoro

Ovviamente il primo passo fondamentale sarà conosce bene la normativa che regola le politiche d’immigrazione nel paese in cui si desidera andare a lavorare. Ogni paese ha le proprie peculiarità in questo senso, e ci potremmo trovare in difficoltà se non conosciamo perfettamente le regole. Il rischio concreto è quello divenire respinti già alla frontiera, o più comunemente all’aeroporto di competenza. Altre volte alcuni visti non permettono invece di svolgere attività lavorative, e vengono rilasciati per la semplice attività di turista nel paese scelto. Sarà quindi buona regola informarsi dettagliatamente, magari appoggiandosi alle ambasciate presenti nel nostro paese. Una volta capito quali sono i documenti necessari, bisognerà cercare di esaurire tutte le pratiche ancora prima della partenza, per non iniziare la propria avventura con il piede sbagliato, rischiando di dover tornare indietro ancora prima di cominciare.

2. Normative vigenti sul lavoro nei vari paesi esteri

Altra buona regola è quella d’ informarsi rispetto alle normative vigenti in materia di lavoro nel paese estero in cui desidera svolgere una qualsiasi attività lavorativa. Questo sarà molto utile per non trovarsi spiazzati di fronte ad eventuali offerte, con contratti di lavoro che magari non conosciamo e di cui sappiamo poco o nulla a livello di tutela e livello salariale. Ovviamente ogni paese ha la propria politica del lavoro e varie tipologie di contratti. Dal punto di vista delle varietà di contratti veri e propri non si troveranno enormi differenze rispetto al nostro paese, quello che potrebbe variare in maniera più decisa sono i diversi parametri previsti dai contratti collettivi che in alcuni paesi come Germania e Spagna ad esempio prevedono numerose deroghe assegnate alle singole aziende. Altro aspetto importante sarà quello di studiare le politiche contro la disoccupazione e gli ammortizzatori sociali messi in atto dai paesi in cui vogliamo lavorare, e capire se la nostra condizione di lavoratore preveniente dall’estero ci possa mettere in una qualche difficoltà in questo senso.

3. Costo della vita rispetto allo stipendio all’estero

Una volta studiate le normative del paese che ci dovrebbe accogliere giunge il momento in cui chiedersi se lo stipendio che si dovrebbe percepire sia sufficiente per vivere dignitosamente. Il costo della vita nei paesi esteri varia da nazione a nazione a seconda di numerosi fattori. Alcuni casi sono noti e gli esempi sono sotto gli occhi di tutti. In Gran Bretagna, ad esempio, è di dominio pubblico come il costo della vita sia elevato e quindi anche gli stipendi mediamente più alti rispetto all’Italia siano talvolta insufficienti per vivere bene. Uno dei primi parametri da prendere in considerazione quando si valuta il costo della vita è quello del costo per l’alloggio. Come detto, in un paese come l’Inghilterra, soprattutto nella città di Londra, il costo per una camera singola supera quello di un normale affitto per una media abitazione italiana. Altro parametro sono i costi fissi, come i trasporti, oppure spese che in Italia non sono necessarie come ad esempio le assicurazioni sanitarie che in paesi come ad esempio gli Stati Uniti sono praticamente obbligatorie.

4. Informarsi sulla cultura del paese che ci ospita

Ovviamente oltre alle cose più strettamente tecniche legate alla ricerca e al mantenimento del lavoro, vi sono anche aspetti legati alla vita di tutti i giorni che dobbiamo tenere in considerazione. Conoscere la cultura del posto dove decidiamo di vivere e lavorare è fondamentale per integrarsi bene e far crescere al contempo la nostra carriera professionale. Se pensiamo a paesi abbastanza vicini al nostro modo di vivere, come la Spagna o la Francia, non sarà difficile ambientarsi senza problemi. Ma già su paesi di cultura anglo sassone come la Germania o l’Inghilterra alcune differenze culturali potrebbero influire in maniera pericolosa sul nostro processo di adattamento. Questo investe davvero una grande importanza se pensiamo che ci tornerà utile non solo per trovarci a nostro agio e quindi fare conoscenze e rete, ma sarà decisiva anche per apprendere la cultura del lavoro presente in una specifica nazione, cosa fondamentale se volgiamo progredire professionalmente.

5. Informarsi su come trovare lavoro o alloggio prima di partire

L’organizzazione deve essere al primo posto quando decidiamo di affrontare un’esperienza lavorativa all’estero. Quindi è fortemente consigliabile preparare tutto prima di partire, così da non doversi preoccupare di nulla una volta giunti a destinazione. Trovarsi un lavoro prima di tutto. L’ideale è decidere di affrontare la vita in un paese estero a fronte di un un’offerta di lavoro accetta fuori dall’Italia. Avendo il lavoro, sarà quindi più facile mettere in ordine tutte le restanti tessere del mosaico, per prima quella della ricerca di alloggio. Una buona soluzione è data dai social che ormai sono d’importanza capitale anche in queste occasioni. Esistono molti gruppi in rete che riuniscono gli expat e questo ci servirà per trovare consigli pratici sulla nostra prossima casa oppure addirittura un primo punto d’appoggio da cui partire.

6. Informarsi su come trovano lavoro gli abitanti del luogo

Se invece il nostro punto di partenza non è un lavoro già acquisito, ma una persona conosciuta che ci può fare da appoggio in un primo periodo, sarà utile vedere come le persone del luogo trovano lavoro. In pratica si tratta di battere attivamente tutti canali più utilizzati nei vari paesi per la ricerca di lavoro, a cominciare dalle agenzie interinali internazionali, che operano già su tutto il territorio europeo, ed aiutano gli expat a trovare un’occupazione in breve tempo. Oppure capire come trovare velocemente lavoro attraverso dei canali più facili, su lavori che ad esempio hanno costante richiesta di manodopera e ci consentirebbero di avere una soluzione ponte da cui partire. Pensiamo, ad esempio, a tutti i lavori nel campo della ristorazione possibili a Londra, e vediamo come si può trovare rapidamente un’occupazione in quel settore, cioè attraverso quali canali specializzati o meno.

7. Conoscere la lingua parlata e scritta

Sembra un’indicazione ovvia ma non lo è in realtà. La conoscenza della lingua parlata è ovviamente fondamentale per capire e farsi comprendere, e se vogliamo lavorare in un paese estero non possiamo prescindere da questo fattore. Ma anche la parte della lingua scritta ha un’importanza decisiva. Pensiamo ad esempio di dover firmare un contratto di lavoro oppure d’affitto, non capire quello che sottoscriviamo potrebbe essere pericoloso. E la cosa si acuisce se decidiamo di lavorare ad esempio in Giappone, dove tra lingua parlata e scritta troviamo un abisso. Quindi occhio anche alle cose ovvie quando si decide di lavorare all’estero.

8. Cercare lavoro nei posti giusti e con metodo

Come detto organizzarsi prima della partenza è fondamentale. Sapere dove cercare è il primo passo quando cerchiamo offerte di lavoro estere. Fino a qualche anno fa questa organizzazione preliminare era più complicata ora grazie alle infinite opportunità che la rete mette a disposizione vi sono molte piattaforme interessanti che possono aiutare anche se non sappiamo ancora quello che vogliamo fare. Anzitutto passare per un’agenzia del lavoro per trovare occupazione all’estero potrebbe essere la mossa giusta. Esistono portali come www.italiansinfuga.com che raccolgono una lista di agenzie del lavoro divise per nazione dove trovare le giuste occasioni per lavorare all’estero. Oltre a questo un punto di partenza utile è anche il sito istituzionale dell’unione europea https://europa.eu/youth/it dove trovare informazioni di ogni tipo per il nostro progetto di lavoro all’estero. In pratica grazie alla rete possiamo organizzare tutto fin dall’inizio e non lasciare nulla al caso.

9. Preparare il giusto CV in base al paese

Una parte fondamentale per il piano di partenza verso il nostro nuovo lavoro all’estero sarà quello di adattare il Cv in base al paese di destinazione. La struttura dei curriculum nei paesi anglosassoni ad esempio è molto ben definita e non gradisce la presenza di presentazioni troppo fantasiose o stravaganti. Sarà quindi una buona idea modificare il curriculum in questo senso, rendendolo più asciutto e classico, per incontrare maggiormente l’approvazione dei datori di lavoro di quei paesi. Altra cosa molto importante all’estero, maggiormente rispetto all’Italia, è la preparazione delle cosiddette cover letters, in pratica le lettere di presentazione, che sono il primo vero biglietto da visita verso un datore di lavoro estero.

10. Avere un piano di riserva

Lavorare all’estero può essere un’esperienza meravigliosa, la migliore della nostra vita. Ma un tipo di occupazione in paesi lontano dall’Italia, porta con sé un numero di variabili maggiori, rispetto a svolgere la propria professione nella sicurezza del proprio paese. Avere una soluzione alternativa, il famoso piano B nel caso le cose non dovessero andare per il verso giusto deve fare parte del nostro piano di preparazione all’avventura lavorativa all’estero, e quindi dovremmo scegliere il paese che ci ospiterà anche in base alla possibile creazione di un piano di riserva, magari andando a lavorare in una nazione dove abbiamo già degli appoggi logistici.

Le difficoltà dei reclutatori di personale

L’industria del reclutamento personale è arrivata ad uno snodo cruciale.

Secondo una recente statistica del Bureau of Labor, il tasso di disoccupazione negli Usa è sceso al 3,7% ad ottobre 2018, toccando un minimo storico dal 1969. Questo significa che raramente c’è stato un momento migliore per essere un lavoratore negli Stati Uniti, ma al contempo il lavoro del recruiter si è complicato non poco.

Nuove strade per reclutare talenti

Ovviamente questo cambiamento di scenario impone una svolta anche per i recruiter, che devo ingegnarsi per trovare nuove strade ai fini del raggiungimento del loro obiettivo.

Tutto quello che valeva negli anni passati è destinato a cambiare repentinamente ed una recente indagine tra i recruiter americani ha portato a risultati interessanti, che potrebbero essere un’anticipazione di quello che potrebbe accadere anche in Europa.

Uno dei dati che salta maggiormente all’occhio è il mutamento delle metriche di valutazione dei candidati: ora un reclutatore è maggiormente attento al tasso di fidelizzazione potenziale di un candidato verso l’azienda, ed in genere alle qualità non esclusivamente tecniche del candidato, per assicurarsi che le aziende oltre ad assumere di più assumano anche meglio.
Il calo della disoccupazione ha comunque spostato il baricentro verso i lavoratori. Quindi anche la dinamica di rapporto tra candidati e recruiter è stato stravolto.

Infatti adesso sono i selezionatori del personale che devono impegnarsi nella ricerca in maniera maggiore rispetto a prima. E devono farlo percorrendo nuove strade fino ad ora inesplorate.

L’impatto maggiore di questa nuova era arriva ovviamente dai social network, e nuovi canali come Instagram stanno crescendo in popolarità sia tra chi cerca lavoro che tra i recruiter.

Inoltre una volta contattati, avendo un buon numero di possibilità a disposizione, i candidati non si accontenteranno di una semplice buona offerta, pertanto uno dei nuovi obiettivi del recruiter è quello di rendere sempre più veloce il processo di inserimento nell’azienda del potenziale neo assunto, migliorando anche i processi nella fase di onboarding.

Nuove sfide per il reclutamento

Alla luce di queste considerazioni i recruiter statunitensi provano a tracciare un’immagine del futuro nel loro ambito professionale.

Il 74% di loro crede infatti che la ricerca di nuovi candidati diventerà ancor più competitiva nel corso del prossimo anno, mentre il 31% è ancora convinto che il quality hire (una metrica complessa che valuta la qualità del candidato) sia la caratteristica fondamentale da ricercare. Si fa sempre più strada però la percentuale di coloro che credono che il fattore più ricercato per le aziende sia il cosiddetto retention rate, cioè il tempo di permanenza di un candidato in una singola azienda.

Oltre a queste metriche incentrate sui desideri delle aziende clienti dei recruiter, i selezionatori si sono espressi anche sulle nuove tecniche di reclutamento.

Il 25% di loro afferma infatti di investire nei nuovi social media come Instagram, soprattutto per raggiungere i contatti dei millennials che si stanno affacciando al mondo del lavoro. Inoltre un dato ancora più interessante è che ben l’88% dei reclutamenti on line, ottengono un giudizio positivo dai giovani candidati, dimostrando l’efficacia di questa nuova possibilità.

Tutti questi dati dimostrano un cambiamento globale del mondo del lavoro statunitense, e quindi una probabile tendenza anche in Europa nei prossimi anni. La differenza maggiore resta quella di un potere negoziale che si sta spostando sempre di più verso il lavoratore, con in recruiter che nel corso del 2018 hanno registrato un aumento delle trattative salariali dei propri candidati nel 75% dei casi.

La nascita di nuove figure, sempre più ricercate, e una robusta ripresa economica, hanno quindi portato il mercato americano a ribaltare i rapporti di forza tra imprese e lavoratore, costringendo anche i reclutatori a variare le loro metriche di lavoro.

I 10 lavori più divertenti che puoi fare

Divertirsi a lavorare è uno dei sogni a cui tutti aspiriamo. Invece molto spesso il nostro lavoro è una sequenza di compiti noiosi, ripetitivi, o magari di obiettivi stressanti da raggiungere che possono rendere il lavoro un vero incubo. Viene quindi la voglia di cambiare lavoro, trovare un’altra occupazione che possa divertirci e appagarci maggiormente.

Ma quali sono i lavori più divertenti che possiamo trovare in giro?

Luna park - Lavoro divertente per chi vuole torvare un nuovo lavoro

Tester di videogiochi

Ammettiamolo, a molti di noi piacciono i videogiochi e spesso contiamo le ore quando siamo al lavoro nella speranza che passino presto, per tornare a casa e metterci di fronte alla nostra console preferita. E se fosse questo il lavoro? Beh, questo impiego dei sogni esiste. Molte case sviluppatrici di videogiochi pagano gli appassionati per fornire loro le versioni beta, cioè quelle provvisorie prima della commercializzazione. Grazie ai suggerimenti dei videogiocatori si possono quindi apportare le ultime migliorie al prodotto. Chiaramente non basta essere amanti dei videogiochi, sono necessarie anche conoscenze di programmazione per svolgere al meglio questo mestiere.

Costruttore di città di Lego

Lego - lavoro curioso per chi vuole far qualcosa di divertente.

Anche i lego sono un passatempo tra i più divertenti e rilassanti nonostante l’età che avanza. E c’è chi è riuscito a farne persino un lavoro. Capita proprio in Italia dove un 36enne emiliano, Riccardo Zangelmi, ha costruito una carriera dietro la sua passione per i famosi mattoncini. La sua azienda si chiama Brick Vision e viene chiamata in causa anche per grandi eventi di eccellenze assolute come Ferrari e Ducati. Grazie alla sua passione Riccardo è riuscito ad ottenere l’ambito Lego Certified Professional, un certificato rilasciato direttamente dalla famosa azienda danese, di cui sono in possesso solo 14 persone in tutto il mondo, che attesta la qualità del lavoro di costruzione. Riccardo è l’unico in Italia a svolgere questo mestiere e se vi piacciono i lego forse potreste provare a mandare un curriculum.

Tester scivoli acquatici

Sempre in ambito ludico un altro lavoro divertente dev’essere il tester di scivoli per i parchi acquatici. Una vera propria manna dal cielo per chi ama questo genere di parchi, per una mansione che prevede di essere pagati per provare tutti gli scivoli del parco. Non esistono molti posti disponibili per questo impiego, anzi per la verità si ha notizia del solo Sebastian Smith, uno studente britannico di 22 anni che ha sbaragliato una folta concorrenza di oltre 2000 aspiranti tester, ed è diventato uno dei lavoratori più invidiati al mondo. L’unica contrindicazione per svolgere questo lavoro è quella di soffrire di vertigini.

Tester di auto nuove

Funziona come per i videogiochi citati in precedenza. Le case produttrici prima di immettere in commercio un prodotto lo testano per un tempo variabile, per mettere alla prova la qualità del prodotto. Succede anche per le automobili, e per gli amanti dei motori questo ha tutta l’aria di essere il lavoro dei sogni. La mansione si svolge più o meno così: ogni mese viene affidata ad uno o più tester un’auto nuova di zecca, e guidatori hanno la possibilità di averla a totale disposizione. Certo, non basta essere dei semplici appassionati, e alla macchina devono essere effettuati specifici test, ma cosa c’è di più divertente per un’amante delle quattro ruote che cambiare automobile ogni mese?

Mappatore per Google maps

Sempre nell’ambito dei lavori da fare su strada, un’altra occupazione divertente per chi ne è appassionato è quella del mappatore per google maps. Si tratta di girare tutto il giorno con una bicicletta, adeguatamente modificata con una telecamera, che fotografa e mappa tutto il nostro percorso. Questo serve a fornire le mappe di google in maniera dettagliata e anche con la funzione fotografica che ci fa riconoscere i posti che dobbiamo raggiungere. Se vi diverte andare in bici questo è senza dubbio il lavoro che fa per voi.

Assaggiatore di dolci e cioccolato

Siamo tutti un po’ golosi. E cosa ci sarebbe di meglio che essere pagati per mangiare? Eppure esistono delle persone la cui occupazione è quella di assaggiare dolci e cioccolato per le aziende produttrici di queste leccornie. Non tutti possono però avvicinarsi a questa occupazione. Servono specifiche competenze in ambito di chimica alimentare e biologia per svolgere al meglio la mansione, anche perché la relazione sul oggetto del test non può limitarsi ad una semplice indicazione sul gusto. Quindi se avete le competenze necessarie potete buttarvi su questo lavoro ma fate attenzione alla linea.

Mistery shopper

Fare shopping è sempre una delle attività più divertenti e appaganti che si possano desiderare. E pensare che esistono aziende specializzate nella valutazione dei negozi della grande distribuzione, che pagano degli addetti per fingersi clienti ed andare a fare compere nei negozi. Queste aziende vengono chiamate dai grandi gruppi della distribuzione internazionale, per mandare i propri mistery shopper a valutare il livello di qualità degli addetti vendita nei vari negozi. Capita che vengano affidate cifre extra anche per acquistare materialmente i prodotti nel caso di test più approfonditi sul negozio in questione.

Valutatore di alberghi e ristoranti

Sempre nell’ambito della certificazione di qualità, uno dei lavori che più divertono è quello del valutatore di alberghi e ristoranti. Il fortunato lavoratore dovrà alloggiare negli alberghi di mezzo mondo per decidere se le 5 stelle poste sull’insegna sono meritate oppure no. Oppure dovrà mangiare tutte le sere in un ristorante diverso per valutare la qualità del cibo e del servizio. Ovviamente per svolgere questa mansione di “critico” bisognerà aver maturato un’enorme esperienza nel campo alberghiero e della ristorazione.

Tester di materassi

Uno dei lavori più curiosi ed ambiti del mondo è quello di colui che testa i materassi. In pratica il sogno di molti si tramuta in realtà, cioè si viene pagati per dormire. Bisogna subito dire che però i termini della questione non sono esattamente così. Senza dubbio una delle prove che un materasso deve passare prima della commercializzazione è quella della dormita notturna, ma un tester di materassi dovrà sottoporre il prodotto ad innumerevoli prove di resistenza e durata.

Custode di un paradiso terrestre

Chiudiamo con il più classico e ambito tra i lavori divertenti dei nostri sogni. Ciclicamente si sente di qualche annuncio per fare da custode in alcune isole sperdute che sono veri e propri paradisi terrestri. Queste cose esistono, e ci sono persone che si guadagnano da vivere svolgendo questo lavoro. Del resto cosa ci sarebbe di più divertente che vivere una vita in vacanza?

Offerte di lavoro: fare il medico in Germania

Una delle opportunità di lavoro più interessanti per neo laureati in medicina negli ultimi tempi arriva dalla Germania.

Offerte di lavoro come medico in Germania

Dall’entrata in vigore della normativa UE sull’orario di lavoro, che regola la gestione di turni e pause, molte cose sono cambiate soprattutto nell’ambito del lavoro ospedaliero. Lo stato che soffre maggiormente questa variazione è stata, un po’ a sorpresa la Germania, che è dovuta correre ai ripari per dotarsi del personale necessario alla copertura dei turni.

Lavorare negli ospedali tedeschi

Da dove deriva dunque la grande possibilità di lavoro in Germania per i laureati in medicina italiani?

Molto semplice, in Germania infatti le facoltà di medicina sono a numero chiuso, cosa che ha scoraggiato i giovani tedeschi ad intraprendere questo percorso specifico. Pertanto il bacino di potenziali nuovi dottori per gli ospedali non è stato sufficiente alla copertura delle necessità. A causa di questo deficit tra domanda e offerta di lavoro, molti ospedali teutonici si sono guardati attorno nei paesi europei per trovare potenziali giovani laureati utili alla causa.

Favoriti anche dal completo riconoscimento del titolo di studio, i neo laureati italiano hanno visto moltiplicarsi le opportunità di reclutamento presso gli ospedali tedeschi con giornate di selezione organizzate appositamente dalle cliniche stesse, dove si valuta la preparazione dei candidati.

Le selezioni per lavorare in Germania

La più recente delle selezioni per esercitare la professione di dottore in Germania si è avuta a Roma a fine febbraio. La clinica cattolica della città di Hagen, 200 mila abitanti, vicina a Düsseldorf ha selezionato 8 nuovi medici da inserire in organico. Due giorni di colloqui che hanno visto partecipare 80 neo laureati provenienti da ogni parte d’Italia, isole comprese, tutti con la speranza di poter partire e cambiare vita trovando finalmente il giusto sbocco professionale.

I motivi che spingono i giovani italiani verso questa opportunità sono tanti e ben noti.

Anzitutto la mancanza reale di posti negli ospedali e nelle cliniche private italiane, non tanto per un’endemica carenza di posizioni aperte, quanto per il grande numero di candidati che si rivolgono alle selezioni interne nel nostro paese. Oltre a questo anche l’aspetto della retribuzione pesa sulla scelta di emigrare verso l’estero.

Basti pensare che lo stipendio di base dichiarato nell’ospedale di Hagen è di 4400 euro mensili, decisamente più alto di quello percepibile in un’analoga posizione all’interno di un qualsiasi ospedale italiano. In aggiunta a questo anche l’aspetto contrattuale ha il suo peso nella valutazione dell’offerta. Presso l’ospedale di Hagen infatti il primo contratto previsto ha una durata di 5 anni, cosa che lo rende molto appetibile per i giovani dottori italiani.

L’agenzia responsabile del reclutamento è la Joblaborum, con sede a Tenerife in Spagna, che da almeno 5 anni si occupa della selezione di giovani medici italiani per il territorio tedesco e svizzero.

Unico requisito richiesto per l’accesso alle selezioni è la laurea in medicina, ed anche l’ostacolo linguistico è facilmente affrontabile. Infatti, nonostante risulti come skill preferenziale, il progetto di selezione prevede la partecipazione ad un corso intensivo di tedesco (livello B2) sovvenzionato da fondi europei, terminato il quale il giovane candidato potrà iniziare a svolgere la propria professione presso la clinica di Hagen.