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Quale stipendio avere per essere felici

Esiste un giusto stipendio per essere felici? Quanto bisogna guadagnare per stare bene? La correlazione tra la felicità e lo stipendio, come vedremo in questo articolo, esiste nonostante ognuno di noi abbia almeno una volta pensato al celebre modo di dire: i soldi non fanno la felicità.

Oggi analizziamo diversi studi condotti da enti e Università e ci soffermeremo altresì su quali sono gli aspetti psicologici che determinano lo stipendio ideale per essere felici.

Torniamo così a parlare della felicità: dipende dai soldi che uno possiede oppure significa riuscire a trovare il senso della vita?

In tal senso e strettamente collegato al tema, vi invitiamo a dare una lettura degli articoli dedicati alla: classifica dei paesi più felici e Ikigai per raggiungere il senso della vita.

Qual è lo stipendio per essere felici?

Secondo quanto emerso in uno studio condotto dalla Pardue University esiste uno stipendio ideale per essere felici.

L’importo però e variabile da paese a paese e dopo una certa soglia non cambia il grado di felicità.

La ricerca sostiene che un individuo per essere felice dovrebbe, in generale, guadagnare intorno ai 95.000 USD annui pari circa a 78.000 EUR per essere soddisfatti e realizzati ma per il solo benessere emotivo quotidiano ne sono sufficienti anche 60.000 USD poco meno di 50.000 EUR.

Lo stipendio è riferito ad un singolo individuo e se quest’ultimo dovesse avere una famiglia allora il reddito dovrebbe essere più alto.

Lo stipendio ideale tende a crescere nelle zone del mondo più ricche in quanto il continuo confronto con il benessere del vicino potrebbe influenzare verso l’alto lo stipendio desiderato.

La ricerca è stata piuttosto accurata avendo, infatti, selezionato un campione di oltre 1.7 milioni di persone residenti in 164 diversi paesi del mondo.

È stato tenuto conto di aspetti come il potere d’acquisto e sono state poste specifiche domande volte a valutare il livello di soddisfazione personale e di benessere.

L’aspetto interessante emerso è che dopo aver raggiunto un certo stipendio, un ulteriore aumento di quest’ultimo tende a diminuire il livello di soddisfazione e di benessere.

Si potrebbe quindi dire: i soldi fanno la felicità ma fino ad un certo punto. Lo stipendio per essere felici, infatti, come risulta dallo studio, è quello che permette di soddisfare alcuni bisogni primari dopo di che non c’è alcuna correlazione tra soldi e felicità.

I soldi fanno la felicità?

Lo stipendio per essere felici, come emerso in un altro studio presente su APA PsycNet, è intorno ai 75.000 USD, un dato in linea con quanto emerso nel precedente studio.

Lo studio in questione, condotto dalla San Diego State University, evidenzia come tra reddito e felicità vi è una correlazione che negli anni è andata crescendo.

In altre parole, i soldi fanno la felicità oggi più che in passato. In particolare, lo studio ha preso come campione 44.198 individui statunitensi.

I risultati rivelano che più si guadagna più si è felici ma evidenzia, altresì, che, come già riportato, dai 75.000 USD annui in su la felicità rimane costante.

Perché oggi la felicità è legata al denaro in maniera maggiore rispetto al passato non è ancora chiaro.

Tra le ipotesi avanzate vi sono:

  • una crescente disuguaglianza tra la popolazione, i ricchi sono sempre più ricchi i poveri sempre più poveri, ciò porta ad avere molti più individui infelici che felici;
  • le persone con un reddito basso hanno meno possibilità di sposarsi rispetto al passato. Le persone sposate risultano, in media, più felici.

Stipendio per essere felici: di quanti soldi hai bisogno?

Il denaro offre numerose opportunità precluse a chi non lo ha. Chi ha uno stipendio elevato può permettersi di aprire un mutuo, di comprare una macchina costosa, ma anche di accedere ad una migliore istruzione e di investire capitali in nuove idee e iniziative imprenditoriali.

Tutti vantaggi che alleviano lo stress e di conseguenza rendono più felici.

Secondo una ricerca di Raisin che ha confrontato il PIL pro capite con l’indice di felicità emerso nel World Happiness Index appare evidente il rapporto tra soldi e felicità.

Paesi che hanno un indice di felicità elevato come: Lussemburgo, Singapore, Norvegia e Svizzera sono gli stessi che hanno un alto stipendio pro capite.

Ne consegue che per “comprare” la felicità in Lussemburgo lo stipendio dovrebbe essere di almeno 107.000 EUR annui mentre per vivere felici a Singapore bastano anche 72.000 EUR annui.

Non sono confortanti i dati che riguardano l’Italia che ha un indice di felicità più basso rispetto a numerosi paesi europei: Francia, Belgio, Germania e Olanda e anche un reddito medio pro capite inferiore: 31.000 EUR.

Stipendio per essere felici e psicologia

Chiedersi qual è lo stipendio per essere felici, abbiamo visto non avere una risposta univoca.

Molto dipende dalla zona dove viviamo ma tutti gli studi suggeriscono che superata una certa soglia la felicità non aumenta.

Perché avviene ciò? A causa del paradosso di Easterlin.

Per spiegare il paradosso, riprendiamo quanto fin ora emerso: i paesi più felici sono anche quelli dove i cittadini hanno un reddito pro capite più elevato.

Tuttavia, una volta raggiunto un livello di reddito adeguato anche se questo dovesse aumentare la felicità rimane la medesima.

Alcuni studi evidenziano, addirittura, che sopra una determinata soglia si è meno felici rispetto a quando si guadagnava meno.

Quanto fin ora riportato è stato studiato intorno gli anni Settanta del Novecento da Richard Easterlin.

Le considerazioni alla base del paradosso nascono osservando principalmente i seguenti fenomeni:

Rapporto reddito e felicità

I cittadini residenti nei paesi con un reddito molto basso dovrebbero essere molto più infelici rispetto ai paesi con un reddito elevato eppure non è così.

Inoltre, l’indice di felicità è spesso influenzato da fattori esterni al reddito in se. Un paese ricco offre più servizi al cittadino, rispetta maggiormente diritti umani e consente cure sanitarie migliori. Aspetti che influenzano la felicità ma solo scollegati dal reddito.

Le persone ricche non sono le più felici

I soldi non fanno la felicità, le persone più ricche dovrebbero essere di gran lunga le più felici, mentre molti studi dimostrano esattamente il contrario.

Rullo edonico

È un fenomeno psicologico che si innesca nell’individuo dopo che ha acquistato un bene materiale. Egli tende a sentirsi sì più felice ma dopo un breve periodo il livello di felicità torna allo stato precedente.
Tali considerazioni portano a pensare che la ricchezza economica e la felicità non sono strettamente collegate.

La felicità, in altre parole, non risiede nel riuscire ad acquistare una casa e un’automobile costosa, ma dipende anche da altri aspetti: stato di salute, famiglia, possibilità di accedere al mercato del lavoro.

Seguendo la suddetta considerazione si comprende il perché l’Istat abbia, del 2018, iniziato a rilevare il BES: Benessere Equo e Sostenibile.

Il rapporto ha l’obiettivo di mettere in risalto altre componenti responsabili del benessere del cittadino diverse rispetto al reddito pro capite, ad esempio: i diritti, la salute, l’istruzione, l’innovazione, la qualità dei servizi, la sicurezza, il lavoro.

I suddetti punti sembrano indicare la direzione verso la quale i Paesi stanno cercando di monitorare la felicità dei cittadini.

Infine, un’ultima area di interesse è legata a tutte quelle attività che in maniera diretta o diretta permettono di aumentare il livello di soddisfazione, benessere dei cittadini. In particolare, ci si riferisce alle attività di volontariato, di impegno civico e sociale.

In conclusione, abbiamo visto che uno stipendio adeguato sia la base per la felicità.

Oltre una certa soglia però sono altri gli aspetti che rendono veramente felici e verso i quali il cittadino e le iniziative politiche dovrebbero orientarsi.

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