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Fotografare il cibo: perché, i consigli e gli accessori da usare

Fotografare il cibo è per alcuni un piacevole passatempo, per altri è una vera e propria professione. È sufficiente dare uno sguardo ai social media per notare la quantità di foto presenti che immortalano: antipasti, primi, secondi piatti e gustosi dessert.

In questo approfondimento vedremo che fotografare il cibo, è uno strumento di marketing e comunicazione. Le figure che si occupano di tale attività sono molteplici dai food blogger ai fotografi, così come sono diverse le attività commerciali che hanno bisogno di accattivanti foto del cibo: bar, ristoranti, pizzerie o gelaterie.

Insomma, la food photography (fotografare il cibo) è molto più che una semplice moda.

Per molti è una passione, per tanti altri è un modo per comunicare meglio e attirare nuovi clienti.

Sebbene siano necessarie sofisticate attrezzature per fotografare al meglio il cibo, anche uno smartphone di media – alta fascia o un iPhone, possono essere validi strumenti per iniziare, grazie all’esistenza di app per fotografare il cibo, che migliorano la qualità degli scatti.

Perché fotografare il cibo

Fotografare il cibo tendenzialmente è un’attività che interessa alle seguenti figure:

  • fotografi
  • food blogger
  • social media manager

I quali offrono servizi di fotografia del cibo ad esercizi commerciali quali:

  • ristoranti;
  • pizzerie;
  • bar;
  • pub;
  • caffetterie.

Le suddette categorie trattano gli alimenti quotidianamente e come ogni attività: aprire un ristorante, un bar, una pizzeria o un pub, comporta entrare in un mondo dove la concorrenza non manca.

Tra le varie tecniche utilizzate per attirare nuovi clienti, rendere pubbliche le foto dei propri piatti e preparazioni, è sicuramente un ottimo strumento per informare i clienti su ciò che si ha da offrire.

Fotografare il cibo, diviene così uno strumento di comunicazione visiva, in grado di influenzare lo stato d’animo dell’osservatore e di attirarlo verso una specifica attività, sia anche, semplicemente seguire sui social il food blogger.

In altre parole, alla domanda: perché fotografare il cibo, si può rispondere: “al fine di promuovere la propria attività, cercando di raccontare visivamente una storia, migliorando complessivamente le proprie pagine social e la visibilità sul web.”

Si consideri, infine, che fotografare il cibo, dato l’elevato numero di consegne a domicilio e servizi di delivery, diviene l’unico strumento per convincere a distanza un potenziale cliente a ordinare presso la propria attività invece che da un’altra.

La tendenza di fotografare il cibo, pertanto, è stata spinta anche per via dell’aumento dei servizi di delivery, i quali come confermato da Statista rappresentano un segmento di mercato che continua a crescere.

Come fotografare il cibo

Che si tratti di fotografare il cibo per il blog, o per il proprio ristorante, bar o gelateria, il primo dilemma è se affidare le foto a un professionista o provare in autonomia a fotografare i piatti e le preparazioni.

Evidenziamo sin da subito che: fotografare il cibo è un’arte. Per ottenere l’effetto visivo desiderato e soprattutto risultati tangibili in termini di marketing e comunicazione, bisogna essere in grado di proporre foto migliori della concorrenza, la quale è presente e agguerrita, come in ogni settore.

Consigli per fotografare il cibo

Sono molte le tecniche utilizzate per fotografare i cibi, così come gli strumenti e gli accessori utilizzati da un fotografo professionista.

Tuttavia, per iniziare una buona fotocamera o smartphone, può essere sufficiente soprattutto per chi non ha, almeno all’inizio, grandi pretese. Ciò che risulta imprescindibile, sono alcune conoscenze basilari in fotografia.

Prima di fotografare il cibo, pertanto, il consiglio è studiare e comprendere diversi aspetti che aiuteranno sua durante lo scatto sia nella successiva fase di post produzione:

Messa a fuoco

Ogni foto dovrebbe avere una buona messa a fuoco, ciò vuol dire riuscire a ottenere un’immagine nitida e dai contorni ben definiti. Non è semplice mettere a fuoco i cibi senza l’ausilio di un treppiede.

Fotografare il cibo senza treppiede è sicuramente più difficile e richiede di tempo di esposizione molto basso, inferiore a 1/40esimo di secondo.

Prospettiva

La prospettiva, il punto di vista o l’inquadratura, è determinante per una buona riuscita dello scatto fotografico. Il fotografo, dal professionista all’amatore, è solito trascorrere molto tempo prima di scegliere la migliore angolatura possibile.

Diaframma

Qualsiasi corso di fotografia, già dalle prime lezioni, impartisce alcune nozioni riguardo l’uso del diaframma. La fotografia dei cibi generalmente richiede un diaframma chiuso, così da rendere nitida solo l’immagine della pietanza e sfuocato lo sfondo.

ISO

L’ISO indica quanto il sensore della fotocamera è sensibile. Senza entrare in dettaglio, data la complessità del tema, si può dire che: maggiore è tale parametro più sarà la quantità di luce incamerata dal sensore per un dato intervallo di tempo. In altre parole, ISO 400 incamera la metà della luce di foto scattata con ISO 800. Tuttavia, più l’ISO è elevato, minore sarà la qualità della foto in sé. Trovare un giusto bilanciamento rientra tra le tante capacità proprie di un fotografo o di un appassionato in fotografia del cibo.

Luminosità e contrasto

Regolare la luminosità e il contrasto permette di aggiungere quel tocco in più alle foto dei cibi. Luminosità e contrasto sono tra gli aggiustamenti più utilizzati e semplici da comprendere. Agire su questi due aspetti permette di ottenere far risaltare diversamente i colori, e di conseguenza, i cibi risultano più appetitosi.

Bilanciamento del bianco

Altro concetto da conoscere prima di fotografare il cibo è: il bilanciamento del bianco. Si intende la possibilità di regolare la presenza delle parti bianche nella foto.

Il bilanciamento ha la funzione di rendere un’immagine più “calda” o più “fredda”. In particolare, un bianco caldo, unito a una saturazione più intensa aiuta a far sembrare alcuni cibi più appetitosi, soprattutto carni e primi piatti. Il bilanciamento del bianco può essere modificato in fare di post-produzione

Saturazione

Il livello di saturazione permette di agire sull’intensità del colore nella foto. Nel fotografare il cibo, la tendenza è dare maggiore intensità ai colori più caldi, così da far risultare più invitante la pietanza immortalata.

Ritocco (post produzione)

Può essere molto utile avvalersi di alcuni programmi o app per il foto ritocco. Questi, infatti, possono migliorare considerevolmente le foto dei cibi. Ad esempio, con Photoshop (celebre programma di foto editing) è possibile migliorare la messa a fuoco, la qualità del contrasta, oltre che agire sui suddetti aspetti: luminosità, bilanciamento del bianco, saturazione,

Creatività

Oltre che consigli di tipo tecnico e come vedremo servirsi di apposite attrezzature, fotografare il cibo richiede anche una buona dose di creatività.

I fotografi, infatti, sono professionisti che costruiscono il proprio successo grazie alle proprie abilità trasversali o soft skills. A tutti gli effetti, si tratta di un lavoro creativo, dove capacità di scegliere la giusta angolatura, di inserire lo sfondo e l’elemento giusto non possono mancare.

Attrezzatura per fotografare il cibo

Le attrezzature e gli accessori per fotografare il cibo non mancano. Se per iniziare sono sufficienti uno smartphone di buona qualità e un programma di foto editing, man mano che si prende confidenza con la food photography ci si rende conto che ogni accessorio in più comporta un miglioramento tangibile nella qualità della foto.

Un fotografo professionista, ingaggiato per fotografare il cibo, porterà con sé, diversi strumenti, allestendo un vero e proprio set fotografico. Vediamo quindi qual è la principale attrezzatura utilizzata.

Fotocamera

Acquistare una fotocamera per fotografare il cibo è il primo passo da compiere. Che si tratti di una mirroless o una reflex, non vi è molta differenza. L’importante è che il sensore sia di buona risoluzione, che l’obiettivo abbia una messa a fuoco adeguata a evidenziare anche piccoli dettagli.

Treppiede

Eliminare ogni tipo di vibrazione è assolutamente necessario per ottenere delle ottime foto ai cibi, ed è per questo motivo che, congiuntamente all’acquisto di una fotocamera è altamente consigliato l’acquisto di un treppiede.

Pannelli riflettenti

Infine, può essere necessario l’acquisto di pannelli alcuni riflettenti, i quali hanno la funzione di riflettere la luce così da illuminare meglio il cibo o alcuni particolari. I pannelli riflettenti sono utili sia in caso di luce naturale sia in caso di luce artificiale.

Fotografare il cibo: conclusioni

Fotografare il cibo, come evidenziato in questo articolo è una vera e propria arte. Si tratta di un lavoro per molti fotografi, i quali spesso decidono di specializzarsi in un ambito in particolare, tra cui appunto: fotografare piatti e alimenti.

Si tratta, altresì, di un’attività che può essere svolta in autonomia senza necessariamente rivolgersi a un professionista. Sicuramente i risultati, almeno all’inizio, non possono essere paragonati a quelli di un fotografo, tuttavia con il tempo, lo studio, l’esperienza e la giusta attrezzatura, i risultati possono essere assolutamente apprezzabili.

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