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Business plan: come fare, cos’è e un esempio pratico

Disporre di un esempio di business plan o piano aziendale può essere estremamente utile a chiunque sia in procinto di aprire una nuova attività.

Dall’imprenditore affermato all’aspirante tale, aspetti quali: il mercato, i concorrenti, gli obiettivi di breve, medio e lungo e termine, le previsioni economico finanziarie, le strategie di marketing è bene siano definiti con chiarezza.

Il business plan, come vedremo nel corso di questo approfondimento, è un documento utile sia per l’imprenditore che avrà così a disposizione una visione nero su bianco riguardo la sua futura attività, sia per gli istituti di credito, i quali sono soliti richiederlo prima di erogare un finanziamento.

Come fare un business plan

Redigere un business plan significa rivolgersi a un professionista specializzato in imprese e sviluppo. Sono diversi i professionisti che se ne occupano. Dai consulenti finanziari ai commercialisti. Tuttavia, con le giuste competenze è possibile anche elaborare il documento autonomamente.

Prima di vedere un esempio di business plan, si riporta in sintesi quali argomenti sono contenuti nel documento:

  • Un’analisi dei prodotti o servizi;
  • Il mercato di riferimento;
  • Le strategie per affermarsi sul mercato;
  • Le competenze del personale e del gruppo dirigente;
  • Le strategie di marketing e comunicazione;
  • Le previsioni economico finanziarie
  • Analisi SWOT.

Si precisa che non esiste un modello unico di business plan. A seconda del tipo di attività, infatti, alcuni aspetti e parametri risultano più o meno approfonditi.

Se ad esempio l’obiettivo è attirare investitori o chiedere un finanziamento, le previsioni economico finanziarie e le strategie di sviluppo è bene siano curate in ogni dettaglio. Se invece, il documento ha una finalità personale, ci si concentrerà maggiormente sul prodotto o servizio e sulle strategie di marketing e comunicazione.

Ad ogni modo, il consiglio è, a prescindere dalla finalità del piano aziendale, di non tralasciare alcun punto.

Un’analisi dettagliata di ogni aspetto può infatti evitare l’insorgere di molti imprevisti e limitare il rischio di fallimento. Si consideri che come riportato dal U.S. Small Business Administration, solo il 50% delle piccole imprese riesce a festeggiare il quinto anno di attività.

Inoltre, secondo un’analisi di Fundera il 20% delle nuove attività chiude entro un anno dall’apertura.

Business plan: un esempio pratico

Vediamo quindi tutti gli aspetti e i punti trattati in un business plan al fine di creare un modello generale, utile per diverse tipologie di attività, venendo incontro a chi ha il desiderio, ad esempio di: aprire un bar, un ristorante, un panificio o qualsiasi attività, coronando il sogno di fare impresa.

Anche per quanto riguarda la lunghezza del business plan non vi è una regola ben precisa. In generale, il documento compreso di grafici e tabelle è di circa 20 pagine.

Prodotto o servizio

La maggior parte dei modelli di business plan inizia con la descrizione del prodotto o del servizio. Si tratta di una sezione introduttiva utile altresì per evidenziare le motivazioni che hanno spinto verso l’apertura di una determinata attività.

È in questa fase che si dovrebbe riportare il perché il proprio prodotto o servizio si distingue rispetto a ciò che è già presente sul mercato, su quali evidenze, ricerche e studi si basa la propria idea e un primo accenno sul mercato di riferimento.

È indicato altresì, introdurre i futuri temi che verranno trattati nel business plan: l’analisi dei costi, le prospettive e quali strategie si intende mettere in atto per promuovere il prodotto e attirare i primi clienti.

Mercato di riferimento

L’attività di business planning come anticipato non può non tenere conto del mercato di riferimento. È sufficiente osservare gli esempi di business plan per comprendere come la stessa idea imprenditoriale può essere vincente o perdente a seconda della zona dove si intende stabilire l’attività.

Per fare un esempio, aprire una pizzeria può essere un’idea vincente all’estero. Pensiamo a una pizzeria in Germania, in una zona ad alta densità, densa di flussi di persone e senza alcun concorrente nelle vicinanze.

La stessa idea può risultare un vero rischio se la pensiamo in un contesto dove sono già presenti diverse pizzerie che già sono in piena concorrenza tra loro e hanno difficoltà a riempire i posti a sedere disponibili.

Per mercato di riferimento, inoltre, non si intende solo la zona. Significa altresì valutare aspetti quali: possibilità di spesa della potenziale clientela, possibilità di offrire un prodotto o servizio diverso, tendenze e possibili sviluppi futuri.

Tutti i suddetti aspetti sono utili per determinare la composizione del mercato. È in questa fase che dati, tabelle, ricerche e studi hanno un ruolo determinate al fine di ottenere una panoramica quanto più chiara possibile.

Strategie

Il business plan, come anticipato, è sia utile per il futuro imprenditore sia per un istituto di credito o un investitore.

Questi ultimi è bene siano convinti della validità del progetto. Per tale motivo ogni fac simile di business plan riporta l’insieme di strategie che si intende mettere in atto per ritagliarsi una quota di mercato.

Gli obiettivi riportati è bene siano misurabili, effettivamente raggiungibili in un arco definito di tempo e realizzabili date le competenze del team o dell’imprenditore.

Personale e gruppo dirigente

Che si tratti di un startup up business plan, o di un piano aziendale per una piccola attività, dopo aver inquadrato il mercato, le strategie e descritto i prodotti e i servizi, è necessario includere un breve riepilogo dedicato alla composizione del team e alle competenze.

Tale sezione è particolarmente importante perché fornisce una chiara idea riguardo le capacità delle persone incluse nel progetto. La banca o gli investitori possono così valutare se il team di lavoro può effettivamente raggiungere i risultati prefissati.

Si tratta, quindi, di inserire i punti salienti del proprio curriculum, non tralasciando le esperienze pregresse e gli eventuali corsi di specializzazione frequentati.

Marketing e comunicazione

Individuare la nicchia di mercato di riferimento, le caratteristiche uniche del prodotto sono i due aspetti principali che portano a elaborare un’efficace campagna di marketing e comunicazione.

Il modo in cui il futuro imprenditore intente promuoversi, online e off-line, è un altro determinate aspetto da inserire nel proprio piano aziendale.

A seconda del prodotto o servizio, alcuni canali di comunicazione, infatti, funzionano meglio di altri, alcuni risultano più utilizzati altri meno, alcuni richiedono grandi investimenti altri investimenti contenuti. Includere tutti gli elementi permette di valorizzare la propria idea imprenditoriale.

Non bisogna infatti mai dimenticarsi gli obiettivi finali del business plan: ottenere un finanziamento e avere una panoramica quanto più definita sullo sviluppo futuro dell’impresa.

Previsioni economico finanziarie

Ogni piano aziendale, è bene riporti un’accurata analisi economica finanziaria. Quest’ultima parte è la più complessa da elaborare in quanto è composta da numeri e indici volti a misurare l’insieme delle spese e delle entrate in un arco temporale che in genere copre i successivi cinque anni di esercizio.

Il conto previsionale redatto mediante appositi software, mira a tradurre in numeri tutti gli aspetti finora riportati.

Sono inclusi pertanto aspetti quali:

  • costi diretti e indiretti;
  • ammortamenti;
  • scorto;
  • profitti;
  • capitale circolante
  • flussi di cassa;
  • margine di profitti;
  • investimenti;
  • tassi di interesse.

Analisi SWOT

Alcuni business plan, infine, riportano un’analisi SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats)

L’analisi punta a riassumere tutti i punti di forza e di debolezza dell’idea imprenditoriale, le opportunità e gli eventi che potrebbero rallentarne lo sviluppo.

Riportare anche i punti di debolezza e gli eventuali ostacoli non deve essere visto come un limite. Ogni imprenditoriale va incontro a dei rischi.

Dimostrare di averli considerati e calcolati significa presentarsi pronti a far fronte a eventuali perplessità che possono emergere durante l’incontro con i rappresentanti di una banca o nei confronti di uno o più investitori.

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