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Curriculum Vitae

Il curriculum vitae (CV) racconta la storia, le esperienze e le competenze di un lavoratore o aspirante tale. Ognuno di noi, per poter riuscire a trovare un lavoro, deve necessariamente stilare un curriculum inserendo in maniera chiara e convincente tutto il proprio background.

Esplorando tra le risorse interne di Cercalavoro.it sono presenti numerosi contenuti riguardo il tema del curriculum e della lettera di presentazione: come scrivere un curriculum vincente , gli errori che ti fanno scartare alle selezioni , come scegliere la foto per il curriculum e la guida alla lettera di presentazione.

In questo articolo si vedrà quali passaggi sono fondamentali per ottenere un curriculum davvero efficace, quali contenuti devono essere necessariamente inseriti, quando e se è necessario inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. La parte finale dell’articolo è dedicata alle diverse tipologie di curricula.

Utili suggerimenti prima di iniziare a scrivere il Curriculum

Prima di entrare nel vivo e iniziare compilare un modello di c.v. precompilato sul web, il consiglio è di fermarsi a riflettere ed eseguire alcuni passaggi preliminari alla stesura del curriculum:

Controllare in che modo si è presenti sul web

Una volta che si invia il proprio curriculum alle aziende, al datore di lavoro o al recruiter, bisogna considerare che i propri dati personali potrebbero essere verificati sul web. In questo senso, essere presenti sui social network può essere un vantaggio quando i portali sono utilizzati per fare personal branding e di conseguenza trasmettono un’immagine professionale di sé stessi, al contrario la propria immagine sui social può scoraggiare un recruiter se sono presenti contenuti che minano la propria reputazione, ad esempio frasi razziste, omofobe, commenti negativi verso gli ex colleghi o datori di lavoro.

Leggere con attenzione l’annuncio di lavoro

Non è un mistero che molti aspiranti lavoratori disegnino un curriculum specifico per l’azienda a cui sono intenzionati ad inviare la candidatura. In altre parole, l’idea di avere un curriculum valido per ogni annuncio è sbagliata, al contrario bisognerebbe leggere attentamente l’annuncio di lavoro e preparare un testo che sia effettivamente rivolto alla tipologia di lavoro e all’azienda proponente, così che si possano evidenziare esclusivamente le competenze effettivamente richieste.

Rispondere all’annuncio in tempi brevi

Cercare lavoro è un lavoro di per sé. Se si è deciso di trovare un’occupazione allora è necessario dedicarsi tutti i giorni alla ricerca, monitorando costantemente i siti web dedicati al lavoro e tutti i nuovi annunci pubblicati. Così facendo si hanno maggiori possibilità di essere tra i primi candidati ad un determinato annuncio, limitando il rischio di rispondere troppo tardi ad un’offerta.

Farsi guidare da un modello preimpostato

Un curriculum può essere scritto in molti modi, non è raro che un candidato invii un curriculum creativo, ad esempio sottoforma di storytelling. Tuttavia, avere presente com’è strutturato un modello classico di curriculum può essere utile al fine di non dimenticare di inserire tutti i passaggi e le informazioni importanti.

Non dimenticare i contatti

Collegato al punto precedente e a riprova dell’importanza di dedicarsi alla fase preparatoria di un curriculum, è bene annotarsi di inserire i propri contatti personali. Un recruiter quando interessato ad un candidato, vuole rapidamente trovare i riferimenti per entrare in contatto, se questi ultimi non sono presenti, si corre il concreto rischio di essere scartati pur avendo tutte le carte in regola.

Mantenere un ordine cronologico

Indipendentemente dallo stile che si decide di dare al proprio curriculum, un ordine cronologico degli eventi dovrebbe sempre essere rispettato al fine di dare un’idea dell’evoluzione della propria carriera. In tal senso quindi, si consiglia di inserire le proprie esperienze in ordine decrescente dalla più recente alla più remota, ricordandosi altresì di inserire le esperienze rilevanti e tralasciare quelle che non hanno alcuna attinenza con l’annuncio.

Dimostrare di essere delle persone attive e dinamiche

Chiunque nel corso della propria carriera lavorativa può aver avuto dei momenti di pausa, essersi concesso un anno sabbatico o aver trascorso un periodo di riflessione. Tuttavia, lasciare intervalli di tempo troppo lunghi in cui non è chiaro cosa si è fatto, potrebbe essere visto di cattivo occhio dal futuro datore di lavoro. Il consiglio è di evidenziare come si è trascorso il tempo di inattività, inserendo la partecipazione a corsi di formazione o periodi all’estero.

Non dimenticare di evidenziare le competenze linguistiche

La conoscenza delle lingue straniere è un punto di forza in ogni candidato. Evidenziarle può essere estremamente vantaggioso soprattutto quando si ha dimestichezza con lingue straniere diffuse ma conosciute da pochi in Italia come il russo o il cinese. In un mercato globalizzato sono molte le aziende impegnate nei processi di internazionalizzazione e avere all’interno del proprio team una figura in grado di relazionarsi con un mercato estero può sopperire anche ad eventuali competenze richieste.

Utilizzare un carattere di facile lettura

Il curriculum dovrebbe essere scorrevole e di facile lettura e la scelta del carattere giusto aiuta a raggiungere tale obiettivo. I caratteri più utilizzati sono il: Times New Roman, l’Arial, Il Courier New, il Verdana e il Tahoma.

Utilizzare il grassetto e le parole chiave

Prima di iniziare a scrivere il curriculum è buona prassi prevedere l’uso del grassetto per evidenziare le parole chiave. Le parole chiave è facile individuarle in quando sono contenute all’interno dell’annuncio stesso. Riprendere alcuni concetti cardine presenti nell’annuncio è utile per due motivi: il primo è dimostrare di aver letto attentamente l’offerta di lavoro, in secondo è per passare eventuali controlli automatici, i così detti Applicant Tracking System (ATS). Non è raro, infatti, che l’ufficio di selezione del personale, prima di leggere un curriculum effettui un controllo utilizzando dei software appositi in grado di rilevare la presenza di alcune parole e concetti chiave, e solo dopo che il documento ha superato il test, viene effettivamente letto dal selezionatore.

Avere un indirizzo e-mail professionale

Ogni dettaglio potrebbe far guadagnare o perdere punti agli occhi di un selezionatore, inviare il CV da un indirizzo e-mail non professionale è sicuramente uno svantaggio, il rischio è che l’e-mail non venga neanche aperta.

Errori da non fare nel curriculum

Prima di iniziare a scrivere il curriculum, è utile seguire i seguenti suggerimenti:

  • Non scrivere un CV molto lungo. Impostare il lavoro in massimo 2 o 3 pagine è sufficiente. Un selezionatore non ha molto tempo a disposizione e un curriculum troppo lungo potrebbe scoraggiarlo.
  • Inviare una copia originale e firmata. La forma è altresì importante, inviare una fotocopia non firmata non conferisce al curriculum un aspetto professionale.
  • Non inserire correzioni utilizzando la penna. Il curriculum per essere preso in considerazione deve essere grammaticalmente corretto, senza errori di sintassi ed evitando di inserire correzioni a mano utilizzando la penna.
  • Fare attenzione alla foto. Inserire o meno la foto nel curriculum dipende dal paese e dalla cultura. Se ad esempio, si ha intenzione di lavorare negli Stati Uniti, la foto nel curriculum non andrebbe inserita. In Italia, al contrario è preferibile inserirla ma non obbligatoria, tenendo presente che la foto dovrebbe essere professionale e di buona qualità.

Cosa scrivere sul curriculum

Sebbene non esista una formula magica che permetta di avere l’assoluta certezza di essere contattati dopo aver inviato un curriculum, alcuni punti vanno obbligatoriamente inseriti, indipendentemente dallo stile e dalla tipologia del curriculum.

I dati e le caratteristiche personali

I dati anagrafici e i propri contatti andrebbero inseriti insieme alle proprie abilità trasversali: soft skills. Le soft skill sono un aspetto a cui i selezionatori conferiscono molta importanza in quanto descrivono aspetti quali: la leadership, la capacità di risolvere i conflitti, la gestione del tempo, l’organizzazione del lavoro , la capacità di lavorare sotto stress e in un team di lavoro.

Esperienze e percorso formativo

Elencare in ordine cronologico le esperienze e la formazione acquisita è altresì un aspetto fondamentale che permette di dare un’idea di quali abilità si posseggono e in quali contesti lavorativi si è avuto modo di lavorare nel passato.

I ruoli ricoperti

Oltre la formazione, un selezionatore è interessato a sapere quali posizioni lavorative il candidato ha ricoperto in passato, quali sono state le mansioni e che modo si è evoluta la propria carriera in maniera orizzontale o verticale e perché.

Le ambizioni future

In quale posizione e quali sono gli obiettivi futuri, sono un altro aspetto particolarmente importante in quanto descrivono la propria personalità e la propria voglia di progredire dal punto di vista lavorativo e umano.

È obbligatorio inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali nel curriculum?

Autorizzare al trattamento dei dati personali nel curriculum è un tema presente nella normativa europea GDPR (General Data Protection Regulation) del 25 maggio 2018.

Rilasciare l’autorizzazione, formalmente vuol dire autorizzare il datore di lavoro o il responsabile delle risorse umane al trattamento dei dati personali, che tradotto significa poter procedere alla selezione del candidato o conservare il curriculum per una futura selezione.

Quali sono i dati personali nel curriculum?

Ogni informazione che descrive una persona, le caratteristiche e le relazioni fanno parte dei dati personali. In particolare, esistono tre categorie distinte:

  • Dati identificativi: sono tutte le informazioni che permettono di identificare una persona fisica o giuridica cioè il nome, cognome, residenza, indirizzo e-mail, recapito telefonico.
  • Dati sensibili: sono inerenti allo stato di salute di una persona, alle idee politiche e alla fede religiosa;
  • Dati giuridici: indicano se la persona ha provvedimenti giudiziari a suo carico.

Tornando alla norma contenute nel GDPR, il candidato può autorizzare il Trattamento dei Dati scegliendo tra una delle seguenti diciture:

  • Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel cv ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e del GDPR (Regolamento UE 2016/679).
  • Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16.
  • Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale.

In genere una delle tre diciture è inserita alla fine del curriculum seguita dalla propria firma.

È obbligatorio rilasciare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali sul curriculum?

Il Decreto Legislativo 101/2018 che di fatto adegua le norme nazionali alle disposizioni europee, non rende obbligatorio l’autorizzazione al trattamento dei dati personali sul curriculum.

Tuttavia, non inserendo l’autorizzazione, il datore di lavoro o il selezionatore, non può utilizzare le informazioni presenti e di conseguenza non potrà contattare il candidato senza prima aver richiesto e ricevuto una liberatoria.

Ne consegue che sebbene non sia obbligatorio per legge dare l’autorizzazione è preferibile inserirla nel curriculum, onde evitare che la legge impedisca di partecipare ai processi di selezione salvo azioni del datore di lavoro finalizzate ad ottenere la liberatoria da parte del candidato.

Conviene utilizzare il formato Europass per compilare il proprio curriculum?

Europass è indubbiamente lo strumento più diffuso per compilare il curriculum vitae online e chiunque di noi lo avrà utilizzato almeno una volta. In rete sono presenti centinaia di esempi di curriculum Europass, ma per essere davvero sicuri della validità, conviene creare il proprio curriculum direttamente collegandosi al sito ufficiale dell’Unione Europea.
Il suddetto formato di curriculum è stato proposto e diffuso dalla Commissione Europea nel 2002. L’obiettivo era creare un modello standard di CV in maniera tale che si creasse un’uniformità all’interno dei confini europei.

Tuttavia, i pareri riguardo l’effettiva efficacia di tale modalità di redazione di un curriculum sono contrastanti. Da un lato, molte aziende richiedono esplicitamente un curriculum Europass, così che possano rapidamente procedere alle selezioni, altre invece, scartano un candidato proprio per via del curriculum Europass ritenendolo inefficace nel far emergere la personalità del proponente.

Il consiglio è dunque di leggere attentamente l’annuncio di lavoro e qualora non sia esplicitamente richiesto, elaborare un curriculum personale, non per forza legato al format imposto dall’Europass, così da avere già durante la fase di selezione uno strumento per distinguersi.

Esempi, modelli e tipologie di curriculum

Come visto, il modello Europass è il modello di curriculum più diffuso, esistono però anche altre tipologie e modelli di curricula altresì valide che possono essere prese in considerazione:

Modello di curriculum anticronologico può essere elaborato e personalizzato senza dover seguire lo schema imposto dal formato Europass, tuttavia è consigliato inserire i dati nel seguente ordine:

  • Dati anagrafici e foto in alto a sinistra;
  • Formazione scolastica;
  • Esperienze professionali;
  • Esperienze formative;
  • Lingue conosciute ed eventuali attestati;
  • Competenze in informatica;
  • Hobby, passioni e interessi personali;
  • Altre informazioni quali ad esempio: disponibilità a lavorare di notte, in trasferta, patenti di guida speciali.

Modello di curriculum funzionale o tematico si caratterizza per essere basato principalmente sull’evidenziare le competenze e capacità del candidato piuttosto che esperienze lavorative pregresse.

È un modello di curriculum estremamente flessibile che permette di mettere in risalto i propri interessi e motivazioni, rendendolo particolarmente adatto per i lavoratori che non hanno ancora avuto modo di fare esperienze lavorative.

Il curriculum misto o combinato unisce le caratteristiche delle due tipologie suddette di curricula. È un modello utilizzato per dare risalto alle esperienze e le competenze effettivamente rilevanti per una determinata posizione lavorativa. È un modello particolarmente adatto per lavoratori giovani neodiplomati o neolaureati o per coloro ai quali non piace più il proprio lavoro e sono intenzionati a cambiare settore.

Il curriculum sotto forma di storytelling, sebbene sia poco utilizzato in Italia, permette di raccontare le proprie esperienze, competenze e capacità sotto forma di storia e può essere un metodo utile per distinguersi rispetto ai curriculum di tipo classico. Per realizzare uno storytelling sono necessarie capacità descrittive e comunicative non indifferenti in quanto non si è guidati dagli elenchi puntati ma al contrario è essere in grado di realizzare un racconto coinvolgente, coerente e d’impatto.

Perché realizzare un curriculum vitae efficace

Realizzare un curriculum vitae d’impatto è stato un tema approfondito da uno studio condotto da Emmanuel A. Frimpong per il Virginia Polytechnic Institute and State University dal titolo: “Developing an Effective Resume or Curriculum Vitae”.

La ricerca evidenzia come indipendentemente dal tipo di lavoro, stagionale, part-time, full-time, dal settore e dalla formazione, è sempre richiesto di inviare un curriculum.

Il curriculum è di fatto un vero strumento di marketing volto a mettere in evidenza i propri punti di forza, abilità ed esperienze ed è compito del documento fornire al datore di lavoro un’esaustiva panoramica del candidato.

È evidente, dunque, che l’obiettivo primario di un Cv è catturare l’attenzione del selezionatore al fine di essere contattati per un colloquio di persona, ed è per questo motivo che ogni dettaglio può fare la differenza.
Un ultimo aspetto da non sottovalutare è la lettera di presentazione, un importante documento che accompagna e completa il CV. L’obiettivo della lettera di presentazione è offrire una breve panoramica riguardo le proprie esperienze che siano effettivamente rilevanti per un datore di lavoro. Sono tre le caratteristiche che una lettera di presentazione dovrebbe contenere:

  1. Un’introduzione riguardo sé stessi;
  2. Le motivazioni che fanno del candidato una figura ideale per la posizione in questione;
  3. Un riassunto conclusivo di quanto riportato sul curriculum compresi i propri contatti;

Al pari del curriculum anche la lettera di presentazione deve presentarsi senza errori grammaticali e scritta in maniera tale che il datore di lavoro possa leggerla rapidamente.

Infine, poiché la lettera di presentazione è allegata successivamente al curriculum è bene prevedere un cenno della sua presenza già durante la stesura del curriculum così da creare un efficace passaggio da un documento all’altro.

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