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Fumettista: cosa fa, come diventare, scuole e possibili guadagni

Il fumettista o disegnatore di fumetti o vignettista è una tra professioni più creative che si possano immaginare. Conosciuto anche come cartoonist, optare per questa carriera vuol dire non solo essere dotati di capacità di disegno fuori dal comune ma anche scegliere un percorso di formazione ben definito.

Non si tratta infatti di un lavoro che gode di moltissime richieste, tuttavia, anche in questo caso la creatività può aiutare.

Gli annunci di lavoro come illustratore di fumetti non sono moltissimi e spesso chiedono competenze proprie di professionisti quali graphic designer web e pubblicitari.

Altre volte, gli annunci di lavoro si rivolgono più che ai fumettisti agli appassionati di manga, fumetti, giochi da tavolo e film, ai quali proporre un posto come addetto alle vendite o Store manager di una fumetteria.  

A ogni modo in questo articolo si cercherà di definire ogni aspetto di questa carriera. Vedremo cosa fa il fumettista e forniremo alcuni suggerimenti per trasformare la passione per il disegno e il fumetto in un lavoro. I paragrafi successivi sono dedicati alle scuole di fumetto presenti in Italia e ai possibili guadagni.

Cosa fa il fumettista

Il fumettista è un artista specializzato in creazione d’immagini illustrate. In principio disegnava solo a mano, utilizzando quindi fogli, matite e penne colorate. Oggi si avvale anche di programmi per disegnare fumetti. Ne sono un esempio:

  • Photoshop
  • Clip Studio Paint
  • Comic Life
  • Manga Studio

Esistono varie tipologie di fumettisti. Questi, infatti, possono specializzarsi in diversi ambiti.

Cartoni animati

In questo caso il fumettista è in grado di rappresentare diverse tipologie d’immagini animate. Si può dire si occupi del fumetto in senso stretto, della rappresentazione di personaggi caratterizzati dai dialoghi inserita nella tipica “nuvoletta”.

Satira

Il fumettista diviene caricaturista o vignettista satirico quando si specializza in realizzazione di dialoghi tra personaggi ironici o satirici. A volte i personaggi sono inventati, a volte sono chiari i riferimenti a personaggi famosi. Vauro o Altan sono due celebri vignettisti che possiamo includere in questa categoria.  

Manga

Particolari fumetti nati in Giappone negli anni ’50 del Novecento. Le tematiche affrontate riguardano la società, gli eventi storici, tematiche psicologiche. Tra le caratteristiche tipiche di un manga si segnalano le strutture delle pagine, strutturate in maniera tale che il manga debba leggersi al contrario rispetto ad un normale libro o rivista.

Comics

Il termine di origine americana si riferisce a tutte le illustrazioni che vedono protagonisti personaggi nati oltreoceano e ormai conosciuti da tutti, da Popeye a Mickey Mouse, fino ai supereroi: Diabolik, Superman, Spider man.

In vignettista può lavorare in proprio o per conto di una o più riviste, le quali dedicano uno spazio alle sue realizzazioni.

Lavorare come fumettista vuol dire utilizzare una delle forme più potenti di comunicazione visiva nonostante, come evidenziato da Ruth Bartlett, il loro potere comunicativo sia spesso sottovalutato.

Fortunatamente non manca chi attribuisce al fumetto un’importante funzione, tanto da utilizzarlo come strumento di marketing. Un aspetto quest’ultimo da non sottovalutare, poiché può rappresentare una strada alternativa da intraprendere per tutti coloro abili in disegno.

In concreto, oltre che di disegnare le vignette rientrano tra i compiti dell’illustratore: attività di brain storming, il dover collaborare con altri professionisti del settore (artisti, scrittori e produttori), ideazione di nuovi fumetti e cartoni animati.

Come diventare fumettista

Diventare fumettista è una dei tanti lavori a cui può pensare chi sa disegnare. Sebbene in linea teorica non sia necessario un titolo di studio per svolgere questo lavoro, acquisire titoli e competenze è pressoché una scelta obbligata per chi vuole davvero svolgere la professione a tempo pieno.

Diversamente se si è alla sola ricerca di un lavoro per arrotondare, o comunque si intenda l’attività come hobby, allora non è necessario frequentare scuole per il fumetto.

Possiamo dividere il percorso per diventare e lavorare come vignettista in tre parti:

Consapevolezza del proprio talento

Disegnatore o disegnatrice di fumetti si nasce, difficilmente si diventa. Saper disegnare è un talento in buona parte innato. Non a caso già dalle scuole primarie ci sono bambini che dimostrano enormi capacità in disegno e altri invece portati per altre discipline.

Avere la suddetta dote è basilare per riuscire a far sviluppare nel modo giusto la propria carriera. Avere talento in disegno tuttavia potrebbe non bastare.

È importante altresì essere dotati di spirito critico e d’osservazione, riuscire a trovare lo stile che più esalti le proprie qualità oltre che essere determinati a farsi spazio in un settore per pochi.

Frequentare una scuola di fumetto

Con la giusta dose di talento e passione, l’aspirante fumettista, una volta conseguito il diploma di maturità può pensare di frequentare una scuola di fumetto.

Frequentare un corso permette non solo di affinare le proprie tecniche ma anche di entrare in contatto con diverse personalità che possono essere interessate al proprio talento e quindi offrire i primi progetti di cui occuparsi.

Tra le scuole di fumetto in Italia si segnalano:

Scuola Internazionale di Comics 

La Scuola Internazionale di Comics è una delle prime a cui si pensa. Sono presenti numerose sedi in tutta Italia tra cui: Roma, Milano, Napoli, Torino.

Accedendo alla sezione corsi si può verificare l’offerta formativa proposta nel Corso di fumetto. Il corso dura tre anni e ha un costo 2.990 EUR. L’obiettivo è preparare il futuro fumettista a svolgere la professione fornendogli le conoscenze necessarie e richieste dal mercato editoriale sia italiano sia estero.

Le tematiche affrontato riguardano:

Inchiostrazione
Linguaggio del fumetto
Storytelling
Layout
Diversi stili di fumetto

Istituto Europeo di Design 

IED (Istituto Europeo di Design) è una scuola internazionale fondata oltre 50 anni fa. L’offerta formativa prevede corsi post diploma e master.  La scuola privata opera nel campo dell’Alta Formazione Artistica.

Tra i tanti corsi proposti il disegnatore di fumetti potrebbe verificare l’offerta formativa del corso in Illustrazione e Animazione. Il corso ha una durata di 3 anni e si rivolge a chi desidera orientare la propria carriera verso professioni quali: ritrattista, autore di graphic novel e comics. Il programma di studi è vasto e prevede corsi in:

  • Storia dell’arte
  • Disegno
  • Tecniche di animazione digitale  
  • Design management
  • Illustrazione

Scuola del Fumetto (Milano)

La scuola del fumetto organizza corsi a Milano, Verona e Palermo. È possibile scegliere tra diverse proposte tutte in ambito disegno e illustrazione.

Dal corso triennale fumetto realistico al corso tecniche di disegno manga. O corsi hanno una durata compresa tra le 1200 e le 2300 ore. Sono previste lezioni pratiche e teoriche. Sono disponibili anche corsi più brevi o master che hanno una durata di circa un anno.

Cercare lavoro come fumettista

Come lavorare come fumettista? Una volta acquisite tutte le competenze necessarie non resta che trovare lavoro.

I vignettisti possono trovare lavoro inviando il curriculum a giornali e riviste. Non sono escluse possibilità di carriera in ambito televisivo, cinematografico, nel settore nel marketing e della pubblicità e in attività di design di giochi.

Poiché si tratta di una professione dove le abilità in disegno hanno un impatto importante sulle possibilità di essere contattati da un giornale, un’agenzia o una qualsiasi azienda, il consiglio è di preparare e curare il proprio portfolio di lavori, da tenere sempre a portata di mano.

Molto utile, inoltre, al fine di aumentare le possibilità di trovare subito lavoro, è curare le pagine social e il profilo LinkedIn. Lavorare sul personal branding può essere determinante.

Non bisogna sottovalutare le possibilità di lavorare da casa. Ad esempio, creare un profilo su piattaforme come Fiverr o UpWork può permettere al freelance di offrire i propri servizi, rivolgendosi non solo a una clientela italiana ma anche estera.  

Per lavorare come fumettista, inoltre, il consiglio è di verificare gli annunci di lavoro pubblicati dalle case editrici. Queste ultime (Mondadori, Feltrinelli, Hoepli, Editori Laterza, Sellerio e tante altre) è molto probabile siano interessate alle abilità di un vignettista. Infine, partecipare a eventi tematici sui fumetti può essere un’ottima occasione per conoscere addetti del settore e quindi costruirsi un’utile rete di contatti.

Il fumetto come strumento di marketing aziendale

Merita un approfondimento l’utilizzo del fumetto come strumento di marketing aziendale. Il cosiddetto cartoon marketing permette al vignettista di poter essere una risorsa per agenzie operanti nel settore della pubblicità e della comunicazione. 

Quella del fumetto utilizzato come strumento di divulgazione di un messaggio pubblicitario è una tecnica di marketing che sembra garantire ottimi risultati.

Sono numerosi gli aspetti che spingono le aziende a contattare fumettisti per impostare nuove campagne pubblicitarie creative e d’impatto. A quanto si evince il fumetto ha caratteristiche di cui bisogna tenere conto:

Attirare l’attenzione dell’osservatore

Il fumetto ha la caratteristica di riuscire a trasmettere un messaggio in maniera chiara, anche quando il contenuto è particolarmente complesso da comprendere.

Per questo motivo le vignette risultano molto utilizzate anche in ambito B2B, o comunque ogni qualvolta si ha l’esigenza di elencare una serie di vantaggi e caratteristiche impossibili da riassumere in una frase.

Aumentare la brand awareness

Proprio perché in grado di attirare l’attenzione, le aziende possono rivolgersi a un disegnatore di fumetti per comunicare meglio i valori del brand.

Aumentare le vendite

Le illustrazioni diventano un potente veicolo per aumentare le vendite. Sono efficaci perché migliorano il funnel di vendita. Utilizzate sulle pagine social, aiutando a generare nuove lead e contatti.

Distinguersi

Utilizzare i cartoni animati per la pubblicità può aiutare l’azienda a distinguersi. Si tratta di contenuti unici così come lo è la decisione di affidarsi al fumetto. Queste caratteristiche permettono di distinguersi dalla concorrenza.

Suscitare emozioni

I cartoni animati possono attivare importanti emozioni negli osservatori. Tutti da bambini abbiamo visto i cartoni animati. Elaborare storie avvincenti possono creare un legame emotivo a condizione che si lavori con criterio anche sulla narrazione e la trama.

Rapporto qualità prezzo

E infine i prezzi potrebbero essere di molto inferiori rispetto ad altre tecniche di marketing. Creare delle illustrazioni non dovrebbe essere un processo molto lungo e vengono incontro a tutte le organizzazioni che hanno un budget limitato.

Ad esempio, rispetto a un contenuto video non c’è bisogno di attori, attrezzature per le riprese e laboriose attività di post produzione.  

Fumettisti famosi italiani da cui prendere ispirazione

Un po’ come avviene nel mondo della moda in cui gli stilisti da quelli famosi a quelli emergenti  guardano con interesse a stilisti iconici del passato, anche per un fumettista, conoscere gli esponenti più famosi può rappresentare un incredibile fonte d’apprendimento.

L’Italia vanta un’ottima storia per quanto riguarda i fumetti. Il primo è stato pubblicato nel 1908: “Il Corriere dei Piccoli” è considerato il primo fumetto italiano, curato da Attilio Mussino. Da allora i fumetti hanno progressivamente iniziato a riempire le edicole e le librerie.

Nel 1930 arriva in Italia Topolino, successivamente è stato il turno di famosi fumetti come l’Audace o i Tre porcellini.

Gli appassionati inoltre ricordano le realizzazioni di Jacovitti tra tutte Cocco Bill) e intorno agli anni 50, Gianluigi Bonelli, dà vita all’iconico fumetto Tex Willer, probabilmente il fumetto italiano più conosciuto. Oltre a Tex Willer, gli aspiranti vignettisti non possono non approfondire le creazioni di:

  • Tiziano Sclavi: creatore di Dylan Dog 
  • Le sorelle Giussani: creatrici di Diabolik
  • Michele Rech: tutti conosciuto come Zerocalcare.

Quanto guadagna in media un fumettista?

Dedicarsi alla sola carriera di vignettista o fumettista potrebbe non portare a elevati guadagni. Così come avviene per tante altre professioni, ad esempio quella dello scrittore, il fumettista in genere non realizza solo immagini illustrate ma sfrutta le sue competenze per portare a termine altri lavori, collegati all’ambito del fumetto.

In altre parole, i disegnatori di fumetti, non è raro che lavorino per alcune riviste come vignettisti ma allo stesso tempo, e una volta raggiunto una certa notorietà, lavorano anche come insegnanti presso le scuole di fumetto e molto volte diventano abili utilizzatori di software 2D e 3D.

Si può dire che un fumettista, dopo i primi anni necessari per farsi conoscere, è abbastanza creativo da sfruttare tutte le sue capacità artistiche non dovrebbe avere problemi a guadagnare dai 2.000 EUR in su ogni mese. Un bravo vignettista freelance guadagna circa 50 EUR a tavola. Ne consegue che per guadagnare almeno 1.000 EUR deve realizzare circa 20 tavole in un mese.

Non si hanno dati ufficiali in Italia da riportare, tuttavia è interessante quanto riportato dal Bureau of Labor Statistics. Negli Stati Uniti la professione dell’animatore multimediale è ben retribuita. Questi professionisti riescono a guadagnare circa 75.000 USD l’anno.  

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