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Competenze trasferibili: cosa sono, elenco e come migliorarle

Le competenze trasferibili, anche conosciute come abilità trasferibili, sono un insieme di qualità personali che, come suggerisce il termine, possono essere trasferite da una tipologia di lavoro a un’altra.

Conosciute anche con i termini inglesi: transferable skills o portable skills, risultano particolarmente importanti per un lavoratore che in fase di stesura del curriculum può evidenziare tutte quelle competenze che sin da subito può mettere a disposizione dell’azienda.

In questo approfondimento sulle competenze trasferibili, si vedrà in dettaglio: cosa sono e come migliorarle, quali sono le principali abilità trasferibili e cosa le differenzia dalle più note soft skills o competenze trasversali.

Competenze trasferibili: cosa sono

Le competenze trasferibili possono essere definite come un ampio insieme di conoscenze e abilità la cui peculiarità è l’essere utili e spendibili in diversi contesti lavorativi, anche molto distanti tra loro.
Come intuibile, queste possono includere sia le soft skills sia le hard skills. La condizione è che siano per l’appunto trasferibili.

Si pensi alla leadership, alla capacità di ascolto oppure all’intelligenza emotiva, ma anche alla conoscenza di strumenti quali: Excel, Word, PowerPoint. Sono tutte abilità trasferibili, che un lavoratore può possedere ed è bene evidenzi sul curriculum, in fase di colloquio di lavoro e già durante i primi giorni di lavoro.

Competenze trasferibili: perché sono importanti

Le transferable skills o portable skills hanno, quindi, una duplice utilità. Da un lato migliorano le possibilità di trovare un impiego, dall’altro sono un importante strumento per valutare le competenze del lavoratore.

Le competenze trasferibili fanno quindi parte del bagaglio di conoscenze di una persona e diventano particolarmente utili, in particolare, quando si è alla ricerca di un lavoro senza esperienza.

I datori di lavoro e i recruiter, sono molto interessati alle transferable skills dei propri candidati, questo perché, più abilità dimostra di avere un candidato meno lunghi saranno i processi di inserimento e meno costosi saranno, per l’azienda, le risorse da impiegare nella formazione del nuovo lavoratore.

Come confermato in: “Competence and the Need for Transferable Skills”, le abilità trasferibili sono utili in diverse situazioni della vita. Rappresentano un elemento cruciale che determina il grado di occupabilità di un candidato.

Competenze trasferibili: elenco

Ognuno di noi ha molteplici abilità trasferibili, frutto dell’esperienza scolastica e universitaria, delle proprie passioni e maturate durante i lavori svolti. Vediamo quali sono le principali:

Risoluzione dei problemi

La capacità di trovare una soluzione a fronte di uno o più imprevisti è una portable skills che può essere facilmente evidenziata nel curriculum riportando esempi concreti che hanno visto il candidato fronteggiare e risolvere un problema inatteso.

Leadership

La leadership è una delle principali abilità trasversali che rientra altresì nell’insieme delle competenze trasferibili. La capacità di guidare un gruppo di persone verso il raggiungimento degli obiettivi entro i tempi prestabiliti continua a essere presente in un lavoratore, indipendentemente dal tipo di mansione.

Comunicazione

Le competenze comunicative, allo stesso modo delle precedenti, tornano utili in ogni contesto lavorativo. Queste includono la capacità di adattare il proprio registro linguistico a seconda delle situazioni, così come la capacità di ascolto e di scrittura.

Organizzazione

Capacità organizzative e gestionali, implicano che il candidato sappia portare a termine i compiti assegnati, entro i tempi prestabiliti.

L’organizzazione è strettamente collegata alla capacità di gestire il tempo a disposizione, elementi fondamentali per il corretto funzionamento di un’attività e pertanto molto richieste da un lavoratore.

Conoscenze informatiche

Saper utilizzare specifici software, conoscere alcuni linguaggi di programmazione o più in generale avere dimestichezza con gli strumenti informatici, sono abilità che rientrano ormai tra le abilità trasferibili.

Come più volte evidenziato, la digitalizzazione rende ormai necessaria la conoscenza di molteplici strumenti informatici, indipendentemente dal lavoro svolto: dal magazziniere, al meccanico, dal cameriere, all’elettricista, tutti possono trovarsi a dover utilizzare Internet e dispositivi.

Lavorare da casa

A prima vista potrebbe suonare strano pensare al lavoro da casa come una competenza o un’abilità trasferibile. Tuttavia, coloro che sono alla ricerca di un’occupazione in smart work, possono evidenziare simili esperienze avute in passato, mettendo in risalto aspetti quali: come hanno organizzato gli orari di lavoro, la postazione, gli strumenti di smart working che hanno a disposizione e che utilizzano, e i risultati raggiunti.

In un periodo dove il lavoro da remoto continua a essere svolto e l’acquisizione dei talenti non ha più confini, lavorare da casa diventa un’abilità non posseduta da tutti.

Conoscenza delle lingue

Conoscere una o più lingue, l’inglese, il tedesco, il francese significa avere a disposizione una conoscenza trasferibile. Sono innumerevoli, infatti, i contesti lavorativi nei quali, la conoscenza delle lingue è un requisito basilare. Chiaramente, evidenziare la suddetta conoscenza aumenta le possibilità di trovare lavoro.

Networking: Reti e contatti

Aver stabilito una serie di relazioni e contatti, indipendentemente dal contesto: durante le attività di volontariato, a seguito di un progetto, grazie a un master, significa portare con sé delle relazioni che possono essere interessanti per molteplici organizzazioni.

Si pensi, ad esempio, alle aziende dedite ai processi di internazionalizzazione, le quali necessitano di contatti e relazioni con persone situate fuori dai confini nazionali.

Competenze trasferibili: come migliorarle

Le competenze trasferibili sono innumerevoli e mutevoli. Si tratta, infatti di tutte quelle abilità che possono tornare utili indipendentemente dal lavoro svolto.

Non sempre tutte le abilità che si posseggono possono essere trasferite ma nella maggior parte dei casi ciò è possibile.

Il primo passo per migliorarle è individuarle. Un life coach o un mentore sono figure che possono aiutare a definire l’insieme di abilità del lavoratore così che quest’ultimo possa evidenziarle nel proprio Cv.

Le suddette figure possono altresì guidare l’allievo nell’intraprendere scelte che possano portare ad acquisire nuove competenze trasferibili.

Essendo un insieme di abilità molto varie, non vi è un percorso definito per acquisirle e migliorarle. Come abbiamo visto infatti, le portable skills possono essere sia competenze hard che competenze soft. Generalmente vengono acquisite durante i percorsi di studi, di formazione e lavorativi.

L’importante è essere a conoscenza dell’esistenza di tali competenze e impegnarsi continuamente nell’acquisirne di nuove. Le occasioni per migliorare l’insieme delle transferable skills non mancano, ad esempio:

  • impegnarsi nello stabilire nuovi contatti;
  • partecipare a fiere e convegni;
  • imparare a gestire meglio il tempo e le priorità;
  • affinare le capacità di leadership;
  • credere e incentivare il lavoro di squadra;
  • esercitarsi nella scrittura e nell’ascolto.

Ancora una volta, molto dipende dalla propensione del singolo, il quale dovrebbe essere spinto da un’innata curiosità e dal desiderio di conoscenza, due aspetti che dovrebbero accompagnarlo durante tutto il corso della propria vita.

Hard skills, soft skills, transferable skills. Quali sono le differenze

Alla luce di quanto riportato finora, dovrebbero essere ormai chiare le differenze tra competenze hard (tecniche), competenze soft (morbide) e competenze trasferibili.

Le competenze hard sono acquisite grazie alle esperienze formative, tra i banchi di scuola, universitari e grazie all’esperienza. Si tratta in generale di capacità misurabili, strettamente legate a un settore o una professione specifica.

Diversamente le competenze soft, in parte sono innate essendo tratti specifici della propria personalità. Sono meno misurabili e talvolta possono essere affinate e migliorate.

E infine vi sono le competenze trasferibili, un insieme che non esclude altresì la presenza di alcune abilità soft o hard. Sono conoscenze generali, intercambiabili e flessibili, non necessariamente legate a una professione specifica.

Avere ben chiare le differenze, significa riuscire a ben definire tutte le proprie conoscenze durante la stesura del Cv. In particolare, le competenze trasferibili possono essere un utile strumento in quanto saperle riconoscere permette di elaborare un curriculum specifico per l’azienda o la posizione lavorativa desiderata.

Tutto ciò ha un impatto positivo, poiché il recruiter può rapidamente verificare il contribuito che un determinato profilo può fin da subito dare all’azienda.

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