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Settore Turistico-Alberghiero

Il settore turistico include una serie di attività ad esso legate come l’insieme di strutture ricettive date da alberghi e B&B. È un settore storicamente importante per l’Italia che offre opportunità di lavoro da un lato, ed esperienze indimenticabili ai turisti in visita nel Bel Paese dall’altro.

Il settore turistico alberghiero, rappresenta per molti giovani lavoratori un mercato a cui fare affidamento per le prime esperienze lavorative di tipo stagionale ma è altresì un punto di riferimento fisso per molti lavoratori che trascorrono l’intera carriera lavorativa nel settore.

Le professioni che si possono svolgere sono molteplici, all’interno di una reception in un albergo ad esempio, e perché no, ambire alla direzione dello stesso, dall’aiuto cuoco fino allo chef presso un hotel. Sono richiesti altresì barman ma anche croupier all’interno di una sala giochi di lusso di un hotel, fino ad arrivare al sempre richiesto animatore all’interno dei villaggi turistici.

Settore turistico alberghiero opportunità di lavoro

Trovare lavoro nel settore turistico alberghiero come abbiamo visto, offre sbocchi occupazionali di vario genere e di conseguenza sono molti i percorsi di formazione che possono essere intrapresi. Restando su una formazione professionale di tipo classico, frequentare una scuola alberghiera consente di avere le basi per trovare lavoro nel settore.

Inoltre, esistono percorsi universitari specifici per acquisire competenze in ospitalità e management di una struttura ricettiva come ad esempio il corso formativo: Hospitality Management dell’Università Federico II di Napoli.

Le offerte di lavoro provengono principalmente da località turistiche di mare, di montagna e da città storiche come Roma o Firenze che ogni anno attirano milioni di turisti.

Sono dunque gli hotel, i B&B, i villaggi turistici, i residence, le agenzie di viaggio, le principali strutture a cui inviare la propria candidatura per trovare lavoro nel settore.

In generale i ruoli professionali che il settore turistico richiede possono essere divisi in:

  • Lavoro nella ristorazione: chef, pasticciere, cameriere di sala, pizzaiolo, lavapiatti.
  • Lavoro nella ricettività: receptionist, addetti alle pulizie, addetti al servizio in camera, portieri.
  • Lavoro nel settore benessere e cura della persona: addetti alla spa, estetisti, massaggiatori, parrucchieri.

Inoltre, diverse figure lavorano all’interno del settore dagli animatori turistici ai DJ, passando per i bagnini, agli istruttori sportivi (nuoto, tennis) fino ad arrivare ai professionisti di Social Media Strategist, in quanto anche il settore turistico alberghiero ha bisogno di essere presente online.

Indipendentemente dalla professione, la conoscenza di una o più lingue straniere è da considerarsi fondamentale.

Quali sono i piani regionali per trovare lavoro in Italia

Per trovare lavoro e corsi di formazione nel settore turistico alberghiero in Italia è possibile dare uno sguardo alle agenzie regionali e provinciali per il lavoro:

Quali competenze sono richieste per lavorare nel settore turistico alberghiero

Per tutte le professioni del settore che richiedono un contatto diretto con la clientela, è richiesta la capacità di saper garantire un soggiorno e un’esperienza ottimale agli ospiti. Cordialità, empatia, buone maniere e attenzione al cliente sono dunque imprescindibili.

Inoltre, saper fronteggiare gli imprevisti (problem solving) è una soft skill particolarmente apprezzata dai datori di lavoro, di particolare importanza è altresì conoscere i codici culturali.

Le strutture alberghiere infatti, ospitano clienti provenienti da tutto il mondo, ognuno con una propria cultura e abitudini. Conoscere e sapere come entrare in empatia con un cliente cinese, americano o russo è un requisito che arreca molteplici vantaggi alla struttura alberghiera.

Come abbiamo visto, le competenze oggi richieste dal settore, variano a seconda della mansione. Negli ultimi anni le figure tradizionali sono affiancate da figure 2.0 come gli addetti al marketing e alla comunicazione, ai quali è richiesta una competenza specifica del web, delle tendenze e la conoscenza degli strumenti necessari per aumentare la visibilità della struttura ricettiva.

Sistema alberghiero italiano uno sguardo al settore

Un’analisi del sistema turistico alberghiero italiano è stata condotta da Cassa Depositi e Prestiti.

Il suddetto documento descrive il settore alberghiero turistico come un sistema in continua evoluzione e costantemente sotto pressione per via delle numerose offerte proposte da competitors sia all’interno dei confini italiani che all’estero.

Il target di turisti al quale le strutture alberghiere sempre più fanno riferimento è rappresentato da una fascia di popolazione dal reddito medio alto, proveniente da paesi emergenti di recente industrializzazioni. Tali turisti, generalmente viaggiano in gruppo, gradiscono esplorare diverse culture culinarie e sono attratti dallo shopping più che dalla cultura.
Il suddetto target si contrappone alla figura del così detto turista fai da te, persone cioè che sono alla ricerca di luoghi nascosti a contatto con il territorio e le tradizioni.

Il sistema alberghiero è anche lusso, l’industria alberghiera di lusso, ultimamente viene definita con il termine francese: hôtelllerie. Sempre più si sta assistendo alla nascita di alberghi realizzati grazie al recupero di edifici preesistenti. Il fine è quello di dare un nuovo valore a strutture ormai cadute in disuso che si traduce altresì in un aumento delle compravendite di tipo immobiliare.

Settore alberghiero turistico e Coronavirus

Il settore turistico come riportato da Cassa Depositi e Prestiti contribuisce per il 13% al PIL italiano ed è il settore più colpito dalla crisi economica scaturita dal Covid-19.

In particolare, il settore alberghiero si trova in una grande crisi dovuta al calo drastico di turisti all’interno delle strutture. Le stime fin ora condotte rivelano che nel 2020 il calo di fatturato per le imprese ricettive sarà del 50% rispetto all’anno precedente, una perdita che vale quasi 10 miliardi di EUR.

Il calo dei fatturati si traduce in un calo dell’occupazione in un settore che come abbiamo visto attrae molti lavoratori di tipo stagionale.

Il documento auspica presto interventi di rafforzamento e di tipo strutturale che riguardino:

  • Lo sviluppo del settore in un’ottica di maggiore sostenibilità;
  • Politiche volte al sostegno patrimoniale;
  • Misure volte al sostegno dell’occupazione;
  • Azioni mirate verso il recupero degli indici di fiducia.

I cali maggiori si sono registrati all’interno di grandi città, nei luoghi che in passato hanno ospitato fiere e congressi e sono fortemente diminuiti i pernotti provenienti da gite di tipo religioso e scolastico.

Secondo le previsioni, una ripresa del settore quando ci sarà, coinvolgerà dapprima la presenza di turisti italiani e successivamente vedrà il ritorno di turisti dall’estero.

In questo contesto appare di fondamentale importanza il messaggio di fiducia e sicurezza che le istituzioni italiane saranno in grado di trasmettere.

Anche a livello internazionale il settore del turismo ha subito una forte contrazione. Nel primo trimestre dell’anno si sono registrati nel mondo 67 milioni di turisti in meno rispetto all’anno precedente.

Il calo di turisti in giro per il mondo, causato dal Coronavirus non ha precedenti storici. 67 milioni di turisti in meno infatti, sono un numero di gran lunga superiore rispetto i sono 3 milioni di viaggiatori che si persero a causa della SARS e i 37 milioni di turisti in meno che ci furono durante la crisi economico finanziaria del 2007-08.

In conclusione, il Coronavirus secondo le stime ha causato e causerà una perdita di circa 100 milioni di posti di lavoro nel mondo e 2.700 miliardi di PIL.

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