Guida al lavoro stagionale

8 Aprile 2019 0 Comments

L’esperienza del lavoro stagionale è una delle più formative ed interessanti a livello di opportunità per i giovani che decidono di raggranellare qualche soldo durante il periodo estivo, rinunciando alle vacanze o magari preferendo farle in momenti diversi dell’anno. Inoltre questa tipologia di lavoro, permette di coniugarsi perfettamente con l’attività di studio, soprattutto universitario, che si concentra particolarmente durante gli altri mesi dell’anno.

Insomma il lavoro stagionale è un must per i giovani, ma anche per persone più mature che lavorano in ambiti settoriali, che raggiungono picchi di lavoro nei mesi estivi, come tutto il mondo dell’accoglienza turistica ad esempio.

Vediamo quindi la guida definitiva per la ricerca di lavoro stagionale, con tutto quello che c’è da sapere sotto ogni aspetto possibile.

Quando iniziare a cercare il lavoro stagionale?

Per trovare un lavoro stagionale è utile muoversi con un certo anticipo, per non perdere le opportunità migliori e organizzare al meglio gli eventuali spostamenti fuori dalla propria sede abituale.

Questo si rende necessario anche perché le aziende ed i settori che necessitano maggiormente di lavoro stagionale pianificano le assunzioni con mesi di anticipo, in modo da scegliere con cura i candidati e modalità di assunzione.

Solitamente una prima ricerca per chi decide di intraprendere un lavoro di tipo stagionale avviene già nel mese di gennaio, dove società attive soprattutto nell’ambito turistico hanno già definito obiettivi e strategie per la stagione estiva. Lo stesso discorso si può applicare ai lavori stagionali invernali che prevedono un inizio della ricerca già a partire dai mesi estivi.

Non mancano comunque interessanti opportunità last minute rintracciabili in prossimità della partenza della stagione, anche se queste vanno ricercate su canali di offerta di lavoro specifici per questo tipo di impiego, o comunque in strutture organizzate per la ricerca lavoro.

Dove cercare il lavoro stagionale

Dopo aver visto con quali tempistiche cercare il lavoro stagionale vediamo ora dove indirizzare la propria ricerca per avere risultati migliori.

Anzitutto è importante specificare che molte offerte e informazioni utili vengono rilasciate dalle associazioni di categoria dei vari ambiti lavorativi che interessano la tipologia di lavoro stagionale. Oltre a queste un’altra via più istituzionale per la ricerca dell’impiego stagionale, è quella di recarsi presso i centri per l’impiego che molto spesso affiggono in bacheca nei mesi invernali le offerte delle aziende interessate alla manodopera di tipo stagionale.

Alcuni siti istituzionali sono molto utili per ricevere informazioni, spunti e offerte concrete per trovare il tipico lavoretto estivo a tempo. Ma esistono anche portali che garantiscono offerte di lavoro mirate proprio alla condizione di stagionalità dell’impiego.

Di seguito alcuni esempi:

Cliclavoro

Portale direttamente gestito dal ministero del lavoro e delle politiche sociali che raccoglie un buon numero di opportunità d’impiego anche nell’ambito dei lavori stagionali.

Eures

Il sito si definisce come il portale europeo della mobilità professionale e al proprio interno si può offrire e cercare lavoro, anche stagionale e di tutti i tipi.

Portale Europeo per i Giovani

Un sito direttamente patrocinato dall’Unione Europea che fornisce numerose informazioni e supporti per i giovani all’interno dei confini dell’unione. Oltre a questo si trova un database di offerte d’impiego costantemente aggiornato, sulla quale ricercare il proprio lavoro stagionale preferito.

Job in tourism

Sito che consente di selezionare specificatamente offerte di lavoro nell’ambito del turismo, quindi a fortissima vocazione stagionale. All’interno di questo portale italiano, si potranno selezionare le aree geografiche di interesse ed anche le posizioni per le quali s’intende presentare la propria candidatura.

Fotoplus.it

Sito che ricerca continuamente figure di fotografi per le stagioni estive. In pratica l’offerta prevede di svolgere l’attività di fotografo nei villaggi vacanze dando disponibilità di almeno 3 mesi, quindi per tutta la durata della stagione. Un’ottima opportunità per chi decide di fare della propria passone per la fotografia un lavoro retribuito, seppur temporaneo.

Villagecamps

Su questo sito si trovano numerose posizioni aperte per ogni aspetto relativo alle attività nei classici summer camps per ragazzi. Da lavori legati alla ristorazione, a quelli dell’animazione, si può trovare un buon numero di offerte nella categoria lavora con noi, per i campi estivi svolti in alcuni paesi europei come l’Austria, la Francia, Il Portogallo o l’Inghilterra.

Il contratto di lavoro stagionale

Prima di avvicinarsi all’opportunità di un impiego a cadenza stagionale è bene avere chiara anche la normativa che regola i contratti di lavoro per questa specifica tipologia di occupazione.

Il rapporto di lavoro stagionale s’inserisce nella fattispecie più ampia dei contratti a tempo determinato generico, presentando però alcune peculiarità che lo rendono meno vincolante per le aziende e leggermente più flessibile.

Nello specifico un contratto di lavoro stagionale non presenta un limite di durata massima come accade per i classici contratti a tempo determinato (36 mesi con la vecchia normativa, 24 dall’applicazione del decreto dignità). Oltre alla durata temporale altre differenze lo distinguono dall’insieme più grande dei contratti a tempo determinato. Ad esempio viene escluso il periodo di pausa obbligatorio tra un contratto e l’altro, permettendo al lavoratore di avere continuità d’impiego, e non vengono posti limite all’assunzione da parte delle aziende nel numero di lavoratori a tempo determinato con tale contratto.

Esistono ovviamente delle aree d’impiego su cui è possibile applicare questo tipo di contratti, per evitare che ne venga fatto un abuso su impieghi che non necessitano di questa flessibilità. Pertanto tutte le attività stagionali sono segnalate e regolamentate nel D.P.R. n° 1525/1963, in attesa di un decreto ministeriale di cui si è avuta la disposizione oltre tre anni fa, ma che a tutt’oggi non è ancora stato emanato.

Nel D.P.R. del 1963 che interviene fino alla prossima emanazione del decreto, sono inserite tutte le fattispecie del lavoro stagionale, con tutti i limiti però di una norma che ha oramai sulle spalle oltre 50 anni. Infatti al suo interno si possono ancora trovare impieghi oramai desueti, soprattutto nel ambito dei lavori agricoli.

I settori del lavoro stagionale

lavoro stagionale in agricoltura

Ma quali sono quindi i settori principali dove le offerte di lavoro stagionale abbondano, fino ad essere quasi la maggioranza? La logica viene in aiuto, suggerendo che si tratta di aree d’impiego in cui le esigenze temporanee la fanno da padrone, e quindi strettamente legate ad attività che si svolgono prevalentemente d’inverno, ma soprattutto d’estate.

Ecco in breve i settori d’impiego più interessati dove cercare le opportunità di lavoro migliori:

Turistico alberghiero

Ovviamente il settore turistico è assolutamente trainante per quello che riguarda questo genere di lavoro. Le esigenze di flessibilità si rendono necessarie all’arrivo dei picchi stagionali per accogliere le persone che si concedono una vacanza nelle località di mare o montagna, ma non solo.

Tra le professioni più ricercate, e scelte anche dai giovani, vi è quella di animatore turistico, all’interno dei villaggi vacanze, ma anche tutte le attività connesse alle strutture ricettive, come alberghi e campeggi, hanno grande bisogno di forza lavoro durante il periodo sia estivo che invernale. Per accedere a queste posizioni sono necessarie soft skills come un carattere estroverso e la predisposizione a lavorare in gruppo, ma anche hard skills come la conoscenza perfetta delle lingue.

Ristorazione

Strettamente connesso ai picchi turistici vi è il mondo della ristorazione. Pertanto nei periodi estivi ad esempio si avrà una richiesta enorme di camerieri, aiuti cuoco o pizzaioli, e molti giovani decidono di vivere la stagione fuori casa operando in questo campo. Questi picchi di lavoro per le strutture della ristorazione si palesano non solo in località balneari o sciistiche (a seconda della stagione) ma anche nelle città prettamente turistiche come Roma Firenze o Venezia.

Sport

Altra grande opportunità di lavoro stagionale è quella connessa agli sport. Pensiamo ad esempio ai maestri di sci nel periodo invernale. Ma anche nella stagione estiva, molti villaggi o strutture ricettive in genere, prevedono attività da offrire ai propri ospiti a sfondo sportivo. Pertanto ottime opportunità d’impiego si trovano in lavori come l’istruttore di wind surf, o il personal trainer per le attività ginniche da fare in piscina.

Agricoltura

L’altra macro area che attira lavoratori stagionali, oltre a quella del turismo, è senza dubbio l’agricoltura. Come facilmente intuibile qui il periodo non è strettamente connesso alle stagioni, quanto alla cadenza dei vari raccolti, variabile a seconda dei prodotti. Soprattutto per le grandi industrie agricole il bisogno di manodopera per un tempo limitato è fortissimo in prossimità dei raccolti. Quindi molti giovani decidono di lavorare in questo campo, perché richiede un impiego intenso ma limitato nel tempo. Non mancano scomodità e controindicazioni relative al classico lavoro nei campi, ma soprattutto per le esperienze di lavoro estere questa soluzione è molto apprezzata dai più che giovani, che desiderano fare qualche esperienza fuori casa guadagnando anche qualche extra.

Grande distribuzione

La grande distribuzione è un altro campo di applicazione del lavoro stagionale. Questo si rende necessario soprattutto in due periodi specifici, quello estivo, e quello degli acquisti natalizi. Mentre per il secondo la motivazione è ovvia, cioè quella di fronteggiare con una maggiore forza lavoro il picco di clientela natalizia, in estate si rende necessario l’introduzione di una figura stagionale per non intaccare l’operatività degli store durante il periodo di rotazione delle ferie estive.

Leave a Comment

Your email address will not be published.