image

Tutoraggio: cos’è e cosa s’intende. Tutti i tipi di tutorato

Il tutoraggio o tutorato è un termine generico utilizzato in molti contesti differenti. Dalle forme di tutoraggio nelle scuole e nelle università, fino alle meno conosciute forme di tutoraggio fiscale e aziendale.

Questo approfondimento è dedicato alle attività di tutorato. Vedremo cosa sono e soprattutto tutte le tipologie esistenti. Verrà così riportata una panoramica complessiva su questa importante attività che, come vedremo, è presente in tanti contesti diversi: nelle scuole e nelle Università ma è anche attività basilare nelle aziende.

Cos’è e significato di tutoraggio

Per tutoraggio si intendono l’insieme di azioni e strumenti utilizzati per permettere a una persona di acquisire nuove conoscenze e apprendere nuove abilità.

La figura che si occupa di seguire lo studente o il lavoratore prende il nome di tutor. In senso lato, si occupano di tutoraggio anche altre figure, ad esempio il life coach, il career coach, o il mentore. Tuttavia, sussistono delle evidenti differenze tra coaching, mentoring e tutoring.

In alcuni contesti il tutor riveste un ruolo di coordinatore, d’assistente e talvolta d’insegnante, assicurandosi che gli studenti acquisiscano le nozioni previste, offrendo assistenza e costante supervisione alle attività.

In altri contesti il tutor diventa una figura di supporto per i lavoratori siano essi apprendisti, tirocinanti o lavoratori a tempo determinato o indeterminato. Il tutor è una figura che principalmente opera nel settore dell’istruzione e della formazione e presso organizzazioni medio grandi.

Le diverse attività di tutoraggio

Come anticipato il tutoraggio o le attività di tutorato sono presenti in diversi ambiti. Nel mondo dell’università, ad esempio, esistono i tutor dei docenti. Queste figure accolgono e aiutano il neo docente ad ambientarsi. Vi è inoltre il tutor pensato per aiutare gli studenti e poi vi sono i forse meno conosciuti tutor aziendale e il tutor fiscale. Ma andiamo con ordine:

Tutoraggio scolastico

Per tutoraggio scolastico s’intende un’attività di supporto a cui può accedere un singolo studente o gruppo di studenti. Il tutor ha in questo caso l’obiettivo di migliorare la formazione dei partecipanti e di limitare il fenomeno della dispersione scolastica.

Il tutor viene individuato dal consiglio di classe. Dapprima vengono individuati gli studenti che più hanno bisogno di aiuto e successivamente viene assegnato loro un tutor insegnante. Quest’ultimo ha primariamente l’obiettivo di guidare il ragazzo nella crescita personale. Il tutor deve far leva su doti quali di capacità quali ascolto attivo, empatia al fine di far integrare al meglio il ragazzo.

A volte possono essere altresì disposte attività di tutoraggio alla pari (peer education) in questo caso sono i ragazzi più grandi a guidare gli studenti più giovani.

Le attività suddette anche conosciute come tutorship sono iniziative sperimentali che non tutte le scuole adottano.

Tutoraggio del docente

Il docente tutor è invece la figura individuata all’interno degli insegnamenti di livello post secondario (Università). Il docente tutor è colui che dimostra comprovate esperienze culturali e didattiche tali da permettergli di ricoprire un ruolo di supervisione dell’operato di un neo docente.

In questo caso il tutor è a sua volta un docente che appartiene alla medesima classe di concorso del neo assunto. Il tutor si occupa di attività:

  • Peer to peer
  • Supervisione durante le lezioni
  • Stesura della relazione finale

Maggiori informazioni sulle modalità d’ingresso dei docenti neoassunti sono contenute nella pagina dedicata del Ministero dell’Istruzione (https://www.miur.gov.it/formazione-in-ingresso-neoassunti).

Tutoraggio Universitario

Il tutor universitario è invece una figura comunemente messa a disposizione dall’università. Generalmente uno studente più anziano, talvolta un dottorando, viene incaricato di aiutare i nuovi studenti a comprendere i meccanismi universitari.

I tutor sono chiaramente individuati tra coloro che si sono distinti durante il percorso universitario. Tra i compiti principali si annoverano:

  • Fornire informazioni
  • Supporto all’elaborazione del piano didattico
  • Aiuto nella gestione degli aspetti burocratici

Si tratta di una forma di accompagnamento in itinere e di supporto agli studenti che così possono rapidamente apprendere i meccanismi universitari, completare con più facilità il percorso e in generale vivere una migliore esperienza.

Tutoraggio aziendale (apprendistato)

Passiamo ora al mondo del lavoro. Uno dei primi tutor con i quali si può venire in contatto è colui che si occupa di coloro che sono assunti con contratto di apprendistato. Si tratta di lavoratori interni di un’azienda che hanno i seguenti requisiti:

  • Lavorano per l’organizzazione da almeno 3 anni
  • Sono inquadrati ad un livello pari o superiore rispetto all’apprendista
  • Svolgono mansioni in linea con quelle assegnate all’apprendista

Maggiori informazioni sulla figura del tutor aziendale specifico per i lavoratori con un contratto in apprendistato sono contenute nel Decreto Ministeriale 28/2000.

Il tutor ha il compito di affiancare l’apprendista durante tutto il periodo di lavoro fin quando quest’ultimo non ottiene la qualifica finale. Inoltre, ci sono alcune regole da rispettare. In particolare: ogni tutor può avere massimo 5 apprendisti e la figura è obbligatoria ogni qual volta viene stipulato un contratto di apprendistato.

Tutoraggio aziendale stage o tirocinio

Tra le tipologie di tutoraggio c’è quella pensata per i tirocinanti o gli stagisti. Questa forma di tutoraggio che non va confusa con quella prevista nei contratti di apprendistato, è prevista sia per i tirocini curriculari sia extracurriculari.

Ricordiamo che il tirocinio è un accordo tra due parti. Il promotore (Università, scuola, centro di formazione…) e un’azienda. Entrambi i soggetti sono tenuti a nominare un tutor. Questi ultimi si occupano di varie attività:

  • Aiutare il tirocinante a inserirsi in azienda
  • Elaborare il piano formativo
  • Attestare le attività svolte
  • Registrare le competenze acquisite
  • Tutoraggio aziendale per i lavoratori
  • Un’altra modalità di tutorato è spesso prevista in aziende medio, grandi e si rivolge ai lavoratori già presenti in azienda.

I profondi cambiamenti in atto: digital transformation, necessità di acquisire e di trattenere i nuovi talenti, necessità di adottare pratiche di upskilling o reskilling, sono solo alcune tra le motivazioni che spingono i datori di lavoro di servirsi di figure da dedicare allo sviluppo delle risorse umane.

Possiamo dire che molte organizzazioni oggi offrono servizi di tutoraggio interni con un duplice obiettivo.

Da un lato per i lavoratori disporre di una figura che si occupi di seguire il proprio sviluppo professionale è sicuramente un vantaggio. Il servizio di tutorato possiamo inserirlo tra l’insieme di benefit Employer Value Proposition (EVP) a cui accede un lavoratore durante tutto l’arco della carriera.

Dall’altro lato i vantaggi ricadono anche sull’azienda la quale può avere la ragionevole certezza che i propri lavoratori continuino ad acquisire nuove competenze e abilità, aspetti questi ultimi che si traducono in maggiore produttività ed efficienza.

Tutoraggio fiscale

Infine, titolari d’impresa avranno sicuramente sentito parlare del tutoraggio fiscale. In questo caso bisogna fare alcune distinzioni poiché esistono due attività di tutoraggio che rimandano a iniziative presenti e passate messe in atto dall’Agenzia delle Entrate.

Tutoraggio fiscale fino al 2016

Fine al 2016 per tutoraggio fiscale si intendeva un servizio promosso dall’Agenzia delle Entrate e riservato alle nuove attività che aderivano al regime fiscale agevolato contenuto nella legge 388/2000

Il servizio telematico permetteva di ricevere assistenza per il disbrigo delle pratiche e degli adempimenti fiscali.

Dal 2016 questo servizio non risulta più attivo, poiché è stato abolito il regime agevolato stesso in favore dell’attuale e in vigore regime forfettario.

Tutoraggio grandi contribuenti

Diverso è invece l’attività di controllo o tutoraggio dei grandi contribuenti messa in atto dall’Agenzia delle Entrate.

I grandi contribuenti, coloro che generano un volume d’affare o guadagnano più di 100 milioni di EUR, sono particolarmente seguiti dal fisco il quale mira a recuperare eventuali evasioni pregresse. Dal canto loro i grandi contribuenti sono tenuti a introdurre il tutoraggio fiscale un’attività aggiuntiva e volta a controllare al meglio il proprio comportamento fiscale.

Iscriviti al Canale Telegram di Cercalavoro.it

lascia un commento


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.