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Settore istruzione e formazione

Il settore dell’istruzione e della formazione include tutte le attività lavorative dedite all’insegnamento, alla formazione e all’apprendimento di ogni disciplina da parte delle persone.

Sono numerosi le professioni operanti nel settore, gli insegnanti, gli allenatori, i docenti, e più recentemente fanno parte del settore anche coloro che si dedicano alla formazione della persona sotto il profilo della personalità e della motivazione, come ad esempio: i personal coach.

Gli insegnanti e gli educatori, soprattutto coloro che operano all’interno delle scuole, hanno un importante funzione: agli insegnanti, infatti, spetta il duro compito di formare e trasmettere agli studenti tutte le conoscenze necessarie affinché i ragazzi possano, in futuro, accedere al mondo del lavoro e contribuire allo sviluppo dell’economia del Paese.

In questo approfondimento sul settore dell’istruzione e della formazione, si vedrà quali sono le aziende e gli enti che offrono opportunità di lavoro, come diventare insegnante, quali sono le competenze richieste, come è strutturato il sistema educativo in Italia.

Come è diviso il settore dell’istruzione e della formazione in Italia

Il settore dell’istruzione e della formazione può essere diviso in sei grandi categorie, ognuna delle quali si rivolge ad un pubblico definito e ha delle finalità specifiche:

Servizi di assistenza all’infanzia permettono al bambino in età prescolare di ricevere una corretta assistenza e formazione. La figura dell’assistente all’infanzia ha una formazione specifica nelle materie socioeducative e si occupa di seguire il bambino nello sviluppo cognitivo e sociale.

L’assistente all’infanzia ha conoscenze riguardo:

  • I principi teorici inerenti alo sviluppo del bambino;
  • Le metodologie per la cura e l’accudimento;

e si occupa altresì degli aspetti di prevenzione sanitaria e alimentari.

L’assistente all’infanzia lavora presso strutture sia pubbliche che private come: asili nido, centri per bambini in età prescolare, ludoteche, centri per minori.

Presso le scuole pubbliche e private divise per fasce d’età, le scuole pubbliche in Italia svolgono un importante funzione sia per la crescita e lo sviluppo dei ragazzi sia per la lo sviluppo stesso del Paese.

Il sistema educativo prende il nome di: sistema integrato da zero a sei anni, non obbligatorio e comprende i servizi all’infanzia e la scuola dell’infanzia;
Primo ciclo di scuola obbligatoria ha una durata di 8 anni ed è diviso in scuola primaria e scuola secondaria di secondo grado.

Secondo ciclo di istruzione che a sua volta si divide in scuola secondaria di secondo grado e percorsi triennali e quadriennali di istruzione e formazione professionale;

Istruzione superiore quella cioè offerta dalle Università e dagli istituti tecnici superiori.

Formazione per tutte le età principalmente riservata a coloro necessitano o hanno il desiderio di intraprendere dei corsi specifici per l’acquisizione di nuove competenze.

Settore dell’istruzione e della formazione tendenze e opportunità occupazionali

Sebbene l’importanza dell’istruzione e della formazione sia riconosciuta a tutti i livelli, dalla popolazione fino alle istituzioni, come confermato dagli studi Istat, in Italia la popolazione con almeno un titolo di studio terziario è di molto inferiore rispetto alla media Ue, 19,6% contro il 33,2%.

In particolare, è il Mezzogiorno la zona dove si registrano livelli di istruzione inferiori rispetto la media. La mancanza di formazione e istruzione è un problema globale che si traduce direttamente anche sui tassi di occupazione di un paese.

Le opportunità occupazionali nel settore dell’istruzione sono molto ampie, anche grazie ad una nuova consapevolezza delle persone e delle imprese riguardo l’importanza dei programmi di life long learning.

L’apprendimento costante, infatti, risulta una prerogativa sia per un lavoratore, il quale aggiornandosi costantemente riesce ad avere un bagaglio di competenze utili per il mercato occupazionale, sia per le aziende che necessitano sempre più di lavoratori qualificati e specializzati.

In definitiva, si può dire che negli ultimi anni il settore dell’istruzione e della formazione ha esteso il suo campo di applicazione, passando da essere un settore rivolto esclusivamente ai ragazzi in età scolastica ad essere presente e disponibile per ogni fascia d’età.

Non è un caso, infatti, la nascita di piattaforme online dedicate all’e-learning e alla formazione come i Mooc dei corsi gratuiti promossi da enti, Università e organizzazioni private.

Le piattaforme dedicate alla formazione hanno quindi permesso il crearsi di opportunità di lavoro per insegnanti e educatori.

Lavorare nel mondo della scuola

Il settore dell’istruzione e della formazione principalmente è legato al mondo della scuola. Secondo l’ultimo rapporto del Miur in Italia vi sono circa 8 milioni di studenti e gli insegnanti sono quasi 700.000 a cui vanno aggiunti 150.000 insegnati riservati al sostegno.

Il Covid-19 ha portato ulteriore confusione in un settore che da decenni ormai fronteggia numerosi problemi, dalla mancanza di strutture scolastiche a norma e adeguate fino ad arrivare alle recenti novità introdotte, dalla scuola a distanza ai banchi con le rotelle.

Per diventare insegnante è necessario avere il così detto: titolo di studio di accesso all’insegnamento e abilitazione.

Il funzionamento del settore della formazione e le modalità di reclutamento dei docenti sono contenute nel Decreto legislativo n.59 del 2017.

Per diventare insegnante è necessario quindi:

  • Conseguire un titolo di studio che permette l’accesso all’insegnamento. Il titolo conseguito può essere una Laurea o un diploma e dipende sia dal tipo di materia sia dal tipo di scuola alla quale si intende inviare la richiesta.
  • Conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

Essere in possesso dei suddetti requisiti permette di essere inseriti nella II fascia della graduatoria.

Al fine di accedere all’insegnamento per la scuola primaria e secondaria è necessario conseguire:

  • Una laurea in Scienze della Formazione primaria
  • Un diploma di Istituto Magistrale o Scuola Magistrale o un Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico.

Per accedere alla scuola secondaria di I e II grado è invece richiesto:

Un titolo di studio prescritto nel Decreto ministeriale 259 del 9 maggio 2017

Le modalità di accesso avvengono attraverso concorso a Cattedre. I vincitori del concorso sono tenuti poi a frequentare un corso di formazione della durata di un anno e dovranno altresì rimanere per 4 anni nella scuola assegnata.

Opportunità di lavoro nel settore dell’istruzione e della formazione
Oltre l’insegnamento presso le scuole pubbliche, sono presenti numerose posizioni lavorative che permettono di lavorare nel settore dell’istruzione e della formazione. Le offerte di lavoro più frequenti sono:

Lavorare come assistente all’infanzia

Per lavorare come assistenza all’infanzia è richiesto un Diploma Socio-Psico-Pedagogico e un anno di esperienza pregressa è positivamente valutata.

Al candidato sono inoltre richieste buone doti relazionali, capacità comunicative, flessibilità negli orari e predisposizione al lavoro con i bambini.

Addetto alla gestione delle attività formative

L’addetto alla gestione delle attività formative si occupa di gestire i fondi provenienti dalle regioni, dallo Stato o dall’Europa riservati alle attività formative.

Per tale figura professionale è richiesta una Laurea in Economia di tipo specialistico ed è positivamente valutata l’esperienza pregressa nel settore.
Il requisito fondamentale per lavorare come addetto alla attività formative è la conoscenza delle politiche attive del lavoro e nella gestione dei fondi regionali, statali ed europei.

Educatore presso le comunità

Molto richieste risultano le figure professionali con comprovate esperienze presso le comunità. In particolare, i centri di accoglienza necessitano di figure in grado di formare e istruire le persone richiedenti asilo.

I centri di accoglienza e le comunità per stranieri hanno un’importante funzione in Italia, un Paese che ogni anno accoglie persone provenienti principalmente dall’Africa e dall’Europa dell’Est.

Molte persone approdano nel Paese non conoscendo la lingua, la cultura e le tradizioni. Il compito degli addetti alla formazione e all’istruzione è quello di fornire gli strumenti e la conoscenza necessaria ai nuovi arrivati per superare il periodo di adattamento, guidandoli verso l’inserimento nel mondo del lavoro.

Gestore dei corsi di formazione

La diffusione di piattaforme dedicate all’apprendimento online (e-learning) sta portando alla richiesta di figure specializzate nella gestione logistica dei corsi.

In particolare, si ricercano professionisti in grado di:

  • Analizzare quali sono i bisogni formativi delle persone;
  • Trovare le migliori strategie di marketing per la diffusione e la pubblicità dei corsi;
  • Gestire la piattaforma e-learning;
  • Lavorare con i creatori dei contenuti al fine di identificare i giusti argomenti da trattare a seconda del target individuato.

Le competenze per lavorare come gestore dei corsi di formazione sono:

  • Capacità di scrittura in particolare sono apprezzate le capacità di elaborare uno storytelling;
  • Conoscenza del pacchetto MS (Word, Excel, PowerPoint)
  • Conoscenza della lingua inglese.

Sono altresì positivamente valutate la conoscenza del linguaggio di programmazione e una formazione di tipo Umanistico.

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