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Il Presidente del Consiglio: compiti, le funzioni e la elezione del capo del Governo

Il Presidente del Consiglio o capo dell’Esecutivo è la figura principale del Governo, nonché una delle cariche più importanti del Paese assieme al Presidente della Repubblica, del Senato e della Camera.

La Costituzione specifica le funzioni e le responsabilità del capo dell’Esecutivo, una carica che, come noto, non è elettiva ma è nominata dal Presidente della Repubblica.

L’attuale Presidente del Consiglio (PdCM) in Italia è Mario Draghi, il quale ha sostituito Giuseppe Conte il 13 febbraio 2021.

Chi è il Presidente del Consiglio

La PdCM è un organo monocratico, una terminologia che in diritto indica tutti quegli uffici a cui a capo vi è una sola persona. Questo aspetto lo ritroviamo anche nel prefetto e nel sindaco.

Il primo Presidente del Consiglio italiano fu Alcide De Gasperi. Il mandato durò dal 1945 al 1953.
La figura o meglio simili compiti e funzioni storicamente furono ricoperti dal Ministro degli Interni, durante il regno d’Italia.

Successivamente, nel 1925, nacque il Capo del Governo mediante una delle così conosciute leggi fascistissime. Tuttavia, bisogna aspettare la fine del fascismo e l’entrata in vigore dell’attuale Costituzione nel 1948 la quale ha introdotto il PdCM così come oggi lo conosciamo.

Il capo dell’Esecutivo oggi è quindi una figura disciplinata sia dalla Costituzione sia dalla legge ed è la quarta carica in ordine d’importanza.

Una volta nominato ha come primo compito quello di indicare al Presidente della Repubblica i ministri.

Successivamente è tenuto a prestare giuramento e quindi a chiedere la fiducia alle Camere. Dopo di che si occupa di dirigere l’esecutivo.

La carica non ha una durata predefinita. Tendenzialmente rimane in carica fin quando gode della fiducia del parlamento.

Presidente del Consiglio: funzioni e poteri

Come anticipato troviamo fonti normative consultando le leggi e la Costituzione.

La legge del 23 agosto 1988 n. 400 disciplina le attività del Governo, e al Titolo III della Costituzione agli articoli 92, 93, 95 e 96.

In dettaglio, la legge e la Costituzione stabiliscono la composizione del Governo della Repubblica:

  • Il Presidente del Consiglio dei ministri
  • I Ministri del Governo Italiano

Questi devono prestare giuramento al Presidente della Repubblica, prima di svolgere le funzioni attribuite (articolo 93 della Costituzione), e ottenere la fiducia da parte delle Camere entro 10 giorni dalla formazione.

L’intero Consiglio si occupa, dirige ed è il responsabile della politica del Governo, la quale consiste nel prendere tutta una serie di impegni e svolgere di conseguenza funzioni tra cui:

  • Presentare i disegni di legge
  • Emanare atti aventi forza di legge
  • Svolgere attività di coordinamento con le amministrazioni (regioni e province autonome)
  • Gestire i rapporti Stato Chiesa
  • Nomina di presidenti di alcuni enti e aziende statali.

Concentrandosi sui soli compiti in carico al Presidente del Consiglio si segnalano:

  • Dover comunicare la composizione del Governo alle Camere
  • Inviare al Presidente della Repubblica le leggi
  • Presentare i disegni di legge alle camere
  • Curare i rapporti con la Corte costituzionale
  • Gestire e coordinare le attività in carico ai ministri
  • Garantire il corretto funzionamento degli enti pubblici
  • Occuparsi di questioni relative alla sicurezza dello Stato
  • Sollevare problemi da sottoporre ad esperti e al Consiglio dei ministri.
  • L’avvalersi del Comitato (Consiglio di Gabinetto) per svolgere al meglio le funzioni
  • Assegnare incarichi speciali ai Ministri
  • Proporre la nomina dei Commissari straordinari
  • Convocare la Conferenza del Presidente del Consiglio (almeno 2 volte l’anno).

Elezione del Presidente del Consiglio

Come noto il Presidente del Consiglio non viene eletto direttamente dai cittadini, nonostante il dibattito sul tema sia sempre molto sentito dall’opinione pubblica.

Il così impropriamente chiamato Premier si insedia successivamente alle elezioni o successivamente ad una crisi di Governo tale per cui non risulti più una maggioranza sufficiente al fine di garantire al Governo lo svolgimento delle funzioni.

Indipendentemente dallo scenario, l’elezione del avviene grazie al lavoro del Presidente della Repubblica, e si divide in varie fasi:

Consultazioni

Le Consultazioni prevedono che il PdR convochi e ascolti i pareri del:

  • Presidente della Camera
  • Presidente del Senato
  • Rappresentanze parlamentari
  • Senatori a vita

L’obiettivo è capire quale potenziale presidente del Consiglio possa ottenere la fiducia del parlamento e quindi ricoprire la carica.

Si specifica che le consultazioni non sono obbligatorie, si tratta di una prassi, tra l’altro, non seguita da tutti i Presidenti della Repubblica. Pertanto, talvolta vengono ascoltati i pareri di tutti dal Presidente della Camera ai gruppi parlamentari, talvolta solo alcune di queste figure.

L’incarico del presidente del consiglio

Terminate le consultazioni, a volte prima dell’incarico, il futuro Presidente del Consiglio viene incaricato di un mandato esplorativo.

Di solito questo viene richiesto quando le consultazioni non hanno determinato l’assoluta certezza che la figura possa ottenere la maggioranza. Arrivati a questo punto la figura scelta viene resa nota alla stampa e si occupa di verificare la sussistenza di una maggioranza.
La nomina del presidente del consiglio

Una volta ricevuto l’incarico quindi il potenziale Capo di Stato, dopo aver interrogato i gruppi parlamentari, decide se accettare o meno l’incarico. In caso positivo si attiva il procedimento che porta all’effettiva nomina del Presidente.

Il processo è diviso in tre fasi: la prima prevede la nomina del Presidente, la seconda dei Ministri e la terza comporta che sia il Presidente uscente a dimettersi. Tutte le tre fasi devono essere controfirmate dalle parti in causa.

Giuramento e fiducia

È ancora la legge a stabilire che prima dell’effettiva entrata in carica il futuro capo dell’Esecutivo deve prestare giuramento pronunciando il tipico rituale.

Grazie al giuramento si rende nota la propria fedeltà al Governo e la lealtà alle leggi e alla Costituzione. Successivamente possono trascorrere massimo 10 giorni prima che l’intero esecutivo si presenti alle Camere per il voto di fiducia.

Ottenuta la fiducia il Governo è formalmente in carica.

Il sostituto del Presidente del Consiglio

Qualora il Capo dell’Esecutivo non potesse temporaneamente svolgere i compiti e le funzioni, queste ultime vengono affidate al Vicepresidente del Consiglio. L’attuale Vicepresidente, per motivi anagrafici e non per nomina, è Renato Brunetta. La carica non è prevista dalla Costituzione ed è nominata dall’intero Consiglio dei ministri, il quale accoglie la proposta del Premier.

Talvolta possono essere designati anche due o più Vicepresidenti del Consiglio. Nel caso invece la carica non sia stata assegnata, allora, in caso di necessità, è il ministro più anziano a sostituire temporaneamente il Capo dell’esecutivo.

La sede del Presidente del Consiglio

Dal 1961 il Governo italiano risiede a Palazzo Chigi a Roma. Lo storico edificio è in pieno centro, situato tra piazza Colonna e Via del Corso.

Il palazzo, costruito nel 1562 ,ha preso le sembianze odierne grazie alla famiglia Aldobrandini, la quale poi vendette la struttura ai Chigi, una ricca famiglia originaria di Siena.

Nel corso dei secoli la struttura ha accolto di importanti personalità, tra cui Mozart e Corlo Edoardo Stuart.

Prima di diventare la sede del Governo ha ospitato le ambasciate del Belgio, del Regno di Sardegna, della Spagna e infine degli austro ungarici.

Palazzo Chigi è diventata di proprietà dello Stato italiano nel 1916. Dapprima fu la sede del Ministero delle Colonie, poi degli Esteri e infine del Governo.

Differenza tra Capo di Stato e Presidente del Consiglio

È abbastanza semplice confondere i ruoli e i rapporti che intercorrono tra il Presidente del Consiglio e il Capo di Stato.

Al fine di comprendere questi aspetti è necessario studiare a fondo la nostra Costituzione e il sistema di Governo parlamentare adottato nel Paese.

In generale possiamo dire che il Capo di Stato ha il ruolo di garante della Costituzione, nonché a capo delle Forze Armate. La figura si assicura che il popolo possa esercitare la propria sovranità e si occupa quindi di controllare l’attività del Governo e quindi del Capo dell’Esecutivo.

Diversamente il Presidente del Consiglio ha il compito di dirigere e governare il Paese, attuando il volere dei parlamentari, i quali a loro volta sono stati eletti dai cittadini.

Esistono poi differenze di tipo elettivo. Il Capo dello Stato viene eletto ogni 7 anni dai membri del parlamento, mentre come abbiamo visto il Presidente del consiglio è nominato dal PdR e la durata della carica è variabile e dipende dai parlamentari.

Presidente del Consiglio, Premier o Primo Ministro?

Sui media spesso per indicare il Presidente del Consiglio, sono utilizzate forme. Presidente del Consiglio appunto ma anche Primo Ministro, Premier o Capo dell’Esecutivo.

Formalmente il nome contenuto nella Costituzione è Presidente del Consiglio dei ministri; tuttavia, sono accettate anche le altre terminologie ad eccezione di Premier e Primo Ministro. Quest’ultime, sebbene sia molto utilizzata, non è corretta.

Come sostenuto dall’Accademia della Crusca, Premier infatti è utilizzato per il Primo Ministro Inglese ma la terminologia dovrebbe essere utilizzata per indicare colui a capo delle Finanze o della Tesoreria.

Utilizzare l’anglismo Premier significa quindi essere imprecisi, mentre più corretto ma ugualmente sbagliato è chiamare il Presidente del Consiglio come “Primo Ministro”.

I Presidenti del Consiglio in Italia

Dal 1945 al 2022 si sono succeduti ben 30 Presidenti del Consiglio, i quali hanno presieduto 67 diversi Governi.

Vediamo qualcosa in più su alcune di queste figure che hanno fatto la storia della politica italiana ed estera.

Alcide De Gasperi

Alcide De Gasperi è stato il primo Presidente del Coniglio della Repubblica Italiana e l’ultimo del Regno d’Italia. Oltre che di politica svolse anche le professioni di giornalista e insegnante.

Di De Gasperi ricordiamo la sua attività politica e il ruolo durante la Prima guerra mondiale, allora sostenitore della Triplice Alleanza, il periodo trascorso in carcere durante l’epoca fascista ma soprattutto il suo ruolo primario svolto durante il passaggio dell’Italia dalla monarchia alla repubblica.

Aldo Moro

Aldo Moro politico e giurista italiano è stato Presidente del Consiglio dal 1963 al 1968. Oltre ad essere stato uno dei fondatori della Democrazia Cristiana e aver ricoperto numerose cariche politiche: Ministro della Giustizia, dell’istruzione e degli Esteri, è ricordato quando negli anni ’70 cercò il celebre compromesso storico con i Comunisti Italiani. Aldo Moro, fu qualche anno dopo vittima di un tragico rapimento e assassinio ad opera delle Brigate Rosse, un evento ancor oggi spesso ricordato dai media.

Giovanni Leone

Giovanni Leone è stato il sesto Presidente della Repubblica Italiana. Anch’egli appartenente alla Democrazia Cristiana, ricoprì numerose cariche, tra cui quella di Presidente del Consiglio e di Presidente della Camera. Durante il mandato di Capo dell’Esecutivo si ricorda il suo ruolo nell’introduzione della legge sul divorzio in Italia.

Giulio Andreotti

Giulio Andreotti è senza dubbio tra le figure protagoniste dell’intera politica italiana del Novecento.

È stato Presidente del Consiglio per ben tre mandati, nel 1972, nel 1976, nel 1989, oltre ad aver ricoperto la carica di Ministro degli Affari Esteri, del Consiglio Europeo, della Difesa, dell’Interno e delle Finanze.

È impossibile riportare in poche righe tutta l’incredibile vita di Andreotti, ci limitiamo quindi a ricordare, il suo ruolo durante il compromesso storico, la corrente andreottiana e le numerose vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.

Bettino Craxi

Bettino Craxi è stato Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987. È indubbiamente tra le personalità politiche più conosciute e discusse dell’Italia degli anni 80.

L’Ex Segretario del partito Socialista Italiano è stato inoltre deputato della Repubblica in 7 legislature diverse dalla V alle XI. Craxi è oggi ricordato per molteplici eventi, dalla crisi di Sigonella, ai rapporti con il PCI e con la DC. La vicenda di Mani Pulite ha decretato la fine della sua carriera politica.

Silvio Berlusconi

Arrivando pian piano ai tempi più recenti, non si può non citare Silvio Berlusconi. Il politico e imprenditore italiano è stato per ben 4 volte Presidente del Consiglio Italiano.

Il Cavaliere ha ricoperto l’ultima volta la carica dal 2008 al 2011 quando si è dimesso ed è stato succeduto da Mario Monti. Attualmente Berlusconi è Europarlamentare oltre che Presidente di Forza Italia.

Romano Prodi

Romani Prodi è stato due volte Capo dell’esecutivo. Dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008. L’economista e politico, vanta una lunga carriera anche come docente universitario. A livello politico è stato Ministro dell’Industria, ha presieduto la Commissione Europea e Ministro della Giustizia.

Mario Draghi

Da Febbraio 2021 Mario Draghi è il Presidente del consiglio dei ministri.

L’economista, banchiere e oggi anche uomo politico vanta una lunga carriera alle spalle, tra cui annoveriamo il ruolo di Governatore della Banca d’Italia e Presidente della BCE. Proprio durante quest’ultimo mandato, Draghi ha affrontato la crisi dell’EURO nel 2012, riuscendo a preservare la moneta unica grazie all’utilizzo della politica economica espansiva del quantitative easing.

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