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Insegnante di yoga: chi è, cosa fa, quanto guadagna

La definizione di yoga è cambiata moltissimo nel corso dei secoli. Tradizionalmente, nella cultura indù, è una via di meditazione e di connessione con la divinità che sfrutta il corpo come mezzo di espressione e di preghiera. La disciplina si è fatta strada in Occidente a partire dagli anni ‘60, con l’esplosione della mania per le tradizioni esotiche. Dagli anni ‘80 circa il modello dello yoga si è adattato diventando una vera e propria disciplina sportiva, che mira al rafforzamento del corpo, all’acquisizione di flessibilità, al controllo del respiro e al relax. 

Durante i corsi di questa pratica ci sono, per l’appunto, degli istruttori o insegnanti di yoga, che ad oggi si focalizzano su varie declinazioni di “Hatha yoga” e sull’esecuzione degli “asana”, cioè di figure ed evoluzioni. 

Vediamo insieme come lavora un insegnante di yoga, quale percorso di studi compie e quali sono le sue prospettive di carriera e di guadagno! 

Cos’è lo yoga: tra passato e presente

Iniziamo con un po’ di storia, necessaria a capire come la disciplina si è evoluta nel corso del tempo e in che cosa consiste oggi. 

Lo yoga (o ioga) è una pratica della meditazione che affonda le proprie radici nella cultura indù e nel buddismo. Durante la meditazione si perseguono obiettivi come: 

  1. La preghiera
  2. La connessione con la divinità
  3. La scoperta della propria interiorità e spiritualità
  4. L’abbandono dei pensieri e delle preoccupazioni terrene, per consentire all’anima l’ascesa a gradi superiori di conoscenza e serenità

La cultura esotica dell’Asia è diventata popolare in Europa e negli Stati Uniti alla fine degli anni ‘60, quando da India, Giappone, Cina e Sud Est Asiatico tornavano i giovani dopo viaggi spirituali alla ricerca di nuovi scopi ed obiettivi. Con questa prima ondata di popolarità è diventato popolare anche lo yoga, così tanto che durante il festival di Woodstock è stata organizzata una postazioni in cui i giovani potevano fare lezione tra un concerto e l’altro. 

Negli anni ‘80 alcuni allievi di famosi maestri yoga teorizzavano una connessione tra le posture assunte con la disciplina e la salute del sistema cardiocircolatorio. Persa la componente mistico-religiosa, lo yoga divenne presto un mezzo per mantenersi in forma e per fare fitness in modo delicato, adatto a tutti. 

L’Hatha yoga, cioè quello contemporaneo, basato sull’esecuzione degli asana (le posizioni) ad oggi viene utilizzato con: 

  1. Finalità di rieducazione posturale
  2. Finalità di fitness, per migliorare la flessibilità delle articolazioni e dei muscoli
  3. Per insegnare una corretta respirazione
  4. Per ridurre lo stress e migliorare la sensazione di benessere complessiva del corpo

Ad oggi non è in uso una sola disciplina di Hatha yoga. A partire da quel concetto sportivo e non religioso è possibile incontrare corsi con diverse peculiarità: alcuni focalizzati solamente sulla respirazione, altri sulla flessibilità e la reazione del corpo; alcuni che si svolgono da sdraiati o da seduti, alcuni molto dinamici; alcuni tenuti in assoluto silenzio, altri con l’aiuto della musica o di attrezzi particolari. Vediamo alcune di queste discipline più nel dettaglio! 

Hatha

Uno stile trasversale che può essere adattato facilmente al proprio livello di allenamento. Gioca molto con gli asana e con la progressione continua nella difficoltà delle posizioni. 

Si focalizza al tempo stesso su mobilità, respirazione e relax ed è indubbiamente lo stile più famoso e più scelto dai principianti. 

Ashtanga

Questa disciplina combina alle posizioni yoga anche un certo lavoro cardiovascolare, per la velocità di assunzione di posizioni complesse. Si utilizza per perdere peso in modo lento ma regolare. 

Yin

Decisamente meno movimentata, in una classe di yin yoga ci si focalizza quasi esclusivamente su un lento processo respiratorio e sull’allontanamento dei pensieri intrusivi e dello stress. Il lavoro passa anche tramite lo sblocco e l’utilizzo dei chakra, cioè di punti vitali cardine disposti nel corpo, ognuno con un proprio ruolo nel benessere.

Iyengar

Lo yoga iyengar si basa sulla biomeccanica. Gli insegnanti usano questa disciplina scientifica per tarare meglio la difficoltà degli esercizi. Per la sua scientificità e adattabilità viene usato spesso come disciplina riabilitativa dopo traumi, incidenti, infortuni o interventi chirurgici. Inoltre, è perfetto per il periodo pre e post-partum delle madri. 

Vinyasa

Il vinyasa yoga consente di passare in modo fluido e dinamico da una posizione all’altra. A vedersi, una lezione di questa tipologia di yoga somiglia quasi ad un corso di danza. 

Bikram

Il bikram yoga viene sempre eseguito in una stanza ben riscaldata. L’azione del calore aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e ad alleviare il dolore cronico. 

Pilates

Il pilates è una disciplina ibrida tra lo yoga e la pesistica. Per eseguire le posizioni si utilizzano macchine con attaccati dei pesi e attrezzi che modificano la struttura della posizione. L’unione di questi due elementi di difficoltà pone l’accento sull’attività dei muscoli, stimolandoli in modo più efficace e veloce. Si tratta comunque di una disciplina molto morbida e indicata anche per le persone più anziane o che hanno subito traumi ed infortuni. Viene molto usata dagli sportivi in recupero, che ancora non possono fare grossi sforzi. 

Chi è e cosa fa un insegnante di yoga

Un insegnante di yoga è un esperto di una o più discipline di questa tecnica sportiva, che mette il proprio sapere e la propria esperienza al servizio di un singolo cliente o di una classe di studenti interessati alla materia. 

Nel corso della lezione deve: 

  1. Organizzare la sequenza di esercizi, in modo che siano progressivi e adatti a livello di allenamento di ognuno
  2. Mostrare e spiegare come assumere e mantenere correttamente gli asana
  3. Spiegare i principi di pranayama, cioè della respirazione corretta
  4. Monitorare i progressi, prevenire gli infortuni e sorvegliare la corretta esecuzione degli esercizi

Se il corso si focalizza anche su principi di meditazione, di concentrazione o di rilassamento, l’insegnante guida la classe o lo studente proprio alla ricerca di questi obiettivi, con diverse tecniche. 

Inoltre, l’insegnante di yoga si occupa anche di accogliere i partecipanti, di organizzare e la classe e di ripulirla e ordinarla a fine lezione e di fare pubblicità alla scuola o allo studio in cui lavora. 

Chi è il cliente-tipo dell’insegnante di yoga

Che lavori in una palestra, in una scuola o da libero professionista in un proprio studio, un insegnante di yoga può trovarsi di fronte molte tipologie di clienti e allievi. Alcune categorie molto diffuse sono: 

  1. Sportivi o persone in convalescenza dopo un trauma fisico o un intervento, che devono rimettersi in attività ma non possono correre, andare in bici, nuotare o sollevare pesi e cercano una disciplina delicata e rispettosa del corpo
  2. Donne in gravidanza oppure che vivono il periodo post-partum, con tutti i fastidi, le difficoltà e le preoccupazioni del momento
  3. Persone anziane, a cui viene consigliato di tenersi in attività, ma senza sforzi fisici eccessivi e bruschi
  4. Persone che praticano già altri sport, ma usano lo yoga come tecnica di stretching, rilassamento, rafforzamento

Tutte queste categorie sono accomunate dalla ricerca di un’attività fisica efficace, che le aiuti a migliorare la propria condizione fisica o postura, ma che non causi traumi alle articolazioni e ai muscoli. La sensibilità dell’insegnante di yoga sta anche nel proporre allenamenti del giusto grado di complessità per queste categorie. 

Come diventare insegnante di yoga

Per diventare insegnanti di yoga è necessario seguire specifici percorsi di formazione, generalmente tenuti privatamente da scuole, palestre ed organizzazioni tematiche. Il loro costo e la durata è molto varia, e tutto dipende dall’ente promotore e dal livello di esperienza necessario per partecipare. 

Non è indispensabile avere una laurea in Scienze motorie o un diploma per attività olistiche o fitness, ma può rivelarsi utile per superare i concorrenti meno qualificati e per proporre percorsi di lavoro più efficaci e più sicuri. Inoltre, è indubbiamente un vantaggio qualora si decidesse di lavorare in uno studio privato, con singoli clienti dalle esigenze specifiche anziché con larghe classi di livello di allenamento simile e più standardizzato.

La certificazione Accredia

Dal 2016 è diventato possibile, per gli insegnanti di yoga, ottenere una certificazione accreditata. Per ottenere questa certificazione è necessario rivolgersi ad Accredia o ad una delle scuole e dei corsi da lei patrocinati.

Le società di accreditamento usano varie modalità per l’esecuzione dei corsi e per l’ammissione agli esami. Possono verificare la posizione lavorativa, certificare le conoscenze teoriche e pratiche con test e dimostrazioni, fare valutazioni psicoattitudinali sui candidati. Il regolamento delle scuole spiega sempre tutti i requisiti da avere per partecipare agli esami e superarli. 

La norma UNI a cui Accredia fa riferimento prevede una formazione continua di non meno di 32 ore l’anno per chi ha ottenuto la certificazione. Questi corsi servono essenzialmente a tenere alto il livello di professionalità, a verificare continuamente le abilità e le capacità degli insegnanti e a spiegare loro tecniche più efficaci per la gestione dei corsi, delle classi e delle esigenze dei clienti. 

La certificazione ha una durata pari a 5 anni, durante la quale, per ottenere il rinnovo, è necessario seguire i corsi di aggiornamento. 

Il costo di ottenimento della certificazione è pari, indicativamente, a 600 euro. Alcune sostanziali differenze ci possono essere in base alla scuola scelta e all’ente responsabile della verifica e del rilascio della certificazione. 

Caratteristiche di un insegnante di yoga

Un insegnante di yoga deve possedere diverse capacità e caratteristiche per essere considerato competente. Vediamole insieme. 

Ovviamente, la più fondamentale è la conoscenza dei principi yoga, per una o più discipline. I principi si dividono in conoscenze teoriche della filosofia dello yoga e in competenze pratiche, nell’esecuzione degli esercizi. 

L’insegnante deve essere vigile e continuamente attento ai propri studenti, per: 

  1. Correggere le posizioni scorrette
  2. Evitare traumi ed infortuni
  3. Soccorrerli correttamente in caso di problemi. In molte palestre vengono organizzati anche corsi di primo soccorso per gli istruttori, obbligatori in modo ciclico

L’insegnante yoga deve anche essere comunicativo e comprensivo nei confronti delle capacità, delle necessità e delle difficoltà degli allievi, saperli correggere con strategie creative ma sicure e motivare portando in classe entusiasmo e positività.

Le ultime capacità di cui deve essere dotato riguardano essenzialmente l’aspetto informatico. Con la chiusura delle palestre molti corsi di yoga si sono spostati online o sui social network, e per fare lezione con questa modalità è necessario: 

  1. Saper usare i profili social
  2. Avere almeno minime conoscenze e competenze in fatto di streaming o di registrazione e montaggio audio-visivo

Carriera e stipendio di un insegnante di yoga

Le possibilità di carriera di un insegnante di yoga non sono limitate. E’ possibile lavorare sia come dipendenti (full o part time) che come liberi professionisti, in studi privati, scuole, palestre con diversi tipi di inquadramento. 

Il livello massimo raggiungibile è ovviamente quello di aprire il proprio centro yoga e di diventarne gestori, oltre che insegnare durante le lezioni.

Un’ulteriore possibilità di carriera è quella di creare corsi e percorsi più specifici e determinati, per esempio per i bambini, per gli sportivi, per la rieducazione posturale, e così via. In questo caso è anche possibile ambire a compensi più elevati, in virtù della maggior quantità di esperienza e di competenza accumulata nel corso del tempo.

Un dipendente in una palestra, con un contratto full time, può guadagnare indicativamente 1500/1700 euro al mese. Alla fine della carriera, oppure se sceglierà di lavorare come insegnante privato, può ricevere un compenso orario superiore ai 50 euro. 

Un maestro molto conosciuto ed esperto, magari apparso più volte sui media o che ha pubblicato e scritto sul tema dello yoga, può avere uno stipendio anche superiore ai 4000 euro al mese: tutto dipende dalla sua abilità di trovare clienti e di conquistarli con le proprie tecniche e con i risultati dei propri percorsi.

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