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Business coach: definizione, chi è, cosa fa e come diventarlo

Il business coach o coach aziendale è una figura che sempre più sta trovando un ruolo di rilievo all’interno delle medio-grandi organizzazioni.

Il suo compito è di supporto all’imprenditore o al titolare e volto a inquadrare e raggiungere gli obiettivi e i risultati aziendali.

In questo approfondimento vedremo da vicino la professione, verranno riportati aspetti quali: cos’è e cosa fa un business coach, esploreremo il significato e la definizione del mestiere, vedremo come diventare business coach ma soprattutto la sua efficacia all’interno delle aziende.

Chi è il business coach

Il business coach è dunque una figura professionale che rientra nel vasto insieme dei coach. Ad esempio, vi sono i life coach, i mental coach, i career coach e per l’appunto i business coach. Appartengono a questi ultimi alcune sottocategorie quali gli executive, i team o i corporate coach.

L’attività svolta da questo professionista, è di business coaching e si basa su una collaborazione con l’imprenditore o il CEO. L’obiettivo è supportare questi ultimi, definendo aspetti quali: strategia da seguire, prospettive, ma anche aspetti più inerenti alla sfera psicologica: trovare le giuste motivazioni o come fornire feedback efficaci.

In definitiva un coach aziendale è una figura fidata, con il quale l’imprenditore può confrontarsi per risolvere una vasta serie di problemi propri della gestione d’impresa.

Business coaching: definizione

Alla luce di quanto riportato finora il business coaching può essere definito come l’insieme di attività che portano imprenditori, CEO e dirigenti senior a prendere decisioni migliori per l’organizzazione, a raggiungere rapidamente gli obiettivi, come anche a migliorare le relazioni con colleghi, dipendenti, clienti e fornitori.

Per molti aspetti, quella del business coaching, è un’attività che guarda al futuro dell’azienda e si prefigge l’obiettivo di mettere quest’ultima nelle migliori condizioni per esprimere tutto il potenziale. Al fine di definire ancor meglio l’attività, è utile comprendere cosa non è il business coaching.

Non è formazione

Il business coach non si occupa della formazione o di impartire informazioni “pronte all’uso”. Aiuta a definire una strategia, a inquadrare meglio la visione aziendale, ma è compito poi del CEO e dei dirigenti scegliere quale tipo di formazione intraprendere per migliorare complessivamente le proprie conoscenze e competenze.

Non è un consulente

I consulenti sono professionisti che mettono a disposizione la loro esperienza in caso di progetti specifici, terminati questi, il consulente esaurisce il proprio compito. Il business coach invece accompagna l’azienda durante tutto il percorso.

Non è un life coach, un mentore o uno psicologo

E infine il business coach non entra negli aspetti psicologici e nella vita privata dell’imprenditore. Il suo lavoro si concentra esclusivamente su quanto avviene all’interno dell’organizzazione. Allo stesso modo non è un mentore o uno psicologo, figure cioè con le quale confidarsi e ricevere consigli.

Cosa fa un business coach

Passando agli aspetti pratici, il business coach ricopre un ruolo di responsabilità all’interno delle posizioni aziendali. In collaborazione con il CEO o i vertici dell’organigramma societario fornisce il proprio contributo in aspetti quali:

  • Delineazione delle strategie;
  • Fidelizzazione dei clienti;
  • Strategie comunicative;
  • Individuazione dei KPI;
  • Definizione degli obiettivi;
  • Monitoraggio della crescita aziendale;
  • Valutazione del rischio/rendimento.

Le attività di business coaching possono essere definite come l’abilità del professionista di individuare la visione della società e ponderarla alle possibilità reali della stessa.

Grazie al supporto del business coach, l’imprenditore può così avvalersi di una figura esterna utile molto spesso ad individuare più chiaramente i problemi e le potenzialità di un’attività. Generalmente gli incontri tra il business coach e l’imprenditore si tengono su base settimanale o mensile.

Il business coach è efficace

Le aziende si avvalgono di un business coach quando avvertono che l’azienda per vari motivi non riesce a sfruttare tutte le potenzialità. Riuscire a sfruttare appieno il potenziale è un aspetto quanto mai importante oggi dove in ogni settore vi è forte competizione e mantenere elevate produttività e vendite è molto spesso l’unica strada da seguire per raggiungere il successo sperato.

Uno studio sull’efficacia del coaching for business è riportato dalla James Cook University, il quale evidenzia come gli investimenti in queste figure sono ormai considerati come un modo per acquisire un vantaggio competitivo sul mercato.

La figura del coach, infatti, ha un positivo impatto sui dirigenti i quali, secondo lo studio, riescono a migliorare complessivamente le proprie prestazioni.

Lo studio, oltre ad evidenziare che una certa evoluzione della professione e la necessità di condurre ulteriori studi approfonditi, giunge alla conclusione che l’efficacia del coaching è misurata dalla presenza di tre elementi chiave:

  • L’esperienza e la competenza del coach;
  • Il saper riconoscere i diversi processi chiave da perseguire;
  • La capacità di saper inquadrare gli obiettivi aziendali.

Inoltre, secondo quanto emerso dalle dichiarazioni degli intervistati, gli aspetti che più sono stati ritenuti importanti nei business coach sono:

  • capacità comunicative;
  • mantenere riservate le informazioni;
  • l’esperienza nel settore.

Come diventare business coach

La professione del business coach e dei coach in generale, sono individuate nel nostro ordinamento come: professioni non organizzate, non dispongono pertanto di un albo o di un ordine.

In linea teorica non c’è bisogno di una laurea, di un master o di una qualsiasi qualifica per fare il business coach.

Tuttavia, se l’obiettivo è intraprendere questa professione lavorando per realtà e organizzazioni affermate, è assolutamente consigliato svolgere appositi corsi e conseguire le competenze e gli attestati previsti.

Per diventare business coach si può quindi verificare la presenza di corsi organizzati da riconosciute associazioni italiane ed estere. In particolare, l’A.Co.I, l’AICP e l’I.C.F.

Chiaramente non è la sola qualifica l’unico aspetto importante in un business coach. Come evidenziato nel paragrafo precedente, le aziende hanno sì bisogno di coach aziendali, ma allo stesso modo chiedono alla figura che sia esperta del settore.

Pertanto, specializzarsi in un settore, sia esso: industria, turismo o agricoltura e proporsi alle realtà presenti in uno di questi, può essere un ottimo modo di procedere.

Al fine di trovare rapidamente lavoro può essere altresì utile lavorare al proprio network di contatti e alla propria reputazione online, ad esempio aprendo un sito web, pubblicando costantemente contenuti sui social e sui forum online.

Oltre alle suddette specializzazioni, talvolta il business coach può altresì pensare di specializzarsi in un’area di competenza, acquisendo così il ruolo, a seconda dei casi di:

Corporate coach

Si occupa di lavorare principalmente a contatto con i gruppi dirigenziali dell’azienda. È la specializzazione più di alto profilo e di responsabilità generalmente raggiunta da coach senior e con comprovati risultati raggiunti.

Executive coach

Quando le attività sono rivolte ai manager e agli imprenditori. L’attività si focalizza principalmente focalizzate sullo sviluppo e la gestione aziendale, in particolare sul corretto coordinamento tra i reparti dirigenziali ed esecutivi.

Team coach

Il team specificatamente di migliorare le performance dei gruppi di lavoro. Gli obiettivi sono i medesimi, ma in questo caso, il professionista si rapporta con più persone poste ad un livello gerarchico inferiore rispetto ai due casi precedenti.

Business coach: competenze hard e soft

Oltre ad apposite qualifiche, il business coach di successo è colui dotato di importanti hard e soft skill, necessarie per svolgere al meglio la professione. Tra le più importanti si individuano:

Competenze digitali

Alcune competenze digitali sono da ritenersi indispensabili per il coach aziendale. Non bisogna essere degli esperti informatici, ma una buona conoscenza in digital marketing, in business analysist, in User Experience aumentano sicuramente il profilo del coach.

Competenze comunicative

Le competenze comunicative sono la soft skills alla base di ogni coach. Capacità di ascolto in primis, ma anche l’uso di un registro linguistico appropriato, conoscenza di termini tecnici del settore, alcune nozioni in linguaggio del corpo sono da ritenersi competenze e conoscenze da acquisire.

Abilità organizzative

Infine, conoscere gli aspetti teorici e pratici che portano ad organizzare al meglio l’azienda e a pianificare lo svolgersi delle attività, completano il profilo del business coach, il quale così può fornire un supporto a 360° e volto ad una rapida crescita dell’azienda.

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