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Alito cattivo o alitosi: cause, rimedi e come dirlo ad un collega

L’alito cattivo, anche conosciuto come alitosi, può rappresentare un vero problema sul posto di lavoro e nella vita privata.

Come vedremo è difficile scoprire di soffrirne, le cause possono essere molto varie. Per fortuna, però, i rimedi (anche naturali) non mancano.

L’alito pesante può essere causato da una cattiva alimentazione, dall’abuso di fumo o alcool.

La figura professionale a cui rivolgersi per un corretto e specifico trattamento è il dentista o l’odontoiatra.

In questo approfondimento vedremo tutto ciò che riguarda l’alito cattivo, concentrandoci anche sull’importanza di comunicare con gentilezza, discrezione e tatto ad un collega di porvi rimedio.

Che cos’è l’alitosi?

L’alitosi o l’alito cattivo è un problema imbarazzante che si manifesta quando l’alito ha un odore sgradevole. Così sgradevole da indurre le persone ad allontanarsi.

Generalmente è sufficiente una corretta igiene orale, l’uso di collutorio, di caramelle alla menta e di gomme da masticare per evitare il manifestarsi del problema.

Tuttavia, a volte, un alito cattivo può essere anche indice di malattie piuttosto gravi. Insomma, il problema non andrebbe sottovalutato.

Inoltre, soffrire di questo problema può portare risvolti psicologici negativi. Bassa autostima e difficoltà nel relazionarsi con le persone, tanto sul posto di lavoro tanto nella vita privata.

Quali sono le cause dell’alito cattivo

Sono molte le persone che soffrono di alito cattivo. Molte più di quante si possa pensare. Numerosi studi, tra cui l’ultimo pubblicato dall’United Kingdom National Health Service, confermano che a soffrire di alitosi sia circa una persona su quattro. Il 25% della popolazione mondiale. Vi sono buone possibilità di avere un alito cattivo senza neanche rendersene conto.

Ma da cosa dipende l’alito cattivo? Quali sono le cause? Tra le più disparate:

Il fumo

I fumatori sono più propensi ad avere un alito pesante. Fumare infatti favorisce lo sviluppo di alcune malattie alle gengive che a loro volta possono causare il problema.

Insomma, coloro che cercano un motivo in più per smettere di fumare, possono considerare anche quest’altra motivazione.

L’igiene orale

Una scarsa igiene orale porta naturalmente all’alitosi. I dentisti consigliano di lavarsi i denti tre volte al giorno, di utilizzare il filo interdentale e il collutorio.

I denti andrebbero lavati dopo ogni pasto. Curare l’igiene orale aiuta ad evitare il proliferare di batteri e l’insorgere di infiammazioni. Batteri e infiammazioni sono spesso la causa dell’alito cattivo.

Alimentazione

Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante. In particolare, cibo come l’aglio e la cipolla sono i principali indiziati.

A quanto si apprende, sembra che aglio e cipolla provochino l’alito cattivo anche dopo alcune ore quando ormai digeriti.

Inoltre, alcune diete a basso contenuto di carboidrati possono essere causa dell’alito pesante.

Farmaci

Assumere farmaci talvolta può essere causa del proprio alito cattivo. Ad esempio, abusare di integratori vitaminici o dover assumere sostanze chemioterapiche possono favorire il manifestarsi del problema.

Malattie

Come anticipato, soffrire di alitosi può essere anche causato da alcune malattie.

Alcuni tipi di cancro, alcuni problemi di metabolismo e l’insufficienza epatica sono le principali malattie che si manifestano anche causato l’alitosi.

Rimedi contro l’alito cattivo

Ci sono diversi rimedi contro l’alito cattivo, alcuni naturali, alcuni non richiedono altro che una corretta e attenta igiene orale:

Lavarsi i denti

Come anticipato lavarsi i denti è il miglior modo per prevenire l’alito pesante. I dentisti consigliano di utilizzare lo spazzolino elettrico che permette di pulire più a fondo i denti.

Filo interdentale

Utilizzare il filo interdentale migliora notevolmente l’igiene della bocca e può essere un valido rimedio contro l’alitosi.

Dental Health afferma che un normale spazzolino è in grado di pulire solo il 60% del dente.

Pulire la lingua

Molti non sanno o non attribuiscono la giusta importanza alla pulizia della lingua.

Esistono appositi raschietti specifici per la pulizia. Pulire la lingua permette di rimuovere un elevato numero di batteri e limitare così l’insorgere del problema.

Bere acqua

Un rimedio molto semplice consiste nel bere acqua. A volte, infatti, l’alito cattivo è semplicemente causato dalla secchezza delle fauci.

Bere acqua e al contempo evitare bevande zuccherate ed alcoliche stimala la produzione di saliva. In alternativa lo stesso obiettivo è raggiunto masticando una gomma senza zucchero.

Dieta

Un dietologo o un nutrizionista può essere d’aiuto anche contro l’alitosi.

Il professionista può prescrivere una dieta che eviti l’assunzione di cibi quali: aglio, cipolle e alimenti contenenti piccante, spezie e zuccheri.

Inoltre, evitare di bere caffè può altresì aiutare a mantenere l’alito fresco e pulito.

Erbe aromatiche

Sono diversi i rimedi naturali per combattere l’alito cattivo. Si può pensare di masticare alcune foglie di basilico o di salvia. Entrambe sembrano contrastare efficacemente i cattivi odori provenienti dalla bocca. In alternativa anche la menta, il limone e la liquirizia sono validi alleati contro il problema.

Con i suddetti ingredienti si può pensare di preparare alcuni infusi ai quali aggiungere anche un po’ di bicarbonato.

Come accorgersi dell’alito cattivo?

Sapere di avere un alito cattivo non è certo motivo di vanto ma è l’unico modo per iniziare a risolvere il problema. Non è semplice auto diagnosticarsi l’alito cattivo. Come abbiamo visto la prevenzione è fondamentale. Tuttavia, esistono anche alcuni metodi fai da te che possono aiutare a scoprire di soffrire di alitosi.

Chiedere ad un amico o un collega

Il modo più semplice è chiedere ad un amico, un collega o un parente se il proprio alito è cattivo. Porre una simile domanda può essere imbarazzante, ma è uno sforzo da fare.

In alternativa, ci si può recare dal dentista e chiedere direttamente un parere al professionista.

Metodo del polso

Pare che leccarsi il polso, lasciar asciugare la saliva e successivamente odorare la zona può aiutare a capire se si è affetti o meno da alitosi.

In alternativa anche odorare il filo interdentale dopo l’uso può fornire alcune indicazioni a riguardo.

Come si chiama il medico che cura l’alitosi?

Come anticipato il dentista o l’odontoiatra è il professionista a cui rivolgersi in caso di alitosi.
Questi professionisti utilizzano diversi strumenti per accertare la presenza del problema.

Il dentista può quindi misurare il proprio livello di alito avvalendosi del metodo BANA che permette di scoprire se nella bocca è presente il tipico enzima che causa il problema.

In alternativa, i professionisti si avvalgono di alcuni sensori chimici anche in questo caso in grado di misurare composti tipicamente presenti nei soggetti affetti da alito cattivo.

Talvolta il dentista può altresì prescrivere un’analisi di un campione di saliva.

Alito cattivo sul posto di lavoro

Può far sorridere, ma le soft skills sono importanti anche in questo caso.

Saper informare con tatto, delicatezza e descrizione ad un collega del proprio problema d’alito richiede: intelligenza emotiva e grandi capacità comunicative.

Soffrire di alito cattivo crea imbarazzo a tutti. A chi ne soffre e a chi gli è intorno. Ben un lavoratore su cinque, spesso imbarazzato, tende ad evitare il collega. Quest’ultimo da parte sua non riuscirà a spiegarsi i perché di certi comportamenti nei suoi confronti.

In questi casi è bene essere onesti e sinceri e far presente il problema al proprio collega. Bisogna cercare di non urtare la sua sensibilità, ma con le dovute attenzioni, il gesto sarà apprezzato.

Sebbene non faccia piacere venire a sapere di avere un alito cattivo, ognuno di noi preferirebbe saperlo invece che essere evitato.

Secondo alcuni studi, la maggior parte delle persone preferisce evitare il problema, optando per discriminare il collega standone alla larga.

Pare che solo il 15% dei lavoratori abbia trovato il coraggio di informare l’amico e collega riguardo il problema. D’altra parte, però, l 75% dei lavoratori preferirebbe sapere di avere l’alito cattivo e riconosce che l’aspetto influenza fortemente l’autostima.

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