Offerte di lavoro: fare il medico in Germania

Una delle opportunità di lavoro più interessanti per neo laureati in medicina negli ultimi tempi arriva dalla Germania.

Offerte di lavoro come medico in Germania

Dall’entrata in vigore della normativa UE sull’orario di lavoro, che regola la gestione di turni e pause, molte cose sono cambiate soprattutto nell’ambito del lavoro ospedaliero. Lo stato che soffre maggiormente questa variazione è stata, un po’ a sorpresa la Germania, che è dovuta correre ai ripari per dotarsi del personale necessario alla copertura dei turni.

Lavorare negli ospedali tedeschi

Da dove deriva dunque la grande possibilità di lavoro in Germania per i laureati in medicina italiani?

Molto semplice, in Germania infatti le facoltà di medicina sono a numero chiuso, cosa che ha scoraggiato i giovani tedeschi ad intraprendere questo percorso specifico. Pertanto il bacino di potenziali nuovi dottori per gli ospedali non è stato sufficiente alla copertura delle necessità. A causa di questo deficit tra domanda e offerta di lavoro, molti ospedali teutonici si sono guardati attorno nei paesi europei per trovare potenziali giovani laureati utili alla causa.

Favoriti anche dal completo riconoscimento del titolo di studio, i neo laureati italiano hanno visto moltiplicarsi le opportunità di reclutamento presso gli ospedali tedeschi con giornate di selezione organizzate appositamente dalle cliniche stesse, dove si valuta la preparazione dei candidati.

Le selezioni per lavorare in Germania

La più recente delle selezioni per esercitare la professione di dottore in Germania si è avuta a Roma a fine febbraio. La clinica cattolica della città di Hagen, 200 mila abitanti, vicina a Düsseldorf ha selezionato 8 nuovi medici da inserire in organico. Due giorni di colloqui che hanno visto partecipare 80 neo laureati provenienti da ogni parte d’Italia, isole comprese, tutti con la speranza di poter partire e cambiare vita trovando finalmente il giusto sbocco professionale.

I motivi che spingono i giovani italiani verso questa opportunità sono tanti e ben noti.

Anzitutto la mancanza reale di posti negli ospedali e nelle cliniche private italiane, non tanto per un’endemica carenza di posizioni aperte, quanto per il grande numero di candidati che si rivolgono alle selezioni interne nel nostro paese. Oltre a questo anche l’aspetto della retribuzione pesa sulla scelta di emigrare verso l’estero.

Basti pensare che lo stipendio di base dichiarato nell’ospedale di Hagen è di 4400 euro mensili, decisamente più alto di quello percepibile in un’analoga posizione all’interno di un qualsiasi ospedale italiano. In aggiunta a questo anche l’aspetto contrattuale ha il suo peso nella valutazione dell’offerta. Presso l’ospedale di Hagen infatti il primo contratto previsto ha una durata di 5 anni, cosa che lo rende molto appetibile per i giovani dottori italiani.

L’agenzia responsabile del reclutamento è la Joblaborum, con sede a Tenerife in Spagna, che da almeno 5 anni si occupa della selezione di giovani medici italiani per il territorio tedesco e svizzero.

Unico requisito richiesto per l’accesso alle selezioni è la laurea in medicina, ed anche l’ostacolo linguistico è facilmente affrontabile. Infatti, nonostante risulti come skill preferenziale, il progetto di selezione prevede la partecipazione ad un corso intensivo di tedesco (livello B2) sovvenzionato da fondi europei, terminato il quale il giovane candidato potrà iniziare a svolgere la propria professione presso la clinica di Hagen.

Offerte di lavoro e stipendi per data scientist

Stipendio di un Data Scientist e opportunità di lavoro

Con l’esplosione dell’importanza dei big data nel mondo del lavoro, il lavoro dei data scientist è balzato in cima a quelli più ricercati. Moltissimi sono infatti i giovani che cercano lavoro in questo ambito e scelgono proprio la professione del cosiddetto scienziato dei dati, una figura sempre più fondamentale per guidare ed orientare le strategie aziendali delle imprese medio grandi. Grazie quindi alla continua espansione sono nate anche le prime statistiche riguardanti questo impiego. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Offerte di lavoro come data scientist

Se si cerca lavoro come data scientist il momento è assolutamente propizio e questo è un settore del tutto nuovo che non sente in alcun modo la crisi. Anzi le statistiche ci mostrano una realtà totalmente differente da altri ambiti lavorativi, con una domanda da parte delle aziende che al momento supera l’offerta relativamente a questa figura professionale. Negli Stati Uniti, che come sempre sono un indice di anticipazione dei dati mondiali, si stima che alla fine del 2018 le ricerche per questa figura professionale fossero aumentate del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contemporaneamente questo aumento di richiesta non è supportato da un equivalente aumento dell’offerta, infatti le persone interessate a proporsi per questa occupazione sono aumentate solo del 14% lasciando quindi una percentuale vicina al 15% di domanda non soddisfatta. In Italia la situazione è ancora in divenire ma sta esplodendo in questi mesi: infatti oltre metà delle piccole medie imprese si affida ancora ad un approccio classico al mondo dei dati, ma la crescita di chi si affida ai big data registra una tendenza di aumento in doppia cifra, ed il 77% di queste imprese dichiara di dover cercare personale formato per queste mansioni al di fuori dei loro dipendenti attuali.

Lo stipendio di un data scientist

Proprio a causa di questa penuria di data scientist adeguatamente formati sul mercato, lo stipendio di questa figura professionale registra un aumento sempre più marcato. Essendoci in pratica una richiesta elevata è chiaro come il potere contrattuale stia tutto nelle mani di chi si offre per questa specifica mansione. Come sempre negli Stati Uniti abbiamo un’anticipazione delle tendenze future e si nota come il lavoro del data scientist abbia una retribuzione media che varia dai 100 mila ai 168 mila dollari annui. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Forbes, questo lavoro è destinato a vedere aumentata la sua retribuzione media di un ulteriore 20% entro il 2020. Questo è uno dei fattori principali che ha portato la celebre rivista americana a decretare quello del data scientist come lavoro più ambito del XXI secolo. In Italia la retribuzione media per questa mansione è ancora molto più bassa, sia perché ancora poco diffusa, sia perché le stesse piccole medie imprese si stanno accorgendo solo adesso della reale potenzialità di questa figura professionale. Si stima comunque che lo stipendio medio che ora si aggira attorno ai 40 mila euro annui avrà un incremento molto rapido e potrà vedersi raddoppiato nel giro di pochi anni grazie alla diffusione sempre più rapida di questo impiego ormai sulla rampa di lancio anche nel nostro paese.

Come si diventa navigator: la guida

Tra le modifiche inserite nella finanziaria 2019 sicuramente la più discussa riguarda il reddito di cittadinanza. Questa misura, fortemente caldeggiata dal Movimento 5 stelle, si prefigge non solo di combattere la povertà, ma anche di dare nuova linfa al mercato del lavoro, andando addirittura a creare nuovi posti di lavoro con l’ideazione della figura del navigator. Ma chi è di preciso il navigator e quali sono le sue caratteristiche? Vediamo assieme.

fare il navigator

Chi è il Navigator?


Il Navigator è la figura individuata dal governo che ha la funzione di raccordo tra chi percepisce il reddito di cittadinanza e i centri per l’impiego. Si tratta in pratica di un tutor incaricato di seguire passo dopo passo colui che usufruisce del reddito di cittadinanza. I piani del governo a riguardo prevedono l’assegnazione di un tutor per ogni persona interessata dal reddito, mentre i navigator seguiranno un grande numero di persone contemporaneamente: infatti su una platea complessiva di oltre 2 milioni di percettori del reddito, il consiglio dei ministri ha previsto 10.000 tutor attivi. Non è ancora chiaro se il numero sia destinato a salire, ma sembra quantomeno probabile considerando che a regime un navigator potrebbe trovarsi a gestire oltre 200 persone contemporaneamente.

Cosa fa il Navigator?


Come accennato in precedenza il navigator ha il compito di fare da intermediario tra la persona e il centro per l’impiego di riferimento. Il suo compito sarà quello di trovare, in collaborazione con i centri di collocamento, il lavoro più adatto per il proprio assistito. Ma oltre a questo il compito del tutor sarà anche quello di vigilare sul suo assistito riguardo la sua presenza agli eventuali corsi di formazione intrapresi, oppure agli appuntamenti informativi presso i centri per l’impiego. In poche parole il navigator sarà gli occhi dello Stato su chi percepisce il reddito di cittadinanza. Questo per placare in parte le polemiche riguardo gli eventuali furbetti da divano, oppure chi ha intenzione di accedere al reddito svolgendo contemporaneamente lavoro nero.

Dove presentare la domanda e requisiti per diventare Navigator


Il governo ha precisato che le domande per diventare navigator saranno gestite dall’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e i centri per l’impiego regionali. Nello specifico delle 10000 assunzioni previste, 6000 saranno in carico all’Anpal mentre le restanti 4000 andranno ai centri per l’impiego. Gli avvisi per la selezione del personale tutor da affiancare ai beneficiari del reddito di cittadinanza, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 28 gennaio, quindi la macchina organizzativa si è già mossa. Già pubblicato anche il bando di concorso con tutte le informazioni utili a riguardo. Non tutti potranno però accedere alle selezioni. Sono stati contestualmente pubblicati anche i requisiti per poter presentare la domanda. Questi prevedono che il candidato abbia una preparazione specifica in ambiti come:

  • Conoscenza tecnica e giuridica delle normative sul lavoro
  • Conoscenza delle dinamiche lavorative territoriali, per rendere più agevole l’incrocio di domanda e offerta
  • Competenza nel campo della valutazione professionale del beneficiario, così da redigere una dettagliata scheda sulle caratteristiche occupazionali dello stesso

Unitamente a queste competenze è stato reso noto anche il livello d’istruzione minimo per l’accesso al concorso: i candidati dovranno essere laureati nelle seguenti discipline:

  • Scienze della formazione
  • Sociologia
  • Scienze politiche
  • Psicologia
  • Giurisprudenza
  • Economia

Non è previsto al momento alcun requisito d’età per l’accesso al bando. Secondo le stime del governo, le prime assunzioni per questa figura professionale dovrebbero concretizzarsi tra aprile e maggio. Il periodo di formazione iniziale è stimato in 6/8 mesi.

Contratto di lavoro e retribuzione del Navigator


Con il primo bando dovrebbe dunque essere assunti circa 6000 navigator in tutta Italia. Il governo per fare fronte a questa prima ondata ha già stanziato 200 milioni di euro per 2019, 250 milioni per il 2020, e 50 milioni per 2021. Sulla scorta di questi numeri si stima che la retribuzione lorda per un navigator sarà di circa 30mila euro lordi all’anno, per un compenso netto che dovrebbe attestarsi tra i 1700/1800 euro netti al mese. Per quello che riguarda invece la stabilità del lavoro una prima bozza prevede un contratto di collaborazione (tipo co.co.co) di 2 anni, estendibile qualora la misura del reddito di cittadinanza fosse confermata anche in futuro.

Giovani e lavoro: è boom dell’agricoltura

Il binomio giovani e agricoltura è da qualche anno una delle sinergie più vincenti nel mercato del lavoro. La tendenza era evidente già negli anni precedenti, ma nel 2019 ci si attende un vero e proprio boom delle aziende agricole fondate e gestite da under 35. Le statistiche pongono già l’Italia come leader europeo di queste startup agricole con oltre 55.000 imprese gestite da giovani che voglio tornare a coltivare la terra.
Ma quali sono i motivi di questa rinnovata voglia di coltivare terreni che è esplosa negli ultimi anni?

Giovani agricoltori e innovazione
Le aziende agricole negli ultimi anni sono state attraversate da una continua innovazione. L’idea del lavoro agricolo come un impiego fermamente ancorato alla tradizione e con dinamiche vecchie è stata soppiantata definitivamente in favore di approccio decisamente più smart e con uno sguardo rivolto sempre al futuro. L’ingresso di molti giovani in questo ambito lavorativo ha portato come benefica conseguenza un innalzamento del livello tecnologico nei lavori connessi all’agricoltura anche sotto l’aspetto dei macchinari impiegati e delle nuove tecniche di allevamento e coltivazione. Questo è dimostrato inoltre dai risultati ottenuti dalle startup agricole gestite da giovani, che possono vantare performance economiche più che raddoppiate, con i loro 100.000 EURO contro i 45.000 EURO della media del settore.

Giovani agricoltori e nuove dinamiche d’impresa
L’arrivo dei giovani nel campo dell’agricoltura non ha portato solo innovazioni in termini di tecnologia applicata alla coltivazione. Anche le nuove idee in campo imprenditoriale si sono fatte spazio per favorire la rinascita di questo lavoro. Oltre ai classici impieghi legati alla ristorazione nel campo agricolo con i sempreverdi agriturismi a fare la parte del leone, le nuove leve dell’agricoltura si sono impegnate anche in un meritorio lavoro di divulgazione della loro attività con esempi come quelli legati ai percorsi didattici da svolgere in collaborazione con le scuole. Anche la distribuzione e il reperimento della clientela hanno subito una variazione sostanziale: i giovani agricoltori ora sfruttano appieno le possibilità che la rete offre in termini di sponsorizzazioni e di servizi da offrire direttamente al cliente finale. Tutto questo sfruttando l’onda del grande successo di concetti come il km 0 o il made in italy per l’esportazione dei prodotti agricoli.

Giovani agricoltori e incentivi
Chiaramente una parte fondamentale nel proliferare delle startup agricole gestite da under 35 è fatta anche dalle politiche messe in atto per favorire questo fenomeno. Già negli anni scorsi molti incentivi all’aperture di aziende agricole sono stati messi in campo, e nel 2019 sarà ancora maggiore l’impegno in questa direzione. La nuova manovra finanziaria ha già confermato misure come l’abolizione dell’IRPEF agricola, oltre all’esenzione totale dai contributi previdenziali per i primi 3 anni d’attività ai nuovi imprenditori agricoli sotto i 40 anni. Oltre a queste misure sono sempre presenti i bandi regionali che favoriscono l’apertura di queste aziende, con finanziamenti a fondo perduto o a tasso agevolato.

I 10 lavori più pagati in Italia

In momenti dove la crisi economica pesa sulle tasche di tutti, è utile guardarsi attorno per capire come aumentare i propri guadagni, e quindi cercare lavori che siano ad alta retribuzione. Senza considerare i lavori dei vip, come attori o calciatori, vediamo quali sono attualmente i 10 lavori più pagati in Italia.

Medico

Come prevedibile un medico, soprattutto se nella posizione di primario ospedaliero, arriva a guadagnare almeno 50.000 EURO all’anno

Commercialista

Quello del commercialista o esperto fiscale è un lavoro ben retribuito, sia esso svolto presso un’azienda oppure con il proprio studio. Lo stipendio medio si attesta sui 2500 EURO mensili.

Notaio

Quella del notaio è una figura professionale presente solo in Italia, e molto spesso si svolge in pratica su base ereditaria. Necessita comunque di una preparazione legale specifica, ma gli stipendi sono molto alti sulla media dei 50.000 EURO annui.

Ingegnere settore oil & gas

Figura molto specifica e richiesta dal mercato del lavoro, questa tipologia di ingegnere parte da uno stipendio base di 25.000 EURO annui a salire in base all’anzianità

Food & beverage manager

Solitamente è una figura che fa parte di grandi strutture alberghiere, ed è il responsabile di tutti i servizi di ristorazione. Lo stipendio annuo si aggira sui 40.000 EURO.

Addetto alla dogana

Un lavoro insospettabile sotto il profilo dei guadagni, ma che sta avendo una crescente importanza con il commercio mondiale. Si parte da una base di 25.000 EURO annui

Traduttore ed interprete

Con l’apertura verso le varie economie mondiali, la figura dell’interprete è divenuta sempre più importante. Tra le lingue più richieste dal mercato troviamo il cinese, l’arabo e il russo e lo stipendio medio non scende sotto i 30.000€ annuali.

E-commerce manager

Con la crescita degli acquisti on line cresce anche la retribuzione degli e-commerce manager, dei veri e propri direttori di negozi digitali. I loro guadagni possono arrivare fino a 80.000 EURO annui.

Seo/sem Manager

Legato a doppio filo alla crescita dell’economia digitale, la figura del seo/sem manager sta avendo sempre più successo e lo stipendio di 30.000 EURO annui è destinato a salire nei prossimi anni.

Mobile developer

In pratica lo sviluppatore di applicazioni per sistemi android e Ios ma non solo. Si parte con una base di 20.000 EURO all’anno ma si può velocemente arrivare almeno fino a 40.000 EURO se fatto in maniera eccellente.