Vivere e lavorare in Francia

1 Luglio 2019 0 Comments

A prima vista la Francia non sembra una delle mete più ricercate per chi vuole trovare una soluzione lavorativa all’estero, nonostante la vicinanza geografica. Alcuni dei problemi italiani riguardo al mercato del lavoro sono riscontrabili anche in Francia, ma proprio queste difficoltà possono essere un trampolino per trovare la giusta occupazione.

Vediamo allora un’analisi della situazione francese, con qualche consiglio per chi vuole provare l’esperienza lavorativa in terra transalpina.

Vivere in Francia

lavorare in Francia

Dal punto di vista culturale non è un salto enorme quello di trasferirsi in Francia, anche se qualche piccola variazione sul tema, differenzia i transalpini da noi italiani.

in linea di massima chi si trasferisce in Francia deve fare i conti con un costo della vita più alto, soprattutto se si decide per vivere nella capitale, e la cosa viene ulteriormente aggravata dall’obbligatorietà di alcune assicurazioni personali, come quella sanitaria, in considerazione del fatto che lo stato francese non copre tutte le spese di quel tipo. Il costo annuale per questa assicurazione si aggira attorno ai 700,00€.

Altra componente che può causare problemi è quella della lingua, in quanto in Francia si parla esclusivamente il francese, e non trovano spazio molti termini inglesi entrati nel gergo comune di altri paesi. Conoscere esclusivamente l’inglese, non sarà dunque sufficiente causando ripercussioni non solo in ambito lavorati ma anche sotto l’aspetto sociale.

Lavoro in Francia

Partiamo con una panoramica su quella che è la situazione del mercato del lavoro francese, vedendo quelle che sono peculiarità e possibilità di sbocco lavorativo.

La Francia è un leader globale in una varietà di settori. Le industrie del ferro e dell’acciaio, dei profumi e dei cosmetici del paese sono in rapida crescita.

Molte società multinazionali hanno sede in Francia, tra cui:

  • Airbus
  • Gruppo AXA
  • Citroën
  • Danone
  • L’Oréal
  • Michelin
  • Ubisoft.

Il turismo è una parte vitale dell’economia, il che significa una grande varietà di lavori stagionali nei campeggi o nelle stazioni sciistiche, e ci sono anche opportunità di insegnare l’inglese come lingua straniera.

Il mercato del lavoro in Francia

Alla fine del 2016 il tasso di disoccupazione francese era del 9,7%, in lento miglioramento rispetto al picco massimo dell’ultimo ventennio di circa il 10,5%, toccato nel 2015 (INSEE). Tuttavia, la disoccupazione continua a rimanere elevata per i minori di 25 anni,una fetta di popolazione che ha fatto registrare un 23,3% di disoccupazione nel 2016, tra i tassi più alti in Europa. In questo contesto, la maggior parte dei contratti è flessibile e i contratti a tempo indeterminato sono pochi. Non si prevede che i livelli occupazionali aumentino in modo significativo, tuttavia ci sono posti di lavoro specialmente in alcuni settori (vedi sotto), sebbene tu abbia una migliore possibilità di impiego se parli francese.

Il salario minimo (salaire minimum interprofessionnel de croissance o SMIC) nel 2017 è stato fissato a 9,76 € all’ora (circa 1,480,27 € lordi al mese). Lo SMIC è rivisto il 1 ° gennaio e di nuovo nell’anno se l’indice dei prezzi al consumo aumenta di oltre il 2% dello SMIC. Maggiori informazioni nella nostra guida al salario minimo francese e al salario medio in Francia.

I cittadini dell’Unione europea (UE), dello Spazio economico europeo (SEE – UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e la Svizzera hanno gli stessi diritti sull’occupazione dei cittadini francesi, ad eccezione di alcune posizioni di amministrazione pubblica che richiedono la cittadinanza francese. La maggior parte delle altre nazionalità, tuttavia, di solito è in grado di ottenere un lavoro in Francia solo se non è disponibile un candidato francese / UE adatto per farlo.

Carenze di competenze

Pur avendo la seconda economia più grande nell’Unione europea (UE) e la quinta più grande del mondo, il tasso di disoccupazione in Francia è ancora un problema. Come avviene per l’Italia, uno dei motivi scatenanti di questa situazione è dovuta alle competenze sbagliate che si sono formate e sedimentate nel corso del tempo nella platea di giovani francesi, inducendo spesso le aziende a ricercare dall’estero i profili più adatti per ricoprire le posizioni aperte.

Infatti la mancata corrispondenza tra le esigenze delle aziende e le competenze disponibili nel mondo del lavoro per soddisfare tali esigenze, in particolare nel settore dell’IT, della sanità e dell’ingegneria sta causando una carenza di lavoratori qualificati per coprire i posti vacanti, mentre i lavoratori agricoli, industriali e minerari sono in attivo.

Nel 2017, quasi mezzo milione di lavoratori stranieri erano impiegati da società francesi per riempire posti vacanti lasciati vuoti da lavoratori francesi sotto qualificati. Avere le giuste competenze che i datori di lavoro stanno cercando e le qualifiche per sostenerle, rende la ricerca di un lavoro in Francia non troppo difficile in definitiva.

Curriculum e cover letter per trovare lavoro in Francia

Fare domanda di lavoro in Francia tramite e-mail, moduli di domanda online o, più comunemente, inviando il tuo CV e la lettera di presentazione alla compagnia, è uno dei metodi classici che si possono utilizzare per trovare un’occupazione sul suolo francese. Il primo consiglio è quello di produrli sia in inglese che in francese, anche nel caso di domanda per un ruolo di lingua inglese, visto che molte aziende si aspettano questo da un candidato di livello..

Un CV francese dovrebbe essere non più di una pagina, evidenziando la conoscenza della lingua, le esperienze di lavoro in ordine cronologico inverso e risultati educativi. Non ci devono essere parti poco chiare soprattutto per quello che riguarda la carriera scolastica.

Una lettera di presentazione dovrebbe invece essere succinta, attingendo all’esperienza più pertinente al ruolo per cui ci si propone, in modo da evidenziare la bontà del candidato per quello specifico impiego. Attenzione a non essere troppo disinvolti con l’esposizione dei titoli di studio, in quanto i datori di lavoro francesi hanno come abitudine consolidata quella di richiedere le attestazioni nel caso di assunzione finale di un candidato. Pertanto mentire rischia solo di essere controproducente.

Oltre questa prima fase, il processo di selezione del personale è rigoroso. Le aziende possono tenere fino a quattro colloqui, ed è consigliabile essere informato sulla società a cui si fa richiesta, oltre che conoscere il gergo francese del business di riferimento a cui ci si propone. Infine nella cultura francese è importante la puntualità e presentarsi con abiti eleganti per affrontare al meglio un colloquio e lasciare un’ottima impressione a chi deve selezionare i candidati.

Visti francesi

Per quello che concerne la situazione dei visti per vivere e lavorare sul suolo francese, la situazione è abbastanza fluida e chiara. Non vi sono grosse preclusioni soprattutto per i cittadini dell’Unione europea e per i paesi con accordi di libera circolazione. Infatti essere cittadino dell’Unione oppure cittadino svizzero o croato, non richiede un visto o un permesso per lavorare in Francia. Inoltre, non è più necessario registrarsi come residente una volta arrivato, purché si possieda un passaporto UE valido e si sia in una delle seguenti condizioni:

  • occupato
  • lavoratore autonomo
  • uno studente
  • familiare di un cittadino dell’UE
  • disoccupati, ma con fondi sufficienti per il vostro soggiorno.

Per registrare la residenza, basterà invece recarsi in uno dei municipi locali francesi.

I cittadini non europei dovranno ottenere un permesso per lavorare in Francia. Sarà lo stesso datore di lavoro ad occuparsi di questa procedura, e quindi sarà necessaria di una conferma di assunzione prima che il processo possa iniziare. Una volta trovato un lavoro, bisognerà richiedere un visto per soggiorni di lunga durata tramite l’ambasciata o il consolato francese nel paese d’origine. La normativa vigente prevede di richiedere un permesso di soggiorno entro tre mesi dall’arrivo in Francia, valido per un massimo di cinque anni, e da rinnovare entro due mesi dalla scadenza.

I lavori più richiesti in Francia

Ora che abbiamo visto la situazione generale, sia del mercato lavorativo che dei permessi necessari per stabilirsi in Francia, diamo un’occhiata a quelle che sono le figure professionali statisticamente più richieste e che danno la maggiore possibilità di trovare un impiego.

  • Ingegnere informatico

Come accennato in precedenza questa figura sconta una mancanza di formazione di competenze di base, e non è una novità vederla tra le più ricercate, e non solo in Francia.

  • Ingegnere meccanico

Essendo patria di grandi colossi dell’automobile, la Francia è sempre alla ricerca di ingegneri da inserire nell’organico delle grandi aziende automobilistiche del paese.

  • Operatori sanitari

Dall’infermiere, ai radiologi fino ai tecnici di laboratorio. La Francia non fa eccezione, e come per l’Italia anche qui iniziano a scarseggiare le figure legate alla sanità.

  • Impiegato commerciale

Tutto quello che ruota attorno alla vendita in tutte le sue forme. Sia dalla grande distribuzione (di cui la Francia è maestra), sia nelle posizioni manageriali della gestione della forza vendite.

  • Impiegato nella ristorazione

Con una grande tradizione alle spalle per quello che riguarda la ristorazione, e il traino decisivo del turismo, i lavori come il cuoco o il cameriere godono sempre di ottima salute, soprattutto per contratti di tipo stagionale.

  • Badante

Come avviene per molti paesi europei, l’invecchiamento generale della popolazione sta portando ad una richiesta alta di personale qualificato nella cura dell’anziano. Con stipendi che partono da 10€ all’ora a salire.

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