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Come trovare il primo lavoro

C’è sempre una prima volta anche nella vita di un lavoratore. Il primo curriculum, il primo colloquio, il primo lavoro e il primo giorno di lavoro.

Tante prime volte che devono essere affrontate con il giusto grado di consapevolezza, soprattutto quando le possibilità di avere successo sono limitate.

Trovare il primo lavoro per un giovane senza esperienza può essere particolarmente difficile in quanto egli deve affrontare tutta una serie di novità e ostacoli.

In questo articolo, si vedrà come affrontare le prime volte in ambito lavorativo: il primo giorno di lavoro, la stesura del primo curriculum e il primo colloquio di lavoro.

Trovare il primo lavoro

Il senso di leggerezza che accompagna gli studenti dopo che hanno terminato il percorso di studi è destinato a durare poco.

Ben presto ci si rende conto, infatti, che sicuramente è stato raggiunto un traguardo ma anche che le vere difficoltà iniziano adesso.

Trovare il primo lavoro è un’attività che dovrebbe iniziare già quando si è impegnati nei percorsi di studi, siano questi universitari o finalizzati all’ottenimento di un diploma.

Per un giovane residente in Italia, come confermato dai dati Istat i tassi di disoccupazione sono molto alti e a seconda del periodo possono arrivare a raggiungere anche il 30%.

C’è una forte oscillazione del dato, in quanto, il tasso di disoccupazione non comprende coloro che non sono alla ricerca di un lavoro, o meglio, non comprende coloro che non sono iscritti ad un centro dell’impiego, i quali risultano inattivi e di conseguenza non vanno a influenzare i tassi di disoccupazione.

Per un approfondimento è possibile consultare l’articolo dedicato ai giovani appartenenti alla generazione NEET.

Trovare il primo lavoro senza esperienza

Alla luce delle considerazioni finora riportate, emerge che prima ci si dedica alla ricerca di un lavoro minore sarà il tempo di attesa.
Trovare il primo lavoro è, dunque, un’attività alla quale dedicarsi già da quando si è impegnati in un percorso di studi e formazione:

1 Networking

Ciò che ogni studente e futuro lavoratore può fare da subito è iniziare a coltivare e consolidare il proprio network.

In altre parole, lo studente che è in grado di stabilire una rete di contatti con colleghi, conoscenti, professionisti si ritrova agevolato quando poi dovrà cercare il primo lavoro.

2 Profili social

I social network sono un altro importante strumento per trovare il primo lavoro. L’idea di utilizzare i Facebook e Instagram solo per svago dovrebbe essere presto sostituita dalla volontà di utilizzarli anche per fini lavorativi.

In un tale contesto, può essere utile aprire un profilo LinkedIn, una piattaforma specifica e dedicata al lavoro che permette di: mostrare le proprie competenze e abilità, di entrare a far parte di gruppi di conversazione e di iniziare a svolgere attività di auto promozione, anche dette di personal branding.

3 Idee chiare

Lavoro autonomo, lavoro dipendente, settori lavorativi, stage o tirocini. È comprensibile, ad oggi le possibilità offerte da mondo del lavoro sono tante e scegliere una direzione chiara e definita sin da subito potrebbe essere complesso.

Tuttavia, avere le idee chiare è il primo passo per trovare in fretta il primo lavoro.

Il consiglio è di chiarire a sé stessi alcuni punti così da avere una base grazie alla quale impostare la ricerca del primo lavoro.

Può essere utile, altresì, porsi alcune domande:

Per quali settori posso lavorare grazie al mio diploma o laurea?
Preferisco lavorare autonomamente o presso un’azienda?

Qual è il mio stipendio ideale?

Quali sono i miei punti di forza?

4 Flessibilità

Essere flessibili non significa accontentarsi. Significa essere propensi ad accettare ogni opportunità che si presenta. Trovare il primo lavoro in tempi brevi comporta che le prime offerte difficilmente saranno l’equivalente del lavoro e dello stipendio dei propri sogni.

Lo sviluppo di una carriera, orizzontale o verticale, richiede anni ed esperienza.

Per flessibilità si intende anche di tipo geografico. All’inizio è difficile trovare un posto di lavoro a pochi passi da casa propria. Essere disposti a trasferirsi in una metropoli, ad esempio, potrebbe aumentare di gran lunga le possibilità di trovare lavoro.

5 Costanza e continuità

Non arrendersi alle prime difficoltà ma essere costanti e continui nella ricerca del primo lavoro. La ricerca dovrebbe essere svolta ogni giorno, cercando di fare un passo in più verso il proprio obiettivo.

Al contrario trovare lavoro in maniera discontinua dedicandocisi solo quando si ha del tempo libero e senza la giusta motivazione difficilmente permetterà di trovare lavoro in tempi brevi.

6 Apprendimento continuo

Una convinzione errata in molti studenti è quella che una volta terminati gli studi si possono mettere definitivamente da parte i libri. Non è così, lo studio è importante e accompagna per tutta la vita il lavoratore che ambisce ad avere successo.

Non a caso, sono numerosi gli studi che evidenziano l’importanza della formazione continua o life long learning come: “The importance of lifelong learning has been increasing

Come scrivere il primo curriculum

Scrivere il curriculum per il primo impiego può creare alcune difficoltà ad un giovane senza esperienza , soprattutto perché la sezione dedicata alle esperienze lavorative rischia di essere lasciata in bianco.

È bene specificare da subito che le aziende sono consapevoli che un giovane può non avere alcuna esperienza da inserire nel primo curriculum. Ciò però non dovrebbe scoraggiare, ci sono, infatti, molti modi per poter scrivere un primo curriculum efficace anche senza esperienza.

1 Un curriculum per ogni azienda

Al fine di massimizzare le possibilità di essere chiamati per il primo colloquio di lavoro è bene evitare di scrivere un primo curriculum classico da inviare indiscriminatamente a tutte le aziende.

Al contrario la cosa migliore da fare è effettuare una ricerca su tutte le aziende alle quali si ha intenzione di inviare la propria candidatura.
La fase di ricerca dovrebbe essere finalizzata a comprendere la vision, la mission e le caratteristiche che l’organizzazione cerca nei propri dipendenti.

Dopo questa prima fase di ricerca, il consiglio è di scrivere un primo curriculum per ogni azienda evidenziando come le proprie abilità, competenze e qualifiche possono fornire un vantaggio per l’azienda.
La chiave è assicurarsi che il curriculum possa impressionare il selezionatore del personale, il quale essendo abituato a visionare numerosi curricula al giorno è tendenzialmente portato a scartare i curricula elaborati in modo standardizzato.

2 Foto curriculum

È bene non sottovalutare la foto da mettere nel primo curriculum. Questa dovrebbe essere di buona qualità e dovrebbe ritrarre il candidato con abiti da lavoro in un contesto professionale.

Di conseguenza sono da evitare foto presenti sui social che ritraggono il candidato in compagnia di altre persone, non curato nell’aspetto fisico oppure in abiti non da lavoro.

3 Soft skills

Le soft skills o competenze trasversali dovrebbero essere il vero punto al quale fare riferimento quando ci si ritrova nella situazione di scrivere un primo curriculum senza esperienza.

Le competenze trasversali come: intelligenza emotiva, capacità di lavorare sotto pressione, di risolvere le controversie, di lavorare in gruppo, ma anche flessibilità, adattabilità.

Sono competenze in buona parte innate, che non richiedono esperienza ma che possono essere messe in mostra in un curriculum.

4 Parole chiave

Un’attenzione particolare dovrebbe essere messa nella scelta delle parole chiave soprattutto quando il primo curriculum è inviato a grandi aziende le quali, verosimilmente, utilizzano software specifici finalizzati per scartare tutti quei curricula che non contengono alcune parole chiave.

È importante, quindi, leggere attentamente l’annuncio di lavoro e, come già evidenziato, personalizzare il curriculum per l’azienda. Le parole chiave sono presenti nell’annuncio ed è, quindi, importante inserirle così che non si venga scartati prima ancora che il selezionatore legga il CV.

Il primo colloquio di lavoro

Avere la possibilità di sostenere un primo colloquio di lavoro è un gran traguardo, significa che il proprio profilo è stato notato e selezionato, che il curriculum scritto è stato elaborato a regola d’arte e in definitiva si ha un’occasione per iniziare il primo lavoro.

Arrivare alla fase del colloquio, tuttavia non significa che il posto di lavoro è ormai acquisito.

È in questa fase, infatti, che si conoscerà di persona il selezionatore o il datore di lavoro.

Il primo colloquio di lavoro è, dunque, un momento delicato nel quale entrano il gioco aspetti quali: il linguaggio del corpo e le capacità comunicative, aspetti che concorrono a fornire un’ottima prima e determinante impressione.

Dare da subito una buona impressione è fondamentale, come evidenziato nello studio: “The importance of first impression in a job interview”.

Superare il primo colloquio di lavoro

Sappiamo quanto sia difficile superare al primo tentativo un colloquio di lavoro. Per questo motivo è bene farsi trovare preparati al fine di massimizzare le possibilità di successo:

1 Ricerca

In sede di colloquio è importante che il candidato sappia ogni cosa riguardo l’azienda. Le informazioni sono presenti sul sito web aziendale e sulle pagine social.

Dedicare qualche ora per raccogliere tutte le informazioni sull’organizzazione potrebbe essere determinante per superare il primo colloquio di lavoro. Il datore di lavoro o il selezionatore, infatti, potrebbe fare alcune domande specifiche sull’attività, farsi trovare preparati può solo essere un vantaggio.

2 Conosci il lavoro

È bene, altresì, informarsi il più possibile riguardo la posizione specifica per la quale si è inviata la candidatura oltre che prepararsi a rispondere a domanda come: “Perché sei la miglior persona per questa posizione?”, “Conosci qualcuno che lavora in azienda?”.

3 Abbigliamento

Ogni piccolo dettaglio può essere determinante durante il primo colloquio di lavoro. Il consiglio è di scegliere con cura l’abbigliamento il quale deve essere consono con gli standard aziendali. In tal senso, può essere estremamente utile visionare le pagine social dell’azienda e verificare come sono vestiti i dipendenti.

4 Puntualità

Per evitare di non superare il primo colloquio di lavoro prima ancora che questo cominci, allora è bene evitare di fare ritardo. Soprattutto se bisogna recarsi in una città che non si conosce, gli imprevisti possono essere molti: ritardo dei mezzi pubblici o problemi a trovare la sede aziendale.

In questo caso è bene fare le cose con calma, muovendosi in largo anticipo in modo da poter essere puntuali anche se dovesse verificarsi qualche imprevisto.

5 Sincerità

Non si è ad un esame universitario dove tentare di improvvisare potrebbe, a volte, portare a superarlo Questa volta è necessario essere sinceri al 100% perché tutte le competenze e conoscenze che il candidato dichiara di possedere dovrà poi dimostrarle sul posto di lavoro.

6 Prendere appunti

Recarsi con un block-notes o un quaderno al primo colloquio di lavoro così da annotarsi tutto ciò che c’è da sapere può essere un’ottima strategia. Così facendo, infatti, i vantaggi sono molteplici. Da un lato il selezionatore noterà il vostro interesse verso la posizione lavorativa, dall’altro si ha la certezza di non dimenticare alcune informazioni.

In un momento particolare come: il primo colloquio di lavoro, l’emozione potrebbe giocare un brutto scherzo, pertanto avere tutto riportato nero su bianco è un ottimo modo di procedere.

7 Ringraziare

Appena il colloquio giunge al termine, non resta che ringraziare il selezionatore per l’opportunità. Talvolta è buona prassi inviare i ringraziamenti anche in forma scritta così da ribadire il proprio interesse verso la posizione lavorativa.

Primo giorno di lavoro

Dopo aver visto, come scrivere il primo curriculum e come prepararsi al primo colloquio, non resta che affrontare un’altra emozionante prima volta: il primo giorno di lavoro.

Essere arrivati a questo punto è motivo di orgoglio, significa che tutto è stato svolto alla perfezione e che finalmente si è ottenuto un posto di lavoro.
I primi giorni di lavoro, è normale, comportano molte emozioni: un nuovo ambiente, nuove persone, nuove responsabilità.

Come affrontare quindi il primo giorno di lavoro e, in generale, i primi giorni e mesi?

1 Presentarsi

Il primo giorno di lavoro potrebbe far sorgere alcuni dubbi riguardo come e se presentarsi agli altri colleghi di lavoro.

Sentirsi in imbarazzo durante i primi giorni di lavoro è assolutamente normale e vi sono numerosi studi a conferma di ciò, come riportato in un articolo per Harvard Business Review: “Succeded in new situations”.

Il modo migliore per affrontare tale situazione è chiedere al proprio manager quali sono le persone che lui ritiene appropriato conoscere.
La fase di presentazioni è molto importante ed è bene cercare di memorizzare tutti i nomi così da non doverli richiedere in futuro.

Anche in questo caso, un’ottima prima impressione è determinante.

2 Fare le domande giuste

La prima settimana di lavoro è particolarmente dura da affrontare perché sono molte le cose da apprendere. È buona prassi selezionare le domande da fare cercando di porre esclusivamente domande precise e ben contestualizzate.

L’obiettivo da raggiungere è quello di fare domande indispensabili cercando, da subito, di essere in grado di svolgere in autonomia in lavoro.

Anche in questo caso, annotarsi le risposte può risultare particolarmente utile. In genere, datori di lavoro e colleghi non amano ripetere le stesse informazioni.

3 Socializzare

Durante i primi giorni di lavoro si conosceranno molte persone nuove. Il consiglio è di cercare di superare un primo e normale imbarazzo cercando di essere cordiali e di instaurare un rapporto di fiducia con i nuovi colleghi.

I legami sociali, nella vita così come nel lavoro aiutano a trascorrere meglio le giornate.

4 Conoscere gli ambienti

Ogni posto di lavoro ha una sua routine, degli orari per la pausa caffè, degli appositi ripostigli dove sono presenti gli accessori e la cancelleria. Il consiglio è di chiedere un tour esplorativo della sede così che ci si possa muovere in autonomia.

5 Accettare gli errori

Gli errori fanno parte della vita di ogni lavoratore. Prima di riuscire a svolgere un nuovo lavoro in completa autonomia e perfettamente allineato alle richieste potrebbe volerci un po’ di tempo.

È bene dunque predisporsi mentalmente alla suddetta eventualità. Nel primo periodo è piuttosto comune commettere errori e ricevere feedback dai colleghi e dal datore di lavoro.

6 Richiedere un feedback periodico

Dopo un primo periodo di ambientamento e dopo che i primi giorni di lavoro sono alle spalle, è buona prassi richiedere un feedback al proprio datore di lavoro al fine di verificare se il proprio lavoro è in linea con i risultati attesi.

Richiedere un feedback permette di acquisire nuove informazioni così da svolgere sempre meglio il proprio lavoro e dimostra, inoltre, volontà e responsabilità.

7 Aggiorna il curriculum

Anche se ora si ha un nuovo lavoro non significa che il curriculum non serve più. Il documento andrebbe sempre aggiornato perché il futuro è incerto ed essere aperti a nuove opportunità potrebbe essere determinate.

8 Rafforzare il network

Infine, ribadiamo l’importanza del networking. Iniziare un nuovo lavoro significa entrare in contatto con nuove persone; nuovi professionisti cioè che possono aumentare la propria lista contatti. In tal senso, è bene continuare a partecipare attivamente su LinkedIn e sui gruppi di discussione.

In conclusione, in questo articolo si sono affrontate alcune prime volte che comunemente si verificano in un lavoratore o aspirante tale: trovare il primo lavoro, scrivere il primo curriculum e affrontare il primo e i primi giorni di lavoro.

Gli aspetti menzionati portano una serie di emozioni e ricordi indelebili nel lavoratore, seguendo i consigli contenuti in questa guida siamo sicuri che, tali momenti, potranno essere trascorsi e vissuti al meglio.

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