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Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: cos’è, il suo funzionamento e i concorsi

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) è una recente autorità istituita per tutelare al meglio gli interessi del Paese inerentemente al settore della cybersicurezza.

La nascita dell’Agenzia è necessaria al fine di garantire al Paese che lo sviluppo digitale avvenga nella piena consapevolezza riguardo i rischi e le minacce cibernetiche.

In questo approfondimento vedremo in dettaglio cosa fa e di cosa di occupa e quali sono gli obiettivi che Agenzia per la Cybersicurezza intende raggiungere.

Nella seconda parte dell’articolo vedremo quali opportunità lavorative vi sono per tutti coloro esperti del settore, i quali presto potranno partecipare ai concorsi pubblici indetti dall’Agenzia.

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: cos’è

L’ACN è la risposta del Governo Italiano all’esigenza di tutelare e migliorare la sicurezza delle reti informatiche. L’Agenzia è stata istituita il 4 agosto 2021 e ha sede a Roma.

L’agenzia è operativa dal 1° settembre 2021 ed è nata successivamente al decreto-legge del 14 giugno 2021, n.82, convertito in legge il 4 agosto 2021.

Il decreto evidenzia la necessità di creare un organo operante nel settore della sicurezza informatica (cybersicurezza).

Successivamente alla conversione in legge, il Presidente del Consiglio ha nominato il Direttore Generale dell’ACN: Roberto Baldoni.

L’Agenzia avrà il compito di definire e adottare una strategia di materia di cybersicurezza condivisa e sarà composta da un massimo di 8 reparti dirigenziali e 30 sotto reparti, a seconda delle risorse messe a disposizione.

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: cosa fa

L’Agenzia, il cui controllo e responsabilità sono affidate al Presidente del Consiglio, si occuperà di gestire molteplici politiche in ambito di cybersicurezza.

L’obiettivo è triplice. Da un lato è previsto lo sviluppo di tutta una serie di servizi per garantire un rapido sviluppo digitale della PA, dall’altro, l’Agenzia si occuperà di prevenire attacchi informatici e di trasferire le competenze tecnologiche necessarie al fine di assicurare la massima sicurezza in ambito digitale.

Tra i compiti vi sono:

  • impartire direttive;
  • promuovere azioni comuni;
  • emanare disposizioni;
  • attività di prevenzione;
  • organizzare le risorse interne.

Nella pratica, le attività dell’ACN sono volte a coordinare e formare tutti i soggetti pubblici che operando con sistemi informatici, i quali devono oggi essere consapevoli riguardo tutto ciò che ruota intorno la cybersicurezza.

Ciò si traduce nell’organizzare varie iniziative e un piano strategico nazionale che possa garantire la massima sicurezza delle reti informatiche italiane.

L’Agenzia inoltre svolgerà da raccordo con diversi Enti, tra questi:

  • Il Centro Europeo per la cybersicurezza;
  • Il Ministero della Difesa;
  • Il Garante dei dati personali;
  • La Nato;
  • L’Agenzia Europea per la Difesa.

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: road map

Dopo aver visto in generale i compiti e le funzioni dell’ACN, vediamo in dettaglio le varie fasi previste che porteranno l’Agenzia ad essere pienamente operativa entro il dicembre 2023.

Entro questa data è prevista l’integrazione di 300 figure esperte del settore, le quali verranno assunte in parte mediante concorso pubblico e si occuperanno di svolgere i compiti e le attività in carico all’ACN.

Settembre e ottobre 2021

Nel mese di settembre 2021, l’agenzia ha raggiunto 4 importanti obiettivi.

Come si apprende dal sito ufficiale, la fase di definizione delle attività è ufficialmente partita il primo del suddetto mese.

Il 7 settembre è stato pubblicato il primo documento di indirizzo strategico.

Il documento riporta la necessità di favorire lo sviluppo digitale del Paese mediante l’utilizzo del Cloud nella Pubblica Amministrazione.

L’utilizzo del Cloud permetterà di offrire servizi digitali sempre più sicuri ed efficienti. L’obiettivo primario è garantire un massimo controllo sui dati in entrata e in uscita e aumentare la resilienza di tutti i servizi in digitale della PA.

Altre date rilevanti sono il 13 settembre, quando il Presidente del Consiglio ha assegnato la delega in ambito di cybersecurity al Sottosegretario di Stato Franco Gabrielli, e il 16 settembre, data in cui è iniziato il trasferimento di alcune mansioni dal CSIRT, dal Nucleo per la cybersicurezza, all’ACN.

Nel mese di ottobre vi è stata la nomina del Vice Direttore Generale la Dott.ssa Nunzia Ciardi, nominata dal Presidente del Consiglio.

Dicembre 2021 e gennaio 2022

Nel mese di dicembre sono stati pubblicati i regolamenti attuativi.

In particolare, sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale, il regolamento di organizzazione e funzionamento, sul personale e sulla contabilità.

Nel mese di gennaio è stata definita la strategia Cloud Italia in collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale.

La strategia riporta gli step da seguire per il passaggio dei servizi della Pubblica Amministrazione in cloud. L’obiettivo è migliorare i servizi digitale della PA, digitalizzando il 75% dei servizi erogati.

E sempre nel mese di gennaio è stato firmato il protocollo d’Intesa tra il Presidente dell’Autorità Garante dei dati personali, Pasquale Stanzione, e il neo eletto Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza: Roberto Baldoni.

L’accordo ha il fine di agevolare lo scambio di informazioni e di best practices per un rapido sviluppo digitale dell’Italia

Prossimi passaggi

Nei prossimi mesi è previsto la pubblicazione del DPCM che trasferirà alcune funzioni dal MISE e dall’AgID, all’Agenzia.

Entro il 30 giusto, il Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale è previsto inizi la fase operativa, ed entro dicembre 2023 è previsto il reclutamento di 300 figure addette alle attività dell’agenzia.

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: Concorso

Come riportato nel regolamento relativo alle assunzioni, art 8, queste avverranno mediante concorsi pubblici in ruoli interni manageriali e altamente professionali. Per tali ruoli è sempre richiesta almeno una laurea magistrale.

L’articolo 10, specifica che in caso di pari punteggio, sarà preferito il candidato con meno anni.

Dopo aver superato il concorso è previsto un periodo di prova di sei mesi, successivamente il ruolo può essere confermato o revocato.

Il concorso è articolato in una prova scritta e successivamente in una prova orale. La prova scritta verte su un tema a scelta del candidato. L’obiettivo è appurare le competenze di quest’ultimo.

La prova orale prevede altresì un test sulla lingua inglese. Il livello minimo richiesto è intermedio secondo la classificazione del Quadro Europeo.

Si evidenzia infine che per le due aree (manageriali e alte professionalità) sono previsti altresì’ dei concorsi interni per l’avanzamento di ruoli ai quali poter accedere dopo 5 anni di esperienza presso una determinata area operativa.

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: assunzioni

Attualmente presso l’ACN lavorano 90 persone. Queste sono state trasferite da altri uffici: Ministero della Difesa, Ministero dell’Interno e servizi di Intelligence.

Tuttavia, come recentemente dichiarato dal direttore dell’agenzia e come previsto dalla Road Map, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale conta di reclutare altri 270 lavoratori entro il 2023.

Questi saranno sia assunti mediante concorso pubblico, sia è prevista l’opportunità di inviare un’autocandidatura presentando domanda via LinkedIn o utilizzando il portale del reclutamento Inpa.

Il primo bando di concorso, atteso sulla Gazzetta Ufficiale, si rivolge soprattutto a giovani laureati in: Matematica, Fisica, Ingegneria e Informatica.

Inoltre, è richiesta la conoscenza della lingua inglese e vengono positivamente valutate soft skills quali: lavoro in gruppo e leadership.

Il primo concorso mette a disposizione 50 posti di lavoro e tra i requisiti, oltre al titolo di studio, vi è l’esperienza pregressa che dev’essere di almeno due anni.

È prevista altresì l’assunzione di 22 lavoratori con contratto a termine. In questo caso è richiesta una comprovata esperienza nel settore della sicurezza informatica.

Secondo le ultime dichiarazioni del Direttore dell’Agenzia, l’obiettivo è assumere ragazzi italiani, anche attualmente residenti all’estero.

Lo stipendio per un neo laureato non sarà inferiore a 50.000 EUR annui.

Nei prossimi mesi, assicura Baldoni, usciranno concorsi riservati ai laureati in Giurisprudenza, Scienze Politiche e opportunità di lavoro per i diplomati.

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