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Competenze digitali

Acquisire e rafforzare le proprie competenze digitali permette di inserire nel proprio curriculum delle abilità molto richieste e apprezzate sia da aziende private sia dalla pubblica amministrazione.

Questo articolo evidenzia quali sono e cosa sono le competenze digitali, quali sono le più richieste e come la Commissione Europea ne agevola e sostiene lo sviluppo. Infine, verrà riservato un focus all’importanza della protezione dei dati (cybersecurity e privacy).

Cosa sono le competenze digitali

Le competenze digitali (digital skills) possono essere definite come quell’insieme di abilità che permettono di utilizzare dispositivi digitali, applicazioni e network. Chi ne è in possesso è in grado di condividere contenuti, comunicare e risolvere problemi da remoto. Una competenza fondamentale in questo periodo nel quale sempre più i lavoratori sono impiegati in Smart Work.

Come sottolineato dall’UNESCO, avere delle competenze digitali significa saper padroneggiare concetti e strumenti sempre più imprescindibili per il mondo del lavoro:

L’intelligenza artificiale (AI)
L’analisi dei Big Data;
Il machine learning.

Perché le competenze digitali sono così richieste

Avere competenze digitali è importante se non fondamentale perché rappresentano il modo in cui il lavoro si sta evolvendo e viene condotto. Sono ormai poche le professioni che non richiedono l’uso della rete e di tutto ciò che riguarda il digitale.

Uno studio condotto dalla Commissione Europea ha evidenziato come il 93% dei posti di lavoro ha almeno un computer e il 94% ha l’accesso alla rete internet. Uno studio che ha coinvolto tutti i settori, anche l’agricoltura sempre più si avvale di strumenti digitali ad esempio per monitorare e migliorare la resa dei terreni.

Su scala globale la così detta digital economy ha un valore stimato tra il 4,5% e il 15,5% dell’interno PIL mondiale. Inoltre, il World Economic Forum ha stimato che entro il 2022 si creeranno 133 milioni di nuove posizioni lavorative nei settori dei Big Data, delle app, dei mercati digitali e dell’internet of things.

Infine, bisogna considerare come l’epidemia mondiale scatenata dal Coronavirus abbia dato una spinta ulteriore verso l’uso e lo sviluppo delle tecnologie digitali, le quali sempre più saranno parte integrante della vita di un lavoratore.

Acquisire competenze digitali, senza dubbio è un modo per innovare la propria carriera. Basti pensare che fino a 15 anni fa professioni come il il Social Media Strategist o il Web Reputation Manager non esistevano.

Di quali competenze hanno bisogno le aziende?

Nonostante l’importanza delle competenze digitali, numerosi studi registrano le difficoltà delle aziende nel trovare lavoratori in grado di padroneggiare le competenze digitali richieste. La questione apre un dibattito riguardo la mancanza di formazione di cui ci siamo già occupati nell’articolo: la mancanza di formazione è un problema globale.

In un tale contesto non deve stupire che come evidenziato dal report di EY che quasi la metà delle aziende Europee registra una mancanza di competenze in AI, cybersecurity e robotica.

Le competenze digitali più richieste

Come riportato da McKinsey, circa un terzo dei lavoratori negli Stati Uniti entro il 2030 dovranno trovare un nuovo lavoro a causa dell’evoluzione delle mansioni portate dallo sviluppo tecnologico. Sono molti infatti, i lavori che presto diventeranno obsoleti.

Dal neolaureato al lavoratore con 30 anni di carriera alle spalle, tutti in futuro dovranno acquisire nuove competenze.

Le competenze digitali più richieste sono:

Digital marketing

Un esperto di digital marketing si occupa di ideare, sviluppare e implementare le campagne pubblicitarie di un’azienda, al fine di informare gli utenti riguardo l’utilità di un determinato prodotto o servizio. Svolge un ruolo fondamentale, in quanto, è compito di tale professionista aumentare la brand awareness aziendale ed elaborare strategie volte alla conversione del traffico web da visitatori a consumatori o clienti.

Business Analysist

Il Business Analysist (BA) o analista aziendale ha il compito di valutare tutti i processi interni ad un’azienda, al fine di fornire feedback utili al miglioramento delle strategie di vendita, dei prodotti e dei software utilizzati.

Il suo obiettivo è quello di offrire soluzioni tecnologicamente avanzate e finanziariamente sostenibili per un’azienda.

Sviluppatore di videogiochi

Chiunque sia in grado di sviluppare e lavorare all’interno del settore dei videogiochi ha davanti a sé un futuro roseo. L’industria dei videogiochi non sembra subire crisi e attira milioni di appassionati da tutto il mondo.

Gli sviluppatori di videogiochi sono persone che hanno competenze in informatica e sviluppo software sia per desktop, sia per consolle, sia per dispositivi mobili e sono dotate di talenti quali la creatività e il problem solving.

Produttore di video

Considerata la crescente presenza di video online che per la loro natura permettono di avere un impatto rilevante agli occhi del visitatore, la figura del produttore video è molto richiesta e apprezzata.

I compiti da lui svoluti coinvolgono molti aspetti, dalla realizzazione del video, alla fase di post-produzione e può altresì occuparsi in prima persona della pubblicazione sui principali canali social utilizzati dall’azienda.

Sviluppatore di app

Uno sviluppatore di app è un professionista in grado realizzare un software per i sistemi operativi presenti nei dispositivi mobili: Android o iOS. Gli esperti di questo settore in genere sviluppano software in grado di soddisfare le esigenze degli utenti come ad esempio: applicativi per l’intrattenimento, per la grafica, di photo editor, per la pianificazione della giornata. Le applicazioni possono essere divulgate ad uso gratuito o a pagamento.

Esperto di UX (User Experience)

L’esperto di UX (user experience) è specializzato nel risolvere i problemi e nell’intercettare le necessità degli utenti quando questi ultimi visitano un sito web o un eCommerce. In altre parole, l’UX designer è colui specializzato in elaborare una struttura di un sito web in modo tale che le informazioni siano comprensibili e organicamente strutturate.

Cloud computing

Uno specialista in cloud computing aiuta le organizzazioni a trasferire i propri dati, informazioni e servizi da server interno verso server online (in cloud).

Deve essere in grado di comprendere le esigenze aziendali scegliendo la miglior soluzione tecnologica tra quelle proposte dal mercato. È una posizione di grande responsabilità che oltre a competenze tecniche, richiede il saper valutare i punti deboli dei sistemi informatici aziendali e la valutazione dei rischi.

Esperto in Intelligenza Artificiale (IA)

Un professionista esperto in intelligenza artificiale può specializzarsi in diversi settori: automazione, robotica, sviluppo software. La formazione è di tipo informatico fortemente orientata verso la logica e l’ingegneristica.

Il compito di un esperto in IA è migliorare i processi aziendali grazie all’uso dell’automazione, tale figura deve essere dunque, in grado di lavorare con l’intelligenza artificiale, essere dotata di pensiero analitico e capacità di risolvere i problemi.

Esperto in sviluppo di servizi per il consumatore

La figura del consumatore è sempre più oggetto di studi. Sapere come intercettare le sue esigenze è uno dei principali compiti di un esperto in sviluppo di servizi per il consumatore.

È una professione che può essere svolta in diversi settori, anche molto distanti tra loro. Tale professione richiede alcune abilità trasversali o soft skills quali: l’intelligenza emotiva e l’empatia e i campi di applicazione concernono i settori delle vendite e del marketing.

Sviluppatore software

Gli sviluppatori di software testano programmi, scrivono codici e creano applicativi che in automatico gestiscono operazioni essenziali per un corretto funzionamento dei processi aziendali. Per svolgere questa professione è necessario avere una laurea in informatica e specializzarsi in tecnologie dell’informazione e sviluppo software.

Competenze digitali un focus sulla cybersecurity e protezione dei dati

Tra le competenze digitali più richieste e importanti vi è la cybersecurity (sicurezza informatica). Acquisire competenze in questo settore, orientando le proprie scelte universitarie e formative garantisce di trovare un lavoro dal sicuro avvenire.

Come sviluppare competenze in cybersecurity e protezione dei dati? Ogni informazione riguardo il settore è fornita dall’European Union Agency for Cybersecurity (ENISA).

La mancanza di competenze in materia di sicurezza informatica è espressa dall’acronimo: CSSS (cybersecurity skills shortage). L’ENISA evidenzia come nel mercato del lavoro attuale, aziende piccole, medie e grandi, pubbliche amministrazioni, non sono pronte ad affrontare la rapida digitalizzazione del mercato.

Un aspetto quest’ultimo, che mette in pericolo i dati personali e aziendali conservati all’interno dei sistemi informatici di tutto il mondo.

Una carenza che è la stessa agenzia a sottolineare come sia di tipo sia quantitativo che qualitativo.

Quantitativo perché non vi è un sufficiente numero di professionisti esperti in cybersecurity in grado di soddisfare la domanda;

Qualitativa perché i professionisti che già si occupano di sicurezza informativo hanno delle conoscenze in molti casi inadeguate per venire incontro alle richieste di aziende pubbliche e private.

L’Agenzia Europea sostiene che la mancanza di competenze potrebbe essere colmata prevedendo corsi educativi e formativi che possano realmente preparare un lavoratore a soddisfare le esigenze delle imprese sul tema.

L’ENISA ha messo online un database che raccoglie tutti i diplomi che possono essere conseguiti nel settore della cybersecurity nei paesi dell’Unione Europea Economia (EEA) e in Svizzera. Il database ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per coloro che vogliono specializzarsi in questo settore, scegliendo il corso di formazione più adatto alle proprie competenze attuali.

Il rapporto pubblicato dall’Agenzia Europea mette in evidenza le seguenti necessità:

  1. Avere una certificazione unica e riconosciuta in cybersecurity è utile per pianificare una strategia comune che possa sviluppare una nuova forza lavoro.
  2. Fornire alle imprese e di conseguenza ai datori di lavoro un’idea di cosa possono aspettarsi a livello di competenze quando uno studente presenta loro un curriculum.

La mancanza di competenze digitali in cybersecurity è un problema globale, secondo i dati raccolti dall’ENISA:

  • Dal 2013 gli annunci di lavoro riguardanti la cybersecurity sono aumentati del 93%;
  • I lavori in sicurezza informatica rappresentano il 13% all’interno del settore dell’IT (Information Technology) e in media sono retribuiti del 16% rispetto altre mansioni dell’IT;
  • Un’azienda impiega il 20% in più di tempo per trovare un profilo qualificato in Cybersecurity rispetto altri profili dell’IT;
  • L’information Systems Audit and Control Association (ISACA, 2019) ha evidenziato che il 58% delle aziende ha posti di lavoro disponibili in sicurezza informatica ed in media trascorrono 3 mesi prima che venga trovato il profilo giusto;
  • La mancanza di professionisti nel settore è dovuta in buona parte ad una mancanza di competenze.

Uno studio sulla forza lavoro nel settore della sicurezza informatica realizzato dall’International Information System Security, ha stimato che nel mondo servono 4,07 milioni di professionisti e che per soddisfare l’intera domanda la forza lavoro dovrebbe crescere del 145%.

Inoltre, negli Stati Uniti, le aziende sono disposte a pagare uno stipendio base di 94.000 USD annui per un professionista esperto di cybersecurity.

Come acquisire competenze digitali

Sia la Commissione Europea che le aziende da tempo sottolineano l’importanza delle competenze digitali, tuttavia nella realtà dei fatti, sono poche le organizzazioni che prevedono corsi di formazione adeguati e finalizzati a preparare il personale interno.

Ciò accade principalmente per via degli alti costi che le aziende si troverebbero ad affrontare se dovessero decidere di far acquisire competenze digitali e specifiche ai propri dipendenti.

Per questo motivo, professionisti e lavoratori subordinati decidono di partecipare autonomamente a corsi online dedicati all’acquisizione di competenze digitali.

I corsi previsti principalmente permettono di acquisire competenze nelle seguenti aree:

  • PPC (pay-per-click) marketing:
  • SEO;
  • Email marketing;
  • Sviluppo app;
  • Miglioramento della user experience;
  • Uso di tool per l’analisi web;
  • Benchmarking;
  • Uso dell’IA per il proprio business.

Acquisire competenze digitali riconosciute a livello Europeo

Le competenze digitali sono un forte punto a favore di un aspirante lavoratore. È importante non solo acquisirle ma anche evidenziare sul proprio curriculum.

Nella stesura del curriculum, se si utilizza un modello preimpostato vi è una sezione dedicata alle competenze digitali nella quale si richiede di evidenziare:

  • Gli strumenti e i software che si è in grado di utilizzare;
  • I progetti e i risultati raggiunti nel mondo digital;
  • I corsi di formazione frequentati;
  • Le certificazioni acquisite.

La Commissione Europea sta ultimando l’Europass Digital Credentials Infrastructure un portale a cui le organizzazioni una volta iscritte possono rilasciare credenziali digitali valide e riconosciute in tutte l’UE.

L’infrastruttura nasce con l’obiettivo di fare chiarezza tra tutte le certificazioni presenti sul web. L’obiettivo è validare diplomi e certificati rilasciati sia ai lavoratori sia agli studenti. Il processo di validazione consente ai datori di lavoro e ai selezionatori del personale di poter valutare correttamente i certificati e le qualifiche che un lavoratore ha acquisito frequentando un corso di formazione.

L’Europass Digital Credentials Infrastructure è inserito in un contesto nel quale è già presente un sistema di validazione di certificazione e corsi di formazione: l’European Qualifications Framework (EQF).

L’EQF è uno strumento sviluppato in 8 livelli, nasce con l’obiettivo attribuire un punteggio standard alle certificazioni acquisite all’interno degli Stati Membri.

Lo strumento aiuta sia la trasparenza sia consente di comparare diversi titoli e certificazioni in possesso di un lavoratore.

Competenze digitali nella Pubblica Amministrazione (PA)

L’esigenza della PA di formare i propri dipendenti pubblici al fine di renderli in grado di fronteggiare i cambiamenti nel mondo lavorativo dovuti all’innovazione, ha portato a promuovere il programma:

Competenze digitali per la PA”.

Il progetto ha l’obbiettivo di diffondere una serie di best practices e conoscenze tra i dipendenti pubblici. Il primo passaggi attuato è stato quello di elaborare un Syllabus, un documento che espone tutte le competenze digitali che un dipendente pubblico anche se non esperto di IT deve avere per superare efficacemente la delicata fase di digitalizzazione della PA.

Il Syllabus è diviso in 4 parti:

  • Area di competenza;
  • Descrizione delle competenze;
  • Grado di padronanda;
  • Descrizione delle abilità e delle conoscenze.

Aumentare l’efficienza delle amministrazioni pubbliche prevedendo corsi di formazione strutturati sulle reali esigenze dei dipendenti;

Il progetto prevede una prima fase di test rivolta ad alcune amministrazioni selezionate, successivamente il programma verrà esteso a tutte la pubblica amministrazione. Una volta attivo il dipendente potrà iniziare a sviluppare nuove competenze digitali registrandosi alla piattaforma.

Il programma è diviso in 5 fasi:

  • Prubblicazione del Syllabus;
  • Predisposizione degli strumenti di assessment
  • Fase pilota
  • Creazione del Catalogo della formazione
  • Apertura della piattaforma.

Competenze digitali per la PA si rivolge ai:

  • Dipendenti che potranno misurare le loro competenze e scegliere i corsi formativi più adatti per migliorare le loro conoscenze e abilità;
  • Agli amministratori che possono inviare feedback elaborando percorsi di sviluppo in linea con i bisogni digitali del proprio ente;
  • Agli enti e alle società di formazione i quali potranno presentare la loro offerta formativa secondo gli standard accettati dal sistema pubblico.

Le competenze digitali alle quali il corso fa rifermento sono:

Dati, documentazioni e informazioni digitali

I dipendenti delle amministrazioni pubbliche devono essere in grado di gestire gli open data online e i contenuti informatici;

Comunicazione e condivisione

Allo stesso modo, il dipendente dovrà essere in grado di comunicare e condividere le informazioni online sia ai cittadini che alle imprese o ad altre amministrazioni.

Sicurezza

Il progetto mira a fornire gli strumenti necessari affinché un lavoratore della PA sappia proteggere i dispositivi informatici da attacchi esterni.

Servizi Online

È altresì richiesto il sapere come gestire e garantire i servizi online di base che possano essere uno strumento utile per cittadini e imprese;

Trasformazione digitale

Infine, il corso mira a mantenere aggiornati i dipendenti riguardo le nuove tecnologie.

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