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Quali sono le competenze manageriali e come acquisirle

Per competenze manageriali si intendono l’insieme di abilità proprie in un manager, una figura o più figure fondamentali nell’organigramma aziendale, le quali, sono chiamate a compiere scelte determinanti per il successo di un’organizzazione.

Sono probabilmente le capacità di prendere le giuste decisioni, di comprendere prima degli altri le tendenze del mercato, di mantenere unito e motivato il team di lavoro alcune tra le caratteristiche principali di un buon manager.

In questo articolo vedremo cosa sono le competenze manageriali, riportando un elenco e alcuni esempi pratici. Infine, si vedrà come acquisire e sviluppare le competenze manageriali.

Competenze manageriali: cosa sono

Le competenze manageriali, in inglese management skills sono le abilità e gli attributi propri in un manager che permettono di svolgere il proprio ruolo gestionale presso un’organizzazione.

Si tratta dunque di gestire momenti di difficoltà, di prevenire l’insorgere di problemi, di prendere scelte talvolta impopolari, come anche di organizzare il lavoro.

Le competenze manageriali non sono totalmente innate. Sicuramente alcune persone sin dalla nascita si distinguono per leadership, problem solving e altre abilità trasversali, ma l’apprendimento costante gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di tali competenze.

Gestire un’azienda oggi richiede numerose altre capacità, incluse le competenze comunicative, la capacità di delega, l’ottimizzazione del tempo. Inoltre, un buon manager è anche colui che sa integrare e motivare il personale.

Competenze manageriali: definizione

Le competenze manageriali, alla luce di quanto finora riportato, possono essere definite come l’insieme di abilità hard e soft proprie in un manager, il quale deve essere in grado di unire ciò che ha appreso nei percorsi di formazione con le competenze trasversali, in parte innate e in parte sviluppate durante il corso della carriera.

In altre parole, le competenze o le abilità manageriali sono proprie in coloro che hanno elevate:

Abilità concettuali

La capacità cioè di vedere l’azienda con occhi esterni, di valutare e di comprendere l’immagine dell’organizzazione mettendosi nei panni di tutti gli stakeholders.

Capacità di relazione

L’insieme delle soft skills che permettono al manager di comprendere gli stati d’animo dei dipendenti, di intervenire tempestivamente in caso di problemi e di intercettare le tendenze del mercato.

Abilità tecniche

La capacità di mettere in pratica tutte le conoscenze acquisite nel corso degli anni ottenute dai percorsi di studio, di formazione e di aggiornamento.

Competenze manageriali: elenco

Vediamo ora in dettaglio un elenco delle principali competenze manageriali:

Pianificazione

La capacità di pianificare l’intera attività aziendale è determinante per il buon funzionamento di un’azienda. Pianificare il lavoro vuol dire coordinare il team di lavoro affinché esegua le mansioni come un’entità unica. Rientra altresì nelle capacità manageriali: delineare le strategie aziendali, l’identificazione degli obiettivi, l’attribuzione dei compiti.

Comunicazione

Come visto, un buon manager dev’essere un ottimo comunicatore in grado di coordinare i team aziendali, di risolvere e di prevenire eventuali conflitti tra il personale, di gestire altresì la comunicazione con clienti e fornitori. L’unione delle suddette abilità contribuisce al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Prendere decisioni

Al manager è richiesto di prendere decisioni, spesso anche molto difficili. Pertanto, la capacità decisionale non può mancare in questo elenco delle competenze manageriali. L’obiettivo è prendere decisioni corrette che è l’unico modo per evitare che l’azienda possa incontrare difficoltà. Prendere decisioni descrive bene la figura del manager, il quale è una figura che dev’essere disposta a prendersi delle responsabilità.

Delegare

Gestire un’azienda non è semplice ed è impensabile che un manager possa da solo organizzare e coordinare tutte le attività. Tra le competenze manageriali si annovera la capacità di delegare. Ciò implica che un manager di successo è anche colui che è in grado di individuare le persone giuste alle quali affidare compiti e decisioni difficili.

Delegare permette al manager di risparmiare tempo, di potersi concentrare solo su determinati aspetti, inoltre è anche un modo per responsabilizzare i dipendenti meritevoli.

Risolvere i problemi

Altra competenza essenziale è la capacità di prevenire e di risolvere i problemi. Ogni organizzazione quotidianamente fronteggia numerosi imprevisti: problemi con fornitori, clienti e dipendenti. L’abilità del manager è quella di riuscire a fronteggiare i problemi trovando la miglior soluzione possibile. Per questo motivo il problem solving è una soft skill determinante.

Motivare

I dipendenti possono trascorrere periodi poco felici in azienda. Ad esempio, lo smart work e il lavoro da remoto hanno radicalmente cambiato le abitudini di molti lavoratori. La capacità di mantenere alto e motivato il morale tra i dipendenti rientra nelle competenze manageriali. Team di lavoro motivati e felici sono più produttivi, maggiore produttività si traduce direttamente sugli utili aziendali.

Capacità analitica

La capacità analitica è l’abilità di riuscire a scegliere la soluzione migliore da attuare di fronte ad un problema. Un manager deve essere in grado di prevedere cosa succede prendendo una o un’altra decisione. L’analisi diventa dunque un fattore determinante per il successo di un’azienda.

Come acquisire le competenze manageriali

Lo sviluppo e l’acquisizione delle competenze manageriali è un processo continuo. Ogni manager continua nel corso della propria carriera a migliorare e perfezionare le proprie competenze.

Manager di talento come confermato in uno studio condotto da Gallup, sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi e per mantenere alti i livelli di motivazione tra i dipendenti.

Inoltre, come confermato da World Economic Forum , tra le competenze manageriali di particolare importanza vi è la capacità di gestire le persone, un’abilità sempre più richiesta tra le aziende alla ricerca di manager da inserire in organico.

Ebbene come acquisire le competenze manageriali?

Migliorando la capacità di prendere decisioni

La capacità di prendere decisioni, come visto, non può mancare in un manager. In genere le decisioni vengono presi considerando le: “tre C”. Si tratta di: Coinvolgere i dipendenti nei processi decisionali, di Considerare le idee di tutti e di analizzarle senza pregiudizi e di Chiudere, cioè di accertarsi che la decisione presa sia stata accettata da tutti e che tutti siano stati convinti e coinvolti nel processo decisionale.

Consapevolezza

È importante che un manager sia consapevole dei propri punti di forza e di debolezza.

Mediante un processo di autovalutazione il manager dovrebbe essere in grado di distinguere per quali compiti e mansioni è migliore rispetto agli altri e quali compiti e mansioni possono essere delegati e svolti meglio da altri attori dell’organigramma aziendale. L’autoconsapevolezza è strettamente collegata ad un’altra soft skill: l’intelligenza emotiva.

Costruire un clima di fiducia

All’interno di un’azienda ogni dipendente deve fidarsi del proprio manager. Ciò porta ad un clima di lavoro più disteso a maggior coinvolgimento e meno stress in generale. Si tratta, in altre parole, di gestire il team di lavoro con empatia, di incoraggiare un dialogo costruttivo e di fornire feedback realmente utili.

Organizzando riunioni

A cadenza regolare, è bene prevedere degli incontri e delle riunioni tra i team di lavoro. Le conversazioni dovrebbero svolgersi in un clima formale e disteso. Durante gli incontri è bene ridefinire i piani di azione, verificare i progressi e accertarsi che tutti abbiano perfettamente compreso i loro compiti.

Migliorarsi continuamente

Chiunque nel corso della carriera lavorativa deve essere spinto dal desiderio di migliorarsi continuamente. I percorsi di life long learning sono importanti per i dipendenti così come per i manager i quali, nonostante abbiano raggiunto una posizione di rilievo, non devono sentire di aver ormai appreso tutto ciò che c’è apprendere.

Ammettere gli errori

E infine, un manager rimane un essere umano e come tale può sbagliare. In caso di errore ammettere di aver sbagliato può essere definita una competenza manageriale. Non bisogna scusarsi per ogni piccolo errore, ma essere trasparenti e dare un esempio corretto ai propri dipendenti, è in definitiva un modo corretto di procedere.

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