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Come creare un’applicazione per Android o iOS

Creare un’applicazione da zero per Android o iOS, come vedremo in questa guida, è sempre più un’operazione alla portata di tutti.

Fino a pochi anni fa, sviluppare un’app era molto complesso ed era necessaria una conoscenza approfondita di linguaggi di programmazione – Java, Swift, Objective-C.

Oggi, la tecnologia viene incontro anche a chi, pur non essendo programmatore, desidera sviluppare un’app gratis e in autonomia per poi pubblicarla, appena terminata, sul Play Store o sull’App Store.

Creare un’applicazione da zero

Prima di vedere tutte le possibili soluzioni, è necessaria una breve premessa. La conoscenza dei linguaggi di programmazione comunemente utilizzati per lo sviluppo delle App, è indubbiamente un vantaggio.

Ad esempio, i linguaggi: Java e XML, sono i più utilizzati nello sviluppo di applicazioni per Android. Swift e XML sono i linguaggi da imparare se il desiderio è creare app per iOS. Mentre Python può essere una buona soluzione per lo sviluppo di applicazioni web.

I suddetti linguaggi sono utilizzati all’interno di software appositamente sviluppati per la creazione di App. Esistono due grandi famiglie:

Software SDK (Software Development Kit), l’insieme degli applicativi messi a disposizione da Google per Android e da Apple per iOS.

Software esterni creati da altre società e organizzazioni, generalmente a pagamento, i quali non solo offrono una serie di funzionalità specifiche per le esigenze dello sviluppatore, ma permettono anche di sviluppare in un unico ambiente app compatibili sia per Android che per iOS

Creare un’applicazione senza esperienza

Lo strumento più utilizzato da coloro che non dispongono di elevate competenze in linguaggi di programmazione è Appy Pie App Builder.

Si tratta di uno strumento esterno, sviluppato con l’obiettivo di rendere possibile a tutti lo sviluppo di app. La piattaforma permette di creare applicazioni da zero e senza dover scrivere alcun codice.

Sono oltre 7 milioni le aziende e che la utilizzano, tra le quali spiccano: Nike, Accenture e L’Oréal.

È possibile creare:

  • Applicazioni mobili;
  • Siti Web;
  • Chat bot;
  • Chat dal vivo;
  • Applicazioni grafiche.

Appy Pie è gratuita per 7 giorni, scaduti i quali bisogna sottoscrivere un piano di abbonamento.

Una volta scelto il nome dell’app, dall’apposito editor è possibile lavorare su tutti gli aspetti dalla grafica, alle funzionalità.

In alternativa esistono altri applicativi che, allo stesso modo, permettono di creare un’app senza saper programmare. Ad esempio:

Andromo

Andromo, è una piattaforma specifica per realizzare app Android. Per utilizzarla non sono richieste competenze in linguaggi di programmazione, grazie all’interfaccia e le funzionalità molto intuitive.

Si tratta di una soluzione adatta soprattutto ai principianti desiderosi di lanciare il loro progetto online e monetizzare da questo. Molto vantaggioso altresì il piano di abbonamento. È possibile iniziare a utilizzare Andromo come “hobbista” sottoscrivendo il piano da 8 USD mensili.

AppsGeyser

AppsGeyser, chi è alla ricerca di uno strumento gratuito può provare AppsGeyser, un app builder sviluppata nel 2011 che ha permesso lo sviluppo di oltre 10 milioni di app.

AppsGeyser permette di creare un’app gratis, tuttavia per rimuovere le Ads, per monetizzare e per accedere a servizi quali: supporto, app backups, anti spam, bisogna sottoscrivere uno tra i tre piani di abbonamento proposti a partire da 1.5 USD al mese.

Similmente al precedente consente la creazione di app in maniera rapida e intuitiva senza scrivere alcuna riga di codice.

Sono disponibili oltre 50 modelli diversi tra cui scegliere, non è richiesto un SDK, ed è possibile vendere l’app sia sul Google Store sia all’interno della piattaforma stessa AppsGayser.

Come creare un’applicazione per Android

Per creare un’applicazione Android e gratuitamente, il software SDK messo a disposizione da Google si chiama Android Studio.

Le app sviluppate possono essere poi inserite all’interno del Play Store. Per utilizzare la piattaforma è necessario conoscere alcuni linguaggi di programmazione: Java, C e C++.

Android Studio è un editor abbastanza complesso da utilizzare. Senza la necessaria conoscenza dei linguaggi di programmazione difficilmente si riesce a districarsi tra le varie funzionalità e i codici.

In alto a sinistra sono presenti le cartelle associate a un profetto, i files e altri elementi, la parte centrale è dedicata a codici (java) e al layout in xml, in alto al centro si trovano i vari pulsanti per incollare parti di codici e inserire gli elementi

Come creare un’applicazione per iPhone

Creare un’applicazione per iOS, utilizzabile quindi da iPhone e iPad, l’editor gratuito messo a disposizione da Apple è Xcode (https://developer.apple.com/xcode/). xCode può essere utilizzato sono da coloro che dispongono di un sistema operativo Mac ed è l’unico strumento ufficiale rilasciato da Apple per sviluppare un’app.

Tecnicamente si tratta di un IDE (Integrated Development Environment). Permette di sviluppare software per macOS, iOS, watchOS e tvOS.

All’interno sono presenti tutti gli strumenti per creare un’app: l’editor di test, un compilatore, ed elementi volti a facilitare lo sviluppo stesso degli applicativi.

Il vantaggio è che Xcode, supporta diversi linguaggi di programmazione, tra cui: C++, Objective-C, Python, Ruby.
La piattaforma, inoltre, dispone di un controllo automatico del codice sorgente, particolarmente utile perché evidenzia gli errori in fase di programmazione, fornendo altresì suggerimenti su come correggerli.

I suddetti motivi rendono xCode, uno strumento adatto anche per chi ha iniziato da poco ad apprendere il funzionamento dei linguaggi di programmazioni.

Creare una web app

In alternativa è possibile creare un’applicazione web. Le web app sono differenti rispetto le applicazioni sviluppate per Android o iOS, poiché sono pensate per funzionare mediante il browser e risultano compatibili indipendentemente dal dispositivo utilizzato.

Le web app sono sviluppate mediante linguaggi quali: JavaScript o CSS, e al contrario delle classiche app per mobile, non richiedono l’installazione.

Le web app, si stanno rapidamente diffondendo sul web e per molti aspetti vengono preferite ai siti web tradizionali.

Lo sviluppo avviene utilizzando diversi strumenti, necessari per: scegliere il framework di base, configurare e personalizzare l’app, gestire i collegamenti, monitorare le prestazioni.

Quanto costa creare un’applicazione

I costi per sviluppare una applicazione, sia essa per Android, iPhone, per Web, dipendono da molteplici fattori. Un app semplice, come anticipato, può essere sviluppata in autonomia anche da chi non ha esperienza in linguaggi d programmazione.

In questo caso i costi sono quelli previsti dal piano di abbonamento previsto dalla piattaforma scelta.

Alternativamente, verificando il tariffario di alcuni freelance presenti su Fiverr, si nota che i costi variano dai 250 USD per un’app semplice contenente 3 – 4 schermate, fino a 3.000 USD, per app complesse, supportate da più sistemi operativi.

I prezzi aumentano di gran lunga se l’obiettivo è sviluppare app complesse, che richiedono il lavoro di più sviluppatori. Stime riportano che commissionare lo sviluppo di una semplice app può costare una cifra compresa tra i 40.000 e i 60.000 USD.

Il costo può superare i 120.000 USD, nel caso in cui l’applicativo sia particolarmente complesso.

Secondo uno studio di GoodFirms, lo sviluppo di una semplice app da zero, può richiedere fino a 6 mesi di lavoro per uno sviluppatore, che possono arrivare a un anno, in caso di app complesse.

Infine, ai suddetti costi di sviluppo, si aggiungono le spese previste per la pubblicazione dell’applicazione sulle piattaforme Play Store o Apple Store.

Una volta sviluppata l’app per Android, è necessario creare e validare un account sviluppatore, l’operazione ha un costo di 25 USD. È possibile, tuttavia, recuperare le spese stabilendo un costo per l’app, oppure l’app può essere messa a disposizione gratuitamente. In questo secondo caso la monetizzazione può avvenire mediante gli annunci pubblicitari.

Risultano più elevati i costi per pubblicare l’applicativo su App Store. Anche in questo caso è richiesto un account sviluppatore, il cui costo è di 99 USD annui. Le formule previste per guadagnare dall’app sviluppate sono le medesime consentite da Google sul Play Store.

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