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Assenteismo sul lavoro: significato, come combatterlo e conseguenze

L’assenteismo in azienda è un fenomeno che si presenta quando un lavoratore risulta assente senza un giustificato motivo.

Come vedremo in questo articolo, si tratta di un comportamento che riguarda sia il settore pubblico sia privato.

Non rispettare i termini stabiliti da contratto espone il lavoratore a diversi rischi, tra cui il licenziamento per giusta causa

Nel corso dell’approfondimento verranno delineati tutti gli aspetti dell’assenteismo: il significato, il perché si verifica e non da ultimo come combattere l’assenteismo in azienda.

Assenteismo: significato

Per assenteismo dal luogo di lavoro si intende la pratica scorretta del lavoratore, la quale porta il dipendente ad assentarsi per periodi più o meno lunghi di tempo in maniera continuativa o frazionata.

L’assenza viene generalmente giustificata con non ben precisati: motivi personali o per malattia. 

Bisogna precisare che il termine assenteismo è appositamente utilizzato quando l’assenza del lavoratore è reiterata nel tempo, sospetta e tale da autorizzare l’azienda a procedere con il licenziamento per giusta causa.

Non bisogna quindi confondere la pratica sleale degli assenteisti con le possibilità previste dalla legge di chiedere un permesso, un congedo o mettersi in aspettativa.

Le leggi infatti prevedono diverse situazioni in cui è possibile usufruire di permessi. Ad esempio la legge 8/2000 permette entro certi limiti di assentarsi dal lavoro qualora vi siano gravi motivi familiari.

Non mancano altresì numerose possibilità per assentarsi dal lavoro senza incorrere nel rischio di essere licenziati che rientrano tra i diritti dei lavoratori. È possibile richiedere ore o giorni per:

  • Matrimonio
  • Studio
  • Cariche elettive
  • Maternità

La legge prevede dunque che il lavoratore per varie esigenze possa assentarsi dal lavoro. Tuttavia, allo stesso tempo, non è possibile abusare di quello che a tutti gli effetti è un diritto.

In tal senso si considerino gli articoli 2104 e 2105 del Codice civile. L’articolo 2014 riporta che il lavoratore debba operare con diligenza e negli interessi dell’impresa. L’articolo 2105 riporta l’obbligo di essere fedeli all’azienda per la quale si lavora.    

Tipi di assenteismo dipendenti in azienda

Esistono diverse tipologie di assenteismo in azienda. Pur essendo diverse, ognuna può essere motivo di licenziamento. Il fatto che ne sussistano diverse forme per molti aspetti complica il lavoro del datore di lavoro. Tipicamente un lavoratore risulta assente per:

Malattia

Classico è il caso in cui il lavoratore dichiara di essere assente per malattia. Un lavoratore, comunque tenuto a presentare il certificato medico, può usufruire di molti giorni di malattia durante l’anno.

Dipende da quanto stabilito nel CCNL, ma è possibile per alcuni lavoratori arrivare ad assentarsi fino a 6 mesi ogni anno.

Qualora la malattia dovesse perdurare non solo il dipendente perde l’indennità di malattia riconosciuta dall’INPS ma può essere licenziato per giusta causa.  

Le assenze per malattia sono pertanto le più frequenti. Per avere un’idea sulle percentuali di lavoratori che ne fruiscono, si possono consultare i dati rilasciati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I dati, rilasciati a cadenza mensile, sono pubblici e riportano in dettaglio tutte le tipologie di assenze richieste dal personale dirigente e non dirigente.

Problemi familiari

Non sempre è possibile lasciare i problemi familiari fuori dall’ambiente di lavoro. Questi possono portare un lavoratore ad assentarsi oltre i giorni consentiti e di conseguenza a rischiare il licenziamento per giusta causa.

Mobbing e bullismo

Da non sottovalutare il caso in cui il lavoratore continui ad assentarsi perché vittima di mobbing e bullismo.

Un recente studio inglese rivela che ben un lavoratore su quattro ha subito almeno un episodio di bullismo sul posto di lavoro.

Questi episodi sono complicati da gestire. Da un lato denotano un problema interno, dall’altro creano condizioni di malessere e disagio al lavoratore.

Burnout

Lo stress da lavoro può essere un altro motivo che spinge il lavoratore ad abusare di permessi e ad assentarsi senza motivo.

Così come il caso precedente, un lavoratore che soffre di burnout e decide di assentarsi certamente sbaglia ma allo stesso tempo è indice di problematiche interne all’azienda.

Licenziamento per assenteismo

Al di fuori dei casi previsti dalla legge, qualora il datore di lavoro riesca mediante apposite investigazioni aziendali ad accertare un caso di assenteismo sul lavoro, allora può procedere con il licenziamento per giusta causa.

Le investigazioni aziendali non sono condotte in prima persona dal datore di lavoro. Generalmente la raccolta delle prove è affidata ad agenzie esterne specializzate. Queste si occupano di vere e proprie attività investigative volte per l’appunto ad accertare l’eventuale pratica illecita.

Una volta raccolte le prove, la parola spetta al giudice, il quale a seconda dei casi decide se ci sono gli estremi per il licenziamento per giusta causa.

Il datore può dunque procedere con licenziamento per assenteismo qualora ad esempio il giudice riconosca il cosiddetto assenteismo tattico. Si tratta di una pratica secondo la quale il lavoratore chieda continui giorni di malattia a ridosso del periodo di ferie o finalizzati ad allungare il periodo di riposo.

Similmente il giudice potrebbe altresì accertare che il lavoratore dichiari il falso, dichiarandosi malato quando in realtà non lo è.

Un tipico caso, in tal senso, si verifica quando si accerta che il lavoratore pur formalmente malato si scopre non presente presso il proprio domicilio a seguito di una visita del medico di controllo incaricato dall’Inps.

Come combattere l’assenteismo in azienda

Combattere l’assenteismo in azienda non è semplice. L’azienda potrebbe però cercare di garantire al dipendente un ambiente di lavoro tale che non lo invogli ad assentarsi e ad essere poco trasparente nei confronti dell’azienda per la quale lavora.

Tra le pratiche per combattere, contrastare e soprattutto prevenire l’assenteismo sul posto di lavoro si segnalano:

Adozione di forme di lavoro flessibile

Per un lavoratore avere la possibilità di decidere gli orari di entrata e di uscita e avere la possibilità di lavorare alcuni giorni in smart work, può essere un grande vantaggio e ridurre i tassi di assenteismo.

La flessibilità lavorativa, oltre ad attirare i talenti, permette al lavoratore di gestire al meglio la propria vita privata e lavorativa.

Questi aspetti influiscono positivamente sul morale dei lavoratori, i quali risultano più fedeli nei confronti dei datori di lavoro.

Offrire giorni di congedo e malattia aggiuntivi

Oltre i giorni di ferie, permessi e congedi previsti dalla legge e dai CCNL, per un lavoratore può essere importante usufruire di alcuni giorni di riposo aggiuntivi.

In questo modo, si riduce il rischio che il dipendente sia tentato di assentarsi senza un giustificato motivo.

Fringe benefit – Benefit Aziendali

In un’ottica di wellness aziendale, le organizzazioni solo solite prevedere incentivi e benefit aziendali per coloro che raggiungono risultati legati alla produzione.

Avere la possibilità, ad esempio, di accedere a: centri benessere, palestre o cinema, come anche beneficiare di particolari buoni sconto, sono tutte pratiche che riducono sia il tasso di turnover sia la possibilità che il dipendente si assenti.

Software HR

Spesso l’assenteismo si verifica perché le grandi organizzazioni, soprattutto nel settore pubblico, non sempre dispongono di strumenti adeguati a rilevare le assenze dei lavoratori.

Mentre per una piccola azienda di pochi dipendenti è facile accorgersi di un comportamento sospetto, per quanto riguarda aziende o enti con centinaia di lavoratori la fase di monitoraggio risulta più complessa.

Per questo motivo, utilizzare software HR per la rivelazione di ferie, permessi, assenze può risultare utile al fine di contrastare sul nascere comportamenti non in linea con il principio di diligenza.

Comunicazione e organizzazione

Infine, uno degli aspetti più difficili da gestire riguarda una corretta comunicazione. Quando si verificano spiacevoli episodi che portano un lavoratore a non recarsi al lavoro senza un valido motivo, o peggio ad utilizzare il tempo a sua disposizione lavorando per conto di un’altra azienda, alla base ci sono problematiche di tipo comunicativo e organizzativo che richiedono un immediato intervento.

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