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Il test di Rorschach, la storia e come funziona

Il test di Rorschach conosciuto anche come inkblot test è comunemente utilizzato dagli psicoterapeuti, dagli psicologi e dagli psichiatri al fine di ottenere informazioni sulla personalità di colui che lo sostiene.

In particolare, il test consiste nell’interpretare le altresì conosciute macchie di Rorschach, rilevando informazioni riguardo la personalità di un individuo, come anche il funzionamento emotivo e il modo in cui pensa.

In questo articolo, viene approfondita la funzione del test psicologico di Rorschach e ci si soffermerà su cosa potrebbe indicare fornire una o un’altra risposta alle varie tavole (immagini) proposte durante il test.

Infine, vedremo se un candidato corre il rischio, durante un colloquio di lavoro di ritrovarsi ad effettuare un test di Rorschach.

Storia del test di Rorschach

Il test prende il nome dal fondatore, lo psichiatra e psicoanalista Hermann Rorschach vissuto tra le fine del 1800 e gli inizi del 1900.

Egli notò che i pazienti affetti da schizofrenia interpretavano le immagini (le macchie) proposte nel test in maniera diversa rispetto a pazienti con altre tipologie di problemi.

Tale aspetto portò Rorschach a studiare la correlazione tra l’interpretazione data per ogni immagine dai pazienti e il disturbo psichico.

Con il tempo, lo strumento è stato perfezionato diventando un vero e proprio metodo di valutazione della personalità.

Test di Rorschach: come funziona

Il test di Rorschach, nella versione classica, consiste in dieci tavole. In ognuna di queste sono stampate delle immagini.

Cinque delle dieci immagini presentano macchie d’inchiostro nere e grigie, due sono nere, grigie e rosse e tre sono multicolore e non prevedono la presenza del nero.

Il test psicologico, che può essere provato anche online, in genere prevede la presenza di una figura esperta.

Quest’ultima propone le tavole al paziente, il quale, osservandole dovrà interpretare l’immagine e comunicare ciò che vede.

L’immagine o le macchie possono essere capovolte, messe in verticale e le risposte solo libere.

L’esaminatore registra le risposte ricevute e ripropone nuovamente il test questa volta guidando e aiutando il paziente a meglio definire ciò che vede.

Il test di Rorschach ha una durata di circa un’ora e mezza.

Tra le interpretazioni più comuni, i pazienti dichiarano di vedere nelle macchie di inchiostro:

  • Figura/e umane;
  • Dettagli del corpo;
  • Figure mitologiche;
  • Animali;
  • Organi sessuali;
  • Natura.

Lo psichiatra, al fine di tracciare un profilo quanto più accurato possibile, si sofferma altresì sull’analisi di quale parte dell’immagine ha determinato l’interpretazione fornita.

Ad esempio: se una macchia in particolare, se un dettaglio o se l’intera macchia.

Interpretazione delle tavole di Rorschach

Interpretare le risposte date al test di Rorschach è sicuramente la parte più difficile e complessa. L’esaminatore è tenuto a spiegare il perché una determinata macchia è associata ad una parte del corpo, o ad una delle interpretazioni precedente riportate.

In generale, lo specialista cercherà in primo luogo di comprendere qual è la determinante che ha portato a fornire una determinata risposta: il colore, le ombre, le coppie, i movimenti.

Per ogni risposta viene attribuito un punteggio, il quale però è determinato anche dal comportamento del paziente durante il test.

A seconda delle risposte, lo specialista può giungere a diverse conclusioni:

Carattere sessuale

La maggior parte delle tavole di Rorschach possono ricordare, per alcuni, i genitali maschili o femminili. Secondo quanto riportato in molti manuali, fornire tale risposta ad almeno quattro immagini su dieci potrebbe essere indice di schizofrenia.

È altresì vero che, quando nessuna immagine viene associata al sesso, allora è probabile che vi siano alcuni problemi con il genere opposto.

Immagini speculari

Tutte le tavole di Rorschach sono speculari, cioè le immagini, divise da un’asse centrale sono simmetriche.
Quando colui che effettua il test pone l’accento su tale aspetto potrebbe essere un segnale di egocentrismo e nascondere la tendenza a sopravvalutare sé stesso.

Alimenti

Coloro che dichiarano di vedere degli alimenti delle immagini, secondo quanto riportato nel manuale di Exner, è indice di una personalità dipendente nei confronti di altri individui.

Risposte complete

Qualora la risposta sia particolarmente completa ed esaustiva, allora la persona è potenzialmente dotata di leadership.

Per tale motivo, prima di fornire una risposta di getto, sarebbe bene prendersi tutto il tempo necessario cercando di comprendere cosa l’immagine comunica.

Alcuni soggetti arrivano a fornire informazioni e a formulare ipotesi esterne all’immagine.

Secondo gli psicologi, risposte di questo tipo indicano un pensiero astratto e una personalità ambiziosa.

Dall’altro lato, fornire risposte troppe dettagliate potrebbe essere indice di paranoia.

Suddivisione dell’immagine

Quando il profilo a cui è stato sottoposto il test di Rorschach fornisce risposte scomponendo l’immagine in diverse regioni allora è indice di buon senso.

Movimento

Qualora si dichiari di vedere forme o soggetti in movimento nelle tavole di Rorschach, allora secondo molti psicologi è indice di pensiero maturo, intelligenza e creatività.

È importante però sottolineare che qualora si dovessero vedere animali in movimento allora è indice di personalità dinamica e di spiccato problem solving, mentre se il movimento riguarda cose inanimate, allora è indice di stress e ansia.

Colori

Quando le risposte al test di Rorschach includono i colori, allora si entra nella sfera emotiva.

Risposte al test di tipo cromatico, secondo gli psicologi, indicano personalità dotate di consapevolezza ed in grado di trasmettere emozioni.

Al contrario se i colori non dovessero essere affatto menzionati durante il test allora potrebbe significare l’intenzione di sopprimere le emozioni.

Presenza di ombre

Le macchie presenti nelle immagini del test di Rorschach non sono state inserite a caso.

Le tavole realizzate con gli acquerelli sono state ideate per creare diverse sfumature di colori dal grigio chiaro al grigio scuro fino al nero e così con gli altri colori presenti.

Coloro che si soffermano sulle ombre o sulle sfumature presenti, sono tendenzialmente soggetti ad ansia, stress e depressione

Test di Rorschach e lavoro

Il test di Rorschach è utilizzato dalle aziende nei processi di assunzione dei candidati?

C’è il rischio durante un colloquio di essere sottoposti ad un test psicologico?

Dipende. Si passa da alcuni paesi nel mondo che sono soliti dare molta importanza ai test di Rorschach ad altri dove tale pratica è illegale.

Nello specifico il test di Rorschach oggi risulta poco utilizzato, ma negli anni ’60 fu largamente utilizzato in molti Paesi, tra cui il Giappone.

Come abbiamo visto, il test fornisce informazioni riguardo la personalità del futuro lavoratore, ma le probabilità che tale test venga oggi sottoposto al candidato sono minime.

Tuttavia, qualora fosse previsto il test di Rorschach durante le domande nel colloquio, il consiglio è di evitare di dare risposte bizzarre o avventurarsi in strane congetture.

Può essere utile, al contrario, cercare di fornire risposte guidate da un senso logico e con pacatezza, fermo restando che il test non prevede delle risposte sicuramente giuste o sicuramente sbagliate.

Sostenitori e critici del test di Rorschach

Il test di Rorschach dalla sua invenzione ad oggi è stato sia lodato sia aspramente criticato.

Negli Stati Uniti, ad esempio i risultati del test possono essere portati in tribunale.

I sostenitori dello strumento lo ritengono il miglior sistema per comprendere il funzionamento della mente umana, un test che può altresì mostrare problemi latenti.

I critici presenti sia all’interno della comunità psicologica sia all’esterno, sostengono che l’uso del test sia scandaloso e che appartenga alla pseudoscienza.

In conclusione, il test di Rorschach non è in grado di fornire risultati definitivi.

Al pari di altri test, è uno strumento spesso utile per incoraggiare i processi auto riflessivi ma non può essere considerato come lo strumento unico da utilizzare per avere un profilo completo riguardo il funzionamento della mente di un individuo.

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