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Lavoro obsoleto

Il lavoro è una componente cardine nella vita di ogni essere umano, è un’indispensabile fonte per il sostentamento e uno strumento utile a raggiungere l’auto realizzazione. Nel pieno dello sviluppo dell’era digitale, appare evidente come in futuro l’automazione porterà ad uno sconvolgimento sul modo di intendere il lavoro.

L’emergenza globale causata dal Covid-19 inoltre, ha accelerato una serie di processi già in atto da tempo quali ad esempio, la rapida diffusione dello Smart Work.

Oggi la preoccupazione è quella di stabilire correttamente quali saranno i lavori di domani, quali scompariranno e in che modo l’intelligenza artificiale impatterà sulla vita dell’essere umano. Una preoccupazione giustificata dal fatto di non volersi trovare a svolgere una professione che presto potrebbe essere superata o non richiesta.

Di questi temi tratterà l’articolo, concentrandosi su quali sono le professioni obsolete che nel giro di pochi anni diventeranno un mero ricordo e quelle che già sono state sostituite dal progresso nel corso della storia.

I motivi che rendono il tuo lavoro obsoleto

Tecnologia

Il progresso tecnologico in atto sta causando e causerà la perdita di molti posti di lavoro. Un tema affrontato da McKinsey Global Institute in un report nel dicembre 2017.

Lo studio condotto offre una previsione sull’evoluzione del lavoro, partendo dai giorni nostri e arrivando al 2030. Le tecnologie per l’automazione saranno sempre più utilizzate, avvalendosi del supporto dell’intelligenza artificiale e della robotica. Secondo le previsioni ben il 60% delle attuali professioni può essere automatizzato per un ulteriore 30%.

In futuro ad esempio, si potrà entrare in un supermercato completamente automatizzato, senza l’ausilio di alcun dipendente alle casse o tra gli scaffali, così come per altro già sta facendo Amazon con i propri supermercati Amazon Go, dotati di sensori e telecamere che permettono di fare la spesa senza dover neanche fermarsi per il pagamento. La transazione infatti avviene in automatico, previa autorizzazione, direttamente dallo smartphone.

Ridefinizione degli spazi

La tendenza futura porterà sempre più le aziende a non sostenere i costi legati all’acquisto o l’affitto e alla manutenzione di grandi spazi fisici. Si assisterà ad un calo della domanda per professionisti specializzati in design degli interni e ottimizzazione degli spazi, conseguentemente aumenterà la richiesta di figure specializzate nella sorveglianza e nella gestione di problematiche software propri di un robot o di un qualsiasi dispositivo dotato di AI.

Alta competitività

Produttività e performance saranno sempre più valutate dai datori di lavoro su scala globale. Sempre meno un professionista potrà sperare di trascorrere l’intera carriera lavorativa in un medesimo ufficio. La possibilità di svolgere ogni tipo di mansione da remoto, unita ad un mondo fortemente globalizzato anche nell’acquisizione di competenze specifiche, porterà a selezionare un lavoratore che risiede in uno paese con un costo della vita più basso, rispetto al luogo dove ha sede l’azienda.

Quali lavori scompariranno e quali cambieranno?

Obsoleto significa antiquato, passato di moda, non più in uso, è un aggettivo che deriva dal latino obsoletus, un termine che in questo contesto viene utilizzato per descrivere quali sono i lavori che in un futuro prossimo saranno sostituiti a causa del progresso tecnologico.

Il meccanico nelle autofficine

Sean Pour fondatore di SellMax un servizio di compravendita auto, ha dichiarato che il progresso nel settore delle automobili nel ramo dell’elettrico, richiederà sempre più un “meccanico-informatico” che opererà per la maggior parte del tempo da una postazione computerizzata.

Traduttori

I traduttori automatici saranno sempre più in grado di ascoltare, tradurre e leggere a voce alta una conversazione, il che porterà un calo della domanda per traduttori, interpreti e doppiatori.

Operatori allo sportello bancario

Le operazioni bancarie, sempre più si effettueranno da remoto così come i pagamenti online. Un progresso che porterà una riduzione del personale interno in una banca. Le operazioni agli sportelli bancari o postali e le conseguenti file in attesa saranno un lontano ricordo.

Agricoltori

Come riportato dal quotidiano britannico Daily Mirror, la professione dell’agricoltore potrebbe non comprendere le operazioni dedicate alla raccolta. Sempre più le macchine saranno in grado di selezionare e raccogliere i prodotti della terra. L’articolo sottolinea inoltre, come a causa dell’aumento dei costi impiegati nella manodopera, in futuro sostituirla con un robot converrebbe dal punto di vista economico.

Editori e lavori nel settore della stampa

La carta stampata probabilmente non scomparirà mai del tutto, ma è un fatto che l’uso degli ebook è cresciuto enormemente negli ultimi anni. L’evoluzione crescente di stampe in 3D rappresenta una risposta del settore al fine di non divenire obsoleto.

Austisti e tassisti

Lo sviluppo crescente di veicoli automatizzati e le politiche adottate da alcune società attive nel servizio sharing come Uber, lasciano pensare che il lavoro del tassista e dell’austista in generale, presto scompariranno.

Arbitri sportivi

L’uso della tecnologia durante i grandi eventi sportivi coinvolgerà gli arbitri. La FIFA (Fédération Internationale de Football Association) ha introdotto nel calcio il VAR (Video Assistant Referee) che offre all’arbitro un supporto riguardo le azioni dubbie. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale potrebbe evolversi a tal punto da riuscire ad arbitrare autonomamente una partita di calcio o di basket.

Piloti

Pensare di salire su un aereo senza pilota può essere destabilizzante tuttavia, lo sviluppo dell’informatica sembra consentire la possibilità di pilotare autonomamente un aereo. Grazia Vittadini, Chief Technology Officer di Airbus, ha espresso un parere ottimista verso la possibilità di voli completamente automatizzati.

Lavori che non esistono più

Come si è visto alcune professioni con il tempo cambieranno e richiederanno nuove competenze per essere eseguite, altre invece sono state già rese obsolete dal progresso. Si riportano quali sono i lavori una volta comunemente svolti ma oggi non più richiesti o quasi.

Addetti ai negozi video, Dvd, VHS

Nel 1985 nasceva Blockbuster una società di distribuzione film e video statunitense. La principale funzione dell’azienda era permettere l’acquisto o il noleggio di prodotti video, film, documentari e videogiochi. A causa della nascita dei servizi dedicati allo streaming e di piattaforme per la visione video direttamente online, come Netflix, l’esigenza di noleggiare un film è venuta sempre meno. La società ha dichiarato fallimento nel 2013.

Centralinista telefonico

Nello specifico, il centralinista telefonico si occupava tra il 1950 e 1970 di smistare le comunicazioni telefoniche. Il suo compito era scollegare e collegare dei cavi ad un quadro predisposto che permetteva di deviare una comunicazione da una parte all’altra. Un mestiere caduto in disuso per via dell’automatizzazione.

Tagliatore di ghiaccio

Prima che il frigorifero diventasse un elettrodomestico presente in ogni abitazione, esisteva una persona preposta a tagliare il ghiaccio in blocchi e rivenderlo alle persone che avevano l’esigenza di mantenere freschi gli alimenti all’interno di appositi contenitori. Un lavoro diffuso tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.

Addetto all’ascensore

In inglese elevator operator era una figura che si occupava di gestire l’ascensore all’interno di edifici e abitazioni. I primi ascensori infatti non avevano i bottoni all’interno ma erano manovrati dall’esterno, un’operazione che richiedeva una figura apposita, divenuta con il tempo e il progresso obsoleta.

Addetto all’illuminazione pubblica

Prima che l’illuminazione elettrica si diffondesse in maniera capillare in ogni città, esisteva una figura predisposta ad accendere e spegnere i lampioni a gas. Oggi è un lavoro estremamente raro, a Brest in Bielorussia questa figura viene utilizzata come attrazione turistica.

Addetto alla consegna del latte

In inglese Milk-man è una figura di cui tutti conservano un ricordo a causa della celebrità raggiunta per via dei film e delle serie tv americane. Una professione che si occupava di consegnare il latte fresco a domicilio, presente fino agli anni ’60 e divenuta obsoleta con la diffusione dei frigoriferi.
Trafugatore di cadaveri

Una figura alquanto macabra che nel XIX secolo si occupava di dissotterrare i cadaveri e consegnarli alle università o ai centri di ricerca. Far recapitare un cadavere e sottoporlo ad esperimenti scientifici, in passato era un’usanza praticata di nascosto senza ottemperare a particolari pratiche burocratiche.

Trasportatore di tronchi di legno via fiume

Le segherie di un tempo non potevano disporre di camion o treni per la consegna del materiale. I tronchi dovevano pervenire in fabbrica seguendo il corso di un fiume. Per svolgere questo lavoro, esistevano figure esperte in grado di disporre e veicolare i tronchi, capaci di sfruttare il moto del fiume.

Lettore in fabbrica

Nei primi anni del Novecento esisteva una figura che si occupava di leggere ad alta voce libri e giornali all’interno delle fabbriche. I turni e gli orari di lavoro pesanti erano addolciti da questo lettore predisposto a tenere alto il morale all’interno dell’azienda.

Radar umani

Durante la Grande Guerra, i primi aerei militari hanno iniziato a sorvolare il cielo. In quel periodo, le forze militari però non disponevano di radar all’avanguardia per intercettarli. Al fine di comprendere se un aereo nemico fosse in avvicinamento, esistevano gli “ascoltatori del cielo” delle figure che utilizzavano un enorme strumento composto da due lunghi coni in grado di percepire ogni minimo rumore proveniente dal cielo.

La sveglia umana

Oggi lo smartphone permette di configurare una o più sveglie. Prima che la sveglia si diffondesse all’interno delle abitazioni, in Gran Bretagna durante il periodo della Rivoluzione Industriale, esisteva una figura che la mattina, per chiunque avesse richiesto il servizio, si occupava, munito di bastone di bambù, di bussare alla finestra di colui che aveva esigenza di svegliarsi ad un orario prestabilito.

Compratore di capelli

In passato, esistevano ambulanti che acquistavano i capelli per rivenderli ai produttori di parrucche. Una figura che si rivolgeva alle fasce di popolazione più povere che per pochi soldi accettavano di privarsi di una parte dei loro capelli.

Utilizzare la tecnologia per restare al passo con i tempi

La tecnologia ormai invade e pervade le nostre vite quotidiane. Servizi innovativi solo 20 anni fa, come ad esempio gli SMS, in breve tempo sono diventati uno strumento obsoleto per l’invio di un messaggio, e quest’ultimo è solo un esempio tra i tanti.

Per evitare che il proprio lavoro presto possa essere superato dalla tecnologia, il consiglio è quanto più di restare a passo con i tempi, cercando di implementare il progresso all’interno delle proprie attività professionali. Come far entrare la tecnologia sul posto di lavoro?

Organizzare le giornate lavorative

Se non si è ancora implementato un sistema per la condivisione istantanea di file, progetti o documenti, è ora di fare questo passo. Esistono strumenti di condivisione in grado di organizzare il lavoro, intuitivi e facili da usare. Mantenere i progetti in maniera ordinata su un cloud, permette ad un dipendente di concentrarsi sulle priorità, di gestire i contatti, di ricevere e inviare feedback. Per un approfondimento si può consultare l’articolo dedicato ai 20 strumenti gratuiti per lo smart working.

Misurare le performance

Il lavoro in team è sempre più utilizzato dalle aziende e la misurazione delle prestazioni può essere estremamente utile per tenere traccia dell’efficienza di un lavoratore. Sono numerosi gli strumenti online in grado di offrire questo tipo di servizio, come ad esempio ClearCompany o BambooHr, due software che consentono di semplificare i processi di assunzione, di misurare le performance, di gestire obiettivi e mansioni.

Migliorare la comunicazione

La tecnologia oggi semplifica i processi comunicativi, rendendoli praticamente istantanei. Utilizzare solo il servizio e-mail può essere obsoleto quando esistono servizi per la messaggistica come Flowdock o Slack. Questi ultimi sono due servizi che permettono di inviare un messaggio direttamente ad un dipendente o ad un componente di una squadra di lavoro, che verrà avvisato da una notifica. Le applicazioni citate inoltre, consentono di condividere rapidamente lo schermo, al fine di mostrare lo stato di avanzamento di un progetto. Altri software come Asana, permettono di assegnare compiti specifici dato un determinato lavoro da svolgere, impostare scadenze, associare risorse e riferimenti.

Migliorare l’intesa e l’entusiasmo all’interno di un team

Utilizzare la tecnologia per aumentare il grado di coinvolgimento ed entusiasmo all’interno di un team di lavoro può essere una soluzione utile e allo stesso tempo divertente. Una proposta potrebbe essere quella di coinvolgere i lavoratori ad apprendere nuove abilità, utilizzando un video corso, oppure utilizzando giochi di ruolo online, in grado di aumentare la creatività e rafforzare i rapporti interpersonali.
L’obiettivo finale dovrebbe essere quello di consentire al team di prendere le decisioni in autonomia attraverso la condivisione e il confronto su una particolare problematica.

Quali sono i lavori maggiormente a rischio?

In un articolo per la rivista economica Forbes, scritto dal giornalista e scrittore Johm F. Wasik, si indaga riguardo quali professioni e attività sono particolarmente a rischio a causa del progresso tecnologico, che potrebbe presto renderle obsolete.

L’autore mette in guardia tutti coloro che sono all’inizio o nel mezzo di una carriera lavorativa, egli infatti sostiene, basandosi su evidenze e ricerche scientifiche, che il progresso tecnologico presto sostituirà molte professioni. Per comprendere meglio questa tendenza, Wasik ha scritto un libro dal titolo: “Winning in the Robotic Workplace: How Prosper in the Automation Age”.

L’autore sottolinea come l’automazione verrà sempre più integrata in ogni settore lavorativo, e verrà applicata su vasta scala da tutta le maggiori aziende impegnate nel settore della tecnologia e della logistica.

Riprendendo la ricerca effettuata dal McKinsey Insistute, saranno circa 73 milioni i posti di lavoro che rischiano di scomparire entro il 2030. Gli studi oggi si stanno concentrando sull’impatto che il progresso avrà in settore legati alla guida autonoma e alle catene di approvvigionamento.

Il settore dell’auto, unito alle mansioni che migliaia di lavoratori nel mondo svolgono all’interno delle fabbriche, potrebbero subire forti sconvolgimenti entro il 2030, portando ad un drastico calo di richieste per numerose professioni, oggi ritenute indispensabili. Allo stesso modo, il settore dei media, potrebbe presto affidare alle macchine la stesura di comunicati stampa, report e news, mettendo a rischio le migliaia di lavoratori impegnati nel settore dell’editoria.

In generale tutte le operazioni che si svolgono in maniera ripetitiva sono a rischio. Ad esempio, i servizi di back-office e di archiviazione dati potrebbero essere presto sostituiti da dispositivi in grado di leggere e catalogare documenti e fascicoli. Un’automatizzazione che permetterà ad una macchina di scansionare, ordinare e digitalizzare qualsiasi testo presente su carta.

Come difendersi dal rischio dall’ascesa dei robot?

Secondo Wasik, la soluzione è concentrarsi sull’apprendimento e l’istruzione, sulla promozione di abilità specifiche che soltanto l’uomo può svolgere. In particolare, è necessario lavorare sugli aspetti legati all’intelligenza emotiva, quali il pensiero critico e il problem solving. Il problema tuttavia è che ad oggi i governi e le istituzioni non sono preparate per questo drastico cambiamento sociale. L’autore fa notare come non esistano politiche pubbliche ben definite e finalizzate a far fronte ad una probabile dislocazione dei lavoratori.

I lavoratori al “sicuro” da questi cambiamenti epocali sono coloro impegnati in attività che richiedono abilità umane. Ad esempio, le professioni di designer industriali, ingegneri, e coloro che intraprenderanno la carriera politica, se dotati di particolari abilità, continueranno a svolgere le proprie mansioni anche nei prossimi dieci anni.

Inoltre, figure impegnate nella diplomazia, nell’insegnamento, nella salute mentale e gli operatori sanitari continueranno ad essere richieste.
Wasik, sottolinea come le competenze essenziali per il futuro dovranno necessariamente coinvolgere l’innovazione, l’integrazione, l’approfondimento e l’improvvisazione. Chiunque sarà in grado di interpretare la storia, l’etica, le scienze e la letteratura e riuscirà a veicolare queste competenze verso un compito da svolgere, probabilmente continuerà a ricevere richieste lavorative.

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