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Carriere verticali o orizzontali?

Lo sviluppo di una carriera professionale può prendere diverse direzioni. Se fino a poco tempo fa, l’espressione “fare carriera” equivaleva a scalare i vertici di un’azienda, partendo dalle posizioni più basse fino ad arrivare alle massime cariche dirigenziali, oggi tale percorso non è più né così automatico né previsto all’interno di molte organizzazioni.

Le possibilità di autorealizzarsi e di trovare una posizione gratificante devono quindi, realizzarsi in maniera diversa, sviluppandosi cioè in modo orizzontale.

In questo articolo, si vedranno quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle carriere orizzontali e le carriere verticali, con un approfondimento dedicato al T-shape, il quale in prima analisi può essere definito come lo sviluppo di una carriera in maniera sia orizzontale che verticale.

Carriere orizzontali o verticali pro e contro

Una carriera lavorativa di tipo orizzontale può essere definita come un percorso che durante gli anni porta il lavoratore all’interno di un’azienda a ricoprire differenti ruoli, sviluppare nuove competenze, pur non raggiungendo con il passare degli anni uno status professionale più elevato.

Al contrario, una carriera di tipo verticale si basa sulla scalata delle posizioni di un’azienda all’interno di uno specifico dipartimento.

Sebbene ad una prima analisi, chiunque sarebbe pronto ad affermare che una carriera di tipo verticale sia migliore rispetto ad una carriera orizzontale, nella realtà un lavoratore potrebbe trovare molti meriti a sviluppare il suo percorso in modo orizzontale.

Carriera orizzontale vantaggi:

  • Apprendere il funzionamento di ogni settore di un’azienda;
  • Sviluppare rapporti e relazioni utili per costruire o ampliare il proprio networking;
  • Ricercare e sviluppare le proprie potenzialità;
  • Mettere alla prova le proprie soft skills in problem solving, pensiero critico e leadership;
  • Curriculum diversificato.

Carriera orizzontale svantaggi:

  • La retribuzione negli anni rimane simile;
  • Può essere difficile adattarsi rapidamente ad un nuovo ruolo assegnato;
  • Molte aziende non prevedono tale metodo di sviluppo della carriera in un lavoratore.

Carriera verticale vantaggi:

  • Si guadagna molta esperienza in un determinato settore;
  • La retribuzione per ogni nuova posizione raggiunta, aumenta;
  • L’ambiente, le dinamiche e i colleghi sono familiari;

Carriera verticale svantaggi:

  • L’ambiente di lavoro e i compiti non differiscono di molto il che potrebbe creare un senso di ruotine;
  • È più difficile sviluppare nuove competenze e relazioni;
  • Soprattutto nelle piccole aziende le possibilità di arrivare ai vertici sono limitate.

In generale, la differenza tra i due tipi di carriera è che uno sviluppo di tipo verticale è finalizzato all’acquisizione di un ruolo o titolo più elevato. Al contrario uno sviluppo orizzontale è un modo per creare valore sia nel lavoratore che nell’azienda.

Per molti aspetti, la scelta di propendere verso un tipo o l’altro di carriera è culturale. Ogni lavoratore infatti, può avere delle preferenze differenti in termini di ciò che per lui è veramente importante, se basare il suo lavoro sul presupposto di “fare carriera” oppure se concentrarsi nell’ampliare le proprie conoscenze.

Lavoro e futuro, perché considerare una crescita orizzontale

Basare la propria carriera verso un percorso incentrato sulla crescita dal punto di vista formativo, significa venire incontro alle esigenze di un mercato che sempre più richiede il così detto life long learning, un percorso cioè di formazione permanente, il quale non si esaurisce con la fine del percorso di studi.

Muoversi attraverso i vari dipartimenti aziendali inoltre, è un modo per innovare la propria carriera senza dover essere per forza costretti a cambiare lavoro.
Le evoluzioni e le trasformazioni in atto nel mondo del lavoro sembrano aver aperto le porte alla carriera di tipo orizzontale che già da tempo, di fatto, sta sostituendo l’idea che il lavoro debba evolversi in maniera verticale per essere considerato di successo.

Inoltre, la una crescita di tipo orizzontale viene incontro anche alle esigenze aziendali. Le aziende moderne, sempre più, non considerano i requisiti di un lavoratore come un insieme di competenze specifiche, piuttosto, dal lavoratore si richiedono abilità quali l’adattabilità e la flessibilità; in altre parole, più un dipendente è in grado di intervenire in diversi reparti aziendali più l’azienda ne trae vantaggi.

L’approccio T-Shape per costruire una carriera di successo

L’evoluzione nella valutazione delle competenze di un lavoratore sempre più sta portando le carriere a svilupparsi secondo il così detto T-Shape approach. Un approfondimento su tema è presente nello studio pubblicato dal Social Epistemology Journal dal titolo: “Acquisition of T-shaped expertise: an exploratory study”.

La ricerca si occupa di esplorare le caratteristiche e le peculiarità necessarie per acquisire una vasta gamma di competenze, principalmente in settori scientifici ed ingegneristici. Lo studio pertanto, parte da come i contesti educativi debbano essere strutturati al fine di incoraggiare lo sviluppo di competenze multiple piuttosto che specifiche.

Una carriera di tipo T-Shape non è un concetto nuovo, può essere definito come un lavoratore “specialista ma generico”. Gli inglesi utilizzano la lettera “T”. La parte superiore della lettera raffigura le competenze generiche e la parte inferiore, lo stelo “I”, indica quanto specifiche sono le competenze generali di un lavoratore.

Il termine è entrato nell’uso comune grazie a Tim Brown CEO di IDEO, una società specializzata in innovazione e design.

Secondo la definizione fornita da Oskam, un professionista T-Shape è colui che ha una conoscenza approfondita di una disciplina e un’ottima conoscenza dei settori affini.

La ricerca di lavoratori in grado di crescere secondo la definizione di T-Shape è una prerogativa di molti recruiter sin dagli anni ’90, è ritenuto infatti, un metodo particolarmente efficace per valutare e reclutare nuovi talenti.

I professionisti di tipo T possono essere definiti come dei lavoratori flessibili e adattabili in grado di gestire i problemi in modo creativo. In genere, sono esperti in uno o due settori ma al contempo hanno sviluppato competenze di tipo complementare utili per adattarsi in ambienti e contesti lavorativi differenti.

Le competenze complementari possono essere descritte come le capacità di:

  • Organizzare il lavoro;
  • Applicare le proprie conoscenze in contesti differenti;
  • Vedere i problemi da diversi punti di vista;
  • Comprendere rapidamente i problemi anche se non inerenti alle mansioni principali svolte.

Perché un approccio T-Shape può essere determinante per una carriera di successo

Per un lavoratore, ritrovarsi in un’azienda che applica e promuove l’approccio T-Shape può essere determinante per uno sviluppo professionale di successo.

Uno sviluppo di tipo verticale infatti, può nascondere delle insidie, ad esempio, un lavoratore potrebbe realizzare che il suo lavoro sta diventando obsoleto e il non aver acquisito competenze orizzontali o di tipo T, potrebbe causare problemi.

Sviluppare la propria carriera secondo il suddetto approccio, in definitiva può essere un modo per mettersi al riparo dalle insidie e dall’instabilità che sempre più caratterizzano il mercato del lavoro.

Tale concetto è particolarmente vero se si pensa al rischio che hanno alcune carriere verticali, quello cioè di diventare obsolete. Tuttavia, se si posseggono competenze orizzontali o altamente specifiche risulta più facile differenziarsi in un mondo del lavoro altamente competitivo.

Come acquisire competenze specifiche di tipo T o orizzontale

  • Cercando continuamente di acquisire nuove competenze, attraverso master o corsi di formazione;
  • Dimostrandosi disponibile verso nuove mansioni o attività;
  • Definendo e perseguendo i propri talenti.
  • Implementare i suddetti punti significa:
  • Diventare più versatili e adattabili;
  • Imparare come acquisire velocemente le competenze necessarie per un adempire ad un nuovo compito;
    Avere la capacità di sviluppare nuove idee e soluzioni;

In conclusione, un lavoratore può realizzare che l’aver sviluppato una carriera verticale lo ha portato a raggiungere un limite oltre il quale non può andare. I motivi possono essere molti e vanno dall’impossibilità dell’azienda di offrire un ulteriore scatto in avanti di carriera, fino ad un basso tasso di turn-over che rende alcune posizioni inaccessibili.

In questi casi, potrebbe essere utile considerare di intraprendere un nuovo sviluppo professionale, come si è visto di tipo orizzontale, utile sia per diversificare le proprie competenze, sia per trovare nuovi stimoli.

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