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Pigrizia nel lavoro: come combatterla

La pigrizia può di tanto in tanto colpire anche i lavoratori più efficienti e produttivi. Una sporadica giornata caratterizzata da scarse motivazioni e poca voglia di portare a termine il lavoro può capitare a tutti. Il problema è quando la pigrizia diventa cronica, una vera patologia cioè dalla quale non si riesce ad uscirne.

Oggi vedremo quali sono le cause, come combattere e vincere la pigrizia sul posto di lavoro, quali sono i rimedi, e infine si tratterà di un caso particolare: la pigrizia sociale che colpisce quando il lavoro è svolto non individualmente ma in gruppo.

Pigrizia sul lavoro: quali sono le cause?

La pigrizia sul lavoro è dannosa indipendente dalla posizione lavorativa ricoperta: dai dipendenti fino ai manager. I dipendenti pigri per via della scarsa produttività rischiano di perdere il posto di lavoro, ma anche manager e dirigenti devono assolutamente porre un rimedio alla pigrizia.

Perché si è pigri, quali sono le cause?

Il lavoro non piace

La causa più comune della pigrizia è sicuramente data dallo svolgimento di un lavoro che non piace. Un lavoro può non piacere per molti motivi: cattivi rapporti con i colleghi, paga non equivalente alla mole di lavoro svolto, poche o nulle possibilità di carriera, scarsa valorizzazione delle proprie competenze e talenti. Il lavoratore dovrebbe riuscire ad individuare quali tra questi motivi stanno causando la pigrizia.

Problemi personali

Sebbene ogni lavoratore dovrebbe riuscire a mantenere problemi in famiglia e interpersonali fuori dalle giornate lavorative non sempre si riesce. Talvolta i problemi extra lavorativi causano distrazione e pigrizia. È dunque importante cercare le cause della pigrizia anche al di fuori della sfera lavorativa.

Paura e angoscia

La pigrizia può essere anche causata da uno stato psicologico più profondo caratterizzato da paura e angoscia. In questo caso il problema è di tipo patologico e presente in quei lavoratori che hanno un cattivo rapporto con la realtà e con le aspettative che gli altri hanno su di loro. Ad esempio, la paura di fallire, il timore di deludere, aspettative troppo elevate sono tutte cause che potrebbero portare ad un immobilismo e a pensare erroneamente che si tratti di pigrizia.

Problemi di salute

Qualora si ritenga di svolgere un lavoro appagante, non si hanno problemi interpersonali, ci si sente in completa armonia con sé stessi; eppure, la pigrizia continua a pervadere le giornate, allora è indicato un consulto medico. Qualora la pigrizia sia associata ad un problema di salute, allora prende il nome di pigrizia cronica, la quale si manifesta in soggetti che soffrono ad esempio di depressione o di disturbi alimentari.

Come combattere e vincere la pigrizia

La pigrizia può assumere molteplici forme, per i perfezionisti ad esempio essere pigri può essere solo una sensazione. Per altri è strettamente legata ad una scarsa capacità organizzativa, per altri ancora è invece ben presente ed effettiva.

Ma vediamo come combattere la pigrizia sul lavoro.

Obiettivi raggiungibili

Il più delle volte la pigrizia è una mera sensazione che non corrisponde alla realtà. Quando un lavoratore si pone obiettivi tropo ambiziosi e difficilmente raggiungibili nell’arco della giornata, il non riuscire a portarli a termine può causare la sensazione che sia stata la pigrizia a fare da ostacolo.

Se un lavoratore si dovesse riconoscere nel suddetto caso, allora il rimedio più efficace è iniziare a prefiggersi degli obiettivi realmente raggiungibili. In tal senso la figura di un life coach potrebbe aiutare.

Si evidenzia altresì che continuare a caricarsi di troppo lavoro potrebbe favorire l’insorgere dello stress e del burnout, pertanto, al di là della pigrizia, porsi dei sani obiettivi sul lavoro è sempre indicato.

Perfezionismo

I lavoratori come anche gli studenti perfezionisti sono più inclini a sviluppare l’idea di essere pigri quando in realtà hanno semplicemente delle aspettative su sé stessi assolutamente irrealiste. È bene dunque analizzare la propria personalità e se si dovesse scoprire di essere perfezionisti lavorare su tale aspetto e come conseguenza la sensazione di essere pigri svanirà.

Chiedere un feedback

Un efficace rimedio contro la pigrizia è chiedere un feedback al proprio datore di lavoro e ai propri colleghi. Il primo passo consiste infatti nell’accertarsi di essere effettivamente pigri. Un recente studio ha dimostrato che chiedere aiuto e confrontarsi con i propri colleghi migliora le prestazioni lavorativi e la soddisfazione sul lavoro.

Non distrarsi

Passiamo ora ad analizzare i casi i cui la pigrizia sia effettiva e riconosciuta. Il primo rimedio è sicuramente evitare di distrarsi. Aggiornare ossessivamente la casella delle e-mail, controllare le notifiche sullo smartphone, concedersi numerose pause, distrarsi per ogni minimo rumore, sicuramente sono aspetti che peggiorano le prestazioni oltre che chiaro indice di pigrizia.

Cercare di divertirsi

Non tutti hanno la fortuna di svolgere un lavoro divertente. Anzi. Per la maggior parte dei lavoratori il proprio lavoro è noioso. Tuttavia, la noia porta alla pigrizia e questa influisce negativamente sulle prestazioni. Il rimedio, nel detto caso, è cercare di rendere divertente anche un compito noioso.

Non è semplice ma è possibile escogitare qualche soluzione. Ad esempio, un lavoro ripetitivo può essere svolto in compagnia di un podcast. Oppure assegnarsi un premio o una ricompensa ogni qual volta si raggiunge un obiettivo può essere altresì un utile rimedio contro la pigrizia.

Stile di vita sano

Un ultimo modo per combattere la pigrizia è adottare uno stile di vita sano. Si tratta cioè, di dormire un giusto numero di ore, 7 o 8, di praticare regolarmente attività fisica e di seguire una dieta sana ed equilibrata.

Talvolta la pigrizia può essere data da ritmi di vita frenetici, da una vita sedentaria e da un’alimentazione ricca di zuccheri e grassi. Anche in questo caso, rivolgersi a figure quali: nutrizionista, dietologo, personal trainer, può aiutare a trovare un equilibrio indispensabile per combattere la pigrizia.

La pigrizia sociale

Una forma di pigrizia molto particolare è conosciuta come pigrizia sociale. Questa si manifesta negli ambienti di lavoro o di studio nei quali è richiesto di collaborare con gli altri.

La capacità di lavorare in gruppo, non a caso, è considerata un’abilità trasversale. Non tutti, infatti, riescono ad essere produttivi lavorando in team.

Alcune persone, studenti e lavoratori possono soffrire della così conosciuta: pigrizia sociale. Si tratta di un atteggiamento che spinge alcune persone a lavorare con pigrizia e svogliatezza in gruppo. La particolarità di tale comportamento è che può colpire anche un lavoratore particolarmente attivo, il quale, senza un motivo apparente, si trasforma in un lavoratore pigro quando gli viene richiesto di collaborare con gli altri.

La pigrizia sociale sembra manifestarsi in quei soggetti con una scarsa autostima, i quali sono portati a credere che il proprio contributo non aggiunga valore al progetto. Inoltre, la sola idea che il risultato venga raggiunto con o senza il proprio impegno genera una sorta di pigrizia. Quest’ultima porta malumori all’interno del team.

Al fine di evitare di ritrovarsi a lavorare con uno o più lavoratori affetti da pigrizia sociale è importante prendere alcune precauzioni.

In primo luogo, organizzare puntualmente il lavoro assegnando compiti precisi ad ogni lavoratore aiuta a far sentire tutti i membri del team in egual modo importante.

Di conseguenza la chiarezza, obiettivi definitivi e continui feedback risultano determinanti per combattere la pigrizia sociale.

Infine, ogni gruppo di lavoro è bene includa competenze e abilità diversificate, pertanto dedicare il giusto tempo alla sezione del team, considerando altresì le diverse personalità dei lavoratori aiuta ad evitare l’insorgere della pigrizia sociale.

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