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Professione Stiratrice

I ritmi della vita moderna e i molteplici impegni che coinvolgono i vari membri della famiglia, per non parlare del crescente numero di nuclei familiari unipersonali, hanno completamente stravolto la tradizionale suddivisione dei compiti domestici. Al giorno d’oggi le faccende di casa sono spesso compiute da professionisti qualificati, e anche l’attività di stirare è sempre più compito di una professione specifica, la stiratrice

La professione di stiratrice negli anni 

Al giorno d’oggi gli elettrodomestici hanno profondamente trasformato il modo di lavorare all’interno della casa e cambiato completamente, o in certi casi addirittura fatto scomparire, alcuni antichi mestieri. 

Fino alla metà del secolo scorso lo strumento utilizzato per stirare i vestiti era un ferro da stiro, scaldato su un apposito fornello alimentato da carbone di legna, oppure in certi casi si inseriva direttamente il carbone acceso all’interno del ferro a vapore, sollevando il coperchio a cui era fissato il manico. Una volta che il ferro si raffreddava, si provvedeva a rimetterlo a scaldare sul fornello oppure si aggiungeva altro carbone ardente al suo interno. 

L’attività di stirare a questi tempi era un lavoro estremamente faticoso, al punto che una giornata intera passata a lavorare con un ferro da stiro era fisicamente estenuante per una donna, e inoltre bisognava prestare molta attenzione per non sporcare con il nero del carbone gli indumenti che si stirava. 

Per non correre rischi, una stiratrice doveva avere l’accortezza di strofinare energicamente il ferro su un panno ruvido ogni volta che lo sollevava dal fornello per assicurarsi della pulizia della superficie riscaldata e, se la temperatura era sufficientemente elevata, iniziare a passarlo su tutti gli indumenti da stirare. 

La moda del tempo prevedeva inoltre l’utilizzo di camicie dal colletto inamidato, specialmente tra quella fascia di popolazione che si poteva permettere una stiratrice. Rendere rigidi i colletti con l’amido richiedeva grandi dosi di abilità, pazienza e impegno, visti gli strumenti che si avevano a disposizione.

La professione di stiratrice comprendeva anche l’esecuzione del lavoro di smacchiatura. Normalmente la stiratrice operava presso la propria abitazione, ma poteva anche recarsi presso l’abitazione dei clienti, nel caso il suo lavoro venisse richiesto per giornate intere. Nel caso dei nobili, inoltre, spesso venivano tenute in casa per parecchi giorni. 

Chi è la stiratrice oggi 

La stiratrice nelle tintorie e nelle lavanderie industriali è quella figura professionale che si occupa della stiratura e piegatura dei capi di biancheria precedentemente lavati, destinati agli ospedali, aziende, alberghi in cui l’azienda di lavanderia per cui lavora opera. 

Viene impiegata principalmente nelle operazioni di stiratura della biancheria nel settore alberghiero e della ristorazione, ovvero principalmente tovaglie e lenzuola, utilizzando macchinari a livello industrie come mangani e stiratrici a vapore. Nelle lavanderie si occupa di stirare gli abiti lavati a secco con ferro da stiro e manichino. 

In ambito domestico, in particolare nelle grandi città, sta tornando prepotentemente in voga la figura della stiratrice per i privati, sia a domicilio che presso la sua residenza. Nel primo caso si reca presso i clienti e procede a stirare nella loro abitazione, utilizzando normalmente l’attrezzatura del cliente. Nel secondo caso invece, ritira gli indumenti del cliente, oppure se li fa consegnare, e li restituisce stirati dopo un tempo prestabilito.  

La stiratrice a domicilio, chiamata anche aiuto stiro, ha il compito di occuparsi della stiratura e della lavanderia del bucato di famiglia. In genere si tratta di una persona con molti anni di esperienza nel campo della stiratura, in grado di eseguire le operazioni di stiratura senza correre il rischio che i capi di abbigliamento vengano danneggiati dalle alte temperature.

Le mansioni della stiratrice talvolta può anche essere integrato all’interno del lavoro della colf, che più in generale si occupa della pulizia e della cura della casa, compresa la sistemazione degli ambienti, sia interni che esterni. 

Infine, le grandi case di produzione di abbigliamento e moda richiedono sempre l’utilizzo di stiratrici professionali nel confezionamento dei propri capi. 

Cosa fa la stiratrice

La stiratrice professionale si reca a domicilio quando chiamata, nel minor tempo possibile, oppure concordando dei giorni e degli orari predefiniti. La stiratrice a domicilio, normalmente, è in rapporto con chi si occupa della gestione della casa, che può essere la padrona così come la colf oppure eventualmente altro personale di servizio, in maniera che tutte le esigenze e le specificità legata al lavaggio e alla stiratura del bucato siano chiare al momento di affrontare il lavoro. 

La stiratrice provvede alla stiratura degli indumenti, prestando attenzione a regolare opportunamente parametri come la temperatura e la quantità di vapore in base alle specifiche peculiarità dei tessuti di cui sono composti. La stiratrice professionale deve conoscere a fondo tutte le caratteristiche dei tessuti, e sapere leggere alla perfezione tutte le indicazioni che sono presenti in etichetta. Inoltre, al termine della stiratura, si occupa della piega dei capi e della sistemazione negli armadi con conseguente organizzazione di essi. 

La stiratura professionale si esegue attraverso passaggi precisi, cercando di portare ai minimi termini tutti i doppi passaggi, che certamente non sono salutari per gli indumenti, conferendo quindi ai capi una maggiore longevità. Si tratta di una procedura particolarmente indicata per tutti quei tessuti delicati che richiedono particolari trattamenti, dalla seta alla lana fino ad arrivare al velluto. 

Il lavoro della stiratrice all’interno di una lavanderia industriale implica invece diverse attività. Si parte dalla fase di post-lavaggio, che comprende l’idro-estrazione (nel caso di lavaggi ad acqua) e le operazioni di scarico della biancheria pulita, fino ad utilizzare attrezzature e macchinari appositi, che possono essere essiccatori rotativi oppure dei tunnel per essiccare e stirare. La stiratura può essere effettuata secondo diverse modalità: manuale, alle presse, al mangano o ai tunnel di essiccazione. Allo stesso modo la piegatura può essere compiuta a macchina così come a mano, per poi passare all’imballare o impacchettare e a stoccare la biancheria pulita. Per ultimo ci si prepara a spedire, consegnare e ritirare la merce. 

Un operatore di lavanderia può anche vedersi assegnate delle mansioni di manutenzione e conduzione di macchinari specifici o di impianti tecnici, oltre che spesso dover condurre gli automezzi per le operazioni di ritiro e consegna, occupandosi anche della manutenzione ordinaria.

Come diventare stiratrice 

A differenza di quello che si potrebbe pensare, il processo di stiratura non è un’operazione così semplice, e per eseguirlo in maniera professionale, ovvero con precisione e velocità, bisogna apprenderlo mediante esperienza e pratica, elementi da cui nessuna aspirante stiratrice può pensare di prescindere. 

Tra le caratteristiche richieste per lavorare come stiratrice in una casa privata, vi è soprattutto quella di conoscere con meticolosità le varie specificità dei tessuti, così da poter adattare sia il lavaggio che le fasi di stiratura. 

Può essere particolarmente utile quindi, nell’ottica di migliorare le proprie capacità per raggiungere una cura del particolare adeguata ad una professionista, partecipare ad alcuni dei corsi di stiro, che si tengono periodicamente in innumerevoli località. 

È importante partecipare a questi corsi non soltanto con una visione strettamente domestica, ma anche con la prospettiva di apprendere una vera e propria professione, con l’idea di diventare stiratrice non solo a domicilio, ma anche in maniera più stabile in una lavanderia oppure in una casa di moda.  

In questi corsi ci si può avvalere dell’esperienza di stiratrici professioniste, le quali mettono a disposizione delle partecipanti l’esperienza che è fondamentale per un mestiere del genere.  

In un corso di stiro ci si può focalizzare interamente su un solo tema, come ad esempio le tecniche per stirare al meglio le camice da uomo, oppure su come trattare i tessuti più delicati, incentrarsi sui pizzi e i ricami, insegnare a stirare grandi quantitativi di biancheria per la casa in tempi brevi,  ma anche rivolgere lo sguardo su gamma di temi di ampia e variegata, fornendo una formazione trasversale sulle principali tecniche di stiro.  

I corsi più articolati, che si sviluppano lungo un arco temporale più lungo, toccano una molteplice gamma di materie, che comprende spesso anche lo studio della lingua italiana, propedeutico per gli studenti di provenienza straniera.  

Le attività che su affrontano nei corsi si possono riassumere in:  

  • smacchiare i capi di abbigliamento;  
  • mettere in funzione ed utilizzare adeguatamente i macchinari;  
  • verificare la qualità del proprio lavoro;  
  • imballare e confezionare i capi di abbigliamento;  
  • eseguire lavaggio a secco e lavaggio ad acqua;  
  • rammendare e cucire i bottoni;  
  • pulire gli ambienti e i locali. 

Esiste anche la possibilità di avere delle lezioni private a domicilio, con una tutor che viene direttamente a casa per insegnare a stirare i capi scelti direttamente dal proprio guardaroba o dal cesto delle cose da stirare. 

Viene spiegato non solo come si fa a stirare camicie, pantaloni con e senza riga, gonne, abiti e vettovaglie di casa ma anche come usare al meglio e ottimizzare gli attrezzi del mestiere, il ferro e l’asse da stiro. 

Un operatore di lavanderia industriale, rispetto ad una semplice stiratrice a domicilio, deve possedere anche una visione più ampia del settore produttivo all’interno del quale lavora, conoscendo i diversi tipi di aziende che operano nel settore e tutto l’articolato processo di lavorazione, nelle sue differenti fasi di ricezione, lavaggio, idro-estinzione, essiccazione, stiratura, piegatura, imballaggio, stoccaggio, consegna e ritiro.   

È anche essenziale possedere conoscenze riguardanti l’utilizzo dei macchinari, degli impianti, degli attrezzi e dei prodotti chimici, comprese le loro relative norme di sicurezza. Inoltre bisogna rispettare le norme sull’igiene del lavoro, sulla prevenzione dagli infortuni, sui pericoli microbiologici che possono verificarsi lungo le diverse fasi di lavorazione, e adottare le adeguate misure di prevenzione riguardo al rischio di biocontaminazione. 

Deve saper utilizzare diversi macchinari, al cui utilizzo per la maggior parte verra istruita direttamente sul lavoro: nastri di caricamento automatici, tunnel di lavaggio (lavacontinua), lavatrici frontali con o senza centrifuga, lavatrici supercentrifuganti, autobilanciate e computerizzate, macchine lavasecco di dimensioni e di tecnologia variabili, essiccatoi, mangani a rullo, presse idrauliche, tavoli da stiro aspiranti con o senza caldaia, ferri tradizionali e ferri elettronici, piegatrici automatiche e imbustatrici. 

Inoltre l’introduzione, in crescita continua, di macchinari a controllo numerico, richiede all’addetto un aggiornamento costante sulle nuove tecnologie applicate al campo e sui nuovi prodotti introdotti sul mercato. 

Per svolgere questa professione all’interno di una lavanderia a secco è necessario divenire capaci di compiere tutte le fasi del ciclo produttivo. Diventa necessario saper lavorare in gruppo e possedere buone doti comunicative per interagire efficacemente con i clienti della lavanderia, oltre ovviamente ad essere una persona attenta, precisa e scrupolosa. 

Come trovare lavoro da stiratrice a domicilio 

La stiratrice generalmente svolge le proprie mansioni a domicilio e la sua classe di inquadramento all’interno del contratto collettivo nazione del lavoro per i collaboratori domestici è di Livello B. 

Per trovare lavoro è molto utile pubblicare annunci, sui giornali locali e sui siti internet. Su quali siti conviene postare trovare lavoro come stiratrice? Ci sono innumerevoli portali online su cui è possibile pubblicare annunci ed offerte di lavoro. 

I siti più adatti per cercare lavoro come stiratrice a domicilio sono Subito.it, Kijiji o Bakeca, mentre per cercare un posto come stiratrice in lavanderie o in aziende di abbigliamento conviene rivolgersi a portali come Indeed, Infojobs o Jobrapido. 

Prendiamo in esame il sito sicuramente più utilizzato e adatto a questo tipo di lavoro, ossia Subito.it. Questo sito offre la possibilità di fare incontrare la domanda e l’offerta: se si cerca lavoro come stiratrice si può inserire al un annuncio all’interno di questo attraverso un procedimento veloce, che richiede pochissimi passaggi, molto semplici. 

Per un annuncio più completo, e per evitare dare un’impressione di troppo anonimato, è possibile postare anche una propria fotografia. L’annuncio, una volta completo, risulta online in pochi istanti, comparendo in una apposita bacheca, raggiungibile da qualsiasi datore di lavoro che stia cercando un profilo simile, riuscendo a circoscrivere con efficacia l’area in cui si può operare. Lo stesso discorso è valido per coloro che cercano figura simile, che tramite il sito potranno pubblicare offerte riguardo questa professione nella zona di loro interesse. 

Carriera e stipendio della stiratrice 

Un operatore al servizio di lavanderia normalmente lavora nelle lavanderie o tintorie, in stabilimenti e laboratori specializzati che ricevono i vari capi sporchi che necessitano di una serie di trattamenti appropriati, dal lavaggio alla disinfezione, fino alle operazioni di essiccazione, stiratura, piegatura e imballo. Lo scopo è quello di al fine di restituirli in uno stato di pulizia igienica e pronti al loro riutilizzo. 

Nell’ambito professionale delle lavanderie professionali, una stiratrice può facilmente passare ad altre mansioni. Possiamo elencare alcune delle mansioni contigue che possono significare un aumento del carico di lavoro, delle responsabilità e di conseguenza anche della retribuzione: 

  • addetto macchine per lavaggio tende 
  • asciugatore di tintoria 
  • inamidatore di tintoria 
  • operatore alla lavanderia 
  • operatore di pulisecco 
  • pulitore a secco di tintoria 
  • smacchiatore di lavanderia 
  • stiratrice di tintoria e lavanderia 
  • tintore di abiti e tessuti non industriali 

Nel caso della stiratrice a domicilio, invece, i possibili sviluppi di carriera sono legati alla possibilità di ampliare i propri ambiti operativi all’interno delle faccende domestiche, assumendo quindi il ruolo di colf. 

Lo stipendio medio di una stiratrice è di 900 EUR netti al mese (circa 14.900 EUR lordi all’anno) La retribuzione di una stiratrice normalmente parte da uno stipendio minimo di 650 EUR netti al mese, mentre lo stipendio massimo può arrivare a superare i 1.500 EUR netti al mese.  

Per lavorare come stiratrice, i guadagni sono comunque sempre commisurati sia alla tipologia di contratto sia alla durata della giornata lavorativa media, senza poi contare gli specifici datori di lavoro, che soprattutto per quel che riguarda il settore privato offrono compensi soggetti a numerose variazioni

Nella fattispecie in un contratto di lavoro part time, l’unità di misura temporale è l’ora, ed in questi casi si arriva a guadagnare circa 9 EUR l’ora. Nel caso di un contratto a tempo determinato con eventuale rinnovo di tre mesi, il compenso mensile può arrivare ad ammontare ad 800 EUR, ma ci sono tantissime variabili dovute al numero di mansioni e al tipo di servizio erogato, per non parlare poi delle differenze nella retribuzione che possiamo riscontrare su base territoriale. 

Aprire una stireria

Una possibilità per aumentare il proprio giro d’affari può essere quella di aprire una stireria. Per aprire una stireria bisogna seguire un iter preciso, a partire dalla regolarizzazione del locale in cui si va ad esercire l’attività. Una volta selezionato quest’ultimo è bene verificare che l’immobile sia a posto con le autorizzazioni in termini di agibilità e a livello sanitario, richiedendo le opportune verifiche al Comune o all’ASL di competenza. 

Deve essere attivata una nuova partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e registrata quest’ultima nel Registro Imprese della Camera di Commercio competente per territorio. Fatto questo va presentata una SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, al Comune di competenza, procedura che permette di avviare l’attività dopo 30 giorni in regime di silenzio assenso. 

Se nell’attività è effettuato anche il lavaggio dei capi, bisogna essere in regola anche dal punto di vista delle autorizzazioni ambientali, richiedendo i necessari provvedimenti per lo scarico delle acque utilizzate nel processo di lavaggio e quello riguardante le emissioni in atmosfera se i macchinari utilizzati sono ricompresi in quelli indicati dalla normativa di settore. 

I costi per aprire una stireria sono variabili, e dipendono dal genere di attività che si intende intraprendere. In caso di solo stiraggio degli indumenti ci si ritrova davanti a costi abbastanza contenuti, attorno ai 20 mila euro, ma se si decide di effettuare anche attività di lavaggio, le cifre necessarie per i macchinari crescono e bisogna affrontare un investimento iniziale che supera abbondantemente i 30 mila euro. 

Per abbattere i costi, è possibile ricorrere a soluzioni di franchising, in cui è possibile affiliarsi a un marchio e ricevere macchinari, promozione, utilizzo del marchio e tutto quello che ne consegue a fronte del pagamento di royalties sui guadagni ottenuti. 

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