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Come diventare Social Media Manager

Negli ultimissimi anni i social media hanno spopolato in tutto il mondo. Ormai è veramente difficile trovare qualcuno che non abbia almeno un account social.

Se per gli utenti comuni essere sui social network è un passatempo divertente, per le aziende presentarsi al pubblico all’interno dei social network diventa fondamentale per attrarre nuovi clienti, accrescere il proprio pubblico e farsi conoscere.

La gestione ottimale dei social media Social Media richiede tempo, una giusta preparazione e un team che supporti e gestisca la propria community. Da qui nasce la figura del Social Media Manager. 

Chi è il Social Media Manager

Il Social Media Manager è una figura professionale, facente parte delle professioni digitali, che gestisce la comunicazione sui social network di un’azienda o un brand. 

Quando un’azienda si propone sui social network, deve avere ben chiaro chi è e cosa vuole comunicare. Un Social Media Manager ha il compito di delineare una strategia social delineate e pulita.

Presentare un’azienda, o un brand, sui social network può avere molteplici obiettivi:

  • generare profitto;
  • aumentare il traffico dei potenziali clienti;
  • creare e accrescere la brand awareness.

Cosa fa il Social Media Manager

Per capire meglio chi è e che cosa fa un Social Media Manager (o SMM), è interessante analizzare le due parti che compongono la denominazione di questa professione:

  • Social Media;
  • Manager;

La stragrande maggioranza della popolazione ormai è iscritta ad almeno un social media. I social media sono dei mezzi di comunicazione, delle piattaforme virtuali, che rendono possibile la comunicazione tra utenti attraverso la creazione e la condivisione di contenuti.

La traduzione in italiano di Manager è dirigente d’azienda. Questa figura ha un ruolo di responsabilità nella definizione e nel processo del perseguimento degli obiettivi. Essa crea e detta le linee guida necessarie per il perseguimento degli obiettivi da raggiungere. 

Le attività legate alla professione di Social Media Manager, quindi, sono di responsabilità e richiede un’ottima conoscenza dei social network. Alcuni dei social network più usati sono: 

  • Facebook;
  • Instagram;
  • Twitter;
  • Linkedin;
  • Snapchat;
  • Youtube;
  • Pinterest;
  • Blog;
  • etc;

Questa figura può lavorare da sola o assieme ad un team di Social Media Strategist, cioè esperti di social media con compiti più operativi e meno manageriali. 

L’obiettivo primario di Social Media Manager è quello di comunicare un brand attraverso le molteplici piattaforme social esistenti. 

Un social media manager deve:

  • stilare un piano editoriale;
  • decidere quali sono le piattaforme adatte al tipo di prodotto o azienda che si promuove;
  • creare contenuti di qualità;
  • creare e mantenere un autorità;
  • promuovere il brand aziendale;
  • promuovere i prodotti dell’azienda;
  • creare e mantenere una web reputation di qualità;
  • rimanere sempre aggiornato sui temi di attualità;
  • mantenere un contatto con il proprio pubblico;
  • gestire le digital pr, cioè gestire le relazioni sul web e i social network;

Ciò che però spesso ci si dimentica, è un fattore fondamentale per chi deve creare contenuti social da presentare al pubblico: il budget a disposizione. Molti pensano che il costo per mantenere attivo un social network sia irrisorio, praticamente pari allo zero:in realtà non è per niente vero. 

I social network sono piattaforme (a volte app) create per promuovere i prodotti attraverso l’advertising quindi, per sponsorizzare un prodotto o un servizio, si deve spendere del denaro, ma è importante capire quanto denaro spendere in base alle proprie capacità.

Un altro fattore tenuto poco da conto sono le piattaforme su cui un Social Media Manager esperto gestisce tutti i social network che segue. Questi software, sono fondamentali per chi lavora su più progetti contemporaneamente e magari lavora assieme ad un team di persone da remoto.

Un Social Media Manager, poi, non è detto che ottenga un lavoro gestendo tutti i social network di un’azienda, a volte capita che un libero professionista ottenga la gestione solamente di Facebook o Instagram, e il resto dei social network li gestiscano altri professionisti. 

Per la miglior coordinazione di uno o  più team o progetti, i Social Media Manager si avvalgono di piattaforme multicanale, cioè dei software che permettono di gestire più progetti, e quindi più canali di promozione (e quindi più social network), usando un solo software.

Le piattaforme multicanale che un Social Media Manager può utilizzare sono:

  • Buffer;
  • Hootsuite;
  • Postpickr;
  • Mention;
  • Socialbakers;
  • Spidwit;
  • etc;

Con questi software, un team che lavora da remoto è in grado di coordinarsi e capire come gestire al meglio il proprio lavoro e quello dei propri colleghi. 

Gli strumenti che un Social Media Manager usa per accrescere l’autorità di un’azienda nei social network sono:

  • software specifici;
  • advertising online;
  • analytics e gli insight;

L’advertising online è una branca del marketing digitale che si occupa della pubblicità online. Può essere divisa in sottocategorie come il social media marketing, l’email marketing, la display advertising e il Search Engine Marketing.

Un professionista dell’advertising è in grado di creare un piano ad hoc per ogni tipologia di necessità del cliente, brand e social network. Ogni social network,infatti, possiede una sua metrica di advertising, con le sue logiche e preferenze: la figura che si occupa proprio dell’advertising dei social media è denominata Social Media Marketer.

L’obiettivo del social media marketing, quindi, è quello di creare delle strategie di advertising per ogni piattaforma social utilizzando degli specifici tools (es.Facebook Ads, Twitter Ads, Linkedin Ads, etc). 

Per la corretta formulazione delle campagne, si deve essere in grado di leggere gli insight e gli analytics, presenti all’interno delle piattaforme social o estrapolati da software specifici.

Gli analytics sono i dati che permettono ai professionisti delle aziende e ai professionisti digitali, di capire e ottenere dei dati relativi alle tendenze del proprio target (il prop pubblico) su cui poi si potrà basare un piano marketing con una strategia d’azione vincente. 

Un altro elemento che un Social Media Manager deve tenere conto  nel suo lavoro sono gli insight, cioè i desideri e le necessità, consapevoli o inconsapevoli, dei clienti e potenziali clienti. Quando si fanno delle campagne pubblicitarie o dei contenuti sui social, attraverso i feedback di questi (es. commenti  o like), un professionista deve capire come attivare una necessità o un desiderio e spingerlo a soddisfarlo. 

Tutti questi sono alcuni degli strumenti utilizzati dai Social Media Manager e Social media Strategist per compiere il loro mestiere. 

La Social Media Strategy

Fondamentale per coloro che sono,o vogliono diventare, Social Media Manager, è saper stilare la giusta strategia social per comunicare un brand. La Social Media Strategy, se fatta correttamente, può generare un aumento del traffico nelle piattaforme social e del sito web dell’azienda, aumentare la web reputation, l’autorità fino alla creazione di una community.  

Una Social Media Strategy deve:

  • essere pianificata;
  • creare contenuti di qualità e promuovere;
  • scegliere i giusti momenti in cui pubblicare i contenuti;
  • gestire la propria community;
  • analizzare i risultati ottenuti;

Ogni azienda e brand che viene proposto sul web e sui Social Media vuole raggiungere il massimo engagement possibile e aumentare la propria clientela per fidelizzarla. 

Per fare ciò,ogni Social Media Manager che si rispetti deve conoscere il proprio pubblico e creare una strategia ad hoc per capire ed entrare in empatia con il proprio target.  

Da qui,è possibile intuire quale tipologia di contenuti possa maggiormente interessare al nostro pubblico, tanto da farlo interagire con noi. Tutti i contenuti creati, devono mantenere un certo standard di qualità, in grado di mantenere sempre alto l’interesse da parte dei nostri utenti. 

I contenuti che prevalentemente troviamo nei canali social sono:

  • immagini;
  • testi;
  • video;

Ogni Social Network ha le sue caratteristiche ed è importante che ogni Social Media Manager le conosca e crei delle strategie differenziate per ogni social media che andrà a mettere in pratica in ogni progetto. 

Ogni contenuto dovrà essere accattivante e, una volta creata una community solida, potranno anche essere partecipativi,cioè che coinvolgano attivamente il nostro pubblico. 

I Social Media Manager, ma soprattutto i Social Media Strategist, dovranno avere delle competenze anche di digital pr. Pr è l’acronimo di public relation, cioè pubbliche relazioni. In poche parole,il professionista digitale dovrà essere in grado di mantenere e gestire i rapporti all’interno delle proprie community. 

I social media hanno fatto una cosa straordinaria, cioè dare la stessa importanza a tutti gli utenti, quindi tutti hanno la possibilità di esprimere la loro opinione. 

Nella realtà virtuale però, non tutti gli utenti usano quella che i professionisti digitali chiamano netiquette, cioè le buone maniere applicate alla realtà virtuale. é compito di ogni addetto ai rapporti con il pubblico (cioè ogni digital pr, Social media Strategist o chi di dovere) moderare i toni all’interno delle community.  

Attraverso l’ascolto dei propri clienti sarà possibile effettuare anche la così detta social media listening, cioè lo studio delle interazioni che avvengono all’interno di una community.

Dai commenti del proprio target e della propria community un Social Media Manager può estrapolare le parole chiave (Keywords) degli utenti e capire meglio come creare nuovi contenuti, nuove opportunità sul web,ma anche nuovi desideri e necessità, utili per la propria azienda.  

La Social Media Strategy è ciò che ogni professionista che lavora con i social media deve conoscere, per poter promuovere la propria azienda o il proprio brand in maniera efficace. 

Come diventare Social Media Manager

Come la maggior parte figure professionali che operano nel digitale, non esiste un vero e proprio percorso di studi per diventare Social Media Manager. Sicuramente una laurea in comunicazione può favorire il futuro professionista perché avrebbe già delle basi sulla teoria della comunicazione. 

Un Social Media Manager o Social Media Strategist, per poter svolgere questo mestiere, deve assolutamente avere delle solide basi di:

  • strumenti web;
  •  comunicazione;
  • social media;
  • digital web;

Cosa gradita è una buona conoscenza di

  • siti web;
  • motori di ricerca;
  • web marketing;
  • progettazione e realizzazione di siti web;
  • tecniche di inbound marketing;
  • web design;
  • SEO;

Per intraprendere la carriera del Social Media Manager o del Social Media Strategist è consigliabile iscriversi ad un corso in cui ti insegnano tutti i trucchi e le metodologie specifiche del mestiere. Come sempre, è importante che i corsi scelti siano di qualità, quindi è importante valutare la reputazione della scuola in cui ci si andrà ad iscrivere. 

Alcuni corsi (ma non tutti) danno la possibilità allo studente di svolgere uno stage, a volte retribuito, all’interno di un’azienda affiliata alla scuola e al corso a cui ci si iscrive.

Lavorare accanto ai professionisti, indipendentemente ai percorsi di carriera scelti, è fondamentale per imparare un mestiere. Per imparare a giostrarsi all’interno dei Social Media a tuttotondo, quindi essere in grado di promuovere qualsiasi prodotto, brand e azienda, è andare a lavorare all’interno di una web agency (o agenzia di comunicazione). 

Carriera e stipendio di un SMM

Intanto il Social Media Manager, come si è detto in precedenza è una figura di responsabilità. Un neolaureato non si può definire da Social Media Manager, perché gli mancano gli anni di esperienza pregressi.

Detto questo, un Social Media Manager ha la possibilità di lavorare in differenti realtà. Chi decide di lavorare come dipendente, può fare domanda in contesti come agenzie creative ( chiamate anche digital agency o agenzie digitali) oppure all’interno di un’azienda. 

Generalmente chi lavora all’interno delle web agency ama gli ambienti dinamici ed è disposto (o è portato) a lavorare sotto pressione. Chi lavora in un’agenzia creativa ha la possibilità di entrare a contatto con molte più figure professionali digitali, approcciarsi sempre a  nuovi progetti e crescere all’interno dell’agenzia. 

Chi preferisce lavorare in azienda vivrà in un contesto molto più tranquillo. 

Chi decide invece di lavorare da libero professionista e aprire partita iva, generalmente lavora in outsourcing, cioè in appalto per conto di altre aziende. 

Per quanto riguarda lo stipendio è difficile da quantizzare. Innanzitutto si deve capire se il Social Media Manager lavora da libero professionista oppure da dipendente. 

Stiamo comunque parlando di un Manager, quindi una persona avente un ruolo di responsabilità. Lo stipendio dovrà essere giusto per il ruolo che ricopre e gli anni di esperienza pregressa. 

Colui che lavora all’interno di una piccola azienda, probabilmente ricoprirà il ruolo di responsabile marketing, e avrà il compito di creare e gestire tutta la comunicazione dell’azienda, sia online che offline. 

Mediamente un social media Manager con qualche anno di esperienze pregressa che lavora all’interno di un’azienda o un’agenzia può percepire uno stipendio medio di €1.800 al mese. Nel caso di un profilo junior, quindi uno stagista che lavora come Social Media Specialist, percepisce uno stipendio di circa €400 mensili. 

Si deve sempre tenere conto che lo stipendio di un professionista all’interno di un’agenzia o in un’azienda è sempre da equiparare al ruolo e agli anni di esperienza.

Chi decide di lavorare da libero professionista invece, si deve misurare con molteplici fattori. Le variabili da non sottovalutare sono: quanti progetti si riesce a portare a termine durante l’anno, quanto lunghi e importanti sono i progetti che andrà a gestire, di quanti collaboratori si avvale e tutti gli oneri fiscali di cui si deve fare carico. 

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