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Come diventare un responsabile controllo qualità: studi competenze e stipendio

Quando un prodotto, tanto più se uno estremamente pubblicizzato e noto, esce dallo stabilimento di produzione con un difetto è subito notizia. Il responsabile del controllo qualità è la persona che minimizza tutti i difetti di un prodotto.

Per esempio, è nel 2018 che uno store di scarpe da ginnastica e abbigliamento sportivo di Los Angeles trova in magazzino un paio di Air Jordan 1, il famosissimo modello di scarpe da basket Nike, con un difetto clamoroso. In questo paio infatti il “baffo” simbolo del marchio è cucito sottosopra, evidentemente in posizione errata rispetto ai modelli correttamente costruiti.

Un proprietario normale avrebbe contattato il proprio grossista o l’azienda e avrebbe chiesto la sostituzione del pezzo: l’idea invece, fu geniale. Lo store mise in vendita su eBay il pezzo fallato, una Gold Toe taglia 9, definendo il prodotto “raro” (e raro, nel mondo dello streetwear, al pari di “edizione limitata” o “autografato” significa immediata popolarità tra gli  appassionati a caccia di un acquisto da collezione).

Al termine dell’asta, il cui ricavato andò poi in beneficenza, il prezzo del paio di scarpe arrivò a quasi 100.000 dollari. 

Non possiamo immaginare cosa sia successo ai vertici dello stabilimento in cui le Gold Toe con il baffo cucito al rovescio sono state prodotte: in casi normali Nike avrebbe ripreso severamente il manager disattento, ma con un simile ritorno di entusiasmo e popolarità fosse è oggi dipendente del mese. 

In questo caso, infatti, la falla del controllo qualità riguardava solamente l’aspetto estetico: ma cosa accadrebbe se ad essere compromessa fosse invece la funzionalità dell’oggetto, la sicurezza del farmaco oppure la formulazione del cosmetico?

È questa la ragione per cui ogni linea di produzione ha almeno un responsabile qualità, un manager che avvia delle verifiche a campione sui prodotti o sulle materie prime per testarne l’affidabilità, la correttezza produttiva, la sicurezza, la conformità agli standard. 

Questa mansione è decisamente essenziale in ogni ciclo produttivo: se il responsabile qualità non ci fosse, o non svolgesse correttamente il proprio lavoro, il customer care service dell’azienda sarebbe subissato di lamentele, recensioni negative, richieste di resi e rimborsi, cause legali se il prodotto ha causato danni gravi. 

Vediamo quindi insieme quali sono le mansioni del responsabile qualità, qual è il percorso di studi che deve affrontare prima di iniziare la propria carriera, di quali caratteristiche deve essere dotato e quali sono le sue possibilità di carriera e di guadagno. 

Le mansioni del responsabile qualità

Iniziamo con il dire che il responsabile qualità è di solito un manager, con competenze tecniche che possono aiutarlo nelle proprie valutazioni: si tratta dunque di una mansione di alto profilo nelle aziende. 

Le cinque attività quotidiane che questa figura deve svolgere sono: 

  1. Definire quali sono i canoni di qualità produttiva che l’azienda vuole perseguire: il responsabile qualità deve sapere perfettamente cosa la filiera produce e come vuole che il prodotto arrivi agli acquirenti, con quali caratteristiche, materiali, modelli, dimensioni, forme, taglie, colori, funzionalità, odore, sapore, proprietà, ingredienti. 
  2. Lavorare fianco a fianco con il settore acquisti, per valutare l’affidabilità dei buyer (chi procura allo stabilimento le materie prime da cui partire) e le caratteristiche di cui le materie prime o i semi-lavorati devono essere dotati
  3. Indire controlli a campione sulla qualità delle produzioni, con verifiche sullo staff, sui macchinari, sui trasporti e gli imballaggi, sui processi di creazione, sulle ricette, eccetera 
  4. Avviare corsi di formazione per il reparto produttivo, in modo da limitare il più possibile gli errori o, se una specifica catena ha dimostrato qualche carenza, risolverla il più rapidamente possibile per contenere i costi e i danni di immagine
  5. Verificare che il prodotto esca dalla fabbrica e arrivi ai consumatori esattamente come il cliente vuole, cioè di conseguenza come vuole l’azienda. In questa fase lavora sia con i rivenditori, che possono segnalare problematiche che hanno riscontrato (per esempio, che il packaging non protegge bene il prodotto, che finisce per arrivare spesso rotto o danneggiato), sia con il settore di social media management o di customer care, che può riportargli feedback, report di interventi di manutenzione straordinaria e recensioni che gli acquirenti lasciano sul sito o sui social network.

Nel corso della propria giornata è possibile entrare in contatto con tutti i vertici dei settori produttivi, con cui si coordinano modifiche ai processi, migliorie, soluzione di problematiche evidenziate dalle analisi: la mansione del controllo qualità è coordinata dal responsabile qualità, ma si tratta di un’attività di squadra che coinvolge molti occhi, tutti attenti su ogni piccolo aspetto del prodotto. 

Viaggi, trasferte e turni

Chi fa il responsabile qualità probabilmente è spesso impegnato in trasferte e viaggi.

Se l’azienda per cui lavora delocalizza i processi produttivi o ha diversi stabilimenti nel mondo è necessario che le verifiche vengano controllate direttamente, richiedendo viaggi e controlli sul campo. 

I turni sono generalmente quelli di un full time classico, tranne per i cicli di produzione continua in cui è possibile dover lavorare fino a tarda sera o la notte per sorvegliare il processo. 

I settori di interesse

Ogni tipo di azienda che produce effettivamente un prodotto o un bene ha bisogno di un responsabile qualità che coordini le attività produttive, identifichi le carenze e miri a risolverle. I settori di interesse per un responsabile qualità sono quindi decine: 

  • Manifattura, artigiana e non
  • Elettronica
  • Cosmetica
  • Farmacologia 
  • Chimica
  • Agricoltura, alimentare, bevande
  • Automobili e moto
  • Abbigliamento e tessile
  • Siderurgia e metallurgia
  • Mobili, arredi
  • Edilizia

La vasta scelta di possibilità permette al responsabile qualità di formarsi nel settore preferito, oppure se lo desidera di fare esperienze in vari ambiti che possono contribuire alla sua formazione globale.

Ricordiamo infatti che molti responsabili qualità non lavorano da dipendenti ma da consulenti esterni, come liberi professionisti o assunti da aziende che si occupano esclusivamente di consulenza, e si interfacciano alle più variegate filiere produttive secondo le esigenze di ogni singolo cliente. 

Gli studi

Identificare quali siano gli studi adatti per diventare responsabile qualità è difficilissimo: tutto dipende infatti da qual è il settore in cui si cerca di inserirsi. 

Per esempio, un’azienda che produce automobili o moto cercherà un ingegnere meccanico, un’azienda chimica avrà bisogno di un tecnico con esperienza di questa materia, un terzista di cosmetici di un cosmetologo, e così via. 

Non è nemmeno detto che sia necessaria una laurea: l’esperienza di lunghi anni nel settore produttivo potrebbe essere più che apprezzata, perché la persona dimostrerebbe di conoscere a menadito il prodotto che analizzerà e dimostrerà di avere un “occhio allenato” a riconoscere i difetti di produzione. 

Senza dubbio, un corso o una certificazione in Quality management o Quality assurance forniranno la gran parte degli strumenti tecnici e di approccio che bisogna padroneggiare per svolgere correttamente il proprio lavoro di responsabile qualità, tra i quali software di analisi e processazione dati e normative nazionali ed internazionali di conformità agli standard e sicurezza (come la famosissima ISO 9001). 

Le competenze

Per tradizione le capacità personali di cui un professionista deve essere dotato sono divise in due categorie: quelle dure e quelle morbide. 

Le competenze specializzate sono le abilità che si acquisiscono con gli studi e la pratica professionale, e sono misurabili secondo parametri scientifici. Rientrano in questa categoria, per esempio, il livello di padronanza delle lingue straniere, oppure la conoscenza dei software, l’ottenimento di una laurea, le certificazioni di studio. 

Le competenze generali sono invece individuali, personali, in pratica più propensioni di spirito e comportamento che vere e proprie capacità misurabili. Ad esempio, è una di queste competenze è la buona capacità di gestire il tempo e le risorse, o la propensione al delegare e al dialogo.

Le competenze generali si possono affinare con l’esperienza, ma difficilmente si insegnano. Ad esempio, a parità di esperienze di studio e lavoro, chi è, nel tempo libero, capitano di una squadra amatoriale di calcetto avrà probabilmente più capacità di gestione e controllo del gruppo di un giovane figlio unico, oppure un genitore single con figli saprà meglio come gestire un budget limitato.

Spesso questa tipologia di competenze vengono valutare anche più di quelle specifiche, che si possono imparare, proprio perché esse non si apprendono ma fanno parte del carattere e del bagaglio di esperienze personali individuali: per questo è sempre bene cercare di intuire quali sono quelle richieste per il ruolo che si vuole assumere e sottolineare quali sono i propri punti di forza nel CV o ai colloqui. 

Rimanendo nel settore specifico del controllo qualità, ecco quali sono le capacità di entrambi i tipi richieste a questa figura. 

Competenze specifiche del responsabile qualità

Le competenze specifiche del responsabile della qualità possono essere riassunte in: 

  1. Competenza affinata e precisa dei dettagli produttivi e delle esigenze dell’azienda e dei clienti nel merito di un certo oggetto o prodotto
  2. Capacità di utilizzare software di raccolta dati e analisi
  3. Capacità di interpretare correttamente gli esiti delle analisi tecnico-scientifiche
  4. Conoscenza dei più piccoli dettagli delle normative di sicurezza e di standard qualitativo, sia del paese in cui si opera, sia dei paesi in cui si esporta il prodotto

Competenze generali del responsabile qualità

Le competenze più generiche del responsabile qualità sono, fondamentalmente, tre: 

  1. Il problem solving, per individuare rapidamente le carenze e le difficoltà e trovare soluzioni per risolverle ed appianarle
  2. Il dialogo ricco di contributo e volto alla ricerca di una strategia comune di intervento: come abbiamo accennato, di solito il responsabile qualità parla quotidianamente con altri responsabili, come quello del servizio clienti, della produzione o degli acquisti
  3. La puntigliosità e l’attenzione al dettaglio: il responsabile qualità deve essere preciso e meticoloso, pronto ad interrompere la produzione al primo accenno di carenze per intervenire e risolverle, con un occhio vigilissimo e critico su tutti gli aspetti della filiera. Non è un caso che il responsabile qualità sia di solito considerato una figura autoritaria e seccante dai dipendenti, perché interviene manovrando i processi produttivi (a volte consolidati da anni) e facendo richieste di qualità sempre più gravose. Resistere allo stress fa indubbiamente parte delle capacità richieste, sempre nell’ottica della meticolosità di questo impiego.

Le possibilità di carriera e guadagno

Iniziamo a parlare delle possibilità di guadagno di un responsabile qualità. Come per tutti gli impieghi, molto dipende dal livello di esperienza che si è raccolta nel corso del tempo. Vediamo qualche schema chiarificatore: 

  • Con 0-3 anni di esperienza si può ambire ad un guadagno di circa 30/35 mila euro l’anno, a cui aggiungere eventuali premi di produzione ed indennità per le trasferte
  • A metà carriera, con 4-9 anni di esperienza, si può ambire ad un guadagno tra i 40 e i 50 mila euro l’anno
  • Un esperto con almeno 10-15 anni di carriera può avere uno stipendio di, indicativamente, 50/55 mila euro l’anno, con bonus di produzione -se previsti- via via più consistenti
  • A fine carriera, dopo 15/20 anni di professione, è possibile arrivare a guadagnare anche oltre i 60 mila euro l’anno

Ne deduciamo che lo stipendio medio è dunque di circa 40, 42 mila euro l’anno. 

Per fare qualche esempio con categorie di lavoratori che occupano posizioni simili per settore, possiamo dire che: 

  • Un addetto al controllo qualità, che prende ordini dal responsabile qualità, guadagna indicativamente tra i 15 ei 30 mila euro l’anno, a seconda sia del settore di interesse (uno dei più pagati è per esempio quello del settore farmaceutico) che degli anni di carriera
  • Un responsabile di produzione ha un guadagno compreso tra i 40 e i 70 mila euro l’anno

Le possibilità di carriera del responsabile qualità

Le possibilità di carriera per questa figura non si limitano al lavoro tecnico o d’ufficio: le alternative sono molte e possono ridare brio ad un’esperienza di lavoro già consolidata e prolungata, mettendosi al servizio delle aziende in modi diversi. Ad esempio: 

  • Dopo anni di lavoro da dipendente all’interno di una specifica attività è possibile diventare liberi professionisti ed interfacciarsi a numerose imprese ed aziende: questa mossa viene spesso scelta se il settore deciso inizialmente è un po’ statico oppure non ha dato le soddisfazioni sperate per interesse nel tema
  • Si può passare al settore consulenze, sia assunti da un’agenzia che lavorando con la propria partita IVA, sempre interfacciandosi a diverse realtà produttive
  • Si può diventare, ancora, formatori per gli enti pubblici o le aziende che vogliono migliorare le capacità del proprio staff per avere in seguito meno bisogno di supervisione e consulenza

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