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Il percorso per diventare professore universitario

Diventare un professore universitario è il sogno di tutti coloro che amano lo studio, la ricerca e trasmettere la loro conoscenza alle giovani generazioni. 

Poter imparare ogni giorno qualcosa di nuovo è il sogno di molti, ma sfortunatamente è possibile per pochi perchè il percorso è più tortuoso di quanto di possa pensare. 

Ci si deve dedicare alla ricerca e allo studio al 100%, a volte anche a discapito della propria vita privata. 

Lungo questo percorso gli esami e le prove da affrontare saranno parecchie, la concorrenza è tanta, ma con il giusto approccio si potrà coronare il proprio sogno e diventare un docente all’università. 

Chi è un professore universitario

Un professore universitario è un professionista che lavora all’interno degli atenei: fa parte degli organi istituzionali come le commissioni, il consiglio di facoltà, partecipa a tutto ciò che concerne ai corsi di laurea (la loro gestione e struttura) e partecipa alle questioni politiche riguardanti l’Università. 

Oltre a ciò deve tenere dei corsi, aiutare gli studenti nella stesura degli elaborati finali e fare attività di ricerca.

Per quanto concerne all’attività di ricerca, il tema viene assegnato dall’ateneo stesso, in modo tale da poterlo inglobare e collegare ad altri temi già trattati da altri colleghi facenti parte dello stesso dipartimento. A volte possono prevedere anche una collaborazione interdipartimentale, così da accrescere la prestigiosità e la propensione all’innovazione dell’ateneo.

Assieme all’attività di ricerca, un professore universitario deve periodicamente pubblicare articoli, libri e saggi, che aiutano ad accrescere la propria credibilità e autorità di ricercatore.

Fino a quì si è capito che le tre principali attività di un professore universitario sono;

  • tenere i corsi di insegnamento;
  • attività di ricerca;
  • amministrazione.

Cosa fa un professore universitario

Nell’arco di un anno, un professore ordinario dovrà maturare un minimo di 350 ore  mettendo assieme le ore di lezione, di ricevimento, di ricerca e amministrativo-burocratiche. 

Uno dei primi compiti di un professore universitario è quello di tenere un corso frontale di almeno settanta ore. 

Avrà il compito di continuare il suo operato nella ricerca scientifica con dei temi generalmente assegnati dall’Università, come anche il tempo a disposizione per compiere gli studi e a volte viene definito a priori l’obiettivo da raggiungere.

Ogni soggetto che lavora nell’ambito universitario, se mira a diventare un personaggio rilevante nel suo ambito, deve prestare molto tempo e molta attenzione alla parte di ricerca e alle public relation.

Come ogni lavoro, le pubbliche relazioni sono una parte importante anche perchè sono i momenti migliori per trovare ulteriori fondi per i propri studi, ricerche e progetti. 

Un altro compito che si ha come professore universitario ordinario (ma lo si può fare anche se si è professore associato) è quello di seguire gli studenti nella stesura dei loro elaborati finali. 

Questo impegno li obbliga ad aiutare un numero minimo di studenti nella stesura degli elaborati finali, trovare un titolo al proprio lavoro, correggere i capitoli dell’elaborato ed aiutarli a reperire i materiali più rari e supportarli durante la discussione dei loro elaborati presenziando durante la commissione. 

Percorso accademico per diventare professore universitario

Per diventare un professore universitario è necessario intraprendere un percorso molto lungo prima di stabilizzarsi a livello lavorativo. 

Prima di tutto è necessario capire in che ambito di studio ci si vuole specializzare, quali sono i nostri interessi e quali materie hanno la possibilità di essere approfondite a livello scientifico. 

Si consiglia sempre di specializzarsi con un argomento innovativo che possa interessare alla comunità scientifica e vi faccia da trampolino di lancio per la vostra scalata professionale.

Un esempio estremamente banale potrebbe essere uno studente di storia dell’arte che decide di diventare professore universitario di arte contemporanea e si specializzi su come il tappeto sia stato utilizzato nelle opere d’arte contemporanea. 

I passaggi per diventare professore universitario sono diversi e la maggior parte richiedono il superamento di test e concorsi banditi dagli atenei. Per l’esattezza i passaggi che un potenziale professore universitario deve fare sono;

  • diplomarsi con una laurea magistrale;
  • intraprendere un dottorato;
  • diventare ricercatore;
  • diventare l’assistente di un docente;
  • diventare professore associato;
  • diventare un professore ordinario. 

Oltretutto, ogni passaggio richiede minimo un anno di lavoro prima di potersi definire completato. 

Per aiutarvi nel percorso, avvicinatevi ai professori che potranno aiutarvi a conoscere il mondo accademico e farvi conoscere le persone giuste. Chiedetegli di diventare loro assistenti di cattedra per approcciarsi al mondo dell’insegnamento. 

Presenziare agli eventi, essere in grado di intrattenere delle discussioni, poter prendere parte all’organizzazione di convegni, scrivere i primi articoli per testate grandi o piccole, sono i primi piccoli step per il raggiungimento del proprio obiettivo. 

Un altro plus che aiuta una potenziale carriera accademica è quello di studiare all’estero. 

Mostrare sul proprio curriculum il nome di un’Università estera, accrescerà l’interesse dei professori e della commissione che vi dovrà valutare durante tutti gli esami che dovrete affrontare. 

Spesso il fatto di aver studiato all’estero viene associato a delle buone doti di flessibilità e alla conoscenza di diversi modalità di lavoro e metodi di studi, nonchè di insegnamento. 

Se l’opzione estera non è compatibile con le vostre vite, esigenze e necessità, si consiglia per lo meno di girare più atenei possibili nel vostro stato. 

Ma vediamo come procedere con ordine nel nostro percorso…

Laureati in magistrale

Sembra banale, ma se si decide di diventare un docente universitario è assolutamente necessario ottenere un diploma di laurea magistrale. Oltre al mero obiettivo finale, la laurea magistrale imposta gli studi iniziali a cui si è interessati a specializzarsi. 

Fai un Dottorato di Ricerca

Quando si ha l’obiettivo di diventare un professore universitario, il secondo step che si deve assolutamente passare è svolgere un Dottorato di ricerca presso un’Università. 

Un dottorato può durare dai tre ai cinque anni, anche se in Italia è difficile che duri più di tre anni, soprattutto per quanto riguarda le materie umanistiche: il motivo per cui durino così poco tempo è spesso dovuto alla mancanza di fondi. 

Il percorso di studi per un potenziale professore universitario non deve per forza svolgersi all’interno di uno stesso ateneo, anzi, ricercare la multidisciplinarietà può giovare nel momento in cui le commissioni devono valutare un curriculum per qualche incarico.  

Innanzitutto, chi vuole fare un dottorato di ricerca, deve assolutamente trovare un tutor che lo segua durante il suo percorso. 

Ci sono due modi per entrare nell’equipe di un dottorato di ricerca. 

Il primo è tramite l’invito da parte di un professore di entrare del suo staff e avere la possibilità di collaborare con ricercatori più anziani, esperti e professori riguardante uno specifico tema. 

La seconda possibilità, quella più seguita dalla maggior parte degli studenti, è fare domanda ai bandi indetti ogni anno dalle varie università italiane. I bandi hanno una scadenza annuale, a volte semestrale, e vengono annunciati sia sul sito dell’università che nel sito del Ministero dell’Istruzione. Generalmente questi bandi possiedono già dei finanziamenti consistenti.  

L’aspirante dottorando, una volta trovato un bando che gli possa interessare, presenterà alla commissione esaminatrice un progetto di lavoro, che in seguito verrà attentamente valutato. 

Volendo, uno studente può anche decidere di intraprendere un percorso di dottorato anche senza retribuzione, a questo punto dovrà solamente trovarsi un tutor disposto a seguirlo e l’approvazione della commissione, ma dovrà tenere conto che dovrà pagare di tasca sua qualunque trasferta o pezzo da comprare. 

Se si viene nominati dalla commissione giudicatrice e perciò si potrà iniziare il proprio dottorato, si consiglia di iniziare a scrivere i primi articoli da pubblicare nei siti scientifici e pubblicare i primi saggi riguardanti le proprie ricerche e le proprie scoperte. 

Diventa Ricercatore

Un ricercatore è un balzo in avanti per raggiungere la carriera di professore. Un ricercatore universitario ha la possibilità di approfondire determinati argomenti, solitamente relativi al proprio dottorato di ricerca. 

Questa figura fa attivamente parte degli atenei di formazione, quindi avrà la possibilità di tenere delle lezioni, se non addirittura degli interi corsi di insegnamento. 

Dovrà essere in grado di portare avanti le sue ricerche proponendo nuove tecniche, problematiche, esperimenti e conclusioni in più diventerà quasi obbligatorio pubblicare periodicamente dei propri scritti e prendere parte a più eventi di ricerca e confronto possibile. 

Un ricercatore può ricoprire questa mansione per tre anni, con la possibilità di rinnovo per altri due anni.

Cerca di diventare assistente di un professore

Questo passaggio non è fondamentale, ma vi favorirà nel momento stesso in cui dovrete fare i concorsi pubblici per diventare un vero e proprio professore universitario. 

Generalmente è il professore stesso che vi chiede di diventare suo assistente durante il periodo di dottorato oppure durante il vostro periodo da ricercatore. 

Per chi vuole diventare un professore universitario è fortemente consigliato diventare assistente del docente perché vi permetterà di:

  • assistere il professore durante tutte le ore del corso di insegnamento, e quindi durante le lezioni;
  • partecipare agli esami finali dei corsi e aiutare il professore nello svolgimento delle prove;
  • sostituire il professore durante le ore di ricevimento nel caso in cui il professore sia indisposto per qualche motivo;
  • Sostituire il professore in caso di indisposizione durante le lezioni. 

Professore associato

È giunto un momento saliente del proprio percorso. 

Annualmente le Università bandiscono dei concorsi pubblici per diventare professore universitario associato (gli stessi concorsi verranno pubblicati sulle pagine online del Ministero dell’Istruzione). 

Per passare il concorso pubblico sarà necessario aver precedentemente acquisito delle ottime esperienze universitarie dell’ambito del proprio dottato e come ricercatore. 

Verranno considerati il numero di seminari seguiti, la quantità di scritti pubblicati e quanto questi siano stati più o meno di nicchia e rilevanti. 

Generalmente il professore associato è una persona giovane con voglia di portare dei miglioramenti all’interno dell’università e nei corsi per cui ha fatto domanda. 

Nel periodo da professore associato si consiglia di pubblicare periodicamente dei propri scritti in vista di poter più avanti partecipare ad ulteriori concorsi pubblici per riuscire a diventare professore ordinario. 

Prima di fare ciò però un professore universitario associato deve maturare 350 ore di insegnamento in più delle ore da ricercatore e le ore di burocrazia. 

Professore ordinario

L’ultimo gradino per arrivare al vero e proprio insegnamento sarà quello di diventare professore ordinario. 

Le mansioni che spettano ad un professore ordinario sono:

  • tenere un corso di almeno settanta ore;
  • maturare fra lezioni, burocrazia e iter burocratico 350 ore di lavoro;
  • svolgere delle ricerche assegnate dall’ateneo;
  • continuare a pubblicare scritti riguardanti la sua ricerca;
  • prendere parte a tavole rotonde;
  • organizzare eventi, conferenze tavole rotonde, etc.;
  • seguire i propri studenti durante la stesure delle loro tesi di laurea.

Gli stessi compiti vengono svolti anche dai professori ordinari e in minima parte anche da ricercatori, ovviamente con minore burocrazia. 

Solitamente coloro che diventano professori ordinari sono persone che ormai hanno maturato un certo numero di anni di esperienza in ambito accademico, quindi già con una buona fama. 

Il loro obiettivo è conciliare la loro attività di ricerca con l’insegnamento, entrare a contatto con i loro studenti e mantenere un certo approccio all’innovazione e la ricerca, nonché accrescere la propria attività all’interno della comunità scientifica di riferimento.  

Stipendio di un professore universitario

Prima di capire lo stipendio che può percepire un professore Universitario è bene ricordare che ci sono più modalità con il quale svolgere questa professione. 

Un professore universitario infatti, può scegliere di diventare un professore ordinario full-time oppure part-time. 

Ovviamente queste due tipologie di insegnante avranno delle differenze di mansioni, di ore e di salario. 

Il professore ordinario full-time deve seguire tutte le procedure sopra descritte e, non previa autorizzazione dell’ateneo, non può collaborare con altri enti o aziende. 

Il professore part-time avrà 100 ore in meno da eseguire in ambito accademico e avrà la possibilità di collaborare da esterno con altri enti esterni pubblici o privati che siano. 

Le attività che un professore può svolgere al di fuori dell’Università sono delle collaborazioni non riservate ai liberi professionisti, occasionali e non abbiano alcun carattere organizzatorio. 

Lo stipendio che può percepire un professore universitario dipende da che tipo di ruolo ricopre e dipende anche da quanti anni insegna e da quanto è prestigiosa la riconoscibilità e rilevanza del professore in questione nell’ambito accademico. 

Lo stipendio di un professore associato ad esempio può essere di 27.000€ lordi l’anno, fino ad arrivare a percepire uno stipendio di 80.000€ lordi l’anno come professore ordinario, avente già una discreta reputazione. 

Mediamente lo stipendio di un professore universitario ordinario è di 55.000 EUR lordi l’anno, ovvero 2.600 EUR netti al mese.

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