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Otorinolaringoiatra: significato, cosa cura e quale formazione deve seguire

Per otorinolaringoiatra si fa rifermento al lavoro del medico chirurgo otorinolaringoiatra, il quale è specializzato in tutte le problematiche che possono verificarsi in zone quali: orecchio, naso e gola.

In questo approfondimento si vedrà chi è, cosa fa, cosa cura. Inoltre, vedremo come diventare otorinolaringoiatra, il percorso di studi e formazione e i guadagni.

Paragrafo dopo paragrafo si scoprirà quindi qualcosa in più su un lavoro di fondamentale importanza per la salute dell’uomo, noto sin dai tempi degli antichi greci.

Otorinolaringoiatra: chi è

La prima distinzione che merita d’essere approfondita è tra le due parole otorinolaringoiatra e otorinolaringoiatria. Con la prima si indica il medico specialista, con la seconda la branca della medicina.

La difficoltà nel pronunciare entrambi i termini, porta spesso semplicemente a fare riferimento a tali professionisti chiamandoli dottore per il naso, per la gola, o dell’orecchio, oppure otorino.

Tornando alla definizione, otorinolaringoiatra è dunque un medico, specializzato nella salute e nel trattamento di varie patologie che interessano, ad esempio: le tonsille, le corde vocali, l’orecchio o il naso.

Come vedremo, per diventare otorinolaringoiatra è necessario conseguire prima una Laurea in Medicina e Chirurgia e successivamente specializzarsi in otorinolaringoiatra.

Sebbene orecchie, naso e bocca siano tre parti distinte, si apprende che, in realtà, le patologie sono spesso correlate e di conseguenza è necessario disporre di professionisti in grado di trattare con efficacia tutti i problemi che possono presentarsi.

Otorinolaringoiatria: il significato, la sua etimologia e la storia

L’etimologia della parola otorinolaringoiatria deriva dal greco. È composta da:

  • Otos (orecchio)
  • Rino (naso),
  • Laryngo (trachea)
  • Logos (scienza)

Le quattro parole forniscono il significato di otorinolaringoiatra colui cioè che grazie alla scienza (medica), cura e tratta le problematiche dell’orecchio, del naso e della trachea.

È interessante soffermarsi sulla storia di questa professione, già nota sin dai tempi dei medici greci, i quali furono i primi ad individuare l’importanza e la correlazione tra queste tre importanti parti umane.

Nel tempo, l’innovazione ha permesso alla professione di progredire tanto che oggi sono largamente utilizzati dispositivi avanzati che rendono Otorinolaringoiatria una delle branche della medicina più evolute e d’avanguardia.

Come diventare otorinolaringoiatra

Il percorso di formazione che porta alla specializzazione in otorinolaringoiatria inizia conseguendo dapprima una Laurea in Medicina e Chirurgia, così come avviene per i medici di base, e successivamente specializzandosi in Otorinolaringoiatria.

Si tratta di un percorso di studi universitario della durata complessiva di 10 anni (6 + 4) che permette di esercitare la professione sia come libero professionista presso uno studio medico, sia offrendo le prestazioni al Servizio Sanitario Nazionale.

Alla luce di quanto riportato, specializzarsi è necessario per poter svolgere questa professione.

Le Università da nord a sud dell’Italia non mancano. Ad esempio:

Il percorso di specializzazione in otorinolaringoiatria è vasto e articolato. Lo studente approfondisce tutti gli aspetti legati alle problematiche che riguardano il naso, l’udito e la bocca, acquisendo conoscenze sia di tipo anatomico, chirurgico e farmacologico.

L’obiettivo è quello di formare il futuro professionista al meglio affinché possa individuare e trattare correttamente ogni caso clinico.

I corsi si concentrano inoltre sugli aspetti medico legali e normativi che regolano la professione e gli aspetti medico – paziente.

Lo studente deve quindi sostenere esami quali:

  • Anatomia umana;
  • Biochimica
  • Chirurgia generale;
  • Farmacologia;
  • Neurologia;
  • Otorinolaringoiatria 
  • Audiologia;
  • Oftalmologia 
  • Anestesiologia 

Si evidenzia infine l’obbligo di tirocinio, quest’ultimo permette sia di conseguire l’esperienza necessaria lavorando a contatto con medici, pediatri e chirurghi esperti presso gli ospedali, sia di conseguire i crediti formativi necessari per sostenere l’esame finale.

Iscrizione all’Ordine professionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri

L’otorinolaringoiatra per poter esercitare la professione, inoltre, è necessario sia regolarmente iscritto all’Ordine professionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.

L’Ordine che esiste in Italia sin dal 1910 è basilare nel nostro ordinamento e svolge una funzione di tutela sia nei confronti dei cittadini che degli altri medici.

La funzione dell’Ordine è infatti importante garanzia sull’operato dei medici, i quali, come noto, devono attenersi al codice deontologico, oltre che essere in possesso di tutti i requisiti per l’esercizio della professione.

Non iscriversi all’ordine per un medico, diversamente da quel che avviene in alcuni altri lavori , vieta l’esercizio della professione.

Otorinolaringoiatra: cosa cura

Otorinolaringoiatra e di conseguenza otorinolaringoiatria, come anticipato cura tutte una serie di problematiche che riguardano l’olfatto, l’udito e il gusto, che si traducono in problemi anche gravi che possono interessare le vie respiratorie, le corde vocali o i padiglioni auricolari.

Come vedremo in dettaglio più avanti, il medico chirurgo affronta le problematiche sia effettuando testi specifici per individuarle, sia svolgendo interventi chirurgici anche molto delicati. Una visita dall’otorinolaringoiatra è necessaria per problemi quali:

Asma

Come evidenziato dall’ISS, l’asma è un problema che colpisce oltre 100 milioni di persone nel mondo, sia adulti che bambini.

Le allergie respiratorie colpiscono quasi il 20% della popolazione italiana.

È compito dell’otorinolaringoiatra individuare il problema e prescrivere i corretti farmaci e il dosaggio.

Difficoltà respiratorie generiche

In caso di problemi di tipo respiratorio, l’otorinolaringoiatra mediante apposito un esame diagnostico – fibroscopia, verifica eventuali problemi al naso, alla laringe, alla faringe o ai bronchi.

Il fibroscopio è un piccolo tubo che, munito di videocamera, viene inserito nella cavità interessata.

In questo modo il medico chirurgo può farsi un’idea complessiva della problematica e quindi prescrivere la cura più adeguata.

Vertigini

In caso di vertigini e problematiche legati all’equilibrio è compito dei chirurghi otorinolaringoiatri verificare lo stato di salute dell’apparato vestibolare.

Anche in questo caso sono condotti dei test, generalmente non dolorosi, al fine di comprenderne le cause. In particolare, il medico sottopone il paziente a pratiche quali: otoscopia generale, test per la valutazione dell’equilibrio, la prova di Romberg, la prova degli indici e della marcia.

A seconda dell’esito dei suddetti test, lo specialista individua le cause che comportano le vertigini e prescrive una cura.

Afte

Le afte colpiscono la bocca e l’intera mucosa orale. Sono facilmente riconoscibili e molto dolorose.

In molti casi guariscono naturalmente senza alcun intervento, a volte però, continuano a ripresentarsi e risulta necessario intervenire mediante cure farmacologiche che possano sia ridurre il dolore sia velocizzare la guarigione.

Otite

L’otite rientra tra i disturbi che possono colpire le orecchio. Si tratta di un’infiammazione più o meno grave causata dalla presenza di virus e batteri.

Il medico chirurgo in questo caso individua quale tipologia di otite ha colpito il paziente e ne prescrive la cura con farmaci antibatterici, talvolta anche di origine naturale.

Sinusite

L’apparato apparato otorinolaringoiatrico comprende anche le infiammazioni che possono colpire le cavità paranasali e portare alla sinusite.

Quest’ultima è un’infezione più o meno grave che può portare anche il manifestarsi di febbre e mal di testa.

Acufene

L’acufene si presenta quando una persona avverte un fischio, un sibilo, un ronzio o simili pur senza la presenza di alcun suono esterno.

Il suono può essere percepito da un solo orecchio o da entrambi. Il problema in genere è dato dalla presenza di un’infiammazione e può manifestarsi con l’avanzare dell’età, a causa di un eccesso di cerume, o nel caso di esposizione prolungata nel tempo a forti rumori.

Disturbi del sonno

In caso di insonnia o generici disturbi che compromettono la qualità del sotto è possibile rivolgersi all’ otorinolaringoiatra.

In genere è il medico di base a consigliare il paziente un consulto specialistico con il medico chirurgo.

Quest’ultimo può eseguire un esame detto di polisonnografia, il quale mira a registrare tutta una serie di parametri mentre il paziente dorme.

In questo modo, è possibile comprendere quali meccanismi influiscono negativamente sul corretto ciclo sonno-veglia.

Disturbi al gusto

Tra le varie problematiche che possono colpire una persona è possibile che si perda totalmente, o in parte, la capacità di sentire in gusto del cibo.

Esistono alcuni test detti di gustometria che mirano a comprendere le cause di tale problema.

L’esame, assolutamente non doloroso, permette di verificare come si reagisce a vari tipi di sostanze e, talvolta è richiesto il coinvolgimento anche altri specialisti. Dopo aver valutato le cause del problema viene prescritta la corretta cura.

Problemi all’olfatto

E infine, qualora non si riesca più a sentire correttamente gli odori, il medico può prescrivere un esame detto di olfattometria.

In questo caso l’esame è volto ad accertare problemi di tipo respiratorio, gastroenterico o di altra origine che possono essere causa della perdita totale o parziale dell’olfatto.

Otorinolaringoiatra: cosa fa

Conseguire una specializzazione in otorinolaringoiatria vuol dire mettere quindi a disposizione tutta una serie di prestazioni mediche che negli anni sono diventate sempre più specifiche e dettagliate.

In particolare, le persone si rivolgono o vengono indirizzate dall’otorinolaringoiatra per problemi quali:

Udito

Propriamente chiamati esami audiometrici servono per testare l’udito delle persone.

Il medico, che in questo caso è semplicemente chiamato otorino, servendosi di un diapason, accerta la capacità uditiva del paziente.

Il test, breve e indolore, mira a verificare eventuali problemi all’udito. Qualora dovessero essere accertati, al fine di comprenderne le cause, l’otorinolaringoiatra può decidere per un ulteriore esame detto impedenzometrico.

Tonsille e adenoidi

Un eventuale intervento chirurgico alle tonsille è un’operazione di cui si occupa l’otorinolaringoiatra.

L’intervento comporta la rimozione delle tonsille nei casi in cui il medico chirurgo lo ritenga necessario.

L’intervento a cui possono essere sottoposti sia bambini sia adulti, è eseguito mediante bisturi e permette di risolvere la cosiddetta tonsillite cronica o acuta e tutte le conseguenze che questa comporta: febbre, difficoltà a deglutire, frequenti raffreddori. Talvolta l’operazione può prevedere altresì la rimozione delle adenoidi.

Corde vocali

Gli interventi alle corde vocali rientrano tra gli interventi tenuti dal medico otorinolaringoiatra. Numerose malattie, infatti, costringono ogni anno le persone a questa tipologia d’intervento: polipi, laringiti croniche e anche alcune tipologie di tumore.

Dopo aver individuato il problema, che si manifesta ad esempio con il presentarsi della raucedine, il medico individua la tipologia di operazione al cavo orale.

Rinoplastica e otoplastica

L’otorinolaringoiatra, non a caso chiamato in gergo “dottore del naso”, può altresì occuparsi di interventi di natura estetica al naso come la rinoplastica.

Si tratta di un intervento di chirurgia plastica che mira a donare al naso e di conseguenza all’intero volto una forma più armoniosa.

Talvolta l’intervento non ha una funzione estetica ma è necessario per risolvere problemi respiratori. A seconda dei casi e delle esigenze del paziente, è ancora una volta compito dei chirurghi otorinolaringoiatri proporre la miglior soluzione possibile.

Gli interventi di questo tipo possono inoltre riguardare il padiglione auricolare e in questo caso si tratta di un intervento di otoplastica. Il fine è correggere inestetismi quali ad esempio: le orecchie a sventola.

Quanto costa una visita da otorinolaringoiatria?

In Italia i prezzi per una visita da un otorinolaringoiatra sono estremamente variabili. Qualora si optasse per una visita presso una struttura pubblica allora la spesa da sostenere è data dal ticket sanitario, il quale varia da ASL a ALS e dalla fascia di reddito a cui si appartiene.

Tralasciando alcune categorie di persone esenti dal pagamento, possiamo stimare in 30 – 40 EUR il costo minimo del ticket.

Mentre optando per una struttura privata, è il professionista a determinare il prezzo anche in base alla tipologia di visita richiesta.

I prezzi possono essere molto variabili da studio a studio e da città a città. In media una visita ha un costo di circa 100 EUR che può arrivare ad un massimo di 300 EUR.

Otorinolaringoiatra: quali sono i guadagni e quale è lo stipendio

L’otorinolaringoiatra come visto è un medico chirurgo che può esercitare la professione in diversi modi.

Può lavorare negli ospedali, nei centri medici privati, come in proprio aprendo uno studio.

Secondo recenti osservazioni sono poco più di 6.000 i medici otorinolaringoiatri in Italia. Di questi il 70% sono uomini il restante 30% sono donne.

Come per tutte le professioni, i guadagni tendono ad aumentare con il passare degli anni. Ciò è vero sia per chi lavora nel settore pubblico, grazie ai CCNL che prevedono aumenti in busta paga a seconda dell’esperienza, sia per chi lavora nel settore privato, in proprio o presso studi medici.

Per un otorinolaringoiatra, i guadagni medi sono stimabili intorno ai 100.000 – 120.000 EUR annui. Tuttavia, il primario di un grande ospedale può arrivare a guadagnare anche 200.000 EUR, cifra a cui può avvicinarsi anche coloro che lavorano presso rinomate strutture private.

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