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Operatore CNC: chi è, cosa fa, quanto guadagna

Nei cicli produttivi di varia tipologia è sempre più comune utilizzare macchine a programmazione informatica gestite da un operatore CNC.

L’uso di queste tecnologie permette di produrre in serie pezzi sempre identici al progetto iniziale, minimizzando le perdite di materiale e di tempo.

Per controllare queste macchine è necessario sfruttare le competenze di un professionista specifico: l’operatore CNC. 

Questa mansione sarà probabilmente il futuro di molte manifatture, nel nostro paese e non solo.

Nella nostra guida parleremo delle sue mansioni principali, della formazione necessaria e delle prospettive di carriera e guadagno da aspettarsi. 

Iniziamo subito alla scoperta della professione di operatore CNC! 

Chi è l’operatore CNC

L’operatore CNC è la persona che programma, sorveglia e utilizza le macchine utensili a controllo numerico computerizzato. L’uso di questi utensili è proprio delle produzioni che lavorano metalli, legno, plastica, oltre a vari altri materiali versatili.

Per ognuno di questi materiali e produzioni è necessario adeguare i parametri di lavoro della stessa macchina.  

Il nome della professione deriva da quello degli strumenti usati: CNC sta per “Computer Numerical Control”. Il sistema elettronico permette di programmare una logica produttiva, che produce il pezzo necessario in autonomia, seguendo le indicazioni e le istruzioni di un programma pre-impostato.

Si tratta di una automazione fondamentale per le aziende, che possono così veder ridurre il tempo necessario alla produzione (che sarebbe infinitamente più lento se si dovessero produrre tutti i pezzi a mano), il costo di produzione (una macchina da sola può svolgere il lavoro di decine di operai al giorno) e la possibilità di errori, quindi di sprechi e perdite di tempo.

Non per caso, l’uso di questa tipologia di macchinario è diventata popolarissima in quasi tutti i cicli produttivi, nazionali e non. 

L’operatore CNC si occupa nel concreto di svolgere queste mansioni: 

  1. Inserire il programma nella macchina
  2. Avviare il ciclo di produzione, fissando i punti di riferimento ed inserendo il materiale di partenza
  3. Verificare che la produzione sia conforme al progetto
  4. Aggiustare il programma, sostituire il materiale, controllare che forma e dimensione dei pezzi rientrino nei parametri richiesti
  5. Eliminare gli scarti della produzione e rifinire il pezzo
  6. Riportare al supervisore eventuali malfunzionamenti
  7. Esegue la piccola manutenzione degli utensili, come la pulizia e la lubrificazione degli ingranaggi

Le stesse mansioni vanno ripetute per tutte le macchine impegnate nella produzione. 

La giornata di lavoro viene generalmente divisa in 2 o 3 turni, e nelle aziende a ciclo continuo non è improbabile dover lavorare anche nel fine settimana, durante i periodi di festa oppure di notte. 

Quali macchine possono essere CNC? 

Un gran numero di strumenti e di utensili può essere impostato per funzionare in modo elettronico e computerizzato. Alcuni dei più comuni sono indubbiamente: 

  • Torni;
  • Frese;
  • Rettificatrici;
  • Centri lavoro;
  • Presse e piegatrici;
  • Punzonatrici;
  • Filatrici;
  • Tessitrici;
  • Saldatrici;
  • Macchine da taglio a varia tecnologia (dal laser al plasma al getto d’acqua).

Alcune di esse radunano in una stessa macchina più processi produttivi consecutivi (ad esempio, il taglio, la limatura e la perforatura del manufatto).

In tutti i casi, i dettagli del processo (velocità, dimensioni, modalità di lavoro, materiale di partenza) sono inseriti nel progetto prodotto su AutoCAD, il famoso software di design.

L’operatore CNC inserisce i dati nel computer e verifica che la produzione si svolga correttamente. 

I settori di impiego

In tutto il settore metalmeccanico e meccanico si sono progressivamente introdotti macchinari CNC, che velocizzano il lavoro e riducono i costi di produzione. I settori in cui è più facile trovare un impiego come operatore CNC sono: 

  • Officine meccaniche
  • Settore nautico o aeronautico
  • Produzioni metalmeccaniche
  • Settore auto o moto

La formazione dell’operatore CNC: cosa studiare? 

La maggioranza degli operatori CNC svolgono un percorso di studi tecnico, con una qualifica finale di perito meccanico.

Si tratta dunque del quinquennio di scuola superiore negli ITI o ITIS (Istituti Tecnici Industriali e Istituti Tecnici Industriali Statali). Per la qualifica è necessario completare tutti e cinque gli anni di studio e ottenere il diploma di maturità. 

Per specializzarsi meglio nel tipo di macchine con cui si lavorerà è possibile partecipare a corsi, pubblici o privati, sulla gestione delle macchine CNC. Il loro costo è variabile, così come la durata.

Ogni regione d’Italia bandisce periodicamente corsi di istruzione specialistica che mirano ad aiutare giovani e non a specializzarsi e a trovare lavoro: basta iscriversi al sito dedicato inserendo i parametri di ricerca e valutare le proposte della zona per il periodo in esame. 

La maggior parte dei corsi di specializzazione prevede anche periodi di tirocinio in azienda, per testare le proprie capacità sul campo ed iniziare a far conoscere il proprio nome ai recruiter che potrebbero essere interessati a svolgere colloqui di lavoro per nuove assunzioni

Le competenze necessarie

Parliamo ora di un aspetto fondamentale della professione di operatore CNC: cosa è necessario sapere e saper fare, nello specifico? 

Dividiamo, come sempre, le competenze richieste in specifiche (proprie dell’impiego) dette anche Hard Skills e generali (buone disposizioni psicologiche individuali) dette anche soft skills. 

Competenze specifiche

Come sappiamo, le competenze specifiche si acquisiscono con gli studi, il perfezionamento e la pratica. Si possono imparare e soprattutto misurare, con test, esami, corsi, attestati. 

Le più importanti competenze specifiche da possedere sono: 

  • Ottima conoscenza del pacchetto CAD/CAM (Computer Aided Design e Computer Aided Manufacturing), i due programmi necessari prima ad eseguire il disegno, poi a convertirlo in un flusso di lavoro;
  • Conoscenza dei principi di funzionamento della macchina su cui si interverrà;
  • Conoscenza dei simulatori del percorso dell’utensile;
  • Conoscenza dell’uso degli strumenti per la misurazione della qualità e conformità del prodotto;
  • Ottime conoscenze delle nozioni base di elettronica, elettrotecnica, disegno tecnico, programmazione della produzione;
  • Conoscenze almeno di base di informatica e caratteristiche dei materiali;
  • Conoscenza delle norme e dei comportamenti relativi alla sicurezza sul lavoro.

Competenze psicologiche e generali

Le competenze psicologiche o generali non si acquisiscono: al massimo, si possono affinare.

Si tratta di propensioni individuali ad un certo tipo di approccio al lavoro, e possono derivare anche da questioni non relative al proprio mestiere.

Per esempio, un genitore con una famiglia numerosa sarà naturalmente più incline di un figlio unico alla gestione di un piccolo team di lavoro, proprio per l’esperienza personale con bambini piccoli. 

La prima capacità psicologica di cui bisogna essere dotati per essere ottimi operatori CNC è la resistenza alla ripetitività. Per alcune persone un lavoro metodico, preciso e sempre simile a se stesso può risultare frustrante, ma per un operatore CNC è la norma della maggior parte delle giornate. 

Bisogna poi essere in ottima saluta e con buona forza fisica: può capitare non di rado di spostare carichi pesanti e di lavorare in piedi per tante ore, sottoposti a rumori e vibrazioni. Per la pericolosità intrinseca alle produzioni industriali è obbligatorio, ovviamente, indossare gli opportuni DPI (guanti, scarpe, occhiali, tappi, caschi).

Un eccellente operatore CNC è organizzato, attento ai dettagli, ordinato e metodico, capace di pianificare a lungo termine la produttività delle macchine di cui è responsabile e non teme il dialogo e il confronto sia con il proprio team che con i superiori. 

I guadagni dell’operatore CNC

Come per tutte le professioni, i guadagni dell’operatore CNC crescono in base a: 

  • Competenze di partenza;
  • Anni di carriera;
  • Tipologia di lavoro (nel weekend, di notte, nei festivi, e simili).

La paga per questa mansione è, mediamente, di circa 1300 euro mensili. Con un part-time sotto i tre anni di esperienza difficilmente si può ambire a compensi superiori ai 750/800 euro, mentre a fine carriera e con molte responsabilità è possibile guadagnarne anche 2500 circa. 

A queste cifre vanno aggiunte le debite maggiorazioni per gli straordinari, il lavoro durante i festivi (+30%) e il lavoro notturno (+50%). 

Carriera da operatore CNC all’estero

Per chi fosse interessato ad avviare la propria carriera anche all’estero, ecco un prospetto che tiene conto del salario medio in varie nazioni. 

Negli Stati Uniti il guadagno annuo indicativo per un CNC Operator è di circa 40.000 dollari (al cambio attuale, circa 32.000 euro). 

In Australia è possibile guadagnare, a seconda dell’azienda e della città, tra i 27 e i 35 dollari l’ora (indicativamente, 17-23 euro). 

Nel Regno Unito è possibile guadagnare annualmente circa 28.000 euro l’anno (approssimativamente, 26.000 sterline). 

In Germania è possibile ambire ad un guadagno di circa 37.000 euro l’anno, al netto di bonus di produzione e maggiorazioni dovute agli straordinari o al lavoro notturno.

La situazione è leggermente peggiore in Francia, in cui i guadagni medi per questa posizione sono di circa 26.000 euro l’anno. 

Le prospettive di crescita e carriera

Valutiamo ora quali sono le possibilità di crescita e di carriera per un operatore CNC. 

Molti di questi professionisti iniziano da una mansione di operaio generico. L’acquisizione di nuove competenze ed abilità rende possibile l’accesso a ruoli di organico superiori, come capo-turno, capo-reparto o responsabile della produzione.

Si tratta di mansioni con maggiori responsabilità, generalmente ben retribuite anche in base alla fatica e allo sforzo necessario per portarle a termine. 

Lo step successivo alla mansione di operatore CNC può essere quello di programmatore. Il programmatore si occupa, come dice il nome, della programmazione delle macchine e della creazione dei programmi necessari al loro funzionamento.

Se quello di operatore CNC è per l’appunto un ruolo operativo, quello di programmatore è un ruolo strategico, destinato a chi ha sviluppato alte capacità di comprensione e sfruttamento dei programmi hardware e software. 

Una via “laterale” che tanti operatori CNC tengono in considerazione è quella di manutentori. Tante persone arrivano a questa qualifica in momenti in cui la carriera sembra essersi bloccata, dopo un licenziamento o con la modifica delle necessità dell’organico della propria azienda.

Se l’operare CNC può dedicarsi alla piccola manutenzione quotidiana, il vero e proprio manutentore delle macchine CNC può agire su guasti più seri, modificare parametri e assetti, operare sostituzioni, e così via.

Anche in questo caso, parliamo di una mansione non sottovalutata e con buone possibilità di guadagno. 

Inoltre, molti manutentori sono liberi professionisti: chi è interessato a svincolarsi dal lavoro per una singola azienda, da dipendente, può tenere in considerazione questa attività se desidera mettersi in proprio e lavorare più liberamente in diversi contesti. 

Ovviamente, come per tutte le professioni imprenditoriali, è necessario acquisire capacità di trovare i clienti, creare un proprio “giro” di conoscenze e saper badare all’aspetto burocratico e fiscale della propria attività in autonomia. 

Enti e gruppi di riferimento

I social network hanno reso più facile per i professionisti di certi settori conoscersi, scambiarsi consigli, suggerimenti e sostenersi a vicenda. Segnaliamo alcune associazioni e gruppi che si occupano anche o prevalentemente di operatori CNC e di produzione CNC. 

Faremeccanica è uno dei portali di settore più famosi. Si occupa di formazione, segnalando e indicendo corsi e tirocini e fa da intermediario tra aziende, istituzioni e professionisti. 

Su Facebook è possibile iscriversi e visitare i gruppi: 

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