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Professione Imbianchino

Imbiancare le pareti di casa sembra un’operazione semplice, ma in realtà per fare un lavoro a regola d’arte, che duri nel tempo e che non presenti difetti, bisogna avere un’ottima conoscenza dei materiali ed una tecnica manuale adeguata. È per questo che la professione di imbianchino continua ad essere una di quelle più richieste. 

Il lavoro dell’imbianchino è uno tra i mestieri artigianali per eccellenza, ed una delle professioni più antiche del mondo. Gli imbianchini moderni su distinguono però dai colleghi dei tempi passati: ad oggi sono diventati quasi dei veri e propri artisti della pittura su muro. Per lavorare con i materiali e le tecniche più moderne, infatti, servono conoscenze specifiche e anche un certo senso artistico innato, oltre che una grande conoscenza dei prodotti commerciali. Se una volta il lavoro consisteva semplicemente nell’imbiancare una parete, oggi le richieste della clientela svariano in una pletora di lavori complessi, che richiedono la realizzazione di con elementi geometrici o astratti e l’applicazione di effetti speciali dalle tinte lavagna, glitterate, o lucide. 

Si tratta di un mestiere che viene svolto da artigiani con anni di lavoro, studio e passione alle spalle, in modo tale da rendere soddisfatta qualsiasi tipologia di cliente con le più diverse necessità ed esigenze. 

Chi è l’imbianchino 

L’imbianchino, detto anche pittore edile, è colui che si occupa della tinteggiatura delle pareti, applicando vernici e pitture, oppure rivestimenti di altro genere, sulle pareti, interne od esterne, di costruzioni ed edifici, a carattere abitativo, commerciale o industriale. Le operazioni di tinteggiatura e di imbiancatura rispondono ad esigenze estetiche ma anche pratiche: oltre a rendere le superfici più gradevoli alla vista e rispondenti a precisi canoni estetici, vanno anche a preservare i soffitti e i muri da numerosi fattori come la muffa, la ruggine, gli agenti atmosferici e l’erosione che possono minarne anche l’integrità.  

Questa definizione non rende giustizia alla complessità attuale di questa professione in realtà, in quanto stiamo parlando di un artigiano edile che possiede varie competenze, a partire da conoscenze chimiche attraverso le quali è in grado di realizzare tinte diverse miscelando i colori, ed è capace di alternarsi tra le diverse tecniche di stesura del coloroe, dal classico pennello al rullo fino allo spruzzo. 

L’imbianchino svolge anche un lavoro di decoratore, dato che va ad arricchire gli interni e gli esterni con tecniche di pittura che ricreano immagini o effetti particolareggianti. Alle competenze pratiche, quindi, si aggiunge il senso artistico: un buon imbianchino è colui che sa indicare i diversi tipi di lavorazioni e proporli a seconda della tipologia di servizio richiesto e risultato da ottenere. 

Cosa Fa l’Imbianchino 

Il lavoro dell’imbianchino consiste per prima cosa nel valutare le superfici su cui dovrà lavorare, e quindi fare le sue stime riguardo a quanto estesa e di che qualità è l’area da dipingere e riguardo a che tipo di trattamento preliminare deve applicare. In base a questo stende un preventivo sui costo e sul tempo necessario per le operazioni di imbiancatura, comprendendo sia il materiale necessario che la manodopera richiesta per eseguire tutto il lavoro di pittura. Per farlo, innanzitutto deve ascoltare le richieste del committente ed esaminare le pareti dell’ambiente in cui deve lavorare per decidere quali tecniche di pittura gli conviene adottare per quel lavoro specifico. Deve sempre cercare di offrire il miglior consiglio al proprio cliente, per quanto riguarda il rivestimento da scegliere ma anche a proposti dei colori più adatti. Una volta prese le decisioni definitive, l’imbianchino passa alle operazioni di reperimenti dei prodotti e dei materiali di cui a bisogno nelle varie fasi del lavoro.

Per iniziare il lavoro, l’imbianchino deve prima preparare l’area in cui deve operare e montare tutte le strutture che servono per lavorare in ogni punto, ovvero scale, impalcature, ponteggi o trabattelli. Quando deve lavorare sulle facciate dei palazzi, che possono raggiungere altezze di decine di metri, preparare il ponteggio è una fase particolarmente delicata del lavoro, che richiede una buona fase di studio e molto tempo per la preparazione. Una volta che arriva al lavoro di tinteggiatura, deve prima proteggere tutte le strutture che potrebbero essere accidentalmente sporcate dalla pittura. Nel caso debba imbiancare un ambiente di casa, quindi, l’imbianchino deve coprire i mobili, il battiscopa, le finestre e gli infissi vari, gli interruttori e tutto il pavimento, oltre che liberare i muri da orologi, quadro o qualsiasi altro elemento appeso alla parete.

Passa quindi a preparare i muri su cui deve lavorare, dal momento che le pareti devono avere un fondo ben pulito e liscio al tatto. Deve rimuovere gli strati di rivestimento più vecchi, utilizzando spatole e raschietti, livellare la superficie, andando a riempire buchi, crepe e fessure con sigillanti, stucchi, intonaci, gessi o altri prodotti specifici. Quando si occupa di tinteggiare all’esterno, per prima cosa deve verificare in che stato si sono conservate le pareti. Quando è necessario può intervenire sulle parti di intonaco che risultino deteriorate o lesionate, andando a rimuoverle con uno scalpello. Poi deve sempre eliminare la polvere e pulire tutta la zona. A questo punto, nel momento in cui è pronto per iniziare le operazioni di tinteggiatura, deve prima procedere con la stuccatura di crepe o fori che possono essere presenti sul muro, e in caso di necessità applicare un strato di intonaco nuovo che funga da fondo per la pittura. 

Una volta creata quindi una superficie che risulti uniforme, regolare e liscia, l’imbianchino può passare alla tinteggiatura vera e propria. In base all’ambiente deve scegliere il prodotto più adatto: che si tratti di un bagno piuttosto che di una cucina, oppure di uno spazio pubblico come di un ufficio o una scuola, oppure una parete esterna, deve identificare la pittura specifica da usare, in maniera di arrivare ad un risultato che soddisfi le richieste dei clienti in termini di colori e tonalità. In caso di necessità può anche preparare lui stesso le tinture, miscelando i necessari pigmenti colorati e andando ad aggiungere la giusta dose di diluenti e additivi. Una volta applicata una prima mano di fondo, consistente in un primer (imprimitura) o fissativo, al fine coprire la colorazione originaria della parete, uniformandone la base e aumentando così anche la presa delle passate di colore che darà in seguito, può passare a dipingere le pareti, stendendo quanti strati necessari della pittura scelta. 

Una volta che l’operazione di tinteggiatura è completata, l’imbianchino passa quindi a smontare le strutture che ha utilizzato, (impalcature e scale), a rimuovere tutte le protezioi e le coperture e quindi a rimettere nelle loro posizioni i vari mobili, quadri e gli altri elementi decorativi che aveva spostato. Infine pulisce i suoi strumenti e l’intera area di lavoro.

Un imbianchino può anche svolgere differenti lavori di finitura, così come eventualmente integrare la pittura con l’aggiunta di disegni e decorazioni artistiche sui muri. Ci sono varie tecniche decorative che possono essere utilizzate per creare effetti estetici diversi, come la tecnica dello spugnato, dello stucco veneziano, del finto marmo, e innumerevoli altre tecniche decorative che periodicamente diventando di moda. 

Inoltre un imbianchino deve essere esperto anche di verniciatura di superfici in legno o metallo, come portoni, inferriate, ringhiere e tutti quegli elementi che possono necessitare di dipintura, così come anche nell’applicazione di rivestimenti delle facciate degli edifici e di trattamenti isolanti, come ad esempio posare un cappotto termico. Spesso poi agli imbianchini vengono anche richiesti lavori di posa di tappezzeria, tessuti, carta da parati o altri materiali di rivestimento dei muri, così come di installazione di battiscopa o di realizzazione di pareti divisiorie o controsoffitti in cartongesso.

Gli imbianchini possono lavorare sia all’interno che all’esterno degli edifici, dato che si occupano della dipintura di muri, facciate, soffitti, cancelli, ringhiere e via discorrendo nell’ambito di un’ampia gamma di strutture, dalle case private a scuole, negozi, uffici pubblici, edifici commerciali, infrastrutture di vario tipo, ponti, fabbriche e industrie. Normalmente si dedicano a elementi costituiti di mattoni e intonaco, ma possono lavorare anche su superfici in acciaio, ferro, legno, cemento, cartongesso o altro ancora. 

Un imbianchino utilizza varie tipologie di prodotto per imbiancare e dipingere le diverse superfici: si va dalle pitture, all’acqua (le cosiddette idropitture) oppure al solvente, alle varie tipologie di pitture lavabili, traspiranti, termoisolanti, antimuffa, impermeabilizzanti, fino a smalti, vernici antiruggine e resine. Per applicare questi prodotti deve essere esperto nell’utilizzo di strumenti come pennelli, rulli, pennellesse e spruzzatori. Nello svolgimento delle sue mansioni, l’imbianchino deve indossare continuativamente i pantaloni da lavoro specifici e i guanti, così come tutti i dispositivi di protezione individuali necessari per lavorare in sicurezza. 

Il lavoro di un imbianchino professionista si snoda attraverso una serie di mansioni che si possono quindi così riassumere: 

  • Stima della superficie da pitturare, al fine di stilare il preventivo di tempi, costi, materiali e manodopera necessari;
  • Montaggio di scale, impalcature e altre strutture necessarie per lavorare sulle superfici da tinteggiare;
  • Preparazione dell’area di lavoro, compresa quindi la proteggezione delle superfici che non devono essere sporcate attraverso l’utilizzio di teli e coperture;
  • Preparazione delle pareti da trattare, attraverso il raschiamento del vecchio rivestimento, la rasatura della superficie, lo stuccaggio e altro;
  • Esecuzione dei lavori di tinteggiatura e imbiancatura, in interno o in esterno, attraverso l’uso di pennello, rullo e altri strumenti;
  • Realizzazione di eventuali disegni, motivi e decorazioni artistiche;
  • Applicazione di rivestimenti sulle facciate;
  • Esecuzione di verniciature 
  • Esame accurato delle superfici su cui si è lavorato e applicazione di eventuali ritocchi dove si riscontrino difetti;
  • Smontaggio delle strutture utilizzate e pulizia accurata di tutta l’area di lavoro.

Come diventare imbianchino 

Quella di imbianchino è una professione che negli anni della scolarizzazione di massa si era forse sminuita, dato che abbracciare un lavoro di carattere manuale poteva apparire come una perdita di prestigio. In realtà quello dell’imbianchino è un lavoro che rientra a pieno titolo nel vero e proprio artigianato, e come tale richiede uno standard di qualità molto elevato, raggiungibile grazie alla padronanza di tecniche molto complesse e che spesso fanno parte del bagaglio di competenze personali dell’artigiano.  

Per intraprendere la professione di imbianchino non è necessario possedere un titolo di studio particolare. Nel corso degli ultimi anni sono però sorti alcuni corsi riservati a chi vuole abbracciare questa professione, talvolta gratuiti, organizzati da associazioni professionali. In particolare ci sono molti corsi che permettono di specializzarsi come decoratori, ovvero come professionisti che riescano ad impreziosire con effetti artistici i propri lavori. 

Questi corsi offrono la possibilità di acquisire alcune competenze fondamentali per la professione: per esempio la classificazione delle vernici e delle pitture per l’edilizia, le diverse rese e i tempi di asciugatura, l’uso della mazzette dei colori, le modalità di analisi dei differenti fondi su cui ci si può trovare ad operare, la preparazione delle pareti da pitturare, sia in interno che in esterno, le varie teciche di stuccatura e di tinteggiatura.

Inoltre per un’imbianchino è indispensabile possedere una buona manualità per utilizzare di pennelli, spatole, rulli e i vari strumenti per imbiancare, e per applicare adeguatamente i diversi tipi di pittura (al quarzo, ai silossanici, ai silicati…) e di prodotti vernicianti. Queste qualità si imparano attraverso l’esperienza nella professione di pittore edile, andando ad affiancare professionisti più esperti, attraverso un periodo di tirocinio o di apprendistato. 

Ne consegue che il primo passo cercare lavoro come apprendista, in maniera che si possano imparare tutti i rudimenti di questo mestiere antico, è imparare tutti segreti che possiede un imbianchino esperto. Si tratta di quell’apprendistato di bottega, che al giorno d’oggi è sempre meno praticato in molti ambiti, ma che per intraprendere questa professione risulta sempre fondamentale. 

Il passo successivo è prendere quanto appreso, aprire una partita Iva e mettersi in proprio. Buona parte degli imbianchini lavora proprio secondo questa modalità, ma è possibile anche cercare di essere assunti presso un impresa edile. In base alle aspirazioni che possiede ciascun imbianchino, il lavoro presso un’impresa può essere un’occasione pressione per riuscire a guadagnare da subito con il proprio lavoro, senza dover spendere tempo e risorse per farsi conoscere. Al contrario, il lavoro come libero professionista permette di ottenere un guadagno superiore, e di crearsi con il tempo un giro di clienti più ampio, grazie al passaparola e alla reputazione che ci si crea. Un imbianchino con un’esperienza adeguata può anche gestire la propria squadra in qualità di supervisore, insegnando il mestiere ai nuovi aspiranti imbianchini e trasmettendo la propria esperienza e le proprie competenze. 

Le competenze professionali che deve possedere un imbianchino le possiamo riassumere come segue:  

  • Conoscere bene le caratteristiche delle pitture e dei prodotti per la tinteggiatura, sia ad uso interno che esterno;
  • Possedere abilità manuale per utilizzare gli strumenti utili alla verniciatura e per imbiancare;
  • Avere un’ottima conoscenza riguardo alle varie tecniche applicative;
  • Possedere senso estetico riguardo le forme e i colori;
  • Possedere un’adeguata resistenza fisica per lavorare tutto il giorno i piedi o in posizione talvolta scomode;
  • Non soffrire di vertigini, dato che bisogna lavorare su diversi livelli di altezza;
  • Essere disponibili ad effettuare trasferte.

Carriera e stipendio di un imbianchino 

Il lavoro di imbianchino è un mestiere manuale in cui però bisogna sempre più padroneggiare aspetti artistici. Pur trattandosi di un mestiere a cui è semplice approcciarsi, per svolgerlo in maniera professionale bisogna possedere perizia e abilità tecniche di spessore, soprattutto quando si opera anche come decoratore. 

Si tratta di un lavoro che presenta anche alcuni rischi. Da un punto di vista meramente fisico, c’è anche il rischio di infortunarsi, cadendo da ponteggi e scale. Da un punto di vista economico, invece, c’è il rischio di non essere pagati o di ricevere i compensi a distanza di mesi dalla data di scadenza prestabilita. 

Le possibilità di lavoro per il pittore edile sono innumerevoli: edifici di nuova realizzazione oppure in fase di ristrutturazione, sia per quanto riguarda gli interni che gli esterni, andando ad utilizzare con colori, vernici, pitture, smalti, tappezzerie o molti altri materiali. Si tratta, di conseguenza di un mestiere molto stimolante e in continua evoluzione. Inoltre, come tutti i lavori artigianali, offre un risultato tangibile della propria fatica, che può essere una cosa molto soddisfacente anche a livello personale.

Per un imbianchino il primo approccio al lavoro consiste solitamente in un periodo di apprendistato professionalizzante, durante il quale si affianca un professionista esperto. Più si aumentano le proprie competenze e si accumula esperienza, più si può lavorare con autonomia e diventare a propria volta il riferimento di apprendisti imbianchini più giovani. Quando un imbianchino lavora in un contesto strutturato, come può essere un’impresa edile che impiega svariati dipendenti, è possibile diventare responsabili del proprio gruppo di lavoro, per esempio assumendo il ruolo di capo squadra. In alternativa c’è la possibilità di aprire un’attività in proprio, attraverso la quale proporsi come imbianchino ed offrire servizi di imbiancatura e tinteggiatura ad una clientela privata.

Quella dell’imbianchino non è certo un lavoro da intraprendere con la prospettiva di arricchirsi, ma è comunque possibile guadagnare discrete cifre, dal momento che la richiesta non manca ed è un lavoro in cui non mancherà mai. Come però troppo spesso accade nel caso dei lavori manuali, purtroppo l’imbianchino in Italia guadagna cifre decisamente non elevate, e la sua professionalità non viene valorizzata a dovere. 

In alcuni paesi, come per esempio gli Stati uniti, un imbianchino può guadagnare fino a 45.000 euro all’anno, ma in Italia mediamente la remunerazione non supera i 16.000 euro annuali, con una retribuzione che per i primi tempi si aggira attorno ai 12.000 euro all’anno. Lo stipendio medio di un imbianchino quindi è di 1.000 euro netti al mese, con una retribuzione oraria che consiste in circa 9 euro lordi all’ora. Lo stipendio minimo parte da 700 euro netti al mese, per arrivare ad un massimo può superare i 1.600 euro netti al mese.  

Questa è però una stima che si basa sugli stipendi medi di quegli imbianchini che risultano assunti da ditte edili. Un imbianchino che lavora come libero professionista può arrivare ad un guadagno molto superiore, che tocca anche i 2.500 euro al mese, con una retribuzione oraria di circa 25 euro all’ora. Deve però essere molto abile nel proprio mestiere ma anche nel promuoversi, al fine di riuscire a creare un giusto giro di clienti.  

È molto comune che ci si specializzi nella figura dell’imbianchino decoratore. Si tratta di un artigiano edile che opera principalmente realizzando pitture particolari, che presentano dei determinati effetti decorativi, tra cui possiamo citare il trompe l’oeil, lo stucco veneziano, l’effetto “finto legno” o “finto marmo”, differenti decori architettonici e floreali come fregi, architravi o colonne, fregi decorate attraverso varie tecniche e tipi di colori diversi, che trovano sempre più applicazione in moderni locali, negozi, abitazioni e palazzi. 

Le competenze acquisite da un imbianchino possono anche essere sfruttate per intraprendere la professione di venditore, in particolare un agente di vendita specializzato che opera presso colorifici, rivenditori e altre aziende che sono attive nel campo delle pitture e delle vernici per interni ed esterni. 

Trovare lavoro come imbianchino 

Con la crisi che ha investito il settore edile negli ultimi e a causa della recessione economica, il budget a disposizione dei clienti è nettamente più limitato rispetto ad un tempo. L’imbiancatura della casa è sempre meno spesso inclusa tra le priorità di spesa delle famiglie, e per questo oggi molti preferiscono fare da soli, magari chiamando il suocero o un conoscente pensionato, oppure rivolgendosi ad aziende che tagliano i prezzi fuori da ogni logica di mercato, mettendo in pratica una vera e propria concorrenza sleale. Normalmente questo può avvenire quando queste imprese non pagano le tasse, e inoltre utilizzano materiali scadenti, mascherando la cosa confezionandoli in latte che presentano etichette di marchi più prestigiosi. Bisogna sempre guardare con sospetti i prezzi troppo bassi praticati in questo ambiente, dato che quasi mai portano a risultati di qualità. 

Per sopravvivere in questo contesto, per gli imbianchini professionisti e professionali è diventato essenziale sfruttare le potenzialità del web. Grazie alla rete gli imbianchini infatti hanno la possibilità di valorizzare efficacemente il proprio lavoro presso i clienti, potendo far visualizzare in maniera semplice il proprio operato e rendendosi facilmente reperibili. 

Per iniziare a trovare clienti, un passo preliminare è quello di aprire un sito internet, ma anche mandare in stampa un certo numero di biglietti da visita e dare la propria disponibilità ad aiutare dei colleghi, in particolare nel caso in cui debbano portare a termine lavori di grande entità. Non dimentichiamo poi di chiedere a parenti e amici di raccomandarci a cui abbia bisogno di un intervento. 

In una seconda fase si può stampare magari un book fotografico, per poter illustrare ai clienti i propri lavori, ed impegnarsi nell’effettuare telefonate, programmare appuntamenti ed inviare lettere di marketing ad imprese edili, amministratori di condominio, architetti e designer in zona. Svolgere alcuni lavori di decorazione particolare, cercando di mantenere i prezzi, competitivi, può essere per inserire nel proprio portfolio degli esempi di trasformazione degli ambienti da mostrare ai futuri clienti. 

Un valido strumento per aumentare la propria reputazione in rete e per raggiungere clienti nuovi sono i social network. Pinterest o Instagram sono due strumenti molto validi per diffondere foto dei propri lavori, magari pubblicando foto dello stato degli ambienti prima e dopo i lavori. Inoltre i social sono molto utili per ricevere eventuali feedback positivi dai propri clienti o per fidelizzare la clientela. 

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