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Il consulente informatico: competenze, formazione e guadagni

Con l’avanzare degli anni tutte le aziende, grandi e piccole, hanno bisogno di avere un consulente informatico per essere gestite dall’interno.

Per fare questo però c’è bisogno di avere in azienda dei sistemi hardware e software più o meno sofisticati (in base alle risorse e necessità dell’azienda) che siano in grado di soddisfare i bisogni e requisiti gestionali in grado di migliorare la produzione aziendale. 

Con l’avanzare degli strumenti tecnologici sempre più imprese sentono la necessità di informatizzare le loro risorse. 

Ogni azienda però è diversa l’una dall’altra, ognuna ha le proprie differenze e peculiarità. 

Esistono delle azienda di consulenza informatica che forniscono una figura professionale per seguire proprio i progetti di sviluppo e integrazione dei nuovi programmi e software all’interno delle realtà aziendali. 

Questa figura si chiama consulente informatico. 

Chi è un consulente informatico

Il consulente informatico è una figura professionale che aiuta le imprese a sviluppare una strategia in grado di migliorare i sistemi di digitalizzazione aziendale attraverso l’uso di hardware a software adatti alle specifiche esigenze. 

Come si può intuire già dalla denominazione, questa figura offre delle prestazioni di consulenza, ed è specializzato nell’ambito dell’informatica aziendale. 

La consulenza informatica generalmente si avvale di un professionista a cui vengono dati in carico uno o più progetti di parti o dell’intero settore ITC (Internet Technology Consult) di un’azienda. 

Generalmente un consulente informatico lavora assieme ad un team del reparto IT interno all’azienda per garantire di proporre un prodotto ad hoc per ogni tipologia di settore aziendale. 

La consulenza tecnologico-informatica in Italia è una realtà presente, per ora, solamente nelle grandi città della nazione ma, si prevede nel corso degli anni che questa figura venga sempre più utilizzata in tutta la penisola. 

Chi decide di intraprendere questo mestiere deve essere consapevole che la consulenza informatica è in continuo sviluppo e in continua crescita. 

Questa figura professionale inizialmente risultava necessaria solamente a dei colossi internazionali. Le grandi aziende, aventi migliaia di dipendenti, hanno da molto tempo imparato a gestire l’azienda a livello virtuale, possiamo dire ormai da circa un ventennio. 

Con il tempo, anche le aziende di medie e piccole dimensioni hanno iniziato ad usufruire di una figura come il consulente informatico. Le nuove tecnologie infatti, sia per quanto riguarda gli hardware, sia per quanto riguarda i software, possono ormai rivelarsi utili in tutti i settori. 

Gli hardware e i software che vengono sviluppati da un consulente aziendale, hanno il compito di facilitare i processi produttivi delle realtà imprenditoriali. 

Cosa fa un consulente informatico

Momentaneamente il consulente informatico che pratica questo mestiere in Italia lavora per lo più su progetti singoli (o per meglio dire, lavora in appalto per le aziende che ne necessitano), seguendo le aziende solamente per un determinato periodo di tempo. 

Deve essere un soggetto particolarmente appassionato di informatica, perché deve possedere molteplici conoscenza in tale ambito. 

La parte di consulenza poi, prevede un secondo aspetto di questa professione; l’ambito umano.

Un consulente informatico infatti ha il compito di relazionarsi con i clienti (quindi i committenti dei progetti) e gli addetti ai lavori. 

Dovrà delineare le linee guida dei progetti da svolgere, formare i soggetti coinvolti fino a che non siano in grado di gestire in autonomia le nuove tecnologie di implementazione aziendale. 

La consulenza informatica aziendale è una professione estremamente dinamica, richiedente molta flessibilità. Si deve essere in grado di gestire più progetti contemporaneamente, essere continuamente aggiornato sugli sviluppi tecnologici IT in ambito aziendale e le nuove metodologie di insegnamento. 

Generalmente le aziende richiedono l’aiuto di una figura unica che sia in grado di lavorare ad ampio spettro nel settore della consulenza delle tecnologie informatiche. 

Il consulente informatico è comunque una figura che deve cercare di raggiungere più tipologie di obiettivi;

  • trovare una soluzione di implementazione IT per le aziende;
  • formare i dipendenti coinvolti;
  • mantenere i rapporti con i committenti. 

Ciò che è importante che ogni professionista capisca quali sono le esigenze di ogni clienti e formuli una corretta strategia per soddisfare le sue richieste. 

Il concetto chiave in ogni caso è la digitalizzazione dei sistemi di produzione che possono concretizzarsi nella progettazione di reti e sistemi informatici ad hoc per l’azienda e/o l’ideazione di software gestionali customizzati. 

Dopo aver delineato la strategia informatica richiesta dal cliente, e dopo l’approvazione del progetto, il consulente informatico prende parte al team di specialisti e tecnici presenti in ogni azienda e collabora con loro per concretizzare l’idea. 

Il personale aziendale con cui il consulente entra in contatto sono solitamente i webmaster, i tecnici informatici, i sistemisti, i database administrator assieme ai reparti direttamente interessati ai progetti in questione. 

Ciò che concretamente un consulente informatico può proporre di sviluppare ai propri clienti, ovviamente proporzionalmente alle loro possibilità e necessità, può essere:

  • progettazione di reti e sistemi informatici;
  • sviluppo di software gestionali customizzati;
  • migrazione sul cloud dei database aziendali;
  • digitalizzazione di alcuni (o tutti) processi aziendali;
  • sviluppo di applicazioni di Internet of Things per l’automatizzazione dei sistemi di produzione. 

Le diverse mansioni di un consulente informatico

All’interno di un solo progetto possono essere previsti più obiettivi, in base alle necessità e disponibilità del committente. Alcune delle task che possono rientrare nelle cose da fare possono essere;

  • definizione di una IT strategy;
  • progettazione di architetture di rete;
  • progettazione di sistemi informatici;
  • programmare software;
  • customizzare applicativi già in uso;
  • incrementare la cyber security dell’azienda;
  • amministrare il sistema informatico aziendale;
  • controllare lo stato dei software aziendali;
  • risolvere eventuali problemi informatici.

Ogni progetto contiene anche un report specifico, in cui il consulente informatico descrive tutti i lavori svolti durante il progetto in questione. Devono essere descritte le nuove informazioni per la digitalizzazione dei sistemi di produzione decisi fra il consulente e il committente, tutta la documentazione tecnica, il rapporto fra il consulente e i dipendenti dell’azienda, la descrizione della formazione e supporto dato ai dipendenti e la capacità degli addetti ai lavori di abituarsi alle nuove modalità di lavoro. 

Le competenze necessarie per potersi definire un consulente informatico professionista sono competenze in:

  • Information and Communication Technology, con quindi delle competenze in database, sviluppo di software, sistemi di rete e networking;
  • IT security;
  • diagnostica e troubleshooting di sistemi informativi;
  • programmazione di sistemi come Java e SQL.

È necessario poi che ogni consulente informatico abbia delle ottime capacità manageriali:

  • capacità gestionale e organizzativa;
  • capacità di analisi;
  • adattamento, multitasking;
  • capacità di lavorare in autonomia, in team e avere doti di leadership;
  • buone doti comunicative;
  • affidabilità. 

Come si può intuire il consulente informatico quindi è una figura poliedrica, che deve essere in grado di gestire molteplici mansioni e in grado di comunicare con molteplici figure, ognuna avente il proprio ruolo e le proprie competenze. 

Ogni settore ovviamente ha il proprio linguaggio, così come ogni professione e mansione specifica possiede determinate competenze, utili per svolgere precisi ruoli. Il consulente informatico, nell’ambito delle sue competenze, deve essere in grado di capire, comunicare e lavorare assieme ad ognuna di queste competenze informatiche specifiche. 

Per poter far questo però è necessario che il consulente informatico abbia delle buone conoscenze di:

  • sistemistica;
  • DB administrator;
  • programmatore software;
  • Web Developer

L’informatica aziendale

La conoscenza e la gestione informatica dei dati di un’azienda è diventato campo estremamente rilevante, se non addirittura un dato sensibile di tutte le aziende. 

Ogni azienda è specializzata in determinati prodotti e servizi e ha necessità di poter gestire il magazzino, la logistica e mille altre task necessarie per tenere sotto controllo le risorse. 

Per tutto ciò è nata l’informatica aziendale.  Questa é una branca dell’informatica che gestisce le soluzioni hardware e software specificatamente per le aziende. 

Negli anni si sono sviluppate delle soluzioni hardware e software variegate ed efficaci per le molteplici necessità delle aziende. 

Quando un’azienda chiede l’aiuto di un consulente informatico e un passaggi da effettuare tra un’azienda (il committente) e un consulente informatico sono:

  • analisi dello stato delle informazioni, quindi capire le esigenze e le disponibilità dell’azienda, quanto e come è possibile migliorare i processi produttivi aziendali tramite l’informatica;
  • attuazione del cambiamento;
  • introduzione in azienda; significa introdurre i nuovi dispositivi IT in azienda e provvedere ad insegnare le nuove procedure produttive ai dipendenti.

Come si diventa consulente informatico?

Per diventare un consulente informatico è necessario che il professionista prima di tutto acquisisca delle competenze informatiche e tecniche. Per fare questo è utile un percorso di studi che porti a ottenerne una laurea in:

  • Informatica;
  • Computer science;
  • Ingegneria informatica;
  • Matematica;
  • Ingegneria elettronica. 

La formazione universitaria è sempre la miglior base per intraprendere molte carriere, ma è bene ricordare che è l’esperienza e la formazione continua che fa di un soggetto un vero professionista.

Esistono anche delle ulteriori certificazioni che attestano la professionalità e la specializzazione del consulente. Ci sono molte tipologie di certificazioni utili da poter esibire in ambito informatico come la certificazione in networking, in virtualizzazione e cloud computing e nel settore IT Service Management e IT Security

Ogni consulente informatico deve anche costantemente investire sulla propria formazione, conoscere le nuove tecnologie e i nuovi hardware e software specifici per la consulenza aziendale.

È necessario seguire almeno uno o due corsi di aggiornamento l’anno per mantenere un alto livello di preparazione e aggiornamento, che implicano quindi un alto livello di prestazioni e consulenza da poter dare ai propri clienti.  

Un consulente informatico però non deve possedere solamente competenze informatiche eccellenti, deve avere anche delle ottime doti manageriali. 

Un consulente informatico infatti deve essere in grado di gestire un team di persone di un’azienda per cui solitamente non lavora, capire la tipologia di professionisti con cui si trova davanti, formarli e lavorare con loro per immettere i nuovi sistemi all’intero della macchina produttiva. 

Sbocchi lavorativi per un consulente informatico

Un consulente informatico generalmente può decidere di lavorare come libero professionista, oppure come dipendente presso un’azienda di consulenza aziendale avente un dipartimento apposito per la consulenza informatica (IT). 

Generalmente un consulente informatico che guadagna molto bene lavora per agenzie internazionali di un prestigio non da poco. 

La crescita lavorativa di un consulente informatico è direttamente proporzionale agli anni di esperienza e progetti svolti. Un IT Consultant può aspirare a fare il data analytics in:

  • digitalizzazione e software;
  • progettazione e collaudo di applicativi ERP;
  • sviluppo di progetti su specifiche piattaforme;
  • soluzioni di cyber security.

Le relazioni pubbliche sono la chiave per ottenere clienti. Che si lavori in azienda e specialmente se si lavora come libero professionista, un consulente aziendale deve sapersi vendere e farsi conoscere. 

Si deve essere presenti ad ogni evento interessante, si deve investire tempo su se stessi per capire che capacità si hanno e come si possono vendere al meglio. Un libero professionista vende se stesso, perciò è fondamentale creare una strategia improntata su se stessi, cioè i servizi che si vendono. 

Momentaneamente questa figura professionale viene richiesta nelle grandi città d’Italia, come Roma, Torino, Milano, Padova e Modena. La maggior parte delle aziende che offrono servizio di consulenza aziendale, e quindi aventi il reparto IT, hanno sede per lo più nel Nord Italia, ma questo non vuol dire che non ci sia richiesta in tutta Italia. 

Quanto guadagna un consulente informatico

Per quanto riguarda lo stipendio di un consulente informatico ovviamente dipende dal tipo di mansione e specializzazione. 

In una panoramica generale si potrebbe dire che un consulente informatico guadagna all’incirca 1.350 EUR al mese, ma questo dipende dal livello e la figura professionale di cui si parla nello specifico. 

Il livello più basso per quanto riguarda lo stipendio di un tecnico informatico è la figura dello stagista, che percepisce un rimborso spese di 510 EUR. 

Un tecnico informatico junior guadagna intorno ai 900 EUR. Dopo aver superato la figura Junior si inizierà a percepire un vero e proprio stipendio, anche se non particolarmente alto, precisamente di 1.200 EUR al mese. 

Finalmente, dopo svariati step, il soggetto diverrà consulente informatico a tutti  gli effetti e inizierà a percepire uno stipendio di 1.550 EUR al mese. 

L’ultima posizione a cui può ambire un consulente informatico è la posizione di consulente informatico Senior, che mediamente percepisce uno stipendio di 2.200 EUR al mese. 

Questa professione nell’arco dei prossimi anni sarà sempre più richiesta anche grazie alla trasformazione digitale che tutte le aziende italiane devono affrontare.

L’esigenza da parte delle aziende di adottare nuovi e specifici programmi software che li aiutino ad accelerare i ritmi di comunicazione fra i dipendenti e ritmi di produzione diventa sempre più un’esigenza in un mondo sempre più tecnologico e che viaggia sempre più velocemente. 

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