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Intervista a Silvia Zanella – manager e autrice

Oggi intervistiamo Silvia Zanella, manager e autrice per la serie di interviste che abbiamo condotto per la settimana dedicata alle donne ci presenta il suo punto di vista.

Raccontaci di te, chi sei, cosa fai e come sei riuscita a raggiungere la tua posizione lavorativa attuale?

Mi chiamo Silvia Zanella e lavoro per una grande società di consulenza, mi occupo di comunicazione verso le persone e arrivo da un percorso lineare in cui mi sono occupata prima di comunicazione nelle risorse umane nell’ambito del recruiting online. Poi sono passata appunto ai social media, social recruiting e tutto ciò che è digitale applicato alle persone anche in ambito internazionale. Negli ultimi due anni il mio focus è la employee experience, unita a employer branding e HR communications. Sono laureata in Scienze della Comunicazione o un master in comunicazione del lavoro e ho appena conseguito l’MBA Essentials presso la London School of Economics di Londra.

Cosa significa per te la giornata internazionale della donna?

Per me la giornata internazionale della donna serve a rimettere i riflettori e alzare la consapevolezza rispetto sia alle conquiste fatte ma sia anche a tutto ciò che manca da fare, andando in qualche modo a indicare la parità di genere come non un problema, ma la soluzione a tutta una serie di sfide che ci troviamo ad affrontare adesso: Fra le altre: una più alta partecipazione al mercato del lavoro una sostenibilità pensionistica di lungo periodo, una più equa redistribuzione del carico informale all’interno delle famiglie.

Quale pensi sia la più grande sfida dell’essere donna oggi?

Credo di tratti soprattutto di sviluppare una consapevolezza (sia da parte delle donne stesse, sia da parte degli uomini) sul fatto che il nostro ruolo e la nostra identità stanno cambiando. Ci stiamo chiaramente riprendendo anche degli spazi che sono stati negati finora. Credo anche che ci sia una fortissima spinta dalle nuove generazioni che aiuterà queste trasformazioni ad avvenire più velocemente.

Il futuro del lavoro è femmina. Cosa puoi dirci di più a riguardo?

Il futuro del lavoro è femmina, il titolo del mio ultimo libro, è edito da Bompiano e mette una maggiore attenzione alle dimensioni soft, le cosiddette competenze trasversali o Human Skills, Soft Skills, Esse si rivelano molto utili per tutti all’interno dell’ambito lavorativo. Questo sia che si parli di empatia, di collaborazione e di condivisione. Mi piacerebbe far passare una visione anche qui più micro del mondo del lavoro, con una revisione di tempi e spazi del lavorare che sono necessari per sia superare questa crisi specifica ma anche attrezzarsi con nuovi strumenti culturali e formativi per affrontare un mondo del lavoro che era già in fortissima metamorfosi. Da ultimo, il futuro del lavoro è femmina (e non donna) perché a mio avviso serve una visione una meno di hardware più di software, quindi meno concentrata sui grandi scenari che ovviamente sono importanti, ma che mette al centro la persona.

Quale consiglio daresti alle donne del futuro che vogliono seguire la tua stessa carriera?

Io credo che ciascuno trovi man mano la propria strada anche con interruzioni e cambi di direzione Quello che mi viene da dire è:cercare di non essere condizionate dal proprio sogno, ma cercare di costruirselo volta per volta, cercare aiuto laddove necessario, quindi coltivare il network e cercare di dare sempre valore agli altri.

Nel corso della tua carriera hai notato una riduzione del gap uomo donna in termini di retribuzione e opportunità?

Ho una prospettiva molto privilegiata:lavorando per grosse multinazionali, non ho ravvisato grossissimi gap dal punto di vista retributivo. Certo è che la strada è ancora molto lunga da fare rispetto invece alle posizioni apicali. E’ chiaro che si tratta di un processo complesso, ma credo anche che laddove gli effort vengono fatti si vedono anche relativamente e rapidamente i risultati. soprattutto si riescono a motivare le persone godendo di una qualche credibilità.

Grazie Silvia, è stato un vero piacere parlare con te.

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