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Valutare un’offerta di lavoro

Valutare un’offerta di lavoro è un momento delicato nella vita di un lavoratore. Gli scenari possibili sono due: l’offerta di lavoro ricevuta implica il doversi dimettere, lasciando quindi il posto di lavoro precedente oppure si è disoccupati e l’offerta di lavoro è un’opportunità per maturare nuove esperienze, arricchire il curriculum e in definitiva rientrare nel mercato del lavoro.

In entrambi i casi, accettare l’offerta senza una dovuta analisi preliminare può portare imprevisti e difficoltà. Ad esempio, il nuovo lavoro potrebbe prevedere un periodo di prova e non superarlo potrebbe compromettere sul nascere la nuova esperienza.

In questo articolo si vedrà come valutare e negoziare un’offerta di lavoro al fine di evitare spiacevoli sorprese.

Come valutare una proposta di lavoro

Prima di accettare una nuova offerta di lavoro, il consiglio è di separare il processo di valutazione in tre macro-blocchi distinti: gli aspetti personali, l’azienda, la posizione lavorativa.

Gli aspetti personali

Una nuova offerta lavorativa dovrebbe innanzi tutto essere valutata sulla base delle proprie competenze, ambizioni e possibilità di sviluppo e crescita personale.

Indipendentemente dal settore, accontentarsi di un qualsiasi lavoro, è una scelta che risulta obbligata solo in caso di reali esigenze economiche.

Quando si ha la fortuna di avere già un contratto di lavoro presso un’organizzazione, allora è possibile valutare il lavoro sotto molteplici aspetti quali le esigenze personali, le aspirazioni, lo stipendio, le ferie previste e tutti gli eventuali benefit.

L’azienda

Ognuno di noi vorrebbe lavorare per una realtà aziendale che sia in più solida possibile sul mercato. In questo senso verificare la reputazione dell’azienda sul web è un buon modo di procedere. In particolare, possono tornare utili informazioni quali:

  • L’anno di nascita dell’azienda
  • I prodotti o i servizi offerti
  • La forma societaria
  • Lo sviluppo delle carriere dei propri dipendenti
  • Il bilancio economico e patrimoniale

La posizione lavorativa

Sono dopo aver verificato le proprie esigenze personali, la reputazione e la solidità dell’azienda sul mercato, si può passare ad analizzare l’offerta lavorativa decidendo quindi se accettarla o meno.

La posizione lavorativa si valuta sulla base dei seguenti punti:

  • Il titolo della posizione
  • Le attività e le mansioni richieste dal lavoratore
  • Le opportunità di carriera orizzontali o verticali
  • Il tipo di contratto offerto se a tempo indeterminato o determinato
  • Lo stipendio
  • La possibilità di lavorare da remoto
  • I progetti previsti

Accettare un’offerta di lavoro quali sono i fattori da considerare

Dopo aver visto preliminarmente quali sono i punti da considerare al fine di valutare correttamente un’offerta di lavoro, spostiamo l’analisi nello specifico esaminando l’aspetto cardine: la retribuzione o lo stipendio previsti.

La retribuzione è un aspetto da valutare nel suo insieme, potrebbero esserci dei costi nascosti i quali potrebbero sfuggire se non si dedica la giusta attenzione prima di firmare il contratto.

Quando si ha la possibilità di valutare un’offerta di lavoro, d’istinto si è portati a considerare come primo e unico aspetto realmente importante lo stipendio. Tuttavia, per come sono strutturati i contratti di lavoro, uno stipendio ad esempio di 1.500 EUR al mese può essere molto basso o molto alto.

Invece di soffermarsi esclusivamente sullo stipendio, bisognerebbe valutare l’offerta nel suo insieme chiedendosi:

  • Qual è il costo della vita? In una città come Milano ad esempio, i costi dell’affitto, dei trasporti e dei servizi sono molto più elevati rispetto ad un piccolo centro abitato del sud Italia
  • Quanti giorni di ferie retribuite si hanno a disposizione
  • Quali costi copre l’assicurazione sanitaria
  • Se previsti bonus come buoni pasto, sconti e rimborsi per le spese di trasporto
  • In caso di trasferte se l’azienda fornisce una vettura aziendale
  • L’azienda prevede forme di bonus derivanti dal raggiungimento di determinati risultati aziendali?
  • La nuova posizione lavorativa implica il trasferimento da una città all’altra o è possibile lavorare in smart work.

Valutare più offerte di lavoro contemporaneamente

Non è raro che un aspirante lavoratore, si dedichi ad inviare numerosi curricula contemporaneamente e a volte può succedere di ricevere due o più offerte di lavoro in contemporanea.

Quando si ha la possibilità di scegliere tra più offerte di lavoro, è necessario prendersi il giusto tempo per riflettere. La scelta da compire infatti, determinerà il proprio sviluppo professionale futuro.

Dopo aver visto che lo stipendio è solo un numero che per essere valutato ha bisogno di un’analisi a 360° di tutti gli aspetti che lo determinano, se si è ancora in dubbio su quale offerta di lavoro preferire può essere utile considerare:

L’immagine aziendale

Il brand aziendale è un aspetto determinate che dovrebbe far propendere la scelta verso una o un’altra azienda. I benefici derivanti dal lavorare per un marchio affermato infatti sono molteplici:

  • Si hanno maggiori possibilità di rafforzare il proprio networking
  • Il proprio curriculum si arricchisce di un’esperienza in una realtà affermata
  • Le probabilità che l’azienda possa chiudere, fallire o avere periodi di crisi sono minori. Si consideri che come riportato dall’Osservatorio sui Fallimenti ogni anno in Italia falliscono oltre 12.000 aziende

Le possibilità di sviluppo di carriera sono differenti, in quanto più l’azienda è grande e strutturata più sono disponibili incarichi differenti siano essi riguardati le mansioni produttive, manageriali o dirigenziali.

Lo svolgimento del colloquio

I modi e le forme che hanno caratterizzato l’andamento del colloquio sono due aspetti da tenere in considerazione al fine di valutare quale offerta di lavoro scegliere. Sapere come opera il dipartimento delle risorse umane, infatti, è indicativo rispetto all’importanza che l’azienda attribuisce ai propri futuri dipendenti. Se il colloquio si è svolto in un clima disteso, con selezionatori attenti e cordiali, allora e probabile che l’azienda faccia della trasparenza un proprio punto di forza.

Quando diversamente il colloquio è stato condotto con superficialità, le informazioni fornite sono state poco chiare e il selezionatore è apparso poco interessato al proprio profilo, il consiglio è di non accettare la proposta lavorativa.

Verificare il tasso di turnover aziendale

L’informazione può essere acquisita già durante la fase del colloquio, chiedendo al selezionatore, in un anno quante assunzioni vi sono e quanti lavoratori lasciano volontariamente il posto di lavoro. Essere a conoscenza del tasso di turnover, implica sapere come i dipendenti reputano l’azienda. Un alto tasso di turnover dovrebbe essere un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Quando conviene negoziare l’offerta di lavoro

Se l’offerta di lavoro non convince pienamente, avviare una negoziazione può essere una buona strada da percorrere al fine di ottenere le condizioni lavorative desiderate.

La negoziazione è un’arte che un lavoratore senza esperienza potrebbe avere difficoltà ad intraprendere.

Negoziare un’offerta di lavoro è una pratica che per essere portata a termine efficacemente richiede di:

  • Essere coscienti del proprio valore
  • Avere la consapevolezza di quanto in media è retribuita una determinata posizione
  • Pensare preventivamente quali sono le condizioni contrattuali ambite;
  • Non avere fretta, la negoziazione è un processo lungo, il consiglio è di non prendere decisioni affrettate rifiutando o accettando subito un’offerta

Richiedere del tempo per pensare e valutare è un diritto del lavoratore, se l’azienda è realmente interessata, concederà il tempo necessario al lavoratore.

Come riportato in un documento pubblicato dall’Università del Marymount finalizzato a guidare gli studenti verso una corretta valutazione di un’offerta di lavoro è evidenziata l’importanza di prendersi il giusto tempo per valutare la proposta ricevuta.

Nella maggior parte dei casi, infatti, la prima offerta di lavoro ricevuta è solo un punto di partenza per l’instaurazione di una trattativa.

È bene dunque non accettare a scatola chiusa l’offerta, ma valutare tutti i termini previsti nel contratto del lavoro, fare le ricerche necessarie e incominciare ad impostare una trattativa che possa portare un vantaggio duale.

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