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Professione Idraulico

Ogni volta che ci capitano inconvenienti domestici come il rubinetto che perde o la caldaia che va in blocco ci affidiamo ad un professionista che sa dove mettere le mani: l’idraulico. Normalmente pensiamo all’idraulico come al tecnico che arriva a casa per riparare le tubature difettose, ma in realtà si tratta di una figura professionale con competenze molto ampie, che arriva a comprendere anche chi realizza, installa e mette a norma impianti complessi per grandi cantieri edili, sia civili che industriali. È una figura molto ricercata dalle imprese: il comparto della termoidraulica è in decisa crescita e offre notevoli sbocchi occupazionali. Si tratta di un profilo non facile da reperire sul mercato sul mercato del lavoro. I giovani tendono a snobbare un mestiere che viene visto come umile e poco dignitoso, e spesso le aziende devono ricorrere agli stranieri, operazione che però comporta alcuni problemi di formazione e di lingua. A differenza di quello che si tende a credere quella dell’idraulico è una professione estremamente qualificata, che non si impara dall’oggi al domani. Inoltre è una professione sicura, che consente di guadagnare discretamente bene e un domani, dopo aver accumulato la necessaria esperienza, di mettersi in proprio. 

Come tante altre figure del mondo dell’artigianato, la professione dell’idraulico paga una cattiva fama. In realtà, un bravo idraulico oltre a due buone braccia deve avere anche una buona testa: accanto all’attitudine al lavoro manuale infatti è richiesto un notevole bagaglio di competenze tecniche e teoriche, che vanno continuamente aggiornate.  

Cosa fa l’idraulico 

L’idraulico è un professionista che si occupa degli impianti idrico-sanitari civili e industriali. Si tratta di un esperto nella progettazione, installazione, gestione e manutenzione di sistemi di riscaldamento, condizionamento e conduzione di acqua e vapore in abitazioni, uffici, strutture commerciali e industriali, edifici pubblici come scuole e ospedali. 

Nell’ambito dell’attività di progettazione, l’idraulico realizza una stima delle dimensioni e delle capacità che dovrà avere l’impianto idraulico. Quindi crea un modello del progetto, con la disposizione di tubi, allacciamenti, rubinetti, contatori, scarichi, pompe e pressurizzatori, e fa un preventivo dei tempi e dei costi necessari per la realizzazione. In fase di progettazione si utilizzano normalmente software CAD 2D e 3D, anche se capita che i progetti possano ancora essere fatti a mano. 

In questa fase si occupa di studio e rilevazioni tecniche. Nello specifico prima affronta lo studio del disegno tecnico realizzato dall’architetto competente, al fine di strutturare un proprio schema di lavoro pensato in modo da ottimizzare il percorso delle condutture di acqua, gas ed aria, l’installazione delle apparecchiature sanitarie, delle reti di distribuzione dei gas combustibili e degli eventuali impianti di climatizzazione ed areazione ambientale. 

L’idraulico può progettare impianti igienico-sanitari, termoidraulici e impianti idrici di piccole o grandi dimensioni, destinati a scopi molto diversi, come l’approvvigionamento di acqua potabile, il riscaldamento degli ambienti, l’irrigazione, lo smaltimento delle acque reflue o il drenaggio. 

L’idraulico si occupa poi di realizzare l’impianto: posa le tubazioni secondo le specifiche tecniche definite nel progetto, facendole passare attraverso muri, pareti e pavimenti fino a raggiungere i punti dell’edificio previsti dal piano di lavoro , crea gli allacciamenti alla rete di distribuzione dell’acqua (rete idrica e rete fognaria) e collega lavandini, servizi igienici, elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie, scaldabagni, termosifoni, caldaie e impianti di riscaldamento, ma anche generatori di vapore, sistemi di refrigerazione e condizionamento, sistemi di irrigazione. Installa pompe e serbatoi, connettori, rubinetti, miscelatori e gruppi di ricircolo, valvole, filtri, contatori, depuratori, pozzetti e fosse biologiche, il tutto in accordo con il disegno tecnico preventivamente realizzato e convalidato. 

L’impianto deve essere a tenuta stagna, coibentato per ridurre la dispersione termica, e deve rispettare le norme in vigore per prevenire i rischi di stagnazione dell’acqua e proliferazione di batteri. Al termine dei lavori l’idraulico effettua un test di collaudo per verificare la tenuta e il funzionamento degli impianti collegati.  

L’idraulico svolge molti altri compiti: si occupa di preparare e realizzare l’installazione di tubature, di apparecchiature termiche e di attrezzature sanitarie, ma anche della manutenzione periodica degli impianti e di sostituire raccordi usurati o difettati o di riparare eventuali guasti subentrati nei condotti adibiti al trasporto di acqua, gas o aria. 

La manutenzione ordinaria dei sistemi idrico-sanitari, così come gli interventi in caso di malfunzionamenti è un tipico lavoro per cui le persone richiedono il servizio dell’idraulico. In questi casi l’idraulico individua eventuali guasti o perdite, stura tubature otturate, risolve problemi di pressione, efficienza e rendimento, sostituisce elementi usurati come filtri e guarnizioni. La velocità di analisi e risoluzione del problema è particolarmente importante, perché il ripristino della piena operatività deve essere raggiunto nel minor tempo possibile. Questo aspetto dell’attività tra l’altro influisce sugli orari di lavoro dell’idraulico, che in alcuni casi deve assicurare la propria reperibilità per il pronto intervento anche fuori dai normali orari lavorativi. 

Possiamo quindi riassumere le tipiche mansioni di un idraulico come segue: 

  • Progettare e installare impianti igienico-sanitari, di riscaldamento e di climatizzazione 
  • Effettuare preventivi di tempi e costi del proprio intervento 
  • Individuare e riparare guasti e malfunzionamenti 
  • Sostituire guarnizioni, valvole e altri elementi soggetti ad usura 
  • Collaudare gli impianti installati e/o riparati 
  • Fare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti idrico-sanitari e di scarico 

Si tratta di un lavoro con un livello di autonomia abbastanza limitato, in particolare agli inizi: un giovane che inizia a lavorare nel settore è infatti costantemente seguito da personale con maggiore esperienza. Anche il grado di responsabilità è abbastanza basso di conseguenza. 

Nel lavoro non c’è molto spazio per la capacità decisionale: in genere si eseguono le indicazioni operative impartite dal responsabile della squadra di lavoro. Si lavora sia in sede che presso cantieri edili o di costruzioni, all’interno di abitazioni in costruzione o presso il domicilio privato dei clienti per eseguire riparazioni o per la manutenzione degli impianti.  

In questa professione le relazioni che si stringono sono prevalentemente con i colleghi e con gli altri operai specializzati come muratori, elettricisti, tecnici installatori presenti sul luogo di lavoro. Può entrare anche in contatto con i clienti, per risolvere eventuali problemi tecnici o per prendere accordi sulle modalità d’installazione degli impianti idraulici. 

Idraulico o termoidraulico: differenze 

Il termoidraulico è una figura professionale specifica che corrisponde ad un idraulico che si è specializzato in un ambito particolare. Negli ultimi anni è diventata una figura sempre più ricercata: si tratta di un soggetto che si occupa delle operazioni di installazione, manutenzione e soluzione problemi degli impianti idrosanitari, termici, di condizionamento. Il termoidraulico si occupa di lavori più complessi di quelli dell’idraulico. Ad esempio si occupa della verifica caldaie e dell’installazione di impianti di riscaldamento per condomini, di installazione di impianti idraulici, ha conoscenze di idrostatica e idrodinamica e delle normative di sicurezza in materia. 

Un termoidraulico si occupa nel corso della sua professione di progettazione, manutenzione e sicurezza di impianti di riscaldamento, idraulici e condizionamento. Progetta e collauda impianti di depurazione dei gas di scarico, collettori solari, impianti di recupero, piscine, condutture del gas, pompe di calore, impianti sanitari e conduttore dell’acqua, scaldabagni, rubinetterie, impianti per scaricare le acque piovane e molto altro. 

Come diventare Idraulico 

La professione di idraulico permette di avere un posto di lavoro sicuro: è un classico mestiere artigianale tra i più richiesti sia dai privati che dalle aziende per riparare guasti o risolvere problemi tecnici agli impianti idrico-sanitari. Ci sono quindi ottime possibilità di trovare un lavoro presso imprese e ditte artigianali, ma anche di affermarsi come professionista autonomo. 

Inoltre, è un mestiere stimolante e vario, particolarmente indicato per persone dotate di ottima manualità e buona forma fisica. Per svolgere questa professione è necessario sviluppare queste competenze: 

  • Competenza nella realizzazione di impianti idraulici (progettazione, assemblaggio e collaudo) 
  • Conoscenza delle tecniche di posa e saldatura delle condutture 
  • Competenza nella regolazione e taratura impianti di riscaldamento e condizionamento 
  • Abilità nel disegno tecnico termoidraulico 
  • Conoscenza delle normative vigenti per la progettazione e installazione di impianti idraulici 
  • Abilità manuale 
  • Problem solving 
  • Capacità di lavorare in autonomia 
  • Resistenza fisica 
  • Doti relazionali e comunicative 

Per diventare idraulico è necessario avere conoscenze di idraulica, termoidraulica, elettrotecnica, impiantistica civile e industriale e competenze nel disegno tecnico termo-idraulico. In genere svolgere la professione è richiesto un diploma di istituto tecnico-professionale (ad esempio perito meccanico), oppure qualifiche professionali specifiche, che si ottengono dopo aver frequentato un corso di formazione per idraulico o per installatore e manutentore di impianti termo-idraulici. L’idraulico deve affiancare alle conoscenze teoriche sugli impianti l’abilità manuale: questa si apprende solo con la pratica in azienda, ad esempio attraverso percorsi di affiancamento professionale, tirocinio o apprendistato. 

È importante possedere anche conoscenze sulla legislazione vigente per quanto riguarda gli impianti idrotermosanitari, di riscaldamento e condizionamento per poter effettuare lavori a norma di legge. 

Formazione scolastica 

Come dicevamo, la formazione scolastica tecnica si può ottenere attraverso tre strade: 

  • Aver conseguito una laurea in materie tecniche (es. ingegneria, architettura, fisica) presso una università statale o legalmente riconosciuta; 
  • Essere in possesso di un diploma di istruzione tecnica (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), al termine del quale la norma richiede un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti all’attività di installazione di impianti. In questo ultimo caso, è necessario che l’impresa abbia regolarmente iscritto nel Registro delle imprese una struttura interna dedicata all’attività impiantistica; 
  • Essere in possesso di una qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari). In questo caso è necessario avere due anni di esperienza lavorativa presso ditte attive in questo campo. 

Esperienza professionale non specializzata 

La norma richiede l’aver esercitato l’attività di installazione di impianti in qualità di collaboratore tecnico, titolare, socio, collaboratore familiare, associato in partecipazione (tutti i lavoranti iscritti all’Inail per attività tecnico manuale e in forma di collaborazione tecnica continuativa equiparabile a mansioni di operaio non specializzato) per almeno sei anni. 

Esperienza professionale specializzata

La norma richiede di aver esercitato l’attività per almeno tre anni, escluso il periodo di apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, alle dirette dipendenze di un’impresa del settore. Bisogna comprovare di essere stati: dipendente operaio installatore con la qualifica di specializzato, prestatore di lavoro somministrato (interinale), prestatore di lavoro intermittente e ripartito, titolare, socio, collaboratore familiare, associato in partecipazione (tutti i lavoranti iscritti all’Inail per attività tecnico manuale e in forma di collaborazione tecnica continuativa equiparabile a mansioni di operaio specializzato). 

Le verifiche del titolo di studio possono essere effettuate presso Istituti scolastici e Centri di Formazione Professionale, mentre le verifiche delle esperienze professionali presso l’Archivio nazionale del Registro delle imprese, Centri per l’impiego, INPS, INAIL, Direzioni provinciali del lavoro.  

Nel momento in cui si posseggono i requisiti per procedere all’inizio dell’attività è necessario iscriversi al Registro delle imprese, nella sezione artigiana, attraverso la comunicazione unica. 

Stipendio e Carriera dell’Idraulico 

Generalmente si inizia a lavorare come idraulico con un tirocinio o apprendistato, in cui imparare a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite. Lo stipendio medio di un Idraulico è di 1.450 euro netti al mese, per una retribuzione che si aggira attorno ai 13 € lordi all’ora. La retribuzione di un idraulico può partire da uno stipendio minimo di 1.100 euro netti al mese, mentre lo stipendio massimo può arrivare anche a superare i 3.500 euro netti al mese. 

Il contratto nazionale di riferimento è quello metalmeccanico del comparto artigianato, ed in genere i giovani vengono assunti come apprendisti. Secondo le stime di Confartigianato in Italia sono attive circa 180.000 imprese, per un totale di oltre 400.000 persone occupate. La stragrande maggioranza di queste imprese sono di piccole dimensioni e vedono tre o quattro dipendenti al massimo oltre al titolare. Moltissime sono ditte individuali. Per avviare un’attività autonoma (e quindi iscriversi alla Camera di commercio) bisogna possedere i requisiti definiti dalla legge numero 46 del 5 marzo 1990 (“Norme per la sicurezza degli impianti”). Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, l’abilitazione è concessa automaticamente a chi è laureato con un indirizzo tecnico specifico (ingegneria), mentre i non laureati devono dimostrare di avere alle spalle un certo periodo di pratica come lavoratori dipendenti: un anno continuativo per i diplomati in materie attinenti, due consecutivi per chi ha un attestato di qualifica professionale, almeno tre consecutivi per chi non possiede alcun titolo di studio. 

Un idraulico esperto ha la possibilità di orientare la propria carriera in diverse direzioni. C’è chi si mette in proprio e lavora al servizio di privati e imprese, chi si specializza nella manutenzione di impianti idrici industriali o di centrali idroelettriche, chi si dedica alla realizzazione, installazione e manutenzione di impianti termoidraulici e sistemi di condizionamento, chi diventa caldaista oppure frigorista. Ancora, c’è chi si specializza nella progettazione e costruzione di impianti oleodinamici per l’industria. 

Un idraulico può anche approfondire le proprie competenze in progettazione degli impianti (progettista idraulico), lavorando ad esempio a fianco di un architetto nella pianificazione di un edificio. Altre interessanti possibilità di impiego per gli idraulici sono nelle imprese che offrono servizi di ristrutturazione e rifacimento bagno e nelle aziende di vendita all’ingrosso ed al dettaglio di arredo bagno e prodotti idrotermosanitari. 

Come lavora l’idraulico attraverso internet 

Al giorno d’oggi è molto difficile che una persona nata fra il 1980 e il 2000, ovvero appartenente della cosiddetta generazione dei Millennials, si metta a sfogliare le Pagine gialle quando si ritrova nella necessità di un intervento da parte di un idraulico. Potrebbe rivolgersi a qualcuno che ha un contatto valido come un amico, per esempio, dal momento che il passaparola è un metodo antico e sempre funzionale. Ma con tutta probabilità la persona in questione andrà a compiere su Internet una ricerca come “idraulico” seguita dal nome del quartiere e della città in cui abita. 

Un artigiano che decide di mettersi sul web può guadagnare molto di più di chi resta offline. Per i mestieri del web, ad esempio per un esperto di marketing online o per i fondatori di un nuovo portale che offre servizi in rete, essere su Internet è un must. Ma conviene anche a chi fa lavori tradizionali, come nel campo dell’idraulico.  

Chi decide di creare un proprio sito o un profilo sui social media, deve saperlo sfruttare al massimo. Il primo passo è chiarire il “chi sei”, “cosa fai”, l’esperienza che si ha, eventuali riconoscimenti ottenuti. Si dovrebbe aggiornare spesso la pagina con contenuti riguardanti la professione svolta, per riuscire a diventare un punto di riferimento in un settore, e cercare di avere un sito ben indicizzato sui motori di ricerca. I contatti, l’email e il numero di telefono vanno messi in evidenza. 

Molto importante è preparare un proprio portfolio, con le foto dei lavori eseguiti, e incoraggiare le recensioni dei clienti, che stimolano la fiducia del consumatore online. Chi ha un profilo efficace, può ricevere così tante richieste da dover assumere una persona con competenze specifiche per la gestione della comunicazione sul web. 

Nel caso per esempio dell’installazione e sostituzione delle caldaie, i dati dimostrano che le ricerche online ed i contatti ottenuti attraverso internet crescono ad un ritmo impressionante, raddoppiando anno dopo anno. 

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