Carpentiere in un cantiere edile

Professione Carpentiere

19 Marzo 2020 0 Comments

Il mondo dell’edilizia è un campo di lavoro che negli ultimi anni è andato soggetto a numerosissimi alti e bassi dal punto di vista occupazionale. In questo ambito comunque, la figura del carpentiere è sempre rimasta di vitale importanza. Il termine deriva da carpentum, che significa carro, ed era utilizzato un tempo per indicare colui che costruiva i carri da trasporto trainati dal bestiame. È passato poi a identificare coloro che costruivano armi e strumenti utilizzando il ferro e il legno, fino ad oggi, dove il carpentiere è l’artigiano specializzato impiegato nei cantieri edili. Si tratta di una professione che unisce doti manuali a capacità di calcolo: bisogna sapersi sporcare le mani ma anche far lavorare il cervello, sotto il caschetto giallo. 

Chi è il carpentiere 

Il carpentiere è innanzitutto un artigiano. Ciò significa che il suo lavoro ha a che fare con la progettazione e la realizzazione di strutture. Ci sono innumerevoli specializzazioni del carpentiere, dal carpentiere edile, specializzato nella costruzione di infrastrutture aventi a che fare con l’edilizia, come può essere un’intelaiatura in legno, al carpentiere navale, impiegato nei relativi cantieri e che si occupa della costruzione di scafi o di altre strutture legate a quell’ambito, fino al carpentiere militare, che un tempo si occupava della progettazione di armi. 

Quindi la professione del carpentiere è innanzitutto legata alla manualità e alla costruzione, riparazione o demolizione di edifici, strutture, scafi per navi, oggetti di vario tipo e qualsiasi altra opera considerata facente parte dell’ingegneria civile. Spesso si ritrova a dover lavorare a discrete altezze e con macchinari molto moderni.  

Il carpentiere lavora a stretto contatto con capicantiere e direttori dei lavori, prendendosi carico della responsabilità che ogni aspetto del progetto venga completato secondo il protocollo, concentrandosi sulla qualità e sul controllo dei costi. I carpentieri lavorano frequentemente sui tetti, talvolta anche ad altezze rilevanti. Di conseguenza devono conoscere bene e seguire le regolamentazioni e raccomandazioni di sicurezza per la prevenzione degli incidenti sul lavoro. Gran parte dell’attività dei carpentieri viene svolta all’aperto. 

Normalmente il carpentiere edile è specializzato nella costruzione di strutture nei cantieri come impalcature e sagome per il cemento armato (le cosiddette casseforme) per la realizzazione di edifici e altre opere di ingegneria civile. Si occupa anche della posa di tetti, pavimenti e pareti, della cura e del restauro del legno. 

Ad oggi un carpentiere moderno deve tenersi al passo delle moderne tecnologie. Il settore della carpenteria si avvale sempre più di attrezzature all’avanguardia: pressapiegatrici e cesoia a controllo numerico, troncatrici per grossi profili, saldatrici a filo e a tig, nonché mezzi per la movimentazione interna, quali muletti, carriponte e gru semovente. 

Cosa fa il carpentiere 

Il lavoro di un carpentiere comprende numerose mansioni che riguardano il mondo degli allestimenti edili e navali: deve occuparsi delle infrastrutture, a partire dall’analisi del progetto fino alla loro demolizione, passando per la costruzione e per le necessarie verifiche di sicurezza.  

Svolge il suo lavoro con svariate tipologie di materiali edili, principalmente legno, metalli e cemento. Può avere il compito di costruire qualcosa manualmente oppure essere addetto alla guida o all’utilizzo di un certo macchinario, può lavorare da terra, così come può lavorare a decine di metri di altezza. Il luogo di lavoro tipico è il cantiere, sia esso edile o navale.  

Lo scopo del suo lavoro è che una determinata costruzione venga realizzata secondo le indicazioni del committente, nei tempi prestabiliti e rispettando il budget a disposizione, non dimenticando inoltre di soddisfare tutti i requisiti di sicurezza sia durante che dopo le operazioni edili. 

Possiamo analizzare le fasi del lavoro di un carpentiere nel caso, per esempio, della costruzione di un tetto in legno, oppure della posa di un pavimento, o di un restauro. Dopo lo studio del progetto di base, il carpentiere interviene creando la base di una struttura o di un allestimento unendo tra loro le tavole di legno o i vari materiali a sua disposizione. Il suo intervento può essere richiesto per erigere una scuola o un condominio, oppure per la realizzazione di uno scafo o di opere di alta ingegneria civile, come i ponti o i piloni. Nel caso di strutture già esistenti, al carpentiere potrebbe venire richiesto di occuparsi del loro restauro o della loro demolizione. Quando compie una qualsiasi di queste operazioni, il carpentiere si avvale delle sue abilità manuali e del supporto di tecnologie e di macchinari oggi molto avanzati, dalle gru moderne alle saldatrici. 

Il carpentiere per prima cosa esamina le bozze del progetto per interpretarle e per ricavarne le misure corrette su scala. In seguito il lavoro pratico di costruzione viene svolto secondo le misure rilevate, e utilizzando dispositivi che siano in grado di rispettare i codici relativi alla sicurezza. 

Dalle fondamenta fino al tetto, ogni componente di una struttura passa attraverso il lavoro del carpentiere. È sua responsabilità anche intervenire installando componenti come scale e infissi. Tra le sue tante mansioni può esserci anche il montaggio dei mobili e la rifinitura delle pareti esterne dell’edificio. 

Inoltre, come accennato prima, deve possedere anche qualità da ragioniere: lavorando ad un progetto, deve rispettarne il budget stando dentro ai limiti di costo determinati. In più ogni giorno deve effettuare calcoli e misurazioni, raccogliendo e usando una grande mole di dati. 

Possiamo quindi elencare le mansioni più frequenti per un carpentiere: 

  • leggere e interpretare disegni, progetti o bozze, individuare le specifiche e calcolare i requisiti; 
  • misurare, stimare, selezionare e reperire i materiali adatti;  
  • preparare disposizioni adeguate ai codici di costruzione, utilizzando strumenti di misurazione; 
  • assemblare ed erigere ponteggi o impalcature dove necessario; 
  • costruire, mantenere, riparare e demolire strutture in legno, quadri in stabilimenti industriali e residenziali, tramite utensili elettrici o a mano; 
  • installare casseforme in legno o acciaio adatte a contenere il getto del calcestruzzo, per la realizzazione di pareti, pilastri e solette;  
  • costruire fondamenta e tramezze, installare travi, posare il massetto ed erigere sistemi di copertura in legno o metallo;  
  • misurare, tagliare, sagomare, saldare, unire o assemblare materiali come legno, metallo altro ancora;  
  • montare ed installare articoli di assetto come porte, finestre, scale, cornicioni e simili;  
  • installare mobili componibili e armadi;  
  • rifinire l’interno e l’esterno di un edificio; 
  • assistere il capocantiere nel coordinamento delle attività; 
  • pulire dopo ogni lavoro e mantenere delle buone abitudini di pulizia alla fine di ogni giornata lavorativa;  
  • ritirare strumenti, attrezzature e materiali alla fine di ogni giornata;  
  • smontare ponteggi e divisioni temporanee quando necessario; 
  • preparare preventivi; 
  • analizzare, raccogliere, calcolare e comparare dati. 

Carpentiere legno 

Il carpentiere legno è quel carpentiere specializzato nella costruzione di strutture in legno. Nei cantieri edili monta ponteggi, armature e casseforme per edifici in cemento armato, ma si occupa anche di progettare, costruire e riparare case in legno, balconi, tettoie, pergole, box auto in legno, tetti, rivestimenti e coperture in legno massiccio o lamellare. 

Il suo lavoro inizia sempre con la lettura di disegni tecnici e schemi di progetto, la preparazione dei materiali e degli attrezzi e la pianificazione delle diverse fasi di lavorazione. 

Nello scegliere il tipo di legno da utilizzare, così come forma e spessore di assi, pannelli, travi, tavole, listelli, il carpentiere in legno deve sfruttare la sua conoscenza del materiale e tenere in considerazione le esigenze specifiche del progetto: strutture come ponteggi o casseri richiedono un legno che garantisca solidità, stabilità e velocità di costruzione, mentre per tetti, pareti e pavimenti lignei le esigenze primarie possono essere la capacità di isolamento termico e acustico, la resistenza nel tempo o anche la resa estetica. 

Una volta individuato il materiale adatto, passa alla fase di misurazione e taglio del legno, utilizzando strumenti manuali e automatici come seghe circolari, seghe a nastro, pialle. Una volta tagliati i singoli elementi, il carpentiere legno applica i trattamenti preventivi per il legno, ad esempio disarmanti e preservanti con proprietà insetticide, fungicide e anti termiti. Quindi provvede all’assemblaggio dei pezzi e al montaggio e posa della struttura. 

A seconda dei diversi contesti, i macchinari per il taglio e per i trattamenti preventivi del legno possono essere trasportati nel cantiere, per consentire così al carpentiere legno di effettuare tutte le lavorazioni direttamente nel luogo di costruzione. 

Se la struttura lignea è fissa, definitiva e destinata ad essere visibile come una scala, un sottotetto in legno o una baita di montagna, il carpentiere completa l’opera con gli eventuali trattamenti finali, come la levigatura o la verniciatura del legno. Se invece la struttura è mobile o provvisoria, ovvero ad esempio casseri e casseforme in legno per il contenimento di getti in calcestruzzo, il carpentiere legno la smonta o la demolisce quando non è più necessaria, occupandosi anche dello smaltimento dei residui. 

Fanno parte dell’ambito professionale del carpentiere legno anche la manutenzione e il restauro di strutture lignee: in questo caso valuta l’integrità delle opere logorate o danneggiate e identifica il tipo di intervento necessario. Sono interventi di questo tipo la ristrutturazione, riparazione o sostituzione di travature danneggiate dal tempo e dagli agenti atmosferici o di pavimenti e soffitti attaccati dai tarli. 

Inoltre, un carpentiere legno può essere incaricato del restauro di costruzioni in legno antiche o di interesse storico artistico, per la conservazione e il consolidamento delle strutture. 

Carpentiere metallico 

Il carpentiere in metallo è l’operaio specializzato nello svolgere i lavori necessari per la produzione, il montaggio e la riparazione di strutture in acciaio e in altri metalli pesanti, in maniera autonoma, con competenza ed entro le scadenze previste. 

Il lavoro del carpentiere in metallo è quello di realizzare strutture metalliche sulla base della documentazione tecnica fornita, attraverso tecniche di lavorazione specifiche, utilizzando i macchinari, le attrezzature e gli utensili propri del taglio, della deformazione, della saldatura e della rifinitura. Prima effettua la lavorazione delle parti metalliche, ovvero taglio, deformazione, saldatura e poi le assembla realizzando la struttura richiesta. La struttura in metallo realizzata può essere di medie e grandi dimensioni e avere diversi utilizzi. 

Il costruttore di carpenteria metallico può essere impiegato nei reparti produttivi di industrie e officine meccaniche che si occupano, e l’eventuale acquisizione di competenze informatiche nel suo percorso formativo gli può consentire, dopo un breve periodo di affiancamento o corso di aggiornamento, un primo approccio verso le lavorazioni su macchine a controllo numerico: taglio, piegatura e saldatura. 

Come si diventa carpentieri 

Per diventare carpentiere edile è necessario svolgere un percorso di formazione professionale promosso dalla Regione di appartenenza e dalle agenzie formative territorialmente competenti, presso le scuole edili provinciali o presso i centri di formazione professionale abilitati. Oltre a conseguire la qualifica professionale specifica, che deve essere seguita da un periodo di tirocinio pratico, è obbligatorio frequentare successivamente un corso di 16 ore sulla sicurezza in cantiere, offerto dalle stesse scuole edili. Il lavoro del carpentiere infatti si svolge prevalentemente all’aperto, talvolta anche ad altezze rilevanti: è quindi necessario che conosca e di attenga alle regolamentazioni e raccomandazioni di sicurezza per la prevenzione degli incidenti sul lavoro. 

Per diventare carpentiere bisogna essere in possesso delle seguenti competenze: 

  • abilità interpersonali, comunicative e di mettersi al servizio del committente;  
  • capacità di comunicare chiaramente, sia in forma verbale che scritta, allo scopo di creare un clima positivo con superiori e colleghi, usando anche un linguaggio non tecnico quando necessario; 
  • abilità organizzative e di gestione del tempo, sapendo pianificare le attività lavorative in modo da ottimizzare i tempi affrontando grandi carichi di lavoro;  
  • essere multitasking e saper lavorare in un ambiente dinamico e frenetico; 
  • capacità di analisi e senso logico; 
  • saper affrontare i propri compiti in modo intraprendente ed affidabile; 
  • saper calcolare le superfici e individuare materiale necessario in relazione ai propri calcoli; 
  • capacità di lavorare in modo autonomo; 
  • prestare attenzione alla sicurezza, al controllo dei costi ed alla soddisfazione del cliente; 
  • manualità, coordinazione motoria e forza fisica, per potersi muovere agevolmente nei siti di costruzione ed essere in grado di spostare e/o sollevare oggetti pesanti;  
  • essere in grado di stare in piedi, accovacciati ed inginocchiati per lunghe ore;  
  • essere in grado di salire scale ed essere a proprio agio a lavorare in altezza. 
  • avere competenze generali di disegno tecnico. 

La formazione professionale dell’industria delle costruzioni è realizzata, in Italia, da un sistema formativo nazionale paritetico regolato dall’articolo 90 del Contratto collettivo nazionale di lavoro per le imprese edili, siglato da Ance – Associazione nazionale costruttori edili, Federazioni sindacali dei lavoratori, Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil. 

Il Formedil, Ente nazionale per l’addestramento professionale nell’edilizia, ha per scopo proprio la promozione, l’attuazione e il coordinamento su scala nazionale delle iniziative di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale nel settore delle costruzioni intraprese dai centri di formazione di settore, denominati scuole edili. Informandosi presso quest’ente è possibile conoscere l’elenco delle scuole autorizzate nella propria regione di appartenenza. 

Carriera e stipendio di un carpentiere 

Il mestiere del carpentiere non permette certo di arricchirsi, ma di contro offre la certezza di trovare sempre lavoro, vista l’importanza del suo ruolo. La sua remunerazione annua dipende anche dalla sua esperienza, e dal settore all’interno del quale ha scelto di specializzarsi. Per quanto concerne le medie, in Italia lo stipendio medio di un carpentiere è di 1.500 euro netti al mese, circa 27.400 euro lordi all’anno. La retribuzione di un carpentiere può partire da uno stipendio minimo di 900 euro netti al mese, mentre lo stipendio massimo può superare i 2.500 euro netti al mese. 

Come detto, sono molti i fattori che determinano la sua retribuzione. Il classico percorso di carriera del carpentiere legno prevede l’ingresso nel mondo del lavoro tramite un periodo di apprendistato, per progredire poi fino alla posizione di capo squadra, la figura che organizza e distribuisce il lavoro degli altri carpentieri, operai e muratori con autonomia e responsabilità. 

Lo sviluppo professionale di un carpentiere può poi evolversi in diverse direzioni. Si può diventare falegnami edili e operare nei cantieri edili per montare armature, casseri e puntellature di supporto per contenere colate in calcestruzzo, cemento, lavori in muratura. Oppure ci si può specializzare nella realizzazione di costruzioni in legno: dalle strutture leggere come patii, gazebo e tettoie fino ai progetti più impegnative come tetti e case in legno, grandi strutture, solai, terrazzi, ponti e passerelle pedonali in legno.  

In particolare, i carpentieri legno sono molto richiesti nel campo della bioedilizia, ad esempio per la produzione di case prefabbricate in legno, tetti, coperture, facciate e parquet unendo legno e tecnologia per un’edilizia più sostenibile.  

Nel settore nautico lavora invece il carpentiere navale, esperto nella realizzazione di strutture in legno e altri materiali per la nautica (dallo scafo agli interni delle barche) e nel rimessaggio delle imbarcazioni. 

Un’altra possibilità è quella di specializzarsi nel campo della carpenteria metallica, svolgendo mansioni simili ma utilizzando materiali metallici come ferro, acciaio e alluminio.  

Inoltre, un carpentiere legno può dedicarsi al restauro di strutture lignee e diventare quindi un restauratore, oppure alla lavorazione del legno per realizzare mobili e infissi, diventando sostanzialmente un falegname. 

Per quanto concerne i settori, ad oggi quelli che offrono maggiori prospettive sono quelli della carpenteria metallica: in questo caso gli stipendi partono da circa 2.000 euro mensili, fino ad arrivare a 2.500 euro. Bisogna comunque sottolineare che il carpentiere non fa un lavoro da ufficio, e corre i suoi rischi tutti i giorni, e per via di questi fattori a molti la sua remunerazione potrebbe sembrare scarsa. In effetti questa è una di quelle professioni che di certo meriterebbe uno stipendio più elevato. 

Leave a Comment

Your email address will not be published.