Yoga

Professione Insegnante di Yoga

Al giorno d’oggi con il termine yoga si intende una gamma di attività che spaziano dalla ginnastica del corpo e della respirazione fino a varie discipline psicofisiche finalizzate alla meditazione e al rilassamento. Originariamente il sostantivo maschile sanscrito Yoga, adattato anche in ioga, viene usato nella terminologia delle religioni originarie dell’India per indicare le pratiche ascetiche e meditative. Viene principalmente inteso come mezzo di realizzazione e salvezza spirituale, variamente interpretato e disciplinato a seconda della scuola dal momento che non è specifico di alcuna particolare tradizione hindu

Cos’è lo yoga

Possiamo definire lo yoga come una via di realizzazione spirituale che si fonda su una sua propria filosofia, un percorso che diviene via via sempre più totalizzante. Esiste una grande varietà di correnti di pensiero, tecniche e obbiettivi yoga, che non si radicano solo nell’induismo, ma anche nel buddismo e nel jainismo. Nel mondo occidentale, il termine “yoga” è invece associato a una forma moderna di “Hatha” yoga, che include la pratica fisica di determinate posture o figure chiamate “asana“. 

In occidente lo yoga è diventato una vera e propria tendenza culturale a partire dalla prima metà del XX secolo. Negli anni ’60, l’interesse per la spiritualità indù si diffuse moltissimo tra Europa e Stati Uniti, dando origine a un gran numero di scuole neo-indù che si rivolgevano all’utenza occidentale. Negli anni ’80 ci fu poi una seconda impennata dell’interesse nello yoga, quando Dean Ornish, un seguace di Swami Satchidananda, teorizzò un collegamento tra la pratica dello yoga e la salute del cuore, legittimandolo quindi come un sistema salutare puramente fisico, indipendentemente da qualsiasi denominazione religiosa. Numerosi asana sembravano esercizi fisici di origine moderna e si affiancavano alle scuole di ginnastica e fitness che concepiti nel XIX secolo e all’inizio del XX secolo. 

All’alba del nuovo millennio la popolarità dello yoga in occidente si è ulteriormente espansa. Nei soli Stati Uniti Il numero di praticanti una qualsiasi forma di yoga è passato dai 4 milioni del 2001 ai 20 milioni toccati nel 2011, con una crescita continua. Lo yoga moderno viene utilizzato a scopo posturale e per favorire il rilassamento psico-fisico, per ridurre lo stress e per migliorare varie condizioni disagevoli. 

Chi è l’insegnante di yoga 

L’insegnante di yoga è un istruttore, che può essere specializzato in uno o più stili di yoga. Il suo compito è tenere lezioni, sia di gruppo che individuali, in cui insegna ai partecipanti la pratica corretta dello yoga attraverso le posizioni (asana), le sequenze e gli esercizi di respirazione (pranayama) e meditazione. 

Dal punto di vista fisico, lo yoga è tipicamente considerata un’attività a basso impatto, che può fornire gli stessi benefici di qualsiasi altra attività similare, come ad esempio il Pilates, riducendo lo stress e migliorando le complicazioni di uno stile di vista sedentario. Viene promosso, in particolare, come terapia motoria di routine e come sistema per rafforzare ed equilibrare l’organismo. In tal senso la pratica degli asana è di certo il metodo più efficacie e, per di più, ha un ottimo impatto sulla salute mentale. 

Che cosa fa un insegnante di yoga? 

L’obiettivo di chi insegna yoga è guidare i propri studenti nella pratica dello yoga. Gli elementi base su cui si fonda lo yoga sono le diverse posizioni combinate a modalità di controllo della respirazione, tecniche di visualizzazione e pratiche di meditazione. 

La routine dell’insegnante di yoga consiste dunque nel pianificare le lezioni e nel renderle adatte ai vari partecipanti, in base al loro livello di esperienza e alle loro specifiche necessità. Dal momento che lo yoga viene praticato da persone con svariate esigenze, deve strutturare le lezioni per chi vuole migliorare flessibilità e resistenza fisica ma anche per chi desidera aumentare la consapevolezza di sé e del proprio corpo, fino a coloro che cercano sollievo da dolori cronici, come ad esempio dolori alla schiena, alla cervicale o dolori articolari, oppure a chi cerca semplicemente un modo per rilassarsi. L’insegnante di yoga deve quindi scegliere tra diverse tipologie di yoga, adatte alle varie esigenze: si passa da forme di yoga focalizzate sull’aspetto meditativo (ad esempio Yoga Nidra) ad altre forme focalizzate più sulla pratica fisica e meno su quella spirituale (ad esempio Hatha Yoga e “Power Yoga”, spesso praticato nelle palestre). 

Durante le lezioni l’insegnante di yoga illustra i movimenti da svolgere e le posizioni da mantenere, in maniera che gli studenti possano replicare i suoi gesti. La sequenza degli asana è studiata in maniera da riscaldare gradualmente il corpo, passando dalle posizioni semplici alle più complesse intensificando così la pratica. Per alcune posizioni è previsto anche l’ausilio di attrezzi e supporti come cuscini, mattoni, piccole panche. Parallelamente a questi esercizi fisici si illustrano anche esercizi di respirazione, meditazione e visualizzazione, anche con l’aiuto di musiche e suoni specifici. 

L’insegnante di yoga pratica in prima persona le posizioni e le sequenze e controlla l’esecuzione degli studenti, correggendoli se necessario, al fine di massimizzare l’efficacia della pratica ma anche per prevenire incidenti o infortuni. Il maestro deve sempre mantenere un atteggiamento positivo, costruttivo e propositivo, per supportare gli studenti nella pratica costante degli esercizi. 

Tra i compiti dell’insegnante di yoga rientrano anche la preparazione della sala o del locale in cui si svolge la lezione, compresa la distribuzione dei tappetini per gli esercizi. Inoltre spesso deve occuparsi anche dello svolgimento di attività connesse alla gestione e alla promozione dei corsi di yoga

Come si diventa insegnanti di yoga 

Per ottenere la qualifica di insegnante di yoga è necessario seguire uno specifico corso di formazione. Può essere molto utile avere anche una formazione di base in ambito fitness e wellness, come una laurea in Scienze Motorie, un diploma di istruttore sportivo o un diploma come operatore olistico e del benessere.  

Per poter essere un essere un bravo insegnante di yoga, è necessario possedere alcune caratteristiche come: 

  • Competenza nella pratica dello yoga 
  • Conoscenza teorica della filosofia yogica 
  • Capacità di osservazione per correggere le posizioni degli allievi 
  • Abilità nella didattica delle attività di fitness 
  • Ottima forma fisica, flessibilità e resistenza 
  • Capacità di comunicazione efficace 
  • Capacità di motivare e supportare gli studenti 
  • Competenza nella valutazione delle esigenze e potenzialità dei clienti 
  • Positività, energia ed entusiasmo 

Inoltre per un istruttore di yoga può essere molto utile possedere competenze commerciali e di marketing per promuovere i corsi, soprattutto se gestisce la propria attività in autonomia. Negli ultimi tempi è diventato poi molto comune organizzare dei corsi di yoga online, per cui avere qualche competenza informatica e nella realizzazione di video può tornare molto utile. 

Molte associazioni, scuole, enti di formazione e federazione sportivo promuovono una miriade di differenti corsi per insegnante di yoga. In Italia, a differenza di altri paesi europei, c’è un panorama di deregulation totale: non esiste alcuna differenza di titolo fra un insegnante che si è formato a una scuola che prevede anni di pratica e studio, e quello che da zero decide di iscriversi a un teacher training di meno due mesi, con 150 ore di corso e una spesa che oscilla tra i 1500 e i 3000 euro.  

Nei corsi per diventare istruttore di yoga si affrontano lo studio della filosofia e dell’anatomia yogica, delle tecniche di meditazione e visualizzazione, delle strategie e modalità di insegnamento, e soprattutto la pratica assidua dello yoga, sotto la guida di maestri esperti. I corsi avanzati possono includere anche lo studio dei mudra, ovvero i gesti simbolici delle mani, dei principi ayurvedici, della storia del sanscrito e della cultura hindu. 

Per diventare insegnante yoga poi ci vogliono anni di pratica e ricerca oltre al corso: un lavoro costante sulla propria persona e un continuo sperimentare. In genere, lo yoga è più una vocazione che non una scelta razionale. Per poter intraprendere la via dell’insegnamento, una volta che si pratica yoga da tempo deve subentrare la voglia di trasmettere l’esperienza accumulata. Attualmente, rispetto a quello che succedeva in passato, parecchi allievi aspiranti maestri di yoga provengono dal mondo della palestra e del fitness, più che dalla spiritualità.  

 A partire dal 2016 per un insegnante è possibile percorrere l’iter che porta ad avere una certificazione accredita a norma UNI. In questo caso deve rivolgersi ad una società certificatrice che sia riconosciuta da Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano, e sostenere gli esami che la società certificatrice allestisce per verificare che abbia una preparazione a livello norma UNI.  

La certificazione accreditata a norma UNI è un riconoscimento ufficiale della propria professionalità come insegnante yoga, che serve ad attestare che si possiedono le conoscenze, abilità e competenze previste dalla norma UNI 11661:2016. Soltanto una società certificatrice che sia stato approvato da Accredia può rilasciare questa certificazione, mentre nessuna associazione di yoga può farlo. Gli organismi di certificazione sono società private che si occupano specificatamente di esami e verifiche che riguardano qualunque cosa, avvalendosi di organismi di valutazione formato da esperti che variano ogni volta a seconda del settore che è oggetto della certificazione. Molti organismi di certificazione, ma non tutti, sono approvati da Accredia e le certificazioni da loro rilasciate vengono ufficialmente pubblicate sul sito di Accredia, il quale, ricordiamo, è un ente governativo.  

Per essere ammessi agli esami di certificazione gli insegnanti devono essere in possesso di tutte le competenze e le conoscenze previste dalla norma UNI, che è possibile scaricare online al costo di circa 50 euro. Inoltre è importante essere in grado di documentare di svolgere l’attività di insegnamento yoga

Le modalità di svolgimento degli esami variano in base alla società certificatrice. Ogni società può adottare il modo a loro giudizio più opportuno di verificare che l’esaminato abbia le conoscenze e le competenze richieste. Le modalità di certificazione variare moltissimo, sempre a patto però che tengano conto di quanto previsto dalla normativa. Innanzitutto, ci deve essere una prima verifica dei documenti che attestano la preparazione. Una volta superata questa verifica, si può passare a testare le conoscenze nell’area storica, filosofica, antropologica, normativo-legislativa, psicologica, comunicativa, metodologia, dell’anatomia e della fisiologia del corpo umano. Questo passaggio spesso consiste in una prova scritta a quiz, e in seguito si passa alla verifica delle competenze nell’insegnamento attraverso una prova teorico-pratica

Ad ogni modo gli schemi di certificazione possono essere i più disparati, come è peraltro chiaramente espresso nella norma UNI. Giusto per fare un esempio, si può anche pensare a una verifica semplicemente per titoli, nel caso si tratti di dare la certificazione ad insegnanti di lungo corso e comprovata esperienza. In certi casi la società certificatrice ha proposto agli insegnanti, oltre alla prova scritta, una simulazione di un caso concreto, presentando il caso di un presunto allievo alla ricerca di rimedi ad una precisa problematica. I candidati dovevano quindi illustrare come avrebbero agito, spiegando il perché e dando una dimostrazione pratica delle tecniche yoga proposte. Per queste verifiche l’ente certificatore si è avvalso del supporto di un centro studi di yoga, ma questo non deve generare confusione: la certificazione è sempre rilasciata dall’organismo certificatore, che si può avvalere di valutatori esperti nel campo in esame, come in questo caso il centro studi, ma solo in qualità di consulenti. 

Una volta ottenuta la certificazione, la norma UNI prevede per l’insegnante di yoga l’obbligo dell’aggiornamento costante, ovvero di una formazione continua equivalente a 32 ore annue. Questa formazione continua deve essere finalizzata allo sviluppo delle sue conoscenze, delle sue abilità e delle sue competenze yoga. 

Contrariamente ad un titolo di studio, che una volta acquisito rimane valido nel tempo, il mantenimento delle competenze certificate da un organismo accreditato è soggetto a monitoraggio continuo. Di conseguenza, come stabilito dalla norma stessa, la certificazione ha la durata di cinque anni, e per mantenerla l’insegnante deve far pervenire ogni anno la documentazione sull’avvenuta formazione continua per un totale di 32 ore alla società certificatrice, che ha il compito di valutarla. Questa documentazione deve attestare sia l’avvenuta partecipazione sia i contenuti formativi acquisiti, ma oltre a questo serve anche la documentazione che comprovi lo svolgimento dell’attività di insegnamento. Nel caso l’insegnate non eserciti più attivamente l’insegnamento, la certificazione va a decadere. 

Quanto costa la certificazione? Il costo complessivo del processo di certificazione completato dipende dalle varie società di certificazione, ma si aggira attorno ai 550,00 euro più IVA. Il pagamento complessivo normalmente può essere diviso nelle seguenti quote: 

  • € 100,00 + IVA per la verifica del possesso dei requisiti di ammissione all’esame 
  • € 350,00 + IVA per la partecipazione all’esame di certificazione 
  • € 100,00 + IVA per il rilascio del certificato delle competenze e l’iscrizione nel registro telematico conservato presso l’ente italiano di accreditamento (Accredia) 

Inoltre per le verifiche annuali e per il rilascio del certificato annuale aggiornato viene prevista una quota che mediamente 150,00 euro. Non si tratta però di un costo fisso, dato che ogni società certificatrice può stabilire il suo. 

Carriera e stipendio dell’insegnante di yoga 

Diventare insegnante di yoga è una scelta professionale particolarmente indicata per coloro che possiedono già una grande passione per lo yoga e provano il desiderio di trasmetterla agli altri. Insegnare yoga offre l’occasione di incontrare tante persone e condividere non solo la pratica fisica ma anche e soprattutto lo stile di vita: lo yoga non è una solo una disciplina ma piuttosto una via alla conoscenza di sé, all’equilibrio del corpo, della mente, delle emozioni. Questo lato personale e umano è una caratteristica molto importante della professione, e una delle principali motivazioni che spingono a fare questo lavoro 

L’insegnante di yoga può tenere corsi in centri fitness, palestre e wellness center, in centri yoga specializzati, oppure lavorare presso centri olistici che offrono ai clienti anche sessioni di yoga e percorsi di mindfulness. 

Si tratta di una professione che richiede una certa dose di flessibilità, per adattarsi al calendario delle lezioni e alla disponibilità oraria della palestra o del centro per cui si lavora: ci possono essere classi di yoga al mattino, alla sera o nei fine settimana. Normalmente anche il contratto è flessibile, con numerose opportunità di lavoro part time, e può essere richiesta la disponibilità ad insegnare in diversi centri sparsi sul territorio, così come a tenere lezioni a domicilio. Le offerte di lavoro per insegnante di yoga spesso danno la possibilità di lavorare in modo flessibile o part time, di conseguenza è possibile affiancare questa occupazione ad altre attività. 

Per un insegnante di yoga ci sono numerosi sbocchi professionali, soprattutto quando si approfondisce la propria formazione e si diventa esperto in particolari discipline dello yoga: Ashtanga, Vinyasa, Kundalini, Bikram… Ci si può anche specializzare nell’offrire percorsi di yoga specifici per determinate tipologie di persone, come lo yoga per bambini, yoga pre e post parto, yoga per sportivi o per chi soffre di dolori cronici (ad esempio artrite o reumatismi). 

Un’altra possibilità è quella di ampliare le proprie competenze ad altre discipline affini: ad esempio si può diventare insegnante di pilates, oppure esperta in nutrizione ayurvedica. Un istruttore di yoga sufficientemente esperto può poi diventare a sua volta un maestro yoga, e formare nuovi insegnanti. 

Lo stipendio medio di un insegnante di yoga è di 1.700 euro netti al mese, all’incirca 30 euro lordi all’ora. Normalmente la retribuzione può partire da uno stipendio minimo di 750 euro netti al mese, ma i maestri più esperti e richiesti possono anche arrivare a guadagnare più di 3.800 euro netti al mese. 
 

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