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Discriminazione sul lavoro in base all’età: Ageism o ageismo

Tra gli esempi di discriminazione sul lavoro l’ageism (ageismo) in italiano, continua a diffondersi in Italia, in Europa e nel mondo e provoca, come vedremo, diversi disagi e problemi di salute fisica e mentale nei lavoratori.

In questo approfondimento vedremo in dettaglio cos’è l’ageism o ageismo, quali categorie di lavoratori colpisce, alcuni esempi, e le conseguenze di quella che a tutti gli effetti è uno delle più diffuse forme di discriminazione sul lavoro.

Uno di questi è l’ageism che può essere definito come un pregiudizio che i lavoratori subiscono per via della loro età. Al contrario di pratiche discriminatorie come il razzismo, questa forma di oppressione può colpire tutti indistintamente, dai più giovani ai meno giovani.

L’età può dunque generare forme di iniquità, che, come vedremo, si traducono in diverse forme discriminatorie sul lavoro.

Il tema è di importanza e riguarda tutti tanto che è stato più volte segnalato dal WHO. Secondo la World Health Organization, l’ageismo, può coinvolgere tutti, indipendentemente dall’età.

Tuttavia, si è soliti utilizzare ageismo riferendosi alle persone e ai lavoratori anziani, e l’inglesismo “reverse ageism” quando la discriminazione per l’età riguarda i più giovani.

Forme di ageism

L’ageismo si presenta in diverse forme e non solo sul lavoro. Le persone possono essere considerate, a seconda dei casi, ora troppo giovani ora troppo anziane.

Si è soliti definire l’ageismo come interpersonale quando la discriminazione si verifica durante le relazioni sociali. Ageismo istituzionale, quando solo le azioni delle istituzioni a creare forme di disparità sulla base dell’età. E si definisce ageismo interiorizzato, quando le forme di disparità sono così pervasive da persuadere il giovane o l’anziano.

L’età può quindi diventare un problema per i lavoratori, soprattutto i lavoratori senior. Secondo un recente sondaggio sul tema, ben l’82% dei lavoratori più anziani negli Stati Uniti ha dichiarato di aver subito una qualche forma di discriminazione per via dell’età

Esempi di ageismo

Ad esempio, un lavoratore può essere ritenuto non idoneo a svolgere alcune mansioni, e di conseguenza, gli viene precluso o limitato lo sviluppo della carriera, solo per via dell’età.

Quando, l’età diventa una barriera d’ingresso nel mercato del lavoro o quando reca problemi nella vita di tutti i giorni, allora è probabile che si è vittima di ageism.

Altri esempi di ageism possono essere:

  • Subire episodi di derisioni o molestie;
  • Emarginare dai processi decisionali;
  • Ritenere un lavoratore meno produttivo;
  • Ignorare i bisogni a seconda dell’età.

Come si contrasta l’ageism

Un interessante progetto finanziato dall’UE e presente sul CORDIS, ha analizzato i contesti economico sociali dove l’ageismo è più diffuso.

Sono stati analizzati i casi di ageism subiti da oltre 56.000 persone provenienti da 29 paesi differenti.

Dai risultati emerge che la disponibilità di lavoro e elevati livelli d’istruzione sono la miglior medicina contro l’ageismo e le conseguenti forme di discriminazione sul lavoro.

Non a caso, più il paese è moderno e più i tassi di disoccupazione tra i lavoratori senior sono bassi meno si presentano episodi di ageismo.

Tutto ciò si traduce inoltre in maggior reddito disponibile per la suddetta categoria di lavoratori e di conseguenza facilità di accesso alle cure e meno rischi quindi per la salute.

È importante, infine, sottolineare che l’ageismo subito dagli anziani inizia presto. Già in molti bambini d’età inferiore ai 6 anni si fa strada l’idea che gli anziani siano sì gentili ma anche incompetenti. Un pensiero che li accompagna fino a quando diventano adolescenti.

L’Europa è sempre più impegnata in azioni di informazione e monitoraggio finalizzate al contrasto dell’ageismo, essendo uno tra i continenti con la più alta percentuale di anziani impegnati nella forza lavoro.

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