Come diventare poliziotto

Diventare poliziotto o comunque un appartenente alle forze dell’ordine è uno dei desideri che in molti possono avere, per dare una sicurezza e una stabilità lavorativa alla propria vita.

Contrariamente ad altri lavori che si possono trovare, per entrare in polizia non serviranno curriculum e colloqui di lavoro, o perlomeno non saranno come siamo abituati a vederli per i lavori più tradizionali.

Entrare in polizia richiede infatti un iter ben preciso e dei passaggi da seguire con attenzione. Vi sono inoltre dei requisiti da rispettare, perché essendo un posto di lavoro che si inserisce nella sfera pubblica, la massima attenzione a chi viene assunto è d’obbligo.

Addentriamoci allora, attraverso questa guida, all’interno di tutti i passaggi e le informazioni necessarie per chi fosse interessato ad un futuro lavorativo interno all’arma.

Come entrare in polizia

macchina della polizia con poliziotto

Partiamo specificando il primo passo da fare per avvicinarsi a questo lavoro, cioè i modi per accedere ai posti disponibili negli organici delle forze di polizia.

Da principio per entrare in polizia vi erano due modi distinti:

  1. Fino al 2016 si poteva presentare la domanda di ammissione al Corpo durante il periodo del servizio di leva, accedendo tramite un esame e un concorso riservato all’accademia di polizia statale. Considerando che il servizio militare non è più obbligatorio dal 1 Gennaio 2005, questo sistema d’accesso +è andato sempre più riducendosi, fino a diventare praticamente inutilizzato.
  2. Tramite un concorso pubblico aperto a tutti i cittadini in possesso dei requisiti esplicitati nella comunicazione del concorso stesso sulla Gazzetta ufficiale.

Come accennato poco fa, dal 2016 c’è stata una modifica nelle modalità di accesso all’accademia di polizia.

Con il decreto legislativo n°8 del 28 gennaio 2014, all’articolo 10 vengono aboliti i concorsi pubblici riservati al personale che ha svolto servizio nelle forze armate. Quindi chi ha svolto il servizio militare non ha più quella corsia riservata che garantiva una sorta di precedenza per chi voleva svolgere il concorso per Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Da quella data il concorso per entrare nell’arma della polizia è aperto a tutti i cittadini con eguali possibilità di passare le selezioni. Unica condizione da rispettare è quella di avere i requisiti adatti.

I concorsi per l’accesso all’accademia di polizia vengono banditi annualmente, sotto il diretto patrocinio del Ministero degli Interni. Le pubblicazioni dei bandi sono sempre visibili e rintracciabili sulla Gazzetta Ufficiale.

Requisiti per entrare in Polizia

Per partecipare ai concorsi è d’obbligo rispettare alcuni requisiti di base. Senza di questi non sarà possibile essere ammessi alle prove d’esame previste nel concorso. In seguito alle ultime modifiche i requisiti per partecipare al concorso sono:

  • Cittadinanza italiana e pieno possesso dei diritti politici
  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni
  • Ottimo livello d’idoneità fisica e psichica
  • Inclinazione attitudinale al servizio di polizia
  • Essere in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado
  • Non avere mai subito espulsioni da corpi militari o forze armate
  • Non essere mai stati destituiti da pubblici uffici
  • Non avere mai riportato condanne relative a delitti non colposi
  • Non essere mai stati sottoposti a misure di prevenzione cautelare o di sicurezza

Come si può notare alcuni di questi requisiti sono oggettivi, come la cittadinanza il titolo di studio o la pulizia della fedina penale per i reati non colposi.

Altre caratteristiche saranno invece oggetto di un colloquio psico attitudinale più approfondito, per valutare le inclinazioni e la natura psichica del candidato.

Un piccolo discorso a parte merita il requisito dell’età. Questa infatti ha la possibilità di essere messa in deroga, alzando il limite massimo per la partecipazione al concorso. Può infatti essere innalzata fino ad un massimo di 3 anni (portando quindi il limite a 33 anni) solo in relazione all’effettivo servizio militare prestato dai potenziali candidati. Rimane questo, l’unico, piccolo vantaggio a disposizione di chi ha svolto servizio di leva.    

Riguardo ai requisiti vanno fatte altre due precisazioni. La loro validità è da considerarsi effettiva se sono posseduti dal candidato alla data di scadenza della domanda di partecipazione.

Ed infine, la selezione è da considerarsi aperta per ambosessi, pertanto anche le donne possono fare liberamente domanda per l’accesso al concorso allievi.

Il concorso per entrare in polizia

Ora che abbiamo visto attraverso quali meccanismi, e quali sono i requisiti di base per l’accesso ai concorsi, passiamo alle informazioni relative allo svolgimento dei concorsi.

La premessa da fare è che le prove da superare possono variare a seconda della posizione che ci si candida a ricoprire all’interno del Corpo di Polizia. Infatti i concorsi per ricoprire la carica di ispettori o commissari di polizia prevedono un numero maggiore di prove da superare, mentre per diventare poliziotto semplice l’iter da seguire sarà meno complicato.

L’esame per diventare allievo di polizia prevede un semplice questionario, che viene strutturato in questa maniera:

  • Domande con risposta sintetica (qualche riga al massimo) su argomenti di cultura generale e sulle materie previste nei programmi della scuola media dell’obbligo
  • Quesiti in lingua straniera , che viene scelta dal candidato tra quelle previste dal bando
  • Domande di informatica di base

Se lo svolgimento di questo test preliminare ha esito positivo si passa alla fase successiva del concorso, che consiste negli accertamenti dei requisiti.

Il candidato verrà infatti sottoposto alle prove che confermino la presenza dei requisiti fisici, attraverso alcuni test atletici incentrati su forza resistenza e velocità.

In seguito si passerà all’accertamento dei requisiti di natura psichica ed attitudinale, da svolgere mediante dei colloqui approfonditi con personale specializzato nella valutazione di tali caratteristiche.

E’ possibile prepararsi adeguatamente ai vari test, anche in considerazione del fatto che vengono spesso messi a disposizione testi specifici per lo studio finalizzato al superamento dei questionari.

La formazione post concorso

formazione agenti di polizia

Se le prove del concorso vengono superate brillantemente, si concede al candidato l’accesso alla scuola allievi di polizia. Infatti il semplice superamento del concorso non consente di definirsi agenti di polizia a tutti gli effetti, e per iniziare ad esercitare la professione, è necessario passare attraverso un periodo di formazione nelle accademie sparse per tutto il paese.

Tale periodo di formazione è suddiviso in blocchi di 6 mesi.

Durante la prima metà dell’anno si frequenta il corso di formazione in accademia, che prepara il candidato sia sotto il profilo teorico, che su quello prettamente fisico.

Nella seconda metà del percorso di apprendimento, si passa ad affrontare un vero e proprio periodo di prova. Durante questo lasso di tempo si eserciterà da Agenti in prova, spesso affiancati da colleghi con una maggiore anzianità di servizio.

Solo in seguito a questi passaggi, che durano complessivamente 1 anno come abbiamo visto, è prevista l’effettiva nomina ad Agente di polizia, con l’assegnazione ad uno dei reparti. Questi in una fase iniziale dell’esperienza del candidato nel Corpo di Polizia, dovranno obbligatoriamente essere in una regione diversa da quella residenza del candidato. Una misura che oltre a garantire la naturale gavetta, previene il pericolo di eventuali infiltrazioni della malavita nelle maglie della polizia locale.

Quanto guadagna un poliziotto

Ora che abbiamo visto l’iter per arrivare alla qualifica di agente di polizia, addentriamoci nell’argomento relativo al salario di un poliziotto.

Chiaramente essendo un posto pubblico, lo stipendio viene concordato con dei contratti collettivi, stipulati dal governo con le varie sigle sindacali che operano a tutela dei lavoratori nei Corpi di Polizia.

Fin qui abbiamo preso in esame tutto l’iter previsto per diventare agente semplice, quindi il primo gradino per entrare nell’organico dell’arma di polizia.

Ovviamente come in tutti gli altri lavori, anche nel corpo di polizia vi sono delle gerarchie e delle posizioni da scalare per fare carriera.

Inoltre c’è da considerare anche gli scatti di anzianità che entrano in gioco qualora non ci fossero avanzamenti di carriera. Questi si attivano secondo il seguente schema:

  • 17 anni di anzianità per il primo scatto
  • 27 anni di anzianità per il secondo scatto
  • 32 di anzianità per il terzo scatto

Di seguito una tabella riepilogativa di quanto appena detto, con le cifre indicative riportate in base al rinnovo per il triennio 2019/2021 stipulato lo scorso febbraio.

RuoloStipendio baseDopo 17 anniDopo 27 anniDopo 32 anni
Agente semplice e agente scelto1.200 €1.450 €2.900 €3.350 €
Ispettore e vice-ispettore1.700 €1.850 €3.000 €3.500 €
Sovrintendente e vice-sovrintendente1.500 €1.800 €3.000 €3.450 €
Assistente1.300 €1.450 €2.900 €3.350 €
Vice-Questore Aggiunto 2.200 € 3.200 € 5.000 € 5.900 €
Commissario Capo 2.100 € 2.700 € 5.100 € 5.900 €
Commissario e vice Commissario 1.900 € 2.100 € 3.200 € 3.750 €

Come si può notare a partire dal secondo scatto lo stipendio si alza sensibilmente e anche il ruolo ricoperto incide sugli emolumenti in maniera sostanziale.

Per il ruolo di agente di polizia che abbiamo preso in esame in questa guida, lo stipendio che si attesta sui 1200€ netti mensili, lo rende comunque uno dei meno pagati al mondo, se calcoliamo che negli altri paesi europei il salario base di un agente è mediamente di 500€ superiore.

Ma anche se risulta un dei meno pagati al mondo, molto giovani cullano il sogno di diventare agenti di polizia, anche perché la sicurezza di percepire il salario mese dopo mese è assolutamente solida

Concorsi pubblici: tutto quello che c’è da sapere

In epoca di enorme incertezza nel mondo del lavoro, la prospettiva di un posto nel pubblico è vista come una chimera irraggiungibile. I motivi che spingono a desiderare un lavoro statale sono moltissimi.

Prima di tutto la sicurezza e la stabilità. Come ci insegna la storia del mercato del lavoro in Italia, quando si raggiunge un posto pubblico molto spesso lo si fa per tutta la durata della propria carriera. Inoltre il trattamento economico nei posti pubblici è mediamente più adeguato rispetto a quello che si può incontrare nel settore privato, soprattutto per i lavoratori alla prima esperienza.

Per questo molti giovani in cerca di un’occupazione stabile, guardano al circuito dei concorsi pubblici con grande speranza, cullando il sogno di superare le selezioni per ricevere l’agognato posto fisso.

Vediamo allora come si sviluppa il contesto dei concorsi e in generale, del mercato del lavoro nel pubblico in Italia.

Dove trovare i concorsi pubblici

test per concorsi pubblici

La prima cosa che viene naturale chiedersi è dove poter trovare una situazione aggiornata relativa all’uscita dei bandi per i concorsi pubblici.

Essendo un’attività totalmente gestita dallo stato ovviamente il primo canale di approvvigionamento delle informazioni non possono che essere quelli istituzionali.

Gazzetta ufficiale concorsi pubblici

Il canale istituzionale per antonomasia quando si parla di concorsi pubblici è ovviamente la Gazzetta Ufficiale. Qui tutte le componenti dello stato emettono i loro comunicati ufficiali e danno le notizie relative anche all’apertura dei bandi per i posti pubblici.

La gazzetta, che si può consultare in tutte le sedi dei comuni, è comunque anche raggiungibile online a questo indirizzo: https://www.gazzettaufficiale.it/

Attenzione però che gli estratti originali della gazzetta sono disponibili solo in vendita, e tutti i prezzi sono chiaramente espressi sul sito ufficiale. Si possono comunque trarre le informazioni desiderate, dalla sezione relativa alle news, dove è possibile anche impostare dei feed, che avvertono in tempo reale sull’uscita di notizie rilevanti riguardo il nostro argomento d’interesse, che potrebbe essere ad esempio i bandi per concorsi pubblici.

Portali internet

Esistono inoltre un buon numero di portali che raccolgono informazioni riguardo i numerosi concorsi pubblici indetti dallo stato e dalle sue componenti.

Di seguito una breve lista dei più aggiornati, dove trovare informazioni di vario tipo riguardo ai concorsi

Un sito dove, oltre alle ultime novità in merito ai concorsi attualmente attivi, vi sono anche numerose informazioni sui quiz per i vari tipi di concorso e sui paletti burocratici da affrontare per iscriversi alle liste di partecipazione.

Un portale vecchio stampo che raggruppa tutte le offerte per i concorsi nel mondo del pubblico. Le informazioni sono abbastanza sparse all’interno del sito ma nelle colonne laterali si possono trovare le suddivisioni per data, tipo di lavoro e regione sede del concorso. Comunque è sempre aggiornato e le informazioni contenute sono assolutamente attendibili.

Un portale che si struttura come un blog, e che contiene informazioni aggiornate ed attendibili sui concorsi attualmente in fase di partenza. Molto interessante anche qui, la possibilità di svolgere delle vere e proprie simulazioni dei quiz che ci si potrebbe trovare ad affrontare in fase di esame.

Quali sono le amministrazioni che assumono lavoratori

Ora che abbiamo visto dove trovare le informazioni più aggiornate riguardo l’indicazione dei concorsi in partenza vediamo di fare chiarezza riguardo gli enti che assumo tramite concorso per assegnare posti di lavoro nel pubblico. La suddivisione è abbastanza semplice, anche perché è la stessa gazzetta ufficiale ad organizzare l’uscita dei bandi secondo queste categorie. Vediamo nello specifico quali sono:

Amministrazioni centrali

Sono i bandi indetti direttamente dalla presidenza del consiglio dei ministri e dai vari ministeri. Solitamente in questa categoria trovano spazio i concorsi più importanti, soprattutto in considerazione dell’elevato numero di posti messi a disposizione da questi bandi. Per fare un esempio che chiarisca la suddivisione in oggetto si possono citare i concorsi per le varie forze di polizia che sono indette direttamente dal ministero degli interni.

Enti pubblici statali

I bandi pubblicati in gazzetta ufficiale che riportano questa dicitura sono quelli relativi ai vari enti che fanno parte della pubblica amministrazione. Per citare alcuni esempi possiamo riferirci al CNR, cioè il consiglio Nazionale delle Ricerche, che sviluppa molte delle statistiche relative alla vita nel nostro paese.

Università ed istituti d’istruzione

Qui si regolano le assunzioni del comparto scuola ed educazione. Molto spesso i bandi relativi a questo ambito sono rivolti alla ricerca di docenti universitari o ricercatori, ma anche per il personale amministrativo operante nella scuola.

Enti locali

I concorsi in questa specifica sezione interessano tutti gli enti territoriali. Quindi si parla di comuni e regioni. Le figure per cui si applicano i bandi più di frequente sono quelle di agente di polizia municipale o insegnanti di asilo e scuola dell’infanzia, ma non mancano i bandi per la ricerca di personale amministrativo, tecnico e di tutti quei servizi socio culturali forniti dai comuni d’Italia.

Istituzioni sanitarie e aziende sanitarie locali

Questa parte indica le assunzioni nelle Asl e aziende ospedaliere locali con particolare attenzione alla ricerca di infermieri e operatori socio sanitari (OSS) ma anche delle figure dirigenziali in ambito di sanità locale, come collaboratori amministrativi e dirigenti medici di varia natura.

Altri Enti

Quando in gazzetta ufficiale ci si imbatte nella dicitura altri enti, in fase di ricerca di bandi di concorso, significa che la selezione è stata appaltata da una delle amministrazioni dello stato ad un’azienda esterna. Recentemente questo è stato il caso della ricerca dei navigator, cioè quelle figure di supporto ai percettori di reddito di cittadinanza per la ricerca attiva di una nuova occupazione.

Il bando di concorso

Ora passiamo ad analizzare il documento che esplicita tutte le caratteristiche richieste ad un candidato per accedere ad uno dei concorsi indetti dalla pubblica amministrazione. Il bando serve proprio a questo, ed al suo interno si trovano tutte le informazioni da sapere per finalizzare l’eventuale iscrizione. Nello specifico il bando di concorso riporta con estrema precisione come dovrà svilupparsi l’intera procedura concorsuale e stabilisce quindi:

  • Le modalità e i termini di presentazione delle domande di partecipazione
  • Le figure richieste
  • I requisiti indispensabili per la partecipazione (come limiti d’età)
  • Le modalità di svolgimento delle prove previste
  • I criteri di valutazione utilizzati in fase di classificazione dei candidati
  • Gli eventuali titoli che possono assicurare un punteggio aggiuntivo
  • Le modalità di assunzione dei vincitori dei concorsi

Come possiamo notare il documento di bando è estremamente preciso e non lascia spazio a nessun dubbio. Pertanto leggerlo con attenzione prima di effettuare l’iscrizione è assolutamente obbligatorio per non correre il rischio di vedere respinta la propria iscrizione. Infatti una mancata osservazione delle modalità d’iscrizione, oppure la mancanza di alcuni requisiti fondamentali sono motivi sufficienti a decretare l’esclusione dalle liste di partecipazione alle selezioni.

Consigli per prepararsi ad un concorso pubblico

appunti concorsi pubblici

Oltre all’ovvio consiglio di leggere con attenzione il bando per i motivi appena descritti ci possono essere altri piccoli trucchi per aumentare le proprie possibilità di superamento del concorso pubblico.

Sono consigli di buon senso, ma che possono fare la differenza in contesti di così grande competitività.

Scegli i testi giusti per la preparazione

Basta fare una rapida ricerca, e soprattutto per i concorsi più richiesti e frequenti, si trovano le indicazioni dei testi migliori per svolgere la preparazione reperibili facilmente anche online. Ad esempio:

Questi sono solo tre esempi ma sono applicabili a tutte le figure professionali richieste.

Attenzione che i libri non sono tutto

Oltre alla preparazione specifica in tutti i concorsi sono inserite domande di cultura generale. Pertanto manteniamo sempre uno sguardo attento sull’attualità perché potrebbe proprio essere una domanda di quelle a metterci in difficoltà

Organizza lo studio

Le maratone di recupero di ore di studio sono cose buone per il periodo universitario. Il livello di serietà ed impegno richiesto in un concorso pubblico obbligano ad avere una precisa organizzazione dello studio, che deve partire con mesi di anticipo se vogliamo avere maggiori possibilità di raggiungere lo scopo.

Ripassa il tuo inglese

Magari non sarà specifico argomento della nostra candidatura o del concorso stesso, ma dare una spolverata al proprio inglese è una cosa che non può fare certamente male in previsione di un concorso pubblico. Soprattutto se la struttura della prova prevede anche una parte orale da superare dopo lo scritto.

Sii pulito sobrio e ordinato nell’aspetto

Consiglio rivolto in particolar modo a chi affronta un concorso per l’assunzione in una delle forze armate. È il caso di evitare look troppo vistosi, piercing e tatuaggi in bella vista. Quando si affronta la prova orale dopo la fatica fatta per passare lo scritto sarebbe un vero peccato vanificare gli sforzi per aver dato una cattiva impressione.

Esegui solo quello che ti viene richiesto

La valutazione nei concorsi pubblici deve avvenire in maniera piuttosto rigida, per salvaguardare il corretto svolgimento degli stessi. Concentriamoci quindi sul fare bene le cose richieste, ed evitiamo di avventurarci in cose non richieste, che oltre ad essere una nuova fonte di errori, potrebbero non essere nemmeno oggetto di valutazione.