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Professione Yacht Designer

L’Italia presenta chilometri e chilometri di coste, golfi, insenature, con spiagge di sabbia o rocciose. Da sempre la gente sfrutta questa particolare conformazione del territorio per passare le vacanze solcando il mare con vari tipi di imbarcazioni, dalle barche a vela a quelle a motore, da quelle più sportive ed essenziali a quelle più lussuose e piene di ogni comfort. 

Un tempo fiore all’occhiello italiano, la cantieristica navale ha sofferto enormemente le crisi economiche degli anni scorsi e la concorrenza globale. Ma se dal punto di vista economico le proprietà dei grandi cantieri sono passate di mano, dal punto di vista creativo l’Italia rimane sempre uno dei paesi più importanti al mondo nel campo dell’ideazione degli yacht

Se il mondo della nautica sta riuscendo ad uscire lentamente dalla crisi economica degli anni passati è anche grazie alla qualità universalmente riconosciuta dello yacht design italiano. Vuoi per la particolare conformazione della penisola italiana che ha fatto sì che da secoli la sua popolazione fosse particolarmente portata ad occuparsi di navigazione e imbarcazioni, vuoi per l’innato gusto italiano nella moda e nel design che ha da sempre portato il mondo del lusso ad affidarsi a professionisti formatisi nel Belpaese, gli yacht designer italiani, così come gli studi di progettazione nautici, rappresentano una delle eccellenze del nostro paese e hanno estimatori in tutto il mondo. 

Chi è lo yacht designer 

Qualsiasi imbarcazione, a prescindere dalle dimensioni, oppure dal fatto che sia a vela piuttosto che a motore, è un prodotto estremamente complesso, in cui vengono integrati diversi sistemi, da quello della propulsione a tutti quelli necessarie a renderla abitabile, oltre ad un grande numero di funzioni accessori che hanno lo scopo di soddisfare esigenze di sicurezza, ludiche, di relax e quant’altro. 

Qualsiasi scelta che riguarda un sistema tecnico, come la carena, le appendici, i volumi interni, la motorizzazione o l’impiantistica, porta degli effetti a catena che si ripercuotono su tutti gli altri ambiti.  

Le barche vengono prodotte in serie, ma anche su misura, e con molti gradi di personalizzazione, con diverse tecnologie di costruzione e materiali molto differenti. I linguaggi e le tendenze del momento poi hanno una grande influenza sugli ambienti interni, e la competizione del mercato porta i produttori a integrare sempre più elementi innovativi in ogni produzione, al fine di rendere le imbarcazioni sempre più eleganti, tecnologiche ed efficienti. 

Lo studio e la progettazione dello scafo, la scelta dello stile e dei materiali per l’interior design, riuscire a bilanciare in maniera perfetta l’efficienza, le performance e la praticità con la bellezza, l’eleganza e il comfort sono gli elementi che donano alla professione di yacht designer un fascino molto particolare. 

Uno yacht designer ha il compito di sviluppare progetti che siano accattivanti dal punto di vista estetico, ma deve saper sposare la vena creativa con quella pratica, dal momento che, come qualsiasi buon architetto o ingegnere, le responsabilità di questa professione riguardano anche la sicurezza delle persone che saliranno a bordo dell’imbarcazione, che dovrà sia essere sicura come ambiente in cui vivere, che presentare tutte le caratteristiche necessarie per viaggiare per mare in totale sicurezza, anche nelle condizioni atmosferiche più dure che si possono trovare durante una crociera. 

Il mondo delle imbarcazioni da diporto poi è vastissimo, e questo si riflette sulla varietà del lavoro che può affrontare lo yacht designer. Tra yacht a motore e barche a vela esiste una miriade di diverse tipologie, adatte agli ambiti più disparati, che vanno dalle regate, alle semplici uscite in mare lungo la costa, alle traversate oceaniche oppure alle crociere tra le isole degli arcipelaghi del Mediterraneo o dei Caraibi, finanche alle esplorazioni artiche e ai viaggi nelle condizioni più estreme, e per ognuna di queste eventualità c’è la possibilità di scegliere la barca che risponda meglio alle esigenze specifiche della situazione. 

Cosa fa lo yacht designer 

Il lavoro dello yacht designer richiede una preparazione molto ampia, dal momento che non coinvolge solo gli aspetti tecnici come la progettazione dello scafo e la suddivisione dei suoi spazi, la scelta del motore, del tipo di alberi e vele, dei vari materiali dal legno alla vetroresina, ma anche tutta quell’area legata maggiormente al gusto estetico e decorativo, riguardante l’interior design delle cabine, degli spazi comuni, delle toilette e degli spazi dedicati alla conservazione degli alimenti e dell’acqua. 

Lo yacht designer deve per prima cosa curare gli interessi del cliente, dalla scelta del cantiere fino al design della barca, deve cercare di soddisfare tutte le richieste del committente, progettando l’imbarcazione tenendo conto di tutti gli aspetti tecnici, legali, finanziari e burocratici, senza mai perdere di vista la qualità. Nell’ambito dello sviluppo della progettualità, deve avere la capacità di operare in termini di problem setting e di problem solving all’interno del mercato della nautica da diporto. 

Le normative sono sempre più rigorose e stringenti, sotto diversi punti di vista, dalla sicurezza fino alla questione legata alle emissioni atmosferiche. Il design non è più l’unico oggetto del lavoro, ma una parte di un sistema integrato di diversi elementi. 

Se rispetto ad un tempo uno yacht designer ha una maggiore libertà di scelta dovuta alla grande disponibilità di materiali e tecnologie che è aumentata notevolmente con gli anni, è necessaria una grande competenza e preparazione tecnica per operare in maniera corretta, possedendo conoscenza approfondita dei principi e delle procedure dei metodi e delle tecniche di costruzione;   

Ad esempio, ad oggi è molto importante lavorare seguendo le direttive del PYC (Passenger Yacht Code). Si tratta di un protocollo, ancora in fase di aggiornamento, che stabilisce i requisiti che uno yacht deve avere per trasportare da un minimo di 12 fino a un massimo di 36 ospiti, soprattutto in materia antincendio attraverso l’utilizzo di vie di fuga, porte tagliafuoco e l’impiego di materiali ignifughi o in grado di garantire una resistenza alla trasmissione del calore. Il tutto deve essere fatto senza rinunciare all’idea di creare qualcosa di unico ed esclusivo che rispondesse ai desideri del cliente. 

È molto difficile che uno yacht designer da solo possa concepire uno yacht senza un coinvolgimento diretto del cantiere. Si tratta di un processo di revisione costante nel quale la partita più importante si gioca sul campo dell’equilibrio tra i ruoli, del costruttore, degli ingegneri e del designer. Lo yacht designer deve quindi sviluppare capacità relative alla organizzazione della produzione e alla gestione del cantiere nautico, oltre ad essere in grado di lavorare in gruppo e di proporsi autorevolmente nel mondo delle professioni. 

Queste conoscenze dovrebbero essere apprese con le diverse esperienze, scolastica, professionale e di navigazione. Il lavoro dello yacht designer, quindi, deve essere svolto tra lo studio di progettazione ed il cantiere, per capire da vicino le vere problematiche delle barche, dai fattori di sicurezza ai dettagli di qualità.  

Nonostante le tecnologie contemporanee permettano soluzioni originali e innovative che migliorano la vita a bordo, non bisogna mai lasciarsi trasportare e ideare soluzioni che sì stupiscono, ma i cui problemi di realizzazione e navigabilità vengono poi completamente lasciati risolvere ai tecnici in cantiere. Una buona nuova idea non è solo nuova e originale, ma deve contenere già i concetti base della sua fattibilità! 

Come diventare yacht designer 

Per chiunque sogni di diventare yacht designer, formarsi in Italia rappresenta già un buon punto di partenza. Per affrontare questa professione per prima cosa bisogna avere una certa passione innata non solo per il disegno, ma anche per il mare e per le barche in genere. Non è pensabile di disegnare un’imbarcazione se non si sa cosa vuol dire muovercisi e viverci al suo interno, così come bisogna sapere cosa vuol dire trovarsi in mare nelle varie condizioni climatiche per sapere come deve comportarsi uno scafo. 

Ma come tutti i lavori che hanno a che fare con progettazione e design, bisogna essere portati anche per il disegno, le forme e l’ergonomia. Il primo passo di qualsiasi progetto, fatte salve quelle dosi di fantasia e creatività che sono alla base di qualsiasi idea ed ispirazione, è sempre un bozzetto disegnato a mano, con carta e matita. Ma al di là del talento e della creatività, sia che si vogliano realizzare affusolate barche a vela da regata, sia che si voglia disegnare lussuosi yacht con cui effettuare crociere lungo il Mediterraneo, non si può prescindere da una preparazione accademica specifica. 

Per intraprendere la professione di yacht designer è estremamente consigliato intraprendere un master specialistico, come ne vengono organizzati da diversi atenei e istituti italiani. In genere, per frequentare questi master è richiesto il possesso di titoli di studio come il diploma universitario o laurea vecchio ordinamento, laurea o laurea specialistica o magistrale nuovo ordinamento, preferibilmente in ambiti come architettura, ingegneria o disegno industriale. Esiste anche la facoltà di ingegneria nautica, che offre sicuramente una preparazione specifica estremamente utile per quest’ambito. 

Un master che offre la qualifica di yacht designer è un percorso di formazione professionale full-immersion, che consente di apprendere le tecniche avanzate di progettazione navale, imparando a gestire un progetto in tutte le sue fasi: dal concept, al disegno CAD, dall’allestimento degli interni alle attrezzature veliche e di coperta, dall’impiantistica ai processi produttivi in cantiere e il controllo delle fasi esecutive, fino alla comunicazione e al marketing del prodotto finale. 

Tra le materie di studio i partecipanti vanno ad affrontare Design nautico, Storia e tecniche di costruzione navale, Marketing e comunicazione del progetto, Norme e regolamenti nautici, Interior design navale, Materiali e tecnologie, Ergonomia, Tecniche di rappresentazione, Software di progettazione, Impiantistica di bordo, attrezzatura velica e di coperta. 

Il master è finalizzato a fornire gli strumenti per gestire il percorso progettuale e costruttivo di una imbarcazione, a vela e a motore, dal brief di progetto fino alla definizione dei piani generali, ai calcoli idrostatici e idrodinamici, all’allestimento degli interni, della coperta e delle attrezzature di bordo, alla dotazione impiantistica, alla produzione in cantiere e al controllo delle fasi esecutive. 

Gli argomenti affrontati durante la frequenza di un master sono davvero innumerevoli, e toccano tanti aspetti diversi, dalla progettazione alla realizzazione di un‘imbarcazione. Dalla storia della nautica e della costruzione, all’evoluzione dei vari generi d’imbarcazione si passa poi all’acquisizione della giusta terminologia riguardante la classificazione delle barche e delle parti che le compongono, e di tutti gli altri ambiti tecnici e specialistici legati al settore. Il settore nautico in generale, con le sue fiere e i suoi saloni, viene illustrato approfonditamente, insieme al rapporto col committente e ai suoi bisogni. Diverse ore del master sono infatti dedicate a quegli aspetti del marketing che riguardano proprio la progettualità e il briefing, nel rispetto del brand che commissiona l’imbarcazione. Il passo successivo riguarda quindi la definizione dei processi produttivi, in particolare le questioni riguardanti la scelta dei materiali come legno, ceramica, vetro, semilavorati, alluminio, rame e le loro lavorazioni, l’industrializzazione, la composizione grafica, fino ai regolamenti della nautica e alle sue norme. 

Molto spesso i docenti che troviamo in questi master sono professionisti del settore navale e yacht designer di fama, che hanno lavorato in diversi cantieri nel mondo.  

Questi master sono strutturati tenendo conto della complessità e della vastità degli argomenti che devono essere affrontati nel corso del percorso di formazione, e normalmente alternano momenti di formazione in aula, strutturati secondo moduli formativi che definiscono ambiti disciplinari differenti, con esercitazioni progettuali e visite all’esterno presso cantieri e aziende del settore, oltre che istituti di ricerca applicata, in maniera da poter subito fornire un riscontro pratico ai fondamenti teorici esplicati in aula. 

Per ogni disciplina individuata ed affrontata in aula vengono forniti i principi fondamentali, insieme agli strumenti necessari per utilizzare in fase di progetto quanto appreso. Le diverse competenze dei corsisti vengono integrate nei gruppi di lavoro che sono chiamati a sviluppare una serie di work-project

Il percorso formativo si configura di conseguenza come una sorta di laboratorio dinamico. Oltre ad avere un approccio teorico e pratico, quindi, la formazione è strettamente collegata sia al design che alla sperimentazione tecnica e alla scelta dei materiali. Il programma didattico è inoltre strutturato in modo da fornire stimoli concettuali e un’esperienza diretta, essenziale per acquisire il controllo su un procedimento complesso come il design nautico. Le aree tematiche, concepite in modo da comprendere tutte le discipline legate allo yacht design e al lifestyle marino, includono il disegno computerizzato e 3D, lo studio dei materiali e delle ultime metodologie e sistemi di costruzione, vincoli di sostenibilità ambientale e certificazioni richieste dalla legge. 

Infine, l’ultima parte del master normalmente viene dedicata, nello specifico, all’interior design, affrontando le questioni relative all’arredamento delle cabine, delle sue pareti, degli ambienti particolari e di come valorizzare anche gli spazi più piccoli, dato che nelle imbarcazioni di pregio ogni angolo va sempre ottimizzato. Non deve essere trascurato nessun aspetto: accessori, tendaggi, tessuti, psicologia e accostamento dei colori. Non fa eccezione nemmeno quello della progettazione vera e propria, con i rilievi, i software per il design come CAD, 3D e Rhino, le attrezzature veliche, e via discorrendo. 

Carriera e stipendio di uno yacht designer 

Uno yacht designer, dopo la frequentazione di un master dedicato, ha spesso la possibilità di essere inserito, attraverso uno stage, all’interno di uno studio di progettazione. In questo periodo deve fare esperienza, in maniera da conoscere bene tutti i processi produttivi che sono alla base della progettazione delle imbarcazioni, e nel frattempo continuare a sviluppare le proprie capacità di utilizzo di computer e programmi di disegno e progettazione. 

Entrando a lavorare in uno studio di progettazione si può pensare di iniziare con uno stipendio che si aggira attorno ai 24.000 euro lordi all’anno, poco meno di 1.200 euro netti al mese a cui si possono sommare bonus e premi di produzione. 

Con l’esperienza e l’affinamento delle proprie capacità, dopo un certo periodo di lavoro in uno studio di progettazione uno yacht designer può riuscire ad acquisire tutti gli strumenti necessari per finalmente proporre un progetto. 

Al momento giusto si può quindi cercare di proporre una propria idea, anche se le prime proposte dovrebbero riguardare barche di dimensioni adeguate e non yacht eccessivamente ambiziosi, oltretutto magari con caratteristiche di scarsa navigabilità. Prima che stupire, infatti, un progetto deve essere funzionale, e per questo serve avere tanta esperienza in tutti gli ambiti della progettazione prima di riuscire a coniugare tutte le specifiche tecniche necessarie alla corretta funzionalità dell’imbarcazione al proprio gusto creativo. 

Tutti gli appassionati di architettura nautica devono costruirsi quini il necessario background teorico e pratico prima di avventurarsi nel progetto completo di una barca, non pensando che una buona conoscenza di computer e programmi di disegno sia sufficiente per proporsi come yacht designer.  

Lo stipendio di uno yacht designer professionista arriva mediamente a circa 2.150 euro netti al mese, circa 43.000 euro netti all’anno, a cui si sommano anche bonus che possono superare i 5.500 euro all’anno. Chi riesce a costruirsi una solida reputazione e quindi ad ottenere lavori più pregiati, da una clientela più facoltosa, può arrivare anche a guadagnare cifre che toccano i 120.000 euro annui. 

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