Professione Personal Trainer

7 Novembre 2019 0 Comments

La vita moderna ci offre numerose comodità ma ci spinge anche a dover dedicare parte del nostro tempo all’attività fisica, per mantenerci sani e in forma.

Troppo spesso il lavoro ci costringe ad attività sedentarie o a un’alimentazione non troppo sana, e per compensare gli effetti nocivi che possono avere sul nostro fisico possiamo prendere la decisione di intraprendere una pratica sportiva per tenersi in forma e raggiungere una buona efficienza fisica.

I ritmi quotidiani e gli impegni che possono sopraggiungere in ogni momento possono rendere difficile seguire un corso su base regolare, per questo sta prendendo sempre più piede la figura del personal trainer, ovvero di un professionista dell’attività fisica che ci segua in maniera individuale, con particolare attenzione alle nostre esigenze sia in termini di tempo che di risultati che vogliamo ottenere.

I benefici dell’attività motoria sono noti a tutti, ma nella pratica sportiva l’esecuzione di gesti spesso innaturale o la ripetizione continua di movimenti ciclici implicano una conoscenza tecnica che deve essere assimilata, altrimenti si rischia di trarre più danni che benefici per il nostro fisico. 

Chi è il personal trainer 

Il personal trainer è un professionista che svolge l’attività di allenatore personale. Il suo compito è quello di stilare un programma di allenamento personalizzato per il suo cliente, a seconda della disponibilità di tempo e gli obbiettivi riguardanti la forma fisica e lo stato di salute che ci si prefigge.

Si tratta di un professionista che per svolgere al meglio il suo lavoro deve avere tutta una serie di competenze che vanno oltre al semplice esercizio fisico, dalla medicina dello sport alla nutrizione.

Inoltre ha anche una funzione psicologica per il cliente, ricoprendo il ruolo di motivatore e in molti casi spingendo a correggere cattive abitudini per intraprendere uno stile di vita più sano e corretto. 

Il personal trainer lavora insieme al cliente, fianco a fianco, senza distrazioni, seguendo un programma di allenamento elaborato su misura.

Durante la sessione, il personal trainer segue con attenzione l’allenamento del cliente, correggendo eventuali errori e suggerendo le modalità corrette per ottimizzare il lavoro e per raggiungere gli obiettivi nel minor tempo possibile, controllando che il carico di lavoro e il numero di serie e ripetizioni siano sempre misurati per il livello del cliente e non si vada ad esagerare. Può facilitare il lavoro dei clienti, regolando per loro le macchine, predisponendo i manubri e i pesi adatti prima degli esercizi, riponendo tutti gli strumenti al loro posto e motivando gli assistiti durante tutta l’esecuzione del programma di allenamento. 

Prima di stilare un programma di allenamento, il personal trainer deve effettuare un’accurata valutazione antropometrica e funzionale dell’assistito, preoccupandosi di raccogliere le informazioni sul suo stato di salute, su eventuali cure farmacologiche in corso e sulla sua storia clinica.

Dovrà sempre tenere una scheda riguardante le informazioni sanitarie del suo assistito e aggiornarla prontamente ad ogni cambiamento.

Deve poi stabilire con il cliente quali sono gli obiettivi raggiungibili e auspicabili, verificando che i suoi desideri siano vantaggiosi per la sua salute e ragionevolmente perseguibili. Per esempio, un soggetto che presenta un fisico già sufficientemente asciutto potrebbe voler dimagrire ulteriormente, e per quanto sia un obiettivo possibile, non sarebbe auspicabile per la sua salute.

Oppure nel caso che i soggetti che presentano masse muscolari già sviluppate in maniera considerevoli, devono essere messi a conoscenza che difficilmente si potranno raggiungere ulteriori incrementi, per evitare di creare false aspettative.

Gli effetti dell’allenamento devono essere verificati su base regolare, ogni due o tre mesi, per poter apportare le eventuali modifiche o correzioni necessarie. 

Dal momento che pagare il personal trainer per ogni singolo allenamento può essere insostenibile sul piano economico per molti clienti, si possono stilare programmi che prevedono una presenza maggiore all’inizio di ogni ciclo di allenamenti, per poi lasciare maggiore indipendenza al cliente una volta assimilata bene la routine di esercizi e intervenire nuovamente solo quando necessario, per verificare i progressi ed eventualmente correggere il programma.

Questo permette inoltre al personal trainer di seguire una clientela molto più ampia, pur restando magari all’interno dello stesso spazio di allenamento in maniera da poter fornire comunque assistenza in caso di necessità durante il workout. 

Tra i compiti del personal trainer poi c’è anche quello di rispondere adeguatamente ai dubbi che possono sorgere durante lo svolgimento del programma di allenamento e alle questioni che i clienti possono sollevare riguardo anche altri ambiti dell’attività motoria, per questo deve avere una conoscenza estesa del mondo dell’attività fisica e deve quindi aver avuto una formazione adeguata ed essere costantemente aggiornato sull’argomento. 

Come diventare personal trainer 

La professione di personal trainer non è ancora regolamentata dall’ordinamento giuridico italiano, pertanto ogni aspirante personal trainer può scegliere l’ambito e il percorso formativo che reputa più adatto.

Più ampio è il ventaglio di qualifiche possedute, più il servizio che si andrà ad offrire sarà professionale e competitivo, dando così opportunità di ampliare la propria clientela e di conseguenza aumentare considerevolmente il proprio guadagno. 

Non è obbligatorio possedere una laurea per esercitare la professione, ma per raggiungere un buon livello di specializzazione e preparazione è un percorso consigliato.

Il corso di laurea triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, attivo in molti atenei italiani, si prefigge di far acquisire ai laureati varie competenze per poter svolgere attività professionale nel campo delle attività motorie e sportive, in vari ambiti che possono variare dalle strutture pubbliche o private alle organizzazioni sportive così come nel campo dell’associazionismo ricreativo e sociale.

Il percorso di studi comprende anche materie medico-scientifiche come anatomia, biomeccanica del movimento, fisiologia dell’esercizio, nutrizione, medicina sportiva e psicologia.

Un laureato in Scienze Motorie è quindi in grado di condurre, gestire e valutare le attività motorie e di fitness individuali e di gruppo a carattere educativo, ricreativo e sportivo dirette a mantenere il benessere psico-fisico promuovendo di stili di vita attivi.

In seguito, si possono proseguire gli studi iscrivendosi ad una laura magistrale, come quella in Scienze e Tecniche Avanzate dello Sport.

Il bagaglio culturale che offre un titolo accademico così specializzato può rendere il personal trainer un professionista in grado di curare tutti gli aspetti del benessere psico-fisico dei suoi assistiti. 

In alternativa si possono frequentare dei corsi di formazione professionale, come quelli che può fornire l’Accademia Italiana dei Personal Trainer, un Ente di Promozione sportiva riconosciuto dal Coni affiliato all’ASI, cioè associazioni sportive sociali italiane.

L’AIPT offre dei corsi in grado di fornire a tutti gli aspiranti personal trainer una preparazione a tutto campo, tenuti da docenti professionisti dotati della certificazione SNAQ (Sistema Nazionale di Qualifica dei Tecnici Sportivi) e della qualifica rilasciata dalla Scuola dello Sport del CONI.

Al termine dei corsi viene rilasciato il diploma e il tesserino tecnico nazionale, validi su tutto il territorio.

Inoltre, in ambito Europeo ed Internazionale si acquisisce la qualifica di Personal Trainer con accreditamento Europeo, con la conseguente iscrizione all’interno del Registro Europeo dei professionisti dell’esercizio fisico. 

Ci sono diverse tipologie di corso, in base al livello di partenza e alle aspirazioni professionale di ogni candidato:  

  • Corso Base: per poter accedere al corso di personal trainer è necessario frequentare questo corso propedeutico di 16 ore. Non ha nessun requisito di accesso e al termine viene rilasciato l’attestato di partecipazione riconosciuto dall’ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane) e dal CONI; 
  • Corso Personal Trainer: si tratta di un corso di 64 ore, suddivise tra lezioni di teorie ed esercitazioni pratiche, che permette di diventare personal trainer professionisti. Al termine del corso viene rilasciato un diploma e un certificato valido sia a livello nazionale che europeo; 
  • Master Functional Training: si tratta di un corso di specializzazione per i professionisti del fitness, che aiuta a perfezionare le proprie competenze al fine di svolgere un allenamento completo per i propri clienti, oltre che per sé stessi; 
  • Master Fitness Posturale: un corso che si rivolge ai personal trainer per fornire tutti gli elementi necessari per stilare programmi di allenamento ed esercizi specifici per lavorare sulla postura del cliente; 
  • Master Dimagrimento: fornisce ai personal trainer tutte le competenze necessarie relativamente alla composizione corporea e alla corretta alimentazione che deve seguire ogni soggetto; 
  • Master Natural Bodybuilding: un corso per apprendere tutti gli elementi fondamentali del natural bodybuilding, ovvero la pratica di aumentare e scolpire la massa muscolare senza l’utilizzo di farmaci e sostanze che migliorano le prestazioni, come steroidi anabolizzanti, insulina, diuretici e ormone della crescita umano 

Al termine di ogni corso e master viene rilasciato un certificato riconosciuto dal CONI e dal Ministero dell’Interno. 

Per poter svolgere la professione di personal trainer, bisogna possedere tutte le nozioni e le competenze per essere in grado di effettuare un’anamnesi iniziale in maniera tale ricostruire stato di salute, abitudini alimentari, esigenze psico-fisiche particolari e ogni altra caratteristica utile ad elaborare un programma sportivo personalizzato, così come una valutazione antropometrico-funzionale per raccogliere tutte le informazioni utili sui livelli di funzionalità corporea.

Grazie a questi dati, deve riuscire a stilare un programma di allenamento personalizzato che va a comprendere potenziamento muscolare, allenamento cardio-fitness e rafforzamento addominale, composto di esercizi adatti e finestre di verifica dei risultati con eventuali modifiche dei carichi di lavoro in funzione degli obiettivi da raggiungere. 

Le semplici competenze atletiche e scientifiche non sono però sufficienti per intraprendere la professione di personal trainer: sono necessarie alcune doti personali, indispensabili per svolgere un lavoro che è a strettissimo contatto con il cliente.

Bisogna mantenere sempre un atteggiamento professionale che ispiri fiducia, collaborativo ma anche carismatico. Una funzione di questo ruolo estremamente complessa da esercitare è quella psicologica, per creare, sviluppare e mantenere la motivazione che serve al cliente per perseverare nei propri sforzi e giustificare tutto il lavoro e la fatica a cui si sottopone. 

Si tratta poi di un lavoro che per le sue caratteristiche spinge alla creazione di rapporti interpersonali che bisogna saper gestire.

Se è giusto rinunciare a troppe formalità in un rapporto che per funzionare deve essere molto diretto e schietto, bisogna sempre mantenere una professionalità tale da rimarcare i limiti della propria professione.

Ci si lascerà andare a qualche battuta e si spazierà in conversazioni che abbracceranno vari ambiti anche estranei al mondo del fitness, ma bisogna sempre restare legati al proprio ambito di lavoro, senza lasciarsi andare a consigli che esulano dalla professione, pettegolezzi su altri clienti e soprattutto a coinvolgimenti di tipo sessuale con i clienti, dal momento che si tratta di una professione il cui successo si basa in buona parte sulla reputazione. 

Un personal trainer deve essere persona puntuale, dal momento che il suo tempo è il bene che il cliente acquista, per cui eventuali ritardi o contrattempi che pregiudichino il buon svolgimento delle lezioni dovrebbero essere sempre rimborsati al cliente, recuperando gratuitamente il tempo perso in momenti successivi.

Inoltre, anche se il lavoro prevede continua attività e sforzo fisico, bisogna sempre presentarsi in ordine e puliti all’inizio di ogni sessione di allenamento, premunendosi di essere sempre dotati di un cambio per ogni occasione. 

Il personal trainer deve poi sempre aggiornarsi e approfondire le proprie conoscenze al fine di offrire il miglior servizio ai suoi assistiti.

Nel caso riceva richieste che esulino dalla sua competenza, come per esempio nel caso di consigli su diete, attività riabilitative, diagnosi o farmaci, deve sempre far presente quando non è in possesso di titoli adeguati e indirizzare i propri assistiti verso dei professionisti riconosciuti

Sviluppo professionale

Per poter intraprendere con successo la professione di personal trainer bisogna voler ispirare gli altri a vivere una vita più sana e più felice e a migliorare la loro forma fisica.

In genere un personal trainer è una persone che ama quello che fa, e vuole condividere la sua passione per il fitness facendo la differenza nella vita della gente.

È importante sottolineare come non sia un lavoro in cui si viene pagati per fare degli esercizi: infatti non si può prestare la giusta attenzione a come il cliente svolge gli esercizi, se si stanno facendo esercizi a propria volta.  

Il personal trainer lavora in luoghi dedicati allo sport e al benessere fisico, come palestre, centri sportivi, associazioni sportive, centri benessere, villaggi turistici e via dicendo.

Può essere dipendente di una struttura oppure lavorare come libero professionista.

Come lavoratore autonomo può avere maggiori possibilità di guadagno nel lungo periodo, dal momento che può esercitare come personal trainer anche a domicilio o negli spazi pubblici, come parchi, spiagge o altro. Bisogna affrontare una lunga gavetta ma con tempo, programmazione e risolutezza si possono raggiungere traguardi professionali molto soddisfacenti.

Per avere successo, è necessario coltivare la propria reputazione, che nasce dall’apprezzamento e dalla fiducia dei clienti, oltre ad aggiornare continuamente le proprie competenze, anche per intercettare le nuove tendenze e saperle proporre per tempo alla propria utenza. 

Nel mondo del fitness ci sono molte possibilità di carriera.

Si può integrare l’attività di personal trainer con quella di istruttore di gruppo, magari fornendo corsi basi ad una clientela più ampia e quindi proponendosi come personal trainer per chi vuole poi affrontare un livello superiore di attività.

Ci si può specializzare in una disciplina specifica, in uno sport (come istruttore sportivo), in un’arte marziale oppure anche specializzarsi nella preparazione atletica all’interno della preparazione di sport professionistici.

Si può intraprendere la strada della specializzazione sanitaria, come fisioterapisti, e dedicarsi alla rieducazione o alla ginnastica posturale per la cura di problemi muscolo-scheletrici, come il mal di schiena. Un ulteriore campo di specializzazione può essere quello dei programmi di dimagrimento e di tonificazione.

Con il tempo può anche optare carriera commerciale, andando a lavorare come venditore per aziende che commercializzano integratori alimentari, attrezzature tecniche o abbigliamento sportivo. 

Se il personal trainer è inserito nell’organico di una palestra o di un centro fitness, può valutare la possibilità di assumere ruoli di coordinamento e gestione, diventando responsabile di palestra: le sue mansioni comprendono la gestione dei turni di lavoro del personale, la supervisione delle attrezzature sportive, il monitoraggio dei vari corsi in programma e tutte le altre questioni riguardanti la gestione dell’area fitness e degli altri istruttori del club.

Se ha la possibilità di investire, può addirittura decidere di aprire una palestra di proprietà.  

La retribuzione è variabile e dipende dalle qualifiche e dall’esperienza maturate. La tariffa oraria media, che però varia molto a seconda del luogo in cui si esercita la professione, staziona attorno ai 50-60 euro all’ora

L’elemento trainante è comunque la reputazione del professionista, che può garantire in misura direttamente proporzionale maggiori guadagni.

Mediamente lo stipendio di un personal trainer è di 1.750 euro netti al mese, che può partire da un minimo di 800 euro netti al mese fino a toccare i 4.000 euro al mese.

Con l’’esperienza la retribuzione aumenta: con più di 10 anni di esperienza si può vedere aumentare il proprio guadagno di circa il 50%, ma è comunque una professione che ha una finestra temporale abbastanza limitata per arrivare al successo, perché dopo una certa età, in concomitanza con un inevitabile decadimento fisico, anche le opportunità lavorativa si affievoliscono. 

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