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Professione Igienista Dentale

Fin da bambini impariamo l’importanza di lavarsi i denti in maniera attenta e meticolosa. Ma per quanto scrupolosi possiamo essere nell’igiene orale quotidiana, spesso non è sufficiente per rimuovere completamente la placca e il tartaro. Infatti la pulizia dentale casalinga, effettuata con lo spazzolino ma anche con altri ausili come filo interdentale, scovolino e collutorio, solleva ed elimina i residui di cibo ed i batteri che si depositano sullo smalto dei denti o che si incastrano tra gli spazi interdentali, ma non riesce ad eliminare la placca ed il tartaro che si annidano sotto la gengiva o in quegli spazi che non è possibile raggiungere da soli. 

La placca è una sorta di patina viscosa, composta da residui di cibo e cellule in disfacimento che diventano terreno fertile per batteri, che proliferando trasformano il tutto in un aggregato appiccicoso. Questa patina si elimina facilmente, nonostante sia molto aderente alla superficie del dente, con le normali operazioni di igiene orale, che si possono eseguire abitualmente dopo ogni pasto, in casa.

Ma i residui di placca che non riusciamo ad eliminare con lo spazzolino, il filo interdentale o con gli altri metodi casalinghi possono passare attraverso un processo di mineralizzazione che li solidifica fino a quando non si trasformano in un’incrostazione chiamata tartaro, particolarmente dura ed irremovibile con i normali strumenti di igiene orale. Il tartaro infatti può essere eliminato soltanto attraverso una pulizia dentale professionale, effettuata da un’igienista dentale

Chi è l’igienista dentale 

La pulizia dentale professionale è una procedura terapeutica che si effettua principalmente per rimuovere le ostinate incrostazioni di placca e tartaro depositate sui denti. Viene eseguita da igienisti dentali specializzati e si tratta di una pratica estremamente importante al fine di mantenere la bocca e in particolare tutta l’arcata dentale in piena salute, salvaguardandola dalle carie e da varie altre malattie che possono colpire denti e gengive, come possono essere piorrea e gengiviti. 

Con il termine igienista dentale identifichiamo quell’operatore sanitario che si occupa di eseguire le operazioni di pulizia dentale, al fine di rimuovere ed evitare la formazione di placca e tartaro in bocca. Per la salute dei denti, e quindi anche per l’estetica di una persona, è fondamentale mantenere l’igiene dentale, per avere una bocca sana ed evitare così di dover ricorrere in seguito ad interventi del dentista ben più invasivi e costosi. La placca e il tartaro sono pericolosissim nemici di bocca e denti: depositandosi sui denti e sulla mucosa possono causare, se non rimossi complicanze come alitosi, carie, gengiviti, parodontite.

L’igienista dentale quindi lavora a stretto contatto con il dentista, al fine di fornire ai pazienti cure dentistiche complete e di promuovere la salute di tutto il cavo orale, ovvero dei denti, delle gengive e del periodonto, cioè quella formazione che avvolge la radice del dente e la congiunge alle pareti dell’alveolo.  

Normalmente all’igienista dentale viene riconosciuta una maggiore autonomia lavorativa rispetto alla figura dell’assistente alla poltrona, che è colui che lavora sotto la supervisione diretta del dentista. La possibilità di esercitare la professione in maniera autonoma però può variare a seconda alle normative di ogni Paese. 

Cosa fa un igienista dentale 

Il compito principale di un igienista dentale consiste nell’effettuare la pulizia dentale professionale su base periodica. Questo processo include la pulizia dei denti, su entrambe le arcate dentali, dai depositi induriti, ovvero l’ablazione del tartaro, e dai depositi ancora viscosi, la placca batterica.  

Successivamente passa alle operazioni di sbiancamento e lucidatura delle superfici dentali, ripulendo le piccole macchie che si possono formare sui denti utilizzando una specifica pasta abrasiva dalle proprietà sbiancanti. Infine, l’ultimo passaggio delle operazioni di pulizia consiste nella fluoroprofilassi: attraverso l’applicazione di speciali mascherine al fluoro, l’igienista dentale compie un processo di rinforzo e ri-mineralizzazione dello smalto dei denti. 

Mentre si occupa delle attività di pulizia dentale, l’igienista ha anche cura di verificare e analizzare la dentatura, in maniera che, nel caso noti la presenza di patologie orali, possa indirizzare il paziente ad una visita specialistica dal dentista per il trattamento più indicato a risolvere il problema. Non è raro infatti che collabori con il dentista alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica (focalizzata sul cavo orale), all’interno della quale vengono individuate le cure dentistiche necessarie e si stabiliscono i trattamenti da effettuare. 

L’igienista dentale può poi effettuare anche operazioni di profilassi del cavo orale, su indicazione del medico odontoiatra, come l’applicazione di sigillanti e di sostanze desensibilizzanti nei casi di ipersensibilità dentinale, così come effettuare lo sbiancamento dentale per fini estetici. 

Parte delle mansioni dell’igienista dentale all’interno di uno studio dentistico possono anche essere di carattere amministrativo, in particolare nell’ambito dell’aggiornamento delle cartelle cliniche dei pazienti presenti in database, o per la gestione degli appuntamenti al computer. 

Un altro compito molto importante dell’igienista dentale è poi quello di svolgere attività di prevenzione e sensibilizzazione sul tema dell’igiene dentale, a partire dai pazienti più giovani ma periodicamente anche a quelli adulti. Deve quindi insegnare come utilizzare correttamente gli strumenti per l’igiene orale quotidiana, ovvero spazzolino e dentifricio, filo interdentale e scovolino e sensibilizzare i suoi pazienti sull’importanza delle cure medico-dentistiche. È suo compito anche offrire consigli riguardo alle abitudini alimentari e agli stili di vita che aiutino a rendere maggiormente duraturi gli effetti della pulizia dentale professionale. Talvolta queste attività didattiche possono essere rivolte ad un pubblico più ampio, ed essere organizzare per esempio presso scuole e istituti formativi di vario grado. 

Per svolgere il lavoro utilizzano strumenti per distruggere placca, tartaro e batteri che si accumulano tra i denti e sotto le gengive: la dotazione comprende strumenti manuali ma anche ablatori ad ultrasuoni, oltre che numerosi altri strumenti utilizzati per la profilassi e gli altri trattamenti. Per operare come igienista dentale è richiesto un abbigliamento specifico, che comprene mascherina, guanti ed occhiali, e il rispetto di precise norme igienico-sanitarie, in particolare riguardo alla sterilizzazione delle attrezzature adoperate, la pulizia e la sanificazione degli ambienti, il lavaggio e la disinfezione della poltrona odontoiatrica e dei mobili. 

Un igienista dentale normalmente lavora in centri odontoiatrici e studi dentistici privati, ma possono anche prestare servizio presso ospedali, case di cura e cliniche pubbliche. In genere l’orario di lavoro è abbastanza stabile e tende a ricalcare quello dei dentisti con cui collabora. È possibile trovare offerte di lavoro part-time, in cui la disponibilità dell’igienista a prestare servizio presso lo studio dentistico è richiesta solo alcuni giorni alla settimana. 

Possiamo quindi riassumere i compiti dell’igienista dentale come segue: 

  • Pulizia dei denti, per rimuovere tartaro e placca batterica 
  • Rimozione delle macchie e sbiancamento dei denti 
  • Applicazione di sigillanti e mascherine al fluoro per proteggere i denti 
  • Screening del cavo orale e valutazione della salute orale dei pazienti 
  • Attività di profilassi finalizzate alla prevenzione delle patologie del cavo orale 
  • Educazione sulle tecniche per una corretta igiene orale quotidiana 
  • Definizione, insieme al dentista, delle linee guida per una igiene orale personalizzata 
  • Realizzazione di impronte e radiografie della dentatura dei pazienti 
  • Documentazione dei piani di cura e trattamento sulla cartella clinica del paziente 

Come diventare igienista dentale 

Per diventare igienista dentale bisogna affrontare una specifica formazione in ambito sanitario, come una laurea in igiene dentale, un percorso di studi che si concentra su materie come anatomia, fisiopatologia, morfologia dentale, igiene e patologie del cavo orale, parodontologia, radiologia odontostomatologica. 

A livello normativo in Italia la figura dell’igienista dentale è stata riconosciuta nel 1976 con un corso di due anni sovvenzionato dalla Regione Molise, ma questo corso che non riuscì a ottenere alcun riconoscimento giuridico. Nel 1978 l’Università di Bari ha istituito la prima Scuola Diretta a Fini Speciali per Igienista Dentale, ed è stata questa mossa che ha spinto alla ricerca del riconoscimento della professione da parte delle Istituzioni nazionali. Nel 1988 viene istituita ad Ancona la Iª Scuola Regionale per Igienisti Dentali, e nel 1989 anche l’Università di Bologna istituisce la Scuola Diretta a Fini Speciali per Igienista Dentale. 

Ad oggi l’igienista dentale è un operatore sanitario che deve essere in possesso del titolo di studio abilitante alla professione, ovvero il Corso di Laurea in Igiene Dentale e che si occupa della prevenzione delle affezioni oro-dentali su indicazione degli odontoiatri o dei medici chirurghi abilitati alla professione di odontoiatria (D.M. 137, del 15 marzo 1999). Dopo il Decreto Ministeriale del 24 luglio 1996 si sono istituiti i Corsi di Diploma Universitario (CDU) dell’area sanitaria, triennali, che sostituiscono le Scuole Dirette a Fini Speciali. Fra questi, anche il CDU per Igienista Dentale. 

Il CDU unisce alla formazione teorica una parte pratica, che normalmente si esplicita come un tirocinio presso cliniche odontoiatriche e centri dentistici, in cui si apprende come adoperare correttamente gli strumenti e gli apparecchi per le cure dentistiche, e a relazionarsi con i pazienti in modo proficuo. Non bisogna sottovalutare questo aspetto, in quanto un igienista dentale deve seguire il paziente lungo tutto il suo processo di apprendimento delle pratiche di igiene orale, correggendo eventuali abitudini sbagliate e indicando il modo in cui spazzolare i denti e usare il filo interdentale. 

Una volta concluso l’iter formativo, gli igienisti devono costantemente mantenersi aggiornati sull’evoluzione delle tecniche e dei materiali adoperati per la pulizia dei denti. 

A seconda delle normative in vigore nei diversi Paesi, possono essere richiesti l’iscrizione ad un albo professionale e il superamento di un esame abilitante per l’esercizio della professione di igienista dentale. 

A Bologna, il 19 giugno del 1999, si è tenuto un incontro tra l’Italia e altri ventotto Paesi europei, dopo il quale, con riferimento al Decreto Legislativo 27 gennaio 1992 n. 115, viene adottato un sistema comune di formazione universitaria, che permette il riconoscimento internazionale dei titoli e scambi culturali e professionali fra i diversi Paesi partecipanti. La nuova organizzazione si fonda su due cicli principali, rispettivamente di primo e di secondo livello, che possono essere seguiti in sequenza: laurea di primo livello triennale e laurea di specializzazione biennale. Oltre a queste, esistono Lauree specialistiche a ciclo unico, come la Laurea in Medicina e Chirurgia e la Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria. 

Con il Decreto interministeriale 2 aprile 2001 (G.U. del 5 giugno 2001, S.O. n. 136) sono determinate le classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie: la Laurea in Igienista Dentale appartiene alla classe 3, classe delle lauree in professioni sanitarie tecniche. 

Con il Decreto interministeriale del 3 novembre 1999 n. 509 (G.U. n. 2 del 4 gennaio 2000) è prevista la trasformazione dei Diplomi universitari triennali dell’area sanitaria in Lauree di primo livello. 

A seguito di questa trasformazione i diplomati dei CDU possono accedere alla laurea di specializzazione

A dicembre 2018 inoltre sono stati approvati tre master esclusivi per la professione di igienisti dentali: Il primo riguarda la gestione della salute orale nel paziente con bisogni particolari, il secondo affronta l’ambito della promozione della salute orale perinatale e in età evolutiva, mentre il terzo è focalizzato sul management della professione in ambito sanitario. 

Un igienista dentale deve sviluppare una serie di precise competenze per svolgere il proprio lavoro: 

  • Conoscenza delle tecniche e degli strumenti per l’igiene dentale professionale 
  • Manualità 
  • Precisione, attenzione e concentrazione 
  • Capacità organizzative 
  • Predisposizione alle relazioni interpersonali e capacità di comunicazione con i pazienti 
  • Professionalità e serietà 
  • Flessibilità 

L’esercizio abusivo della professione 

La Legge n. 3/2018 (cd. Legge Lorenzin) ha radicalmente riformato la disciplina delle professioni sanitarie, e tra le novità più rilevanti c’è un notevole inasprimento delle pene previste per il reato di esercizio abusivo di una professione.  

Se precedentemente un abusivo rischiava al massimo una pena pecuniaria di poche centinaia di euro, adesso in caso di condanna gli si prospetta una pena che consiste in una reclusione da sei mesi a tre anni, a cui si aggiunge una multa da diecimila a cinquantamila euro e, infine, la confisca di strumenti ed attrezzature utili a commettere il reato. La stessa legge ha inoltre notevolmente aggravato le pene previste per i reati di omicidio e di lesioni personali colpose commessi da chi esercita una professione sanitaria abusivamente. 

Stiamo parlando professioni sanitarie molto variegate. Alcune di queste già strutturate in collegi professionali di rilevanza pubblicistica, come per esempio le ostetriche, mentre altre, nonostante fossero riconosciute dallo Stato, erano solamente organizzate in associazioni privatistiche, come nello specifico proprio gli igienisti dentali), o altre ancora che sono state riconosciute dall’ordinamento italiano solo con la Legge Lorenzini, ad esempio gli osteopati. 

La Legge 3/2018 recita: “per l’esercizio di ciascuna delle professioni sanitarie, in qualunque forma giuridica svolto, è necessaria l’iscrizione al rispettivo albo” (art. 5, comma 2, L. 3/2018). Non è quindi possibile esercitare tali professioni sanitarie al di fuori di una regolare e tempestiva iscrizione nel rispettivo albo. L’elenco di tali professioni è lungo, si va dal tecnico sanitario di laboratorio biomedico fino al podologo. 

A gennaio 2019 circa il 75% dei professionisti, ovvero 5.900 igienisti dentali risultavano iscritti all’albo, ed è un numero che continua a crescere di giorno in giorno. 

Carriera e stipendio di un igienista dentale 

In Italia operano circa 7.850 professionisti dell’igiene dentale, secondo delle stime basate sulle ultime rilevazioni effettuate nel 2018. Ogni anno 659 aspiranti igienisti dentali accedono al primo anno del corso di laurea e quindi si stima che un numero più o meno simile di professionisti faccia contemporaneamente il suo ingresso nel mondo del lavoro. L’89% dei laureati trova una collocazione nel mondo del lavoro entro pochi mesi dal conseguimento del titolo. 

Il lavoro di igienista dentale offre la possibilità di fornire un servizio importante per la prevenzione di malattie orali come la gengivite e per la salute dei pazienti. Si tratta di una professione che permette di stare a contatto con le persone e, grazie a capacità di comunicazione e ascolto, l’igienista ricopre un importante ruolo educativo e didattico, rendendo i pazienti più consapevoli dell’importanza di cure dentistiche regolari e stimolandoli a svolgere in autonomia le attività di pulizia dei denti e di igiene orale. 

Un igienista dentale può svolgere la sua attività in maniera indipendente nel settore privato come consulente di odontoiatri o studi medici. Questo è attualmente l’ambito occupazionale più diffuso, potendo operare in studi di igiene dentale, cliniche odontoiatriche (comprese le catene in franchise, strutture convenzionate e via dicendo. Inoltre, può operare presso strutture sanitarie pubbliche presso ASL, ambulatori o ospedali. 

Specializzarsi nella pulizia dentale e nella prevenzione della salute orale di uno specifico gruppo di popolazione può essere un interessante sviluppo di carriera per un igienista dentale: ad esempio i bambini (igiene dentale e prevenzione delle patologie orali in odontostomatologia pediatrica), gli anziani oppure i disabili. 

Un possibile sviluppo futuro poi risiede nello sfruttare le proprie esperienze e conoscenze per una carriera in ambito commerciale, nel settore della vendita di forniture per dentisti e strumenti dentali per odontotecnici. Per vendere i prodotti odontoiatrici e fornire ai clienti consulenza e assistenza professionale e qualificata è infatti necessario essere in possesso di competenze specifiche. 

Lo stipendio medio di un igienista dentale è di 1.290 euro netti al mese, circa 23.000 € lordi all’anno). Agli inizi, con i primi contratti part-time, si può partire da uno stipendio minimo di 750 euro netti al mese, ma col l’esperienza e il passare degli anni si può arrivare a superare i 1.650 euro netti al mese. 

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