Una fresa all'opera

Professione Fresatore

5 Febbraio 2019 0 Comments

Nel mondo manifatturiero si è registrato un vero e proprio terremoto nell’ultimo decennio, con una crisi che ha spazzato via centinaia di imprese e migliaia di posti di lavoro, e che ha costretto a reinventare metodi di produzione e ruoli all’interno dei processi produttivi.

Molti operai e artigiani si sono ritrovati a dover imparare nuovi ruoli o a integrare nuove competenze per restare nel mondo del lavoro.

Tra questi, uno dei ruoli che ha subito una grande evoluzione ed è uscito dalla crisi come uno dei profili più richiesti nel panorama manifatturiero è quello del fresatore.

Chi è il fresatore 

Il fresatore è quella figura che nelle lavorazioni meccaniche è addetto alla fresa o alla fresatrice, ovvero quella macchina utensile che viene utilizzata per il trattamento di materiali a cui devono essere effettuate lavorazioni come scanalature o lavorazioni simili che comportino l’asportazione di parti del pezzo che non siano tonde. Nel caso di lavorazioni tonde si passa alla tornitura o alla trapanatura. I due ambiti principali in cui si utilizzano le frese sono la carpenteria metallica e la falegnameria artigianale, ma si usa anche nella lavorazione di materiali plastici ed altro. 

Il fresatore durante il lavoro sulla macchina utensile lavora pezzi metallici sui quali dovrà essere effettuata una scanalatura o lavorazioni che comportano l’esportazione di alcune parti non tonde del pezzo. Fondamentale è il rispetto di dimensioni, le cosiddette tolleranze, e delle tipologie di materiali con diversificati gradi di durezza.  I lavori devono essere eseguiti sulla base di schizzi, o disegni quotati o pezzi campione. Le operazioni specifiche del fresatore prevedono la predisposizione della macchina a seconda del tipo di lavorazioni da eseguire, il posizionamento del pezzo e il controllo costante del processo di lavorazione. Di norma il fresatore lavora alla sua macchina in modo pressoché esclusivo, e difficilmente è intercambiabile con altre figure della lavorazione meccanica. 

Deve inoltre essere in grado di preparare gli utensili ed effettuare una manutenzione ordinaria degli stessi, predisporre la macchina a seconda del tipo di lavorazione da svolgere, controllare l’esattezza di quanto realizzato a fine lavoro e soprattutto, al fine di realizzare i pezzi a regola d’arte, deve saper leggere i disegni quotati, pezzi campione o semplici schizzi di disegni da riprodurre fedelmente attraverso le macchine utensili. 

Nonostante l’avvento della tecnologia le abilità manuali sono sempre richieste, soprattutto sulle macchine più moderne o per le lavorazioni di prototipi o piccolissime quantità. Il ruolo del fresatore è stato totalmente eliminato dall’avvento delle macchine utensili moderne, in quanto la maggior parte delle produzioni non avvengono “in serie”, pertanto il fresatore è la figura che deve lavorare sul posizionamento del pezzo, controllo movimentazione e misure, e nelle piccole-medie imprese le sue capacità si integrano con l’alta tecnologia e flessibilità delle macchine.  

Al giorno d’oggi nel mondo produttivo esistono sia il fresatore “classico”, che deve possedere elevate capacità manuali ed è addetto a una macchina meccanica dai contenuti tecnologici superati, ovvero fresatrici puramente meccaniche che in pratica non vengono più prodotte, sia il fresatore moderno, che deve operare su macchine a controllo numerico che incorporano sistemi elettronici oltre che meccanici. La figura del fresatore manuale, nonostante sia stata nettamente ridimensionata dalla tecnologia, non è del tutto scomparsa: sono sempre necessarie elevate capacità manuali anche sulle macchine più evolute e per le lavorazioni su prototipi o piccolissime quantità. 

Per il fresatore gran parte del suo lavoro si svolge a bordo macchina, e per via del tipo di lavoro svolto sarà difficile il suo spostamento all’interno dell’officina meccanica. L’officina è un ambiente di lavoro dove in genere in spazi relativamente alti in cui sono compresenti diverse macchine con diverse funzioni. Se nelle piccole officine per lavorazioni di precisione l’ambiente può conservarsi relativamente tranquillo e non particolarmente soggetto a rumore, calore o altri fattori ambientali negativi, nelle officine di dimensioni maggiori legate anche a lavorazioni di carpenteria spesso l’ambiente presenta notevoli elementi di disagio per rumorosità temperatura e presenza di scorie, polveri, ecc. 

In generale al crescere del livello tecnologico del prodotto e dei processi produttivi migliorano le condizioni ambientali di lavoro. Sia per la produzione in serie che per quelle relative a piccole quantità, la necessità di utilizzare al massimo impianti costosi costringe molto spesso le aziende a ricorrere a due o tre turni di lavoro giornalieri. Sostanzialmente sconosciuto è il part-time, e la presenza femminile nel settore è praticamente inesistente. 

Il fresatore CNC  

La grande evoluzione di questa figura si è avuta con l’introduzione del controllo numerico computerizzato (CNC), difatti si è passati da una figura classica, in possesso di abilità manuali elevate, addetto all’utilizzo di fresatrici puramente meccaniche ad una figura moderna, operante su macchine a controllo numerico con sistemi elettronici e meccanici. 

Per la produzione in serie i livelli di automatismo sono molto elevati in tutte le fasi della produzione e all’operatore umano sono riservati i compiti di controllo sulle macchine che lavorano sostanzialmente per conto loro, oppure i compiti di programmazione e di manutenzione. Ma si trovano ancora numerose produzioni che non hanno le caratteristiche delle grandi serie, soprattutto nel settore della produzione di macchine complesse e impianti: qui i livelli troppo elevati di automazione spesso non sono possibili, sia dal punto di vista tecnico che da quello della convenienza economica. In questi casi l’operatore deve assolvere ad una serie di mansioni manuali altamente qualificate: dal posizionamento dei pezzi al controllo della loro movimentazione e delle misure. Si tratta di operazioni che molto spesso non sono programmabili per determinate lavorazioni o per cui la programmazione sarebbe economicamente più onerosa dell’intervento manuale.  

Il ruolo e l’evoluzione di ruolo del fresatore dipende quindi più dal prodotto e dalle quantità da produrre piuttosto che dalla dimensione dell’impresa o dallo specifico settore di produzione. La distinzione di fondo è tra la produzione di grandi serie, che può essere attuata sia da grandi che da piccole aziende e in cui le capacità manuali vengono maggiormente sostituite dall’automazione e dal controllo elettronico, e tra quella di piccole serie o di pezzi unici, dove c’è una grande integrazione fra le capacità manuali e professionali e l’alta tecnologia delle macchine. 

Come si diventa fresatori 

Possono coesistere sotto la definizione di “fresatore” professionalità sensibilmente diverse, tanto più se si considera il prossimo futuro. L’evoluzione delle macchine a controllo numerico continua a comportare per la figura del fresatore sempre più complesse capacità di coordinamento e controllo di funzioni varie e diversificate. 

La tendenziale riduzione, se non la scomparsa, delle semplici capacità manuali del fresatore (surrogate dall’automazione) e la contemporanea necessità di un ulteriore qualificazione specifica per gli addetti a macchine flessibili, a controllo numerico, per piccole serie, stanno spingendo nella fase attuale a richiedere al “candidato” fresatore non solo un’ampia disponibilità ad un lungo periodo di apprendistato in officina (come avveniva nel passato), ma anche un più elevato livello di preparazione scolastica e professionale dopo la scuola dell’obbligo, e in molti casi, soprattutto nelle officine di precisione e comunque con produzioni altamente qualificate, anche una formazione tecnica superiore (istituti tecnici industriali a specializzazione meccanica). 

Chi desidera diventare fresatore può frequentare corsi di formazione professionale per “addetto alla fresatrice” o per “operatore macchine a controllo numerico”. Il requisito minimo è un diploma di istruzione superiore, preferibilmente ad indirizzo meccanico. Le conoscenze tecniche che un fresatore deve avere spaziano dall’elettromeccanica, ai vari linguaggi di programmazione per macchine CNC, alle tipologie di materiali, alle fasi di lavorazione meccanica, alla normativa antinfortunistica riferita al ruolo. 

Resta comunque essenziale, oltre la formazione scolastica di base, un periodo di apprendistato in azienda che va dai due/tre anni per chi già possiede una buona preparazione scolastica di tipo tecnico, ai cinque/sei anni per chi ne è privo. Dopo il periodo di apprendistato, il fresatore sarà in grado di svolgere il suo lavoro in autonomia e di realizzare i pezzi in maniera impeccabile, in base alle informazioni tecniche contenute nei disegni e secondo gli standard definiti per la produzione. Essendo una professione che integra la manualità con l’alta tecnologia delle macchine, è importante che il fresatore sia sempre aggiornato sul mondo della programmazione CNC e sulle nuove possibilità tecniche di lavorazione dei metalli. 

Specializzarsi nelle frese CNC 

Il fresatore moderno deve essere in grado non solo di effettuare il proprio lavoro utilizzando macchine fresatrici tradizionali, ma anche quelle a Controllo Numerico Computerizzato (CNC), evoluzione di tutte le macchine classiche. Ecco perché questo ruolo richiede una serie di competenze che vanno ben al di sopra di quelle dei semplici artigiani del metallo e che sono tenute in considerazione durante la selezione di fresatori CNC. 

Il fresatore a CNC, infatti, oltre a saper creare particolari a disegno tramite la fresatrice, deve essere in grado di preparare la strumentazione, programmare, impostare e manutenere le macchine e, soprattutto, di saper leggere disegni quotati e riprodurre campioni. Lavorando con fresatrici a Controllo Numerico Computerizzato, è necessaria un’elevata dimestichezza nella programmazione e nell’utilizzo di queste macchine. Da questo, deriva che il fresatore CNC deve avere un’elevata preparazione tecnica e professionale, in continuo aggiornamento. Come avviene per tutti i tecnici che operano con macchine programmabili, infatti, anche per i fresatori CNC gli aggiornamenti sulle differenti e nuove possibilità di programmazione sono d’obbligo. Solo in questo modo si potrà avere la certezza di restare sempre al passo con i tempi, ossia di conoscere i diversi tipi di macchine e di programmi anche se non si potrà sempre avere la possibilità di utilizzo diretto. Va ricordato anche che alla complessità della programmazione si affianca quella delle capacità di queste macchine, in grado di realizzare fresature e lavori sempre differenti, che il tecnico deve saper conoscere, controllare e utilizzare. 

Il fresatore deve essere in grado di elaborare oggetti secondo quanto riportato nei disegni quotati. Proprio per questo motivo, durante la selezione di un fresatore CNC la competenza in questo settore viene valutata con attenzione. Un buon tecnico, infatti, possiede una rapida e facile lettura dei valori che vengono riportati accanto alle diverse sezioni e parti dei disegni. Un fresatore CNC deve saper leggere senza incertezze non solo le dimensioni classiche di altezza, lunghezza e profondità dei singoli elementi, ma anche le posizioni relative, quali diametri di fori, distanze da assi, profondità di dentature e tutto quanto può essere riportato su un disegno tecnico per la realizzazione di elementi metallici. La maggiore capacità da tenere in conto è la conoscenza dell’uso dell’errore, ossia la competenza e la precisione nel calcolare gli errori possibili durante l’esecuzione di un progetto. È impossibile pensare di poter realizzare tutti i prodotti identici e senza differenza: nonostante l’utilizzo di strumentazione CNC, infatti, si possono avere delle misure non corrispondenti a quelle che sono le richieste del disegno quotato. In tal caso, la competenza del tecnico nell’uso delle tolleranze, ossia delle possibili dimensioni ammesse, è fondamentale perché permette di fare la differenza tra un lavoro salvato e uno da buttare. 

Spesso le competenze informatiche specifiche giocano un ruolo importantissimo nella fase di selezione di un fresatore CNC. Il collegamento tra il lavoro delle macchine e i programmi di elaborazione di tali lavori è infatti sempre più stretto. Si tratta di un ruolo che richiede continui aggiornamenti sulle innovazioni dei materiali, sugli aggiornamenti in merito ai linguaggi di programmazione CNC impiegati, sulle nuove modalità di realizzazione di forme e molto altro. I tecnici che vogliono occupare una posizione di fresatore CNC devono possedere una serie di requisiti, tra i quali: 

  • abilità manuali e precisione; 
  • competenze tecniche specifiche e conoscenza dei materiali; 
  • capacità di lettura dei disegni quotati (disegno meccanico); 
  • conoscenza linguaggi di programmazione. 

Prospettive di carriera 

L’evoluzione della carriera è tutta interna, fatte salve rare eccezioni, alle qualifiche operaie: è relativamente celere il passaggio dalla qualifica di inquadramento di base a quella intermedia, mentre per quella ai massimi livelli saranno necessarie molti anni di formazione a bordo macchina, ciò che potrà essere utile al fresatore sarà la conoscenza dei vari linguaggi di programmazione.  La mobilità orizzontale verso altre specializzazioni del settore è scarsa, data la tipicità di ognuna e il relativamente lungo processo di formazione: assieme al crescere della professionalità specifica è però possibile il passaggio ad una professionalità più completa relativa a macchine polifunzionali finalizzate a diverse operazioni e non solo alla fresatura; in particolare è possibile un passaggio sulle mansioni dell’alesatore o il passaggio all’utilizzo di macchine a controllo numerico. 

La figura del fresatore “classico” quindi sta lasciando il passo a quella del fresatore a CNC. Durante la selezione di un fresatore CNC, i candidati che si propongono devono saper dimostrare le proprie abilità manuali e la precisione nella lavorazione. Non va dimenticato, infatti, che anche se oggi la maggior parte del lavoro di un fresatore CNC viene svolta dalle macchine, l’uomo ha sempre un ruolo fondamentale, in particolare nella lavorazione di elementi da produrre in piccoli lotti. Se nelle grandi aziende la selezione di un fresatore CNC si basa soprattutto sulle capacità tecniche di questa figura professionale, nelle PMI può rendersi maggiormente utile un tecnico che abbia anche familiarità con l’elevata tecnologia che caratterizza le macchine stesse, giocando un ruolo da responsabile del loro corretto funzionamento e ponendosi come interfaccia con l’azienda di produzione dei macchinari in officina. È quindi necessaria una profonda dimestichezza con i differenti materiali, dai più comuni a quelli meno utilizzati, che permette di comprendere, a seconda dei casi, come effettuare le diverse lavorazioni, ossia come impostare le macchine per ottenere risultati perfetti.

Un fresatore può iniziare con una posizione di apprendistato o come fresatore junior, inizialmente in affiancamento a colleghi più esperti. Con l’esperienza si acquisisce competenza nell’attrezzaggio del macchinario e nell’effettuare lavorazioni (sia su fresatrici a controllo numerico che tradizionali), e si può poi passare a ruoli di responsabilità e coordinamento, come ad esempio capo turno prima e responsabile reparto fresatura in seguito, cioè la figura che deve garantire che il processo di produzione avvenga nei tempi, nei modi, nelle quantità e secondo le norme di sicurezza definite, gestendo in modo efficiente le risorse che a lui riportano. 

In alternativa, un fresatore può ampliare le proprie competenze e imparare ad utilizzare anche altre macchine utensili e centri di lavoro, ad esempio come tornitore-fresatore o come fresatore e rettificatore. Se invece si approfondiscono i principi dell’informatica e le logiche dei linguaggi di programmazione (ISO e non ISO) utilizzati per attivare i macchinari a controllo numerico computerizzato, è possibile proseguire la carriera come programmatore CNC

La figura del fresatore, oltre ad essere molto ricercata nel mondo del lavoro, è in continua evoluzione ed è diventata una delle figure maggiormente retribuite nel mondo meccanico. Lo stipendio medio di un fresatore è di 1.450 € netti al mese (circa 26.400 € lordi all’anno), ma nel caso di specializzazione con i centri di lavoro CNC lo stipendio medio sale fino a 1.580 € al mese.  La retribuzione di un fresatore può partire da uno stipendio minimo di 850 € netti al mese, mentre lo stipendio massimo può superare i 2.700 € netti al mese. All’estero queste professioni hanno una grande richiesta, e si può passare dai 1.970 € al mese di media che vengono riconosciuti in Germania ai circa 4.000 € mensili che guadagna un fresatore CNC in Svizzera. 

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