Un corriere consegna dei fiori a domicilio

Professione Corriere

2 Dicembre 2019 0 Comments

Li vediamo correre per la città a tutte le ore, a bordo di furgoni con colori e loghi riconoscibilissimi, e anzi iniziamo a vederli anche a bordo di piccoli mezzi a pedali o elettrici, per potersi muovere agilmente anche nelle zone interdette al traffico o pedonali.

Si tratta dei corrieri, quelle persone che sfrecciano per le strade per consegnare pacchi e merce.

Il commercio online ha determinato un aumento enorme del volume di pacchi spediti direttamente ai clienti e come spesso accade, quando un mercato cresce con ritmi così violenti cresce in maniera estremamente disomogenea: quella del corriere è una professione in cui le condizioni di lavoro cambiano tantissimo a seconda delle aziende per cui si lavora, delle zone in cui si opera e delle mansioni in cui ci si specializza.

Si tratta di un lavoro che può essere svolto secondo modalità infernali oppure con ritmi umani ed efficienti, per cui si può ottenere una retribuzione più che buona oppure essere sottopagati lavorando per ditte che subaffittano il servizio ad altre.

Insomma, si tratta di una vera e propria giungla che offre moltissimi pericoli così come moltissime opportunità, ma soprattutto si tratta di un settore che sta conoscendo una crescita costante ed esponenziale, in cui si aprono continuamente nuove posizioni lavorative e in cui è molto facile iniziare a lavorare. 

Chi è il corriere 

Il corriere è un piccolo trasportare che, con un mezzo proprio o con mezzi aziendali, effettua consegne di pacchi e merci per conto terzi. I datori di lavori sono principalmente aziende di logistica che operano nel campo dei trasporti rapidi interurbani o internazionali, come possono essere corrieri espressi, corrieri internazionali o ditte di spedizioni.

Spesso queste ditte danno in dotazione il mezzo aziendale, su cui campeggiano i colori ed il logo dell’azienda, così come divisa e attrezzatura (terminali informatici portatili per registrare le spedizioni, carrelli per il trasporto…). 

Al giorno d’oggi la crescita costante del settore dell’e-commerce e il conseguente aumento esponenziale delle consegne di pacchi agli acquirenti finali direttamente a domicilio hanno causato una grande crescita della richiesta di corrieri.

A confermare questa percezione ci sono i dati che ci dicono che nel 2018 lo shopping online è aumentato dell’8% rispetto all’anno precedente arrivando a valere 27,5 miliardi di euro.

I pacchi movimentati sono aumentati del 40% passando da 340 milioni l’anno nel 2015 a 480 milioni nel 2018. Il business dei servizi di consegna ha visto un aumento dei ricavi dal 7,3% nel 2018 rispetto al 2017 e addirittura del 22,7% rispetto al 2015 (da 3,5 miliardi a 4,3 miliardi di euro all’anno). Mediamente ogni persona riceve almeno 7 pacchi l’anno; con il 10% di persone che ne ricevono oltre 15. 

La professione del corriere è una professione faticosa e impegnativa.

La giornata lavorativa inizia molto presto la mattina e viene organizzata in base al numero di ritiri e consegne da effettuare, dovendo sempre tenere in considerazione il traffico, in particolare quando si lavora nei grandi centri urbani.

Di norma il corriere tende a lavorare seguendo un sistema di consegne multiplo, denominato multi drop / multi pick, che consiste nell’organizzare le consegne e i prelievi a più destinatari, che possono essere clienti finali, dettaglianti o distributori, localizzati nella stessa zona partendo da un deposito centralizzato.

In questo modo si aumenta il volume delle partite in spedizione e si riducono i costi di trasporto. 

La giornata lavorativa del corriere si svolge generalmente secondo questa routine: 

  • Carico del furgone in magazzino con la merce in consegna, pacchi, scatoloni o bancali; 
  • Tragitto verso la zona di consegna; 
  • Consegna della merce ai destinatari; 
  • Registrazione della consegna effettuata e gestione degli eventuali pagamenti in contrassegno; 
  • Ritiro e prelievo dei colli in spedizione presso i clienti; 
  • Ritorno al deposito e scarico dei colli dal furgone;  
  • Smistamento e organizzazione dei colli in magazzino. 

È necessario iniziare al mattino presto, intorno alle ore 6:00 del mattino, dal momento che bisogna effettuare tutte le operazioni di carico e per organizzare le consegne in maniera di far quadrare i tempi.

La giornata lavorativa del corriere espresso dura all’incirca 12 ore, visto che il turno lavorativo finisce intorno alle ore 18:00 del pomeriggio.

A seconda poi della compagnia dove si lavora, si può contare su una certa flessibilità riguardo gli orari lavorativi. 

Nello svolgimento del suo lavoro, il corriere trova un supporto ormai essenziale nei moderni navigatori satellitari e nei software di ottimizzazione dei percorsi, che gli permettono di rendere più efficiente la gestione delle consegne e dei ritiri.

Il navigatore può organizzare il percorso migliore tra le varie destinazioni, ottimizzando l’itinerario in base alle distanze e, in quelli più moderni, modificandolo in tempo reale per adattarsi al traffico, permettendo così al corriere di portare a termine gli incarichi nel minor tempo possibile.

In dotazione al corriere ci sono poi anche applicazioni che permettono il tracciamento delle spedizioni e di seguire così in tempo reale lo stato di avanzamento degli incarichi. 

Quando effettua una consegna il corriere registra l’arrivo a destinazione delle merci, generalmente facendo firmare al destinatario una prova di consegna, che può essere cartacea o sempre più spesso attraverso un dispositivo portatile come un palmare o un tablet, ed incassa eventuali pagamenti in contrassegno in contanti, assegni o attraverso un POS.

Se si tratta di un ritiro, controlla velocemente che sul pacco ci siano tutte le indicazioni e la documentazione necessaria, quindi etichetta il collo con il codice che serve per il tracciamento e lo carica in furgone.

Il corriere in questi casi è il primo punto di riferimento per i clienti, e deve essere in grado di gestire le situazioni che gli si possono prospettare, come ritardi, errori o danni ai colli riscontrati in fase di ritiro o di consegna.

In questi casi deve rapportarsi in maniera cortese ed efficiente con i clienti, comprendendone le esigenze, fornendo le migliori soluzioni in termini di soddisfazione e di tempistiche e fornendo tutte le informazioni necessarie per mettersi in contatto con il servizio di assistenza clienti della società di spedizioni. 

Il compito del corriere, oltre a quello di guidare il furgone ed effettuare le consegne dei pacchi e delle merci che occupa gran parte del tempo, è anche quello di occuparsi delle operazioni di carico e scarico del furgone, operazione che avviene a inizio e fine giornata ma più accadere anche più volte durante la giornata, oltre che dello smistamento delle merci in magazzino, spostando pacchi, colli e bancali con il carrello elevatore o con transpallet. 

È un lavoro che si può organizzare su base giornaliere oppure su turni diurni e notturni, con contratto full-time oppure part-time, in cui viene richiesta una grandissima flessibilità negli orari e la disponibilità per eventuali trasferte per consegne a livello nazionale o anche internazionale. 

Come si diventa corriere 

Per intraprendere la professione di corriere, il primo requisito fondamentale è il possesso della patente di guida, per poter condurre i furgoni, i van o i camioncini utilizzati. In genere il veicolo è messo a disposizione dalla compagnia di consegne.

Non viene richiesto alcun titolo di studio specifico, anche se spesso le compagnie richiedono un diploma di scuola superiore nelle offerte di lavoro.

Sicuramente un valore in più al proprio curriculum lo possono dare una precedente esperienza nel campo delle consegne e l’abilità ad usare le attrezzature per la movimentazione e il sollevamento delle merci, come i transpallet o ancora meglio il patentino per l’uso del muletto. 

Nelle ditte di spedizioni più grandi e strutturate a volte vengono organizzati dei corsi di formazione iniziali per i nuovi assunti, generalmente seguito da un periodo di training on the job per permettergli di acquisire esperienza nelle consegne e nei ritiri in maniera da poter poi iniziare a lavorare in totale autonomia. 

Per poter intraprendere questa professione bisogna poi avere alcuni requisiti personali che possiamo riassumere così: 

  • Essere persone dinamiche; 
  • Avere spiccate doti organizzative, necessarie per gestire le proprie giornate lavorative; 
  • Essere particolarmente abituati a gestire lo stress, visto che le scadenze relative alle consegne da effettuare e il traffico possono portare una pressione notevole; 
  • Avere propensione verso il contatto con pubblico, visto le innumerevoli persone con cui si ha a che fare nel corso della giornata; 
  • Possedere velocità di pensiero e prendere decisioni in fretta; 
  • Forza fisica e resistenza, dal momento che si richiede di movimentare colli anche molto pesanti; 
  • Abnegazione e pazienza; 
  • Disponibilità a lavorare anche su grandi distanze e in alcuni casi anche all’estero. 

Fondamentale poi è avere una buona conoscenza delle strade e dei flussi di traffico della zona di competenza.  

Se per guidare i furgoni ed i mezzi più piccoli è richiesta la semplice patente B, può essere richiesta la patente D per la guida dei mezzi pesanti, come camion e pullman, sia per il trasporto delle merci che per il trasporto delle persone.

Per ottenere questo titolo, bisogna rivolgersi ad una scuola guida e sostenere poi l’esame presso la Motorizzazione Civile.

Il costo di un ciclo di lezioni e pratiche di guida, comprese le spese per sostenere l’esame presso la Motorizzazione Civile, va da un minimo di circa 800 euro ad un massimo che può toccare il doppio, in base al numero di lezioni che si sceglie di frequentare.

Oltre a conseguire la patente D, un aspirante corriere deve possedere anche la Carta di Qualifica del Conducente, che si ottiene con la frequenza di un corso della durata di 140 ore che si tiene in strutture come autoscuole e consorzi di autotrasportatori.

Si tratta di un titolo che certifica lo status di conducente professionale, e che è subordinato anche allo stato di salute e al fatto che non si faccia in alcun modo uso di stupefacenti.

Al termine del corso si deve sostenere un esame nel caso non lo si superi, lo si può ripetere entro un anno dalla data dello svolgimento del corso stesso. 

Sviluppo professionale 

Lavorare come corriere è molto duro e non sempre gratificante, dal momento che spesso le condizioni di lavoro sono estremamente stressanti e i limiti che dovrebbero salvaguardare i lavoratori vengono oltrepassati.

Non sono rari i casi di corrieri che denunciano un volume di consegne nettamente oltre la soglia che è prevista dai contratti, ovvero 100-150 consegne giornaliere.

A volte si sfiorano le 300 consegne, dovendo ridurre i tempi al massimo per poter poi rientrare in tempo la sera in magazzino, con giornate lavorative di 12 ore tiratissime.

Inoltre la responsabilità di multe e danni ai veicoli è sempre del corriere. 

Il lato positivo è che lavorare come corriere garantisce una certa autonomia e flessibilità nell’organizzare la giornata, con la possibilità di gestire da soli il proprio giro di consegne e ritiri, con l’unica imposizione di rispettare le tempistiche di consegna prestabilite.

La capacità di organizzarsi è di conseguenza un fattore fondamentale per poter svolgere bene il lavoro e quindi avere opportunità di fare carriera. 

Fare il corriere è un’opzione interessante anche per chi cerca un secondo lavoro, part-time, solo alcune ore o alcuni giorni durante la settimana, perché permette un discreto guadagno a fronte di un impiego di tempo limitato.

Sicuramente è un lavoro da considerare se si ha passione per la guida. 

C’è da dire che in genere, più è grande e strutturata l’azienda e più il lavoro è organizzato bene e c’è meno pressione. In queste realtà più grandi, dopo un periodo di lavoro come corriere, se si centrano gli obbiettivi in termini di rapidità di consegna e ritiro di carichi, rispetto delle tempistiche e soddisfazione dei clienti, c’è la possibilità di fare carriera e passare a compiti meno faticosi e più gratificanti.

Si può ad esempio essere promossi a responsabile di zona o Field Manager, cioè quella figura che supervisiona i vari corrieri di una determinata area, oppure entrare a far parte degli uffici gestionali e amministrativi che seguono le spedizioni e monitorano i flussi e i processi nei depositi.

Si tratta di ruoli d’ufficio meno faticosi e molto meno stressanti ma comunque ben retribuiti.  

In generale, il mondo della logistica offre numerose opportunità di lavoro e prospettive di crescita.

Lo stipendio medio di un Corriere è di 1.500 euro netti al mese, circa 27.400 € lordi all’anno. La retribuzione di un Corriere può partire da uno stipendio minimo di 1.200 euro netti al mese, mentre lo stipendio massimo può superare i 2.000 euro netti al mese. 

Una possibilità alternativa poi può essere quella di mettersi in proprio e aprire una attività di corriere espresso indipendente. Per aprire un’attività di corriere espresso bisognerà seguire il seguente iter burocratico: 

  • Apertura Partita Iva; 
  • Iscrizione al Registro delle Imprese; 
  • Dichiarazione di inizio attività; 
  • Iscrizioni INPS ed INAIL; 
  • Iscrizione all’albo dei trasportatori; 
  • Ottenimento idoneità come spedizioniere; 
  • Ottenimento patente adeguata ai mezzi guidati, per tutti gli addetti ai trasporti. 

L’imprenditore deve avere i requisiti di onorabilità e moralità richiesti per legge. Inoltre, in base alla tipologia di trasporti, alla merce trattata nonché al peso complessivo dei carichi, bisogna rispettare specifici parametri ed adempimenti richiesti per legge.

Per questa ragione, è importante definire minuziosamente la tipologia di servizio offerto e l’attività svolta, informandosi presso gli enti e gli albi preposti in merito ai parametri e ai requisiti specifici da rispettare. 

Per aprire un corriere espresso l’investimento iniziale varia molto in base alle dimensioni ed all’impronta che si vogliono dare all’attività, nonché al numero di dipendenti necessari oltre al numero di veicoli che sarà necessario acquistare.

Se si è già in possesso di veicoli adatti alle spedizioni, l’investimento iniziale potrà essere più contenuto, diversamente per abbassare l’investimento si dovrà optare per un’attività di piccole dimensioni per i primi tempi o per il reperimento dei veicoli tramite leasing o sul mercato dell’usato.

Per aprire un corriere espresso con due o tre veicoli, due dipendenti, un ufficio di piccole dimensioni con annesso parcheggio e già in buone condizioni, arredo minimale per l’ufficio, saranno necessari inizialmente non meno di 30.000 euro.

Preventivando poi anche i costi inerenti alle campagne di marketing e comunicazione, gli adempimenti burocratici e l’ottenimento delle specifiche abilitazioni, nonché il reperimento dei software di gestione necessari, un investimento più realistico si attesta sui 50.000 euro

Aprire un’attività di corriere espresso è tuttavia possibile anche con l’affiliazione ad un noto marchio.

Aprire un corriere espresso in franchising permette di usufruire del know how e dell’esperienza dell’azienda madre, di ottenere i veicoli con condizioni agevolate, di avere supporto costante, affiancamento, formazione ed assistenza sia nella gestione che nelle pratiche burocratiche necessarie all’avvio.

Inoltre, a fronte di un investimento che parte da 10.000 euro circa, i corrieri espressi in franchising possono contare su un brand noto ed una maggiore visibilità a livello nazionale nonché sui contatti acquisiti con altre società e potenziali clienti. 

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