Auto in fase di verniciatura

Professione Carrozziere

14 Novembre 2019 0 Comments

Tutti, prima o poi, si rendono conto che alla guida di un’automobile una piccola distrazione, una mancanza di attenzione o molto spesso un po’ di sfortuna possono causare danni esteriori più o meno gravi, che possono andare da piccoli graffi o ammaccature a veri e propri danni strutturali alla scocca o al telaio del mezzo. In questi casi spesso ci rendiamo conto come il lavoro del carrozziere possa essere particolarmente remunerativo, dal momento che riparare piccoli danni spesso costa cifre veramente considerevoli. Ma è davvero così remunerativa come professione? In realtà comporta molte spese e investimenti considerevoli gestire una propria carrozzeria, e il percorso per diventare carrozziere inizia dalla gavetta e comporta molto impegno e applicazione

Chi è il carrozziere 

Il carrozziere è quella figura professionale che si occupa dei componenti esteriori di autoveicoli o motoveicoli, riparando, sostituendo e ripristinando parti di carrozzeria e di telaio. Nello specifico, ci sono due rami precisi del lavoro in carrozzeria: 

  • Il carrozziere lattoniere, che si occupa principalmente di riparare, smontare e rimontare le parti di carrozzeria danneggiate, raddrizzare le scocche e battere le lamiere. Inoltre sostituisce e assembla i pezzi o i componenti metallici irrecuperabili, ripristina i vetri così come l’allestimento dell’abitacolo, interno ed esterno. Infine si premura di ristabilire tutte le caratteristiche tecniche e di sicurezza dei veicoli incidentati, insieme all’ermeticità dell’abitacolo. 
  • Il carrozziere verniciatore, il cui compito è di preparare il colore, carteggiare e stuccare la superficie dei veicoli, lucidare e cromare la carrozzeria, curare le fasi della verniciatura fino all’essicazione in forno ed eseguire poi le finiture necessario, eliminando eventuali difetti di verniciatura. 

Il carrozziere quindi ha una conoscenza approfondita delle vetture, che comprende anche la loro progettazione e le loro modalità d’uso. Conosce i vari materiali, strumenti e attrezzature da utilizzare per la manutenzione e la riparazione degli automezzi. 

Quando un cliente porta un’auto incidentata o ammaccata da riparare, il carrozziere esegue una prima diagnosi, individuando le parti di telaio e carrozzeria danneggiate, valutando l’entità del danno e identificando i componenti che si possono ripristinare e quelli che sono invece da sostituire, al fine di poter dare al cliente un preventivo di tempi e costi di riparazione. 

Il lavoro in officina consiste nella riparazione di strisci, graffi e ammaccature presenti sulla carrozzeria, stuccando, bombando o martellando, nel livellamento e raddrizzamento della scocca e del telaio, nella sostituzione dei pezzi danneggiati, e quindi della riverniciatura finale. L’obiettivo del suo lavoro è, oltre che quello di ripristinare l’aspetto estetico originario, restituire all’autovettura le condizioni di tenuta di strada sicura ed efficiente. A fine lavoro, una volta verificata la qualità e la riuscita dell’intervento, compila un documento che certifica il lavoro svolto. Talvolta all’interno dell’officina può anche fabbricare parti di carrozzeria ex-novo. 

Quello del carrozziere è un lavoro che richiede una certa dose di specializzazione, a partire dall’utilizzo di una specifica attrezzatura da carrozziere per le diverse attività d’officina: 

  • Gli utensili adatti a smontare ed assemblare le carrozzerie e le varie parti accessori degli automezzi; 
  • Il banco dima, o banco di riscontro, per raddrizzare il telaio e la scocca e verificarne livellamento ed equilibrio; 
  • Gli strumenti per pulire, carteggiare ed eseguire tutte le operazioni di pretrattamento delle superfici; 
  • La cabina forno per la verniciatura. 

Il carrozziere poi ha anche alcune altre importanti mansioni al di fuori del lavoro manuale: l’accoglienza dei clienti in officina, l’accettazione delle autovetture e soprattutto la gestione dei rapporti con le compagnie di assicurazione, le quali molto spesso incaricano un proprio perito di eseguire una valutazione dei danni subiti dai veicoli in maniera da quantifica i risarcimenti. Interfacciarsi con i periti delle assicurazioni è un compito molto importante per un carrozziere, dato che la differenza tra il suo preventivo e il risarcimento garantito dall’assicurazione al cliente risulta poi tutto a carico del cliente. 

Come si diventa carrozziere 

Per diventare carrozziere è indispensabile acquisire una serie di competenze. La passione e la conoscenza delle automobili innanzitutto è importantissima, per poter avere nel proprio bagaglio competenze nella meccanica auto e nella lavorazione di telai e carrozzerie, così come bisogna avere conoscenze delle tecniche e delle fasi di verniciatura dei veicoli. Queste conoscenze devono essere accompagnate da manualità, accuratezza e precisione, oltre che da una certa resistenza fisica e capacità di gestione del tempo e di organizzare il lavoro. Dal momento che molte operazioni sono impossibili da gestire per una persona sola, il carrozziere deve anche imparare a comunicare e collaborare con i colleghi. 

Per iniziare a lavorare come carrozziere non è necessario nessun titolo di studio particolare, anche se un diploma di scuola superiore a indirizzo tecnico-meccanico può essere utile e fornire già i primi rudimenti riguardo alle mansioni che si vanno a svolgere e alle attrezzature che si vanno ad utilizzare. 

Con l’esperienza in officina poi si imparano i fondamentali del mestiere. Con l’apprendistato in officina si lavora seguendo i carrozzieri più esperti e si apprendono le basi del lavoro di carrozziere lattoniere, imparando le diverse tecniche per riparare le diverse tipologie di bolli e ammaccature, si imparano le tipologie di saldatura, le procedure di smontaggio. L’apprendista ha generalmente il compito di mantenere tutto pulito e in ordine, di smaltire gli scarti di lavorazione correttamente, di controllare le scorte di materiale di consumo e soprattutto di essere sempre di supporto al team di officina, dando una mano ogni volta che è necessario e imparando gradualmente ad effettuare i vari lavori di riparazione. Nel campo della verniciatura, l’apprendista inizialmente ha il compito di pulire le macchine, stuccare e levigare, proteggere le parti che non devono essere verniciate, aiutare a posizionare i pezzi in cabina e altri lavori di supporto al carrozziere verniciatore. Con il tempo impara a conoscere le varie basi di vernice ed i vari materiali di rivestimenti ed inizia a verniciare in prima persona, partendo dai pezzi meno in vista o dai cerchi, per poi, se il suo lavoro viene apprezzato dai superiori, acquisire sempre più autonomia fino a riverniciare direttamente fiancate o cofani.  

Oltre al lavoro in officina, il carrozziere deve sviluppare anche la capacità di individuare e analizzare i problemi e quindi di prospettare le soluzioni possibili ai clienti, fornendo una valutazione realistica dei tempi di lavoro e dei costi. Deve anche essere abile nella negoziazione e comprendere i bisogni della clientela per proporgli le soluzioni più adatte. Spesso deve imparare ad utilizzare il computer, i programmi di videoscrittura e quelli per la gestione e l’archiviazione dei dati. Deve gestire gli ordinativi ed eseguire i vari adempimenti amministrativi, per cui gli è richiesto di conoscere i principi e le pratiche di economia e contabilità. Deve possedere inoltre le competenze che gli permettano di amministrare le risorse finanziarie e quelle umane. 

Esistono poi corsi di qualificazione professionale che si prefissano di fornire tutta una rosa di competenze necessarie per affrontare le varie tipologie di riparazione delle carrozzerie, insegnando le diverse tecniche adatte alla tipologia di danno (se è cosmetico oppure strutturale) e a seconda dei materiali da trattare (che possono essere acciaio tradizionale, acciaio ad alta resistenza, leghe di alluminio oppure ancora materiali compositi). Al termine di questi corsi spesso è viene riconosciuto un Attestato di Qualifica di Responsabile Tecnico di Officina Meccanica di Autoriparazione nel settore carrozzeria. 

Il programma di un corso di qualificazione professionale per tecnico di carrozzeria è strutturato a grandi linee in questa maniera: 

  • Segmento di accoglienza e messa a livello; 
  • Esercizio di un’attività lavorativa in forma dipendente o autonoma; 
  • L’attività professionale di addetto qualificato alla riparazione delle carrozzerie; 
  • La definizione dell’offerta di servizi; 
  • La relazione e la negoziazione con il cliente; 
  • Diagnostica e riparazione delle parti della carrozzeria del veicolo; 
  • Le risorse strumentali dell’officina di carrozzeria; 
  • Sicurezza sul luogo di lavoro; 
  • La valutazione della qualità di un servizio d’officina; 
  • Esercizio della lingua inglese nella professione; 
  • Smaltimento dei rifiuti. 

Sempre più frequentemente si possono trovare corsi che offrono la possibilità di partecipare a buona parte delle lezioni da remoto, in video conferenza, permettendo di concentrare la pratica in una manciata di ore in cui è richiesta la presenza fisica in aula o in laboratorio. 

Sviluppo professionale 

Nel settore automobilistico il lavoro del carrozziere è estremamente importante, anzi, è decisamente fondamentale. In Italia nel 2018 si registravano più di 21mila carrozzieri presenti sul territorio nazionale, un numero in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente (-0,1%), ma se le attività sono leggermente in diminuzione, le assunzioni sono state quasi 8mila, segno che il mercato si sta orientando verso attività più grandi e strutturate che occupano più persone. La rete di assistenza agli autoveicoli in totale è cresciuta del +0,3%, toccando quota 117.575 aziende (l’anno precedente erano 117.167 imprese). Il numero comprende: carrozzerie, centri di revisione, elettrauto, gommisti, meccanici, autolavaggi, officine dei concessionari e stazioni di servizio. La parte più importante è dedicata alle attività di autoriparazione, mentre la categoria di lavoratori più rappresentativa in termini numerici è quella dei meccanici-motoristi, che sono 43.365. La rete delle aziende di assistenza alle autovetture è estremamente mutevole: anno dopo anno cresce sempre di più e oltre ad aumentare in termini di numero diventa sempre più tecnologica. Infatti, per tenere il passo con i cambiamenti in atto nel settore dell’automotive, alle prese in particolare con l’avvento sempre più massiccio della digitalizzazione e della mobilità elettrica, molti operatori hanno iniziato a investire in attrezzature e strumentazioni all’avanguardia oltre che su una più specializzata formazione del personale. 

In questo settore in continuo cambiamento, il lavoro del carrozziere è sempre molto importante. Si tratta di un lavoro particolarmente adatto a chi possiede già una passione per le automobili, e che può dare grandi soddisfazioni personali, avvicinando il lavoro meccanico a quello artigianale, consistendo in un’attività manuale che offre la possibilità di ammirare il risultato finale delle lavorazioni eseguite ed essere orgoglioso della buona riuscita. Permette anche di raggiungere un elevato grado di specializzazione e di andare a ricoprire ruoli specifici di grande responsabilità, soprattutto quando si lavora in realtà strutturate come le grandi officine di riparazione. 

I carrozzieri appartengono alla categoria dei “Lastroferratori”. I mestieri che compongono questa categoria professionale sono carrozzieri, carrozzieri ferratori e battilastra. Si tratta di lavoratori impegnati nel piegare e lavorare lamiere, riparare carrozzerie e scocche o costruire stampi o altri manufatti. Impegna quasi esclusivamente gli uomini, che rappresentano l’80,3% degli occupati. Il 54% dei lastroferratori lavorano presso aziende in qualità di dipendenti a tempo determinato. 

Nella maggioranza dei casi le aziende che assumono personale cercano persone che abbiano una formazione professionale, nel 48,9% dei casi, e che abbiano eseguito una ulteriore formazione professionale specifica (91%). I contratti a tempo determinato rappresentano le forme contrattuali più diffuse come canale di ingresso nel settore (54%). Il 52,2% delle aziende ricercano persone che abbiano maturato esperienze di lavoro nello stesso settore.  

A seconda delle dimensioni e della tipologia di officina per cui si inizia a lavorare, le opportunità di carriera possono variare molto. Iniziando con il ruolo di operaio carrozziere, si può puntare a specializzarsi in un settore specifico, come può essere il carrozziere per camion oppure il carrozziere per moto, così come scalare le gerarchie interne fino a diventare capo officina. Si può specializzarsi come carrozziere verniciatore, sviluppando le proprie conoscenze sul trattamento cromatico degli autoveicoli e sui sistemi di lucidatura, in grado di verniciare i veicoli secondo gli standard qualitativi definiti dalle diverse case automobilistiche. 

Il carrozziere, sia lattoniere che verniciatore, può lavorare anche nel campo delle decorazioni personalizzate o nel cosiddetto auto-tuning estetico, ovvero quelle attività di elaborazione e modifica rispetto agli standard produttivi di serie al fine di adeguarlo ai propri gusti estetici. In genere il tuning estetico di una vettura consiste nell’aggiunta di elementi della carrozzeria quali “minigonne”, alettoni posteriori, spoiler, appendici sotto i paraurti anteriori o posteriori e, nei casi più estremi, la sostituzione completa dei paraurti con altri del design più sportivo, l’applicazione di prese d’aria sul cofano e/o sul tettuccio, l’allargamento dei parafanghi o il rimodellamento della carrozzeria al fine di modificare la linea originale del veicolo. Anche Interventi meno invasivi come la riverniciatura parziale o totale del veicolo, l’oscuramento dei cristalli e la sostituzione degli elementi illuminanti anteriori o posteriori sono interventi che vengono richiesti alle carrozzerie. 

Inoltre la modifica dei colori esterni si può ottenere con diverse tecniche, oltre alla riverniciatura, che spesso vengono effettuate dalle carrozzerie ma che richiedono personale specializzato. Una tecnica innovativa utilizzata nel tuning è il wrapping, ovvero la tecnica di rivestire la carrozzeria con una speciale pellicola che oltre a permettere facilmente di cambiare il colore, protegge la vernice originale: questa tecnica comprende tutti i tipi di colori e può anche essere utilizzata per aerografare il mezzo (sia esso moto, auto, camion, scooter ecc.) o per pubblicizzare la propria attività. La tecnica della cubicatura consente di coprire componenti smontabili con dei disegni stampati di fantasia o che richiamano altri materiali. Ad esempio è possibile decorare un componente di plastica con un disegno che ricorda la fibra di carbonio. 

Compito del carrozziere sono anche gli interventi che riguardano gli interni. Modifiche tipiche in questo senso riguardano la strumentazione interna (plancia del cruscotto, indicatori aggiuntivi, carputers), la sostituzione di volante, pomello e cuffia del cambio, pedaliere, leva e cuffia del freno a mano, sostituzione dei sedili o rivestimento degli stessi, luci interne e riverniciatura del cruscotto e dei pannelli di rivestimento interni. Per quanto riguarda ciclomotori e moto, le operazioni più comuni oltre alla riverniciatura e all’applicazione di adesivi sono la sostituzione di elementi della carrozzeria (carene, codone, parafanghi), sella, specchietti retrovisori e segnalatori di direzione e l’oscuramento o la sostituzione del cupolino. 

Il carrozziere può lavorare come dipendente, in carrozzerie di piccole o medie dimensioni oppure anche presso le concessionarie di autoveicoli che sempre più spesso offrono servizi di assistenza e riparazione all’interno delle proprie strutture. Anche le aziende produttrici di automobili, in particolare quelle specializzate in automobili sportive di pregio, possono impiegare personale con esperienza di carrozzeria, soprattutto se specializzato in determinate mansioni, al fine di impiegarlo all’interno della catena produttiva.  Un’altra via è scegliere di lavorare in completa autonomia, assumendo il ruolo di imprenditore e aprendo una propria attività come titolare di una carrozzeria

Mediamente lo stipendio di un carrozziere, come dipendente, guadagna uno stipendio di circa 1.450 euro netti al mese, che corrispondo all’incirca a 26.400 euro lordi all’anno. Lo stipendio minimo che spetta generalmente ai nuovi assunti senza esperienza è di circa 850 euro netti al mese, ma un carrozziere esperto può facilmente arrivare a superare i 1.500 euro netti al mese. Il lavoro come carrozziere verniciatore può comportare uno stipendio leggermente superiore, di circa 50-100 euro al mese in più, mentre l’avanzamento nelle gerarchie dell’officina può portare ad aumenti decisamente più considerevoli: un capo officina prende mediamente il 20% in più di un carrozziere suo sottoposto con la stessa anzianità, mediamente 1.700 euro netti al mese.  

All’estero possiamo trovare retribuzioni più alte: in Svizzera lo stipendio medio di un carrozziere supera i 3.600 euro al mese, e anche rapportandolo al costo della vita e considerando tutte le spese previdenziali e assicurative che sono a carico del lavoratore, risulta comunque abbastanza più consistente rispetto all’Italia, anche grazie al livello medio delle officine svizzere, estremamente specializzate. 

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