6 trucchi per costruire un profilo LinkedIn efficace per trovare lavoro

Con 630 milioni di utenti in tutto il mondo, LinkedIn è il social network professionale più importante del web, status confermato dalla sua acquisizione da parte di Microsoft nel 2016 per una cifra che superava i 26 miliardi di dollari.

Ormai praticamente chiunque conosce questo sito, ma spesso si tratta di una conoscenza superficiale: è risaputo che LinkedIn è “il social network del lavoro”, “il sito dei curriculum”, magari molti sono anche iscritti, ma in realtà non sanno sfruttarne appieno le potenzialità per trovare lavoro; anzi, in molti casi un profilo trascurato o un utilizzo ingenuo del social network rischiano di arrecare più danni che benefici alla nostra reputazione. Andiamo a vedere come muoversi al meglio all’interno del social network in maniera da avere le maggiori probabilità di trovare lavoro.

Come funziona LinkedIn

LinkedIn, uno strumento potentissimo per trovare lavoro

Il profilo, ovvero il curriculum

Come tutti i social network, LinkedIn richiede dopo l’iscrizione la compilazione di un profilo. Ma stiamo bene attenti: quello che dobbiamo promuovere è la nostra figura professionale, per cui quello che dovremo compilare è un vero e proprio curriculum, completo di esperienze lavorative, informazioni sulla nostra formazione, sulle nostre competenze, la mansione che vorremmo svolgere e la località in cui desidereremmo svolgerla.

Il secondo passaggio è aggiungere dei collegamenti alla nostra rete di contatti. LinkedIn ci suggerirà già una serie di collegamenti chiedendo di importare la lista contatti del nostro indirizzo email. Ogni richiesta di contatto dovrà essere accettata dalla controparte (così come avviene su Facebook). I contatti che dovremmo ricercare saranno quelli inerenti alla nostra vita professionale, persone con cui abbiamo lavorato, colleghi, datori di lavoro o collaboratori esterni. Lo scopo è quello di avere referenze che ci possano aiutare a trovare un altro lavoro, per cui diamo la precedenza a chi ha una valida e positiva esperienza delle nostre capacità lavorative.

La Home Page

Una volta compilato il profilo e aggiunti i contatti alla nostra rete, possiamo approdare alla Home Page. Similmente a quanto accade su Facebook o su Twitter, sulla nostra home page vedremo scorrere i vari aggiornamenti relativi ai nostri contatti, ma anche relativi alle aziende o agli “Influencer” (persone famose che hanno pagine che possono essere seguite in maniera univoca, senza che ci sia un reciproco contatto) che decidiamo di seguire. A nostra volta possiamo pubblicare aggiornamenti di stato, allegando foto, video o link esterni, scegliendo il grado di visibilità per ogni post: Pubblico (ovvero visibile chiunque su LinkedIn), Pubblico + Twitter (ovvero visibile a chiunque su LinkedIn e pubblicato anche su Twitter) o Collegamenti (ovvero visibile esclusivamente per i nostri collegamenti su LinkedIn).

Rete, ovvero i nostri contatti e le nostre referenze

La sezione Rete è la questa pagina da cui potremo gestire tutti i collegamenti che il social network ci propone, in base alle nostre competenze e alle nostre relazione. È molto importante tenerla costantemente sotto controllo perché la nostra Rete è l’indicatore della nostra reputazione su LinkedIn, ed è importante poi espanderla aggiungendo contatti ed entrando in gruppi.

Trovare lavoro su LinkedIn

La pagina Lavoro ci aiuta nella ricerca di lavoro, permettendoci di filtrare le offerte di lavoro in base alle nostre esigenze e alle nostre competenze. L’interfaccia è davvero semplicissima e intuitiva, ma, come vedremo più avanti, la semplice ricerca di offerte di lavoro è forse la funzionalità meno utile di LinkedIn, soprattutto se non siamo in grado di offrire un profilo convincente insieme alla nostra candidatura. Per questo prima di cercare offerte dovremmo costruire un profilo che supporti l’idea che noi siamo i candidati ideali per quella posizione.

Messaggistica e Notifiche

Le funzioni Messaggistica e Notifiche funzionano come nei vari altri social network: da una parte una cartella con i messaggi privati che possiamo ricevere e mandare (compresi anche quelli sponsorizzati, che purtroppo non sono pochi) e dall’altra gli avvisi riguardanti le attività che possono interessarci sul social network. Se avete un minimo di esperienza con Facebook o altri social non avrete difficoltà a capire e gestire queste due sezioni.

Gli errori da evitare su LinkedIn

L’importanza di distinguersi su LinkedIn

Abbiamo visto come funziona LinkedIn: le sue funzioni sono relativamente semplici e intuitive, sul modello degli altri social network. Ma non dobbiamo mai dimenticarci che LinkedIn è uno spazio dedicato alle relazioni professionali, e il comportamento richiesto è notevolmente diverso da quello che teniamo su Facebook, Instagram o Twitter. Di seguito vediamo quali sono gli errori nell’utilizzo di LinkedIn da evitare assolutamente per ottimizzare la nostra ricerca di lavoro:

1.     La foto profilo

Tutte le informazioni e le referenze che avremo sul nostro profilo varranno ben poco se non avremo una foto profilo che permetta a chi lo visita di dare un volto a tutti quei dati. Ricordiamoci sempre che lo scopo è professionale, quindi una foto in cui si veda bene il nostro viso, magari in primo piano, sorridente e con un abbigliamento professionale. Evitiamo assolutamente foto fatte in vacanza o in ambiti conviviali. Con ogni probabilità poi un reclutatore andrà a visitare anche gli altri nostri profili social e le vedrà comunque, se vogliamo far conoscere anche altri lati della nostra personalità, ma su LinkedIn dobbiamo restare ancorati alla nostra dimensione professionale.

2.     Dare troppe poche informazioni

Restare aderenti alla nostra dimensione professionale, dicevamo, ma comunque dobbiamo comunicare più informazioni possibili su noi stessi. Pubblicare una foto di noi che facciamo parapendio non dà certo una buona impressione, ma far trasparire che siamo persone sportive e con vari interessi può dare un’idea della nostra attitudine a chi sta raccogliendo informazioni su di noi. Il riassunto iniziale del profilo è lo spazio migliore dove dare in poche parole un’immagine più umana di noi stessi oltre a quello che traspare dalle semplici esperienze lavorative e formative.

3.     Non personalizzare l’indirizzo URL del nostro profilo

Quando ci si iscrive, l’indirizzo del nostro profilo è generato automaticamente dal sistema, risultando così una sequenza casuale di lettere e numeri. Personalizzando l’URL (una procedura semplicissima che LinkedIn permette di fare in pochissimi minuti) potremmo sostituire a quella sequenza impersonale il nostro nome e cognome o qualche variante di essi in maniera da essere immediatamente riconoscibile (e che sia facilmente richiamata dai suggerimenti rapidi quando si digita un URL).

4.     Non caricare un’immagine di copertina

Alla stessa maniera la copertina del nostro profilo può essere personalizzata con un’immagine, che può rimandare al nostro ambito professionale o alle nostre competenze. Un’immagine evocativa, centrata e delle giuste dimensioni (1584 x 396 pixel, importante realizzarla bene in maniera che non si sgrani, si deformi o venga tagliata) può dare, nel tempo di un colpo d’occhio, una prima idea delle nostre competenze ed ambizioni professionali. E soprattutto, un anonimo spazio vuoto al suo posto denota un’incuria del proprio profilo che non potrà che colpire negativamente un reclutatore.

5.     Usare con criterio le richieste di referenze

Le referenze sono un elemento importantissimo di LinkedIn, forse il più importante. È vitale avere referenze buone da parte di coloro che hanno lavorato insieme a noi, dal momento che come in ogni social network, le interazioni sociali sono il fulcro di tutta la struttura. Per cui non bisogna aver timore di chiedere referenze a coloro con cui abbiamo avuto a che fare professionalmente, anche se si tratta di rapporti chiusi da parecchio tempo. Allo stesso tempo però, non dobbiamo essere troppo insistenti e non chiederle a caso. Se un contatto ha avuto a che fare con noi superficialmente, o ancora peggio non ci abbiamo lavorato direttamente, non dovremmo assillarlo con richieste di referenze che probabilmente non sarà in grado (o non vorrà) fornire. L’insistenza sui social spesso porta ad essere bloccati ed isolati, ed è la cosa più deleteria nel momento in cui l’espansione “sana” della nostra rete è un elemento necessario per aumentare le nostre possibilità di lavoro.

6.     Utilizzare LinkedIn come fosse Facebook

LinkedIn ci offre la possibilità di pubblicare status, foto, video e link. Ma dobbiamo sempre tenere a mente la finalità professionale del social network, ed il fatto che ci rivolgiamo ad un pubblico di professionisti, verosimilmente tutti o quasi del nostro stesso ambito lavorativo. Quindi non dobbiamo inondare il flusso degli aggiornamenti con i nostri pensieri o promuovere il nostro lavoro come ai clienti generici. Un link ad un nostro portfolio, foto e video dei nostri lavori sono utili se pubblicati una volta ogni tanto (se diventano troppo ripetitivi la gente potrebbe scegliere di bloccarci), ma ricordiamoci sempre che stiamo parlando ad un pubblico che conosce perfettamente il nostro lavoro, per cui non dovremo cercare di vendergli il prodotto ma le nostre capacità. Alla stessa maniera si può intraprendere una discussione con altri contatti riguardo questioni lavorative, ma teniamo sempre in mente che lo scopo ultimo è la valorizzazione delle professionalità. Per scherzare, lamentarsi, fare amicizie o pubblicità gratuita ci sono canali più adatti e nettamente più efficaci.

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